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Duecento anni di intensi rapporti sociali, economici e commerciali consolidatisi fra Italla e Usa sono stati sottolineati dal conferimento del Premio Columbus al Consolato generale degli Stati Uniti a Firenze, consegnato questa sera (20/3/2019) dal Rotary Club Firenze Est al console Benjamin V. Wohlauer che è poi intervenuto sul tema dell'anniversario “# Insieme 200” .

Fossi e Cigliana hanno introdotto la relazione del console che ha ripreso laa ricca compartecipazione a progetti sempre qualificanti che hanno unito lavoratori, professionisti e docenti delle più diverse specializzazioni e discipline sono l'oggetto di una vasta azione che coinvolge, oltre alla Toscana, anche Emilia Romagna e Repubblica di san Marino con eventi in questo 2019, tesi a rafforzare un legame che ha meritato - così si legge nelle motivazioni - il PREMIO COLUMBUS 2018 per la CULTURA. Tradizionalmente il Premio Columbus viene consegnato il 12 ottobre nella ricorrenza della scoperta dell'America da parte del navigatore genovese ma l'eccezionalità del bicentenario della presenza diplomatica americana a Firenze ne ha posposto ad una serata ad hoc nell'anno esatto della ricorrenza

Lunedì 18 febbraio, terza serata alla Sala Esse per la decima edizione di Teatrotary. In scena Il Palco (compagnia vincitrice dell’edizione 2010 con Le forche caudine, simpatica complicata trama di speranze di matrimonio che i nostri attori hanno affrontato con gioia confermandosi, anche dopo 9 anni, tra i più applauditi della rassegna che prosegue per raccogliere fondi per la Rotary Foundation per l’annullamento della poliomelite nel mondo, quest’anno con ben 8 serate.

Il Rotary Firenze Est, grazie a TeatRotary, in 9 anni ha donato al programma quasi 30.000 euro al progetto. La serata finale si terrà l’8 aprile e vedrà la partecipazione di una nuova compagnia, i ‘Ritrovati al Boccherini’, che precederanno con la loro esibizione festeggiamenti e premiazioni ma intanto è già tempo della terza commedia, lunedì 25 I Malandra, vincitori due anni fa, portano in scena Camera 719.

La relazione di Giovanni Diana è stata introdotta da Eugenio Giani che ha spiegato l'origine del nome di Via Isola delle Stinche, attribuito al carcere che dalla fine del 1200 era in via Ghibellina. Trasferito il carcere, nell’area sorse verso la metà dell'800 il Teatro Pagliano, oggi Teatro Verdi. Interessante la storia di Pagliano, imprenditore sfortunato, baritono mancato che tuttavia, grazie alla vendita di un prodotto di sua invenzione, l’Elisir di lunga vita, diventò ricco ed essendo un amante della musica comprò lo stabile e lo trasformò in teatro. Giani, nella foto ef con Giovanni Diana, ha concluso con la storia romana del quartiere, ricordando che proprio qui vicino sorgeva l'anfiteatro romano, facilmente riconoscibile dalla conformazione a semicerchio degli immobili siti in via Torta, il cui nome è inequivocabile segnale delle case costruite sull'anfiteatro.

La riunione, che ha richiamato la stragrande maggioranza dei soci, ha approfondito il ruolo delle Fondazioni bancarie attraverso la vivace testimonianza di uno dei protagonisti, il presidente della Fondazione CRF. Il prof. Tombari ha in primo luogo riassunto il quadro normativo bancario italiano che - sotto la spinta esercitata dalla I e dalla II Direttiva europea in materia creditizia - sub una rapida accelerazione Legge 218 del 30 luglio 1990 (c.d. legge Amato) in seguito alla quale le Casse di Risparmio hanno provveduto a conferire l’azienda bancaria a una nuova apposita entità giuridica Cassa di Risparmio Spa per assumere la ualificazione di Ente conferente poi denominato Fondazione al uale sono state assegnate finalità di interesse pubblico e di utilità sociale secondo i compiti già storicamente presenti negli statuti delle Casse di Risparmio.

Sollecitato dalle domande dei presenti, il Prof. Tombari ha sviluppato la sua conversazione sia su temi generali riguardanti le Fondazioni, in particolare soffermandosi sul concetto di sussidiarietà e del discrimen tra pubblico e privato, sia su aspetti specifici della Fondazione CR Firenze. In proposito ha ricordato come ormai la presenza istituzionale del pubblico negli Organi della Fondazione è limitata a 5 (su un totale di 22) componenti del Comitato di Indirizzo e si è diffuso a parlare dei settori di intervento, previsti dalla legge e indicati dallo Statuto. In merito ha parlato delle scelte per così dire passive in cui la Fondazione è oggetto di richiesta di intervento e, a fronte, della ideazione e progettazione attiva da parte della Fondazione stessa, attività che si è sviluppata significativamente negli ultimi anni anche con la crescita delle competenze interne.

Tombari ha quindi comunicato alcuni dati quantitativi quali il patrimonio netto che, dopo una rilevante crescita, oggi supera i 1.800 milioni di euro e le erogazioni annue che ormai stabilmente superano i 30 milioni l’anno. E’ questo chiaramente importante per il territorio perché consente anche interventi significativi fra i quali ha ricordato il restauro delle Rampe del Poggi la cui inaugurazione è programmata per il 18 maggio e il restauro per il riuso del Granaio dell’Abbondanza ex Caserma Cavalli in Piazza del Cestello, di cui una prima presentazione avverrà nella metà di giugno, oltre al sostegno nell’ambito della cultura in genere, al Teatro del Maggio, al Teatro della Pergola e alla Fondazione Palazzo Strozzi, tanto per ricordare le principali.

Con l’occasione ha peraltro sottolineato come tutte le attività proposte, anche quelle di più modesto impegno, vengano analizzate e valutate sempre con criteri di massima attenzione.

La riunione di oggi ha invece subito un cambiamento di programma. Purtroppo causa problematiche familiari la nostra nuova socia Francesca Borea non è potuta intervenire. Con rapidità ecco che il nostro Past President Federico Antich si è reso disponibile per parlare di mediazione e del corso professionalizzante dedicato ai giovani che il nostro Club sta patrocinando. Assieme a lui è intervenuto un ex corsista del RYLA internazionale a Parigi e Past President del Rotaract Club Firenze Sud, dott. David Grifoni sul tema: “La mediazione dei conflitti: lo stato dell’arte”.
Federico ha ricordato che la mediazione delle controversie è un tema tanto attuale eppure ancora poco conosciuto. Aiutare due o più parti di un conflitto a trovare una soluzione che sia accettabile per tutte è un’arte che si esprime con doti di comunicativa, di ascolto attivo e di grande senso comune. Ma la Mediazione è anche scienza. Le abilità necessarie a gestire in modo efficiente ed efficace una Mediazione possono acquisirsi e, anche quando sono innate, possono essere affinate. La formazione ha quindi un ruolo importante perché la Mediazione sia un’attività seria e professionale. Estendere ai giovani l’opportunità di partecipare ad una formazione del genere, comunemente riservata a professionisti affermati, è stata la mission del Club nell’offrire per la seconda volta il Programma di Borse di Studio IT MED TRE rivolto a laureandi e neolaureati di ogni disciplina. Una conferma della bontà di questa iniziativa ce l’ha data David Grifoni. Allievo del corso sulla Mediazione nel 2015 e partecipante anche a quello attuale, hHa parlato della sua esperienza a Londra e di alcuni casi in concreto affrontati. Ha messo in evidenza come il Rotary possa essere importante nel percorso formativo dei giovani ed ha ringraziato il nostro Club delle esperienze che ha potuto fare anche in relazione al Ryla internazionale a Parigi nel 2017
Nel dibattito Gianni Cortigiani ha espresso apprezzamento per il corso cui sta partecipando anche lui. Interventi di Fabio Azzaroli e Giancarlo Taddei Elmi.

Lunedì 11 febbraio, seconda serata di gran pubblico alla Sala Esse (via del Ghirlandaio, 38 – parcheggio gratuito interno, ore 21) per la decima edizione di Teatrotary. In scena Gli squinternati (Maremma maiala!) che hanno sfidato in diretta il ritorno del Commissario Montalbano in tv. Non c’è stato bisogno di maxi schermi. La commedia ha proposto un tema universale, la scelta delle vacanze al mare o in montagna, fattasi drammatica da alberghi crollati e finti agenti di viaggio truffatori. Alla fine esce vincitore il vernacolo, di cui al titolo irriverente e alla caratterizzazione del personaggio del nonno. La rassegna prosegue per raccogliere fondi per la Rotary Foundation per l’annullamento della poliomelite nel mondo, quest’anno con ben 8 serate. Il Rotary Firenze Est, grazie a TeatRotary, in 9 anni ha donato al programma quasi 30.000 euro al progetto. La serata finale si terrà l’8 aprile e vedrà la partecipazione di una nuova compagnia, i ‘Ritrovati al Boccherini’, che precederanno con la loro esibizione festeggiamenti e premiazioni ma intanto è già tempo della terza commedia, lunedì 18 con Il Palco (compagni vincitrice dell’edizione 2010) che porta in scena Le forche caudine. Pronti?