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News 2008-2009
30 Aprile: Premio Testimonianza
“Ad Alcolisti Anonimi,
associazione di uomini e donne che,
con puro spirito filantropico, mettono in comune la loro esperienza, forza e
speranza al fine di risolvere il loro problema comune e di aiutare altri a
recuperarsi dall’alcolismo”
La commissione, presieduta
da Giovanni Fossi, ha designato Alcolisti Anonimi per le loro caratteristiche
davvero fuori dal comune, in primo luogo l’aiuto che nasce dalla comune
esperienza. Due associati sono stati presenti alla nostra riunione portando la
loro esperienza. Mettere in comune la forza e
speranza per risolvere il problema dell’alcool è infatti la base per poter
aiutare altri a recuperarsi dall’alcolismo. A.A. è un’associazione di autoaiuto:
l’alcolista che ha smesso di bere mantiene e consolida la propria sobrietà
utilizzando la sua capacità di aiutare un altro alcolista che ancora beve a
uscire dalla dipendenza dall’alcol. Il gruppo è l’entità tramite la quale si
realizza il recupero: nelle riunioni, in assoluta libertà, vengono raccontate le
proprie storie, condivisi i problemi personali e un programma di recupero (metodo
dei dodici passi). L’unico requisito per entrare a far parte di A.A. è
desiderare di smettere di bere: ognuno può divenire membro dell’Associazione nel
momento stesso in cui dichiara di volerlo. La partecipazione è totalmente
gratuita e non esiste alcuna distinzione relativa alla razza, al sesso, al ceto
sociale, alla fede religiosa, agli ideali politici.
Uno dei punti fermi dell’Associazione è l’anonimato: qualora
lo desideri è possibile non rivelare la propria identità ma ci si deve comunque
impegnare a non divulgare discorsi e storie personali uditi all’interno del
gruppo. L’anonimato permette anche di anteporre l’obiettivo alle personalità dei
singoli.
A.A. è finanziariamente autonoma, non accetta sovvenzioni,
lasciti, né altro tipo di contributi e non è affiliata ad alcuna confessione,
idea politica, organizzazione o istituzione; non si impegna in alcuna
controversia, né sostiene o si oppone ad alcuna causa. In particolare A.A. non
assume posizioni proibizioniste né antiproibizioniste nei confronti dell’alcol.
Gli alcolisti anonimi aiutano altri alcolisti che ancora non hanno trovato una
via d’uscita in modo totalmente gratuito.
23 Aprile Pirandello Io e la sua identità
In un’appassionata conversazione la nostra socia ha esposto le
molte domande che Pirandello fa sorgere nel lettore e nello spettatore delle sue
opere che – rubricate come commedie – sono invece autentici drammi, tra l’altro
di grande attualità. L’attenzione e la partecipazione dei presenti hanno
confermato che l’opera di Pirandello continua oggi a rappresentare eccezionali
spunti di riflessione sulla nostra vita. Chi va a vederne un dramma, ha detto
Giovanna Querci Favini esce “con più domande che risposte” e se la trama è
facilmente comprensibile essa in realtà rappresenta un “velo tra il pubblico e
le tante verità” dei personaggi e delle storie che il grande autore siciliano
prende a spunto per la sua analisi della vita.
16 Aprile Museo Bardini
La visita
guidata al Museo Bardini avviene a poca distanza dalla sua riapertura. Le
collezioni del grande antiquario offrono un panorama indimenticabile del gusto
di un’epoca e completano il percorso della villa e del magnifico giardino
8 Aprile: Asta per la Polio Plus
Si è svolta al Teatro Saschall l’asta
di arte moderna a favore del Progetto Polioplus realizzata in interclub con i
Rotary dell’Area Medicea. L’iniziativa ha permesso di raccogliere una somma da
destinare alla Rotary Foundation.
2 Aprile:
Giampaolo Fioretto: “Antiquariato oggi”
Fioretto – apprezzato antiquario della nostra città – ha
esposto con pacatezza le caratteristiche della sua professione nella vita di
oggi. Preparazione, attenzione al cliente, credibilità appaiono gli aspetti più
importanti che chi si avvicina all’antiquariato cerca nel proprio interlocutore.
Così, con l’aiuto di Giampaolo, anche i nostri soci hanno potuto apprendere,
accanto a dati di prima mano, interessanti osservazioni sulla situazione del
settore a conferma che le riunioni affidate ai soci rappresentano una ricchezza
per tutto il Club.
26 Marzo: “I fatti di Piazza Tienanmen e il
nuovo corso cinese”.
Giornalista del gruppo “Quotidiano nazionale” oggi impegnato
nella organizzazione delle celebrazioni del 150° del quotidiano “La Nazione”,
Alessandro Corti, 51 anni, fiorentino, è stato per molti anni nella redazione
esteri maturando diretta esperienza dei grandi avvenimenti mondiali. Il 4 giugno
1989 – vent’anni fa – le proteste di Piazza Tienanmen furono stroncate dal
regime comunista cinese. La foto simbolo di quelle giornate, lo studente che
blocca quattro carri armati, fu scattata da un fotografo statunitense
dell’Associated Press il 5 giugno rendendo a tutti chiara la sproporzionata
violenza della repressione. Finiva la speranza dei cinesi e degli studenti di
cambiare la situazione socio-politica del loro Paese proprio mentre in Europa
avveniva la caduta del regime comunista. Il bilancio dei morti di Piazza
Tienanmen è ad oggi sconosciuto. Le dimostrazioni avevano fatto seguito, tre
giorni dopo la morte di Hu Yiaobang già Segretario Generale del Partito
Comunista, ritenuto un riformatore. Il processo di modernizzazione non fu
interrotto ma la dirigenza cinese fece intendere che non avrebbe mai ceduto sul
piano del potere. Sebbene la visita di Michail Gorbaciov, accolto con grande
clamore, realizzasse nel maggio 1989, una ipotesi di apertura solo pochi giorni
dopo veniva imposta a Pechino la legge marziale. Successivamente la repressioni
fu totale. Anche se oggi – ha detto in una battuta il relatore - al Comunismo
cinese “sono state tolte due consonanti ed è diventato Consumismo” la protesta
non potrebbe nascere, primo perché lo Stato sarebbe preparato a stroncarla in
anticipo e poi perché i giovani paiono aver perso l’idealismo di allora. Molte
domande hanno concluso una serata che – dopo quello sull’Iran – ci ha donato
un’altra visione di prima mano su un grande paese asiatico
19 Marzo: “Il riarmo dell’Iran nel panorama mondiale”
Dott.ssa Alice Amoriello e del Prof. Luciano Bozzo
Con singolare tempismo il nostro Club parla dell’Iran alla
vigilia del 20 marzo, quando quest’anno ricorre il Capodanno persiano (Nowruz)
festa di antichissima origine che testimonia quanto l’Iran moderno sia comunque
ancorato alle proprie tradizioni che non possono essere confuse con il recente
periodo della rivoluzione islamica, che ha imposto costumi rigidissimi e
fortemente modificato la vita della gente. Ma la tavola di Nowruz, che vedete
nella foto qui accanto, ogni anno si ripresenta, con le sette “S” (Haft
Sin) con cui in lingua farsi iniziano le parole che definiscono gli oggetti
sulla tavola: sabzeh
– germogli di lenticchie o
altro legume (l’erba verde a sinistra nella foto);
samanu
– un dolce di germogli di grano (a
destra); senjed
- frutta secca di olivello di
boemia (che simbolizza l’amore);
sīr
– l’aglio che simbolizza la medicina;
sīb
– le mele, simbolo di salute;
somaq
– bacche con il colore del sole;
serkeh
– l’aceto che simbolizza la pazienza
dell’età. E’ tradizione aggiungere altri oggetti come una bella lampada, una
vasca coi pesci rossi e altri simboli di gioia per l’arrivo della primavera.
Purtroppo a queste belle tradizioni si contrappone il tema del regime e
delle sue prese di posizione. E’ l’argomento della nostra riunione Gli studi
recenti della dott.ssa Amoriello, sostenuti dal prof. Bozzo, conducono ad
un’analisi approfondita dei mezzi per trovare una soluzione alla crisi aperta
dal contenzioso sul nucleare iraniano, spinosa questione al centro dell’agenda
politica internazionale da quasi sette anni. Il 2009, secondo la studiosa,
sarebbe decisivo “è probabile, infatti, che proprio alla fine di
quest’anno la Repubblica Islamica avrà accumulato una quantità sufficiente di
uranio arricchito tale da consentire – in presenza di una decisione politica in
tal senso – un passaggio più rapido alla produzione di uranio weapon-grade,
necessario per assemblare un’arma atomica. Mentre l’Iran riduce progressivamente
la distanza che lo separa dalla cosiddetta soglia nucleare, il fattore temporale
diventa critico per le cancellerie occidentali. Quello che si attende,
sicuramente da troppo tempo, sembra adesso a portata di mano: un riavvicinamento
tra Washington e Teheran dal quale possa scaturire non solo una soluzione
condivisa sul dossier nucleare ma anche, e soprattutto, un nuovo modello di
sicurezza per il Medio Oriente, basato sull’inclusione di tutti gli attori
rilevanti, Iran in testa”. Il prof. Luciano Bozzo - Associato presso la Facoltà
di Scienze Politiche «Cesare Alfieri» dell’Università di Firenze, ha risposto
con la dott.ssa Amoriello alle numerose e articolate domande dei soci, in una
serata attuale e di alto contenuto informativo.
12 Marzo: "Un fatto, un commento" a cura di
Fabio Azzaroli e Gianni Cortigiani. - Il caso Englaro, un analisi giuridica
Il recente e lacerante dibattito sulla tragica sorte di Eluana
Englaro è stato discusso, con l’aiuto di Fabio Azzaroli e Gianni Cortigiani,
sotto l’aspetto strettamente giuridico e legale, con lo scopo di costituire una
base informativa comune su quanto accaduto nel corso di una lunga battaglia
giudiziaria. Com’è noto, il padre della giovane in coma aveva richiesto a
diversi organi giurisdizionali l’autorizzazione ad interrompere ogni trattamento,
come in effetti è avvenuto in seguito al decreto della Corte d’Appello di Milano
alla quale da ultimo la Corte di Cassazione aveva rinviato la questione alcuni
mesi prima dei fatti conclusivi della vicenda. I relatori hanno posto l’accento
sul rilievo attribuito processualmente alle testimonianze di alcune persone
legate alla ragazza che avrebbero così dovuto illuminare sulla sua effettiva
volontà come interpretata dal padre. E’ stato anche esposto che la stessa
semplice alimentazione e idratazione sono state considerate alla stregua di
trattamenti sanitari. Un ampio dibattito ha concluso gli interventi dei due
amici avvocati i quali non hanno mancato di rispondere alle sollecitazioni dei
soci. Tra gli interventi un’analisi del Prof. Lapo Puccini ha toccato
particolarmente la questione del significato di trattamento sanitario rispetto
all’alimentazione che egli ritiene un’aberrazione equiparare. Appassionato
intervento anche del Prof. Ernesto Failla che ha ricordato come sia impossibile
prevedere l’evoluzione dello stato neurovegetativo e lamentato l’esclusione di
medici esperti dal procedimento in discussione, un tema ampliato da Gabriella
Cortigiani che ne ha svolto un’ampia trattazione. La scelta del Presidente di
mantenere la riunione su un tono esclusivamente giuridico e oggettivo ha
impedito uno scontro tra posizioni diverse, quale si è manifestato in tutto il
Paese nelle ultime settimane. Tornando a casa, tocca alla coscienza di ciascuno
valutare gli aspetti complessi della vicenda e assunta una posizione sperare che
non sia quella sbagliata.
2 Marzo: Ridotto del Teatro alla Pergola - La
compagnia "Giovescarabocchio" presenta: L'UOMO, LA BESTIA E LA VIRTU' di Luigi
Pirandello
La
serata ha sostituito la riunione di giovedì 5 marzo. Come l’anno scorso i soci
hanno partecipato ad una serata
gioiosa nella certezza che in contributo di 40 Euro, che assicurava due posti a
teatro, venga interamente devoluto al Programma Polio Plus della Rotary
Foundation. PolioPlus, il più ambizioso programma della storia del Rotary,
costituisce la componente di volontariato della partnership globale per
l’eradicazione della polio. Da più di 20 anni il Rotary è alla guida di
questa iniziativa globale per sconfiggere questa terribile malattia; oggi il
PolioPlus è universalmente riconosciuto come un modello di riferimento
nell’ambito della cooperazione tra pubblico e privato per il perseguimento di
obiettivi umanitari. Sono più di 2 miliardi i bambini che, dal 1985 ad oggi,
hanno ricevuto il vaccino orale. Milioni di bambini che avrebbero altrimenti
rischiato di rimanere paralizzati o addirittura di morire a causa della polio.
Oggi l'obiettivo dell'eradicazione della polio è sempre più a portata di mano.
Il vostro contributo aiuterà il Rotary a raccogliere 200 milioni per equiparare
i 355 milioni della sovvenzione sfida lanciata dalla Fondazione Bill & Melinda
Gates. I 555 milioni di USD derivanti andranno direttamente a sostegno delle
campagne d'immunizzazione nei paesi in via di sviluppo, dove la polio continua a
paralizzare e infettare i bambini, privandoli del loro futuro e aumentando le
difficoltà delle loro famiglie. Fino a quando la poliomielite minaccia anche un
solo bambino in tutto il mondo, tutti i bambini del mondo sono ancora a rischio.

La simpatica conversazione tra il dott. Maresca, leader della
compagnia Giovescarabocchioe il prof. Villari, Presidente del R.C. Firenze Est,
simpaticamente salito anch’egli sulle scene dell’opera pirandelliana che – da
siciliano – lo vedrebbe sicuro protagonista!
25 Febbraio: Open Forum: Il futuro del Premio
Columbus
Sotto il segno di visibilità e compartecipazione, Alessandro
Pratesi, presidente della Commissione del Premio Columbus, ha esposto ai Soci i
nuovi orizzonti del Premio che attende un profondo rinnovamento con un
allargamento ai Club dell’Area Medicea e a importanti istituzioni locali ed
internazionali. Si dovrebbe arrivare così ad un solo premiato con una giuria di
alta qualità scelta da un comitato d’indirizzo rotariano e istituzionale ma
sotto il controllo della Commissione del Firenze Est.
E’ un processo graduale che ha incontrato il favore del
presidente in carica, dell’incoming Sistini e del designato Ristori.
Quest’ultimo ha sottolineato che “non possiamo rimanere nel nostro guscio”, un
concetto sviluppato anche da Antonietta Fontana che ha domandato se non si
voglia “un premetto o un premio vero” ribadendo che “pur conoscendo i rischi
dell’allargamento” esso è divenuto necessario per continuare la tradizione di
eccellenza del Premio. “Coinvolgere non separarsi” anche l’appello di Sistini al
quale – con accenti diversi – si sono uniti Griffo (che ha ricordato il
manzoniano “Adelante con juicio”) Cigliana (d’accordo sul metodo graduale)
Parmeggiani (pronto all’allargamento di cui conosce le difficoltà) Villari
(anch’egli per una gradualità che porti a segni visibili come colmare il Salone
dei 500). Problematico l’intervento di Failla dubbioso verso l’effettiva volontà
degli altri club di unirsi al Firenze Est. E’ una preoccupazione che – con il
pensiero rivolto al Distretto – ha espresso anche Tredici. Chiti ha invece
invitato ad un regolamento snello affinché rimanga un premio “sociale e
giocoso”. Pistolesi ha poi espresso alcuni dubbi sulla scelta dell’open forum
anziché dell’assemblea affinché il club potesse esprimersi su un programma già
conosciuto in anticipo. Cobisi e Azzaroli hanno integrato su invito di Pratesi
alcuni aspetti del progetto sul coinvolgimento del mondo iberico, la
realizzazione del libro e la proposta di un secondo premio col quale unirsi al
mondo universitario e ai giovani. Un intervento dell’assistente del governatore
Fabrizio Ariani ha concluso il dibattito ringraziando il Firenze Est per
l’altruismo e l’entusiasmo – condiviso dal Governatore – e nello stesso tempo
non ha nascosto le difficoltà. La discussione è proseguita al buffet
informalmente e assicurando assoluta libertà di espressione. La Commissione
prosegue il suo lavoro anche sulla scorta di quanto ascoltato in questa serata
di confronto serrato e positivo tra i soci.
19 Febbraio: I
nostri soci Luigi Cobisi e Gian Paolo
Ristori riferiscono la loro
recente partecipazione alla manifestazione Italradio a Timisoara
Nel
corso degli ultimi anni il Rotary Club Firenze Est ha partecipato ai forum sulla
radiofonia internazionale in lingua italiana promossi dal Comitato Italradio, il
cui segretario è il nostro Luigi Cobisi, dedicando una serata a un esponente di
questo interessante mondo dell’informazione senza frontiere. Relazioni del
direttore della Radio Svizzera, di giornalisti di Radio Capodistria e della Voce
della Russia si sono succedute negli ultimi anni includendo – nel 2007 – un
concorso per studenti di italiano all’estero invitati ad esercitarsi con un
annuncio radiofonico promozionale per le trasmissioni in italiano. Vincitrice
risultò la laureanda dell’Università di Timisoara, Eliana Popeti che venne in
Italia con la Prof. Viorica Balteanu, titolare della cattedra di italiano,
ospite della Fondazione Del Bianco e per la quale numerosi amici hanno
organizzato un programma di conoscenza della nostra città. A un anno di distanza
gli amici Ristori e Cobisi hanno partecipato al corrispondente Forum svoltosi a
Timisoara in novembre, incontrando studenti e professori dei licei dove si
insegna l’italiano e dell’Università Vest di Timisoara. Questa Romania positiva
e che vede nell’italiano una chiave di comunicazione essenziale per il suo
sviluppo è stata l’oggetto della relazione di oggi. Mentre Luigi si è soffermato
sul ruolo della radiofonia in italiano, presente in oltre trenta paesi del mondo,
Giampaolo ha parlato della sua esperienza personale e imprenditoriale in Romania
e dell’opera di “diplomazia parallela” cui – come rotariani – non riusciamo mai
a sottrarci tanto che Giampaolo ha dato sul tema un’intervista alla Voce della
Russia (nella foto: Giampaolo e alcuni giornalisti prima della trasmissione a
Radio Timisoara).
Informazioni sulla radiofonia internazionale in italiano sono
continuamente aggiornate su: http://portale.italradio.org .
12 Febbraio:
il nostro socio Giovan Gualberto Grilli di Cortona terrà una
conversazione sul tema delle energie rinnovabili
Tema di viva attualità, curato
dal nostro Socio Giovan Gualberto Grilli di Cortona
Scribani Rossi, le
energie rinnovabili potrebbero trovare in Italia,
specialmente grazie all’energia solare, un importante sviluppo. La relazione ha
messo in luce aspetti positivi e negativi del settore. Occorre precisare che
sono considerate rinnovabili le forme di
energia generate da fonti che per loro
caratteristica intrinseca “si rigenerano o non sono esauribili nella scala dei
tempi umani” e il cui utilizzo “non pregiudica le risorse naturali per le
generazioni future”.
Sono dunque generalmente considerate “fonti
di energia rinnovabile” il
sole,
il
vento,
il
mare,
il calore della Terra mentre quelle “non rinnovabili” sono caratterizzate da
lunghi periodi di formazione di molto superiori a quelli di consumo attuale (in
particolare fonti fossili quali
petrolio,
carbone,
gas
naturale).
L’uso di fonti rinnovabili si lega alla sensibilità ecologica
e a numerose prese di posizione non scientifiche che sono state discusse nel
corso del dibattito.
3 Febbraio: “Rotarolio”, Interclub con gli
amici del Rotary Club Mugello
Con 13 partecipanti (due del Firenze Est, F. Azzaroli e la
famiglia Brandini) la IX edizione del Rotarolio ha visto convergere su Scarperia
il meglio della produzione di olio dei nostri soci o almeno di coloro che hanno
avuto il desiderio di sottoporre a un doppio severo controllo, quello dei
commensali e l’altro della giuria tecnica, il prodotto dell’anno 2008. Buona
affermazione dei nostri soci nella classifica delle etichette, altro punto di
forza della manifestazione che giungerà nel 2010 al decimo anniversario.
29 Gennaio: Il
Prof. Alessandro Antonelli
presenta il Dott. Paul Conteh, il quale terrà una
conversazione sul tema: “La
mia vita per salvare tante vite in Sierra Leone”.
Come ha scritto il quotidiano
La Nazione lo scorso 11 dicembre
nell’edizione pisana il dott. Conteh, neurologo africano, è stato protagonista
di un importante intervento al fegato nella insolita posizione, per un medico,
di paziente dei colleghi, tra i quali il prof. Antonelli, che lo avevano
conosciuto in Sierra Leone nel quadro di una cooperazione con l’ospedale di
Freetown dove egli opera come neurologo. Una storia di solidarietà Italia e
Africa che è stata alla base della nostra serata e dell’ampio interesse destato
tra i soci che hanno rivolto numerose domande sulla situazione sanitaria nel
continente nero e sulla possibilità concreta di aiutare i medici locali a
svolgere il loro lavoro.
22 Gennaio:
: la nostra socia Prof. Antonia Ida Fontana ha parlato su “Galileo e
l’universo dei suoi libri”.
L’anno galileiano trova
nella Biblioteca nazionale centrale di Firenze il luogo per riflettere
sull’attività dello scienziato come restituita dai manoscritti che vi sono
conservati. A quattro secoli dall’invenzione del cannocchiale (1609) il
duemilanove è stato proclamato “anno internazionale dell’astronomia” e – come ha
sottolineato la nostra relatrice la Biblioteca nazionale centrale di Firenze, in
collaborazione con l’Accademia della Crusca, propone la mostra bibliografica “Galileo e l’universo dei suoi
libri”. Allestita all’interno della Tribuna
Dantesca vi si trovano esposti importanti manoscritti del fondo galileiano della
Biblioteca Nazionale,
una delle documentazioni più importanti della storia della scienza. La raccolta
contiene quasi tutti i manoscritti di Galileo e altri scritti incentrati sul
grande studioso, sia sulla sua vita privata che scientifica. Il materiale,
diviso in sezioni, ammonta a circa 70 fra volumi e documenti provenienti dai
fondi della Biblioteca, integrati dai documenti dell’Accademia della Crusca, che
ha curato la parte filologica e linguistica dell’esposizione. La mostra (ingresso
gratuito) sarà visitabile fino al 28 febbraio. Il 31 gennaio una visita viene
organizzata per i nostri soci che, grazie ai numerosi particolari appresi oggi,
potranno godere dell’esposizione nel modo migliore.
Ma l’esposizione della
collezione di libri, autografi e documenti di Galileo – dovuta ad Antonio Favaro,
matematico e storico della scienza nel XIX secolo – ha permesso anche la
pubblicazione di una collezione digitale di libri riguardanti l'opera
dell'astronomo pisano tramite il sito dell'Istituto e Museo della storia e della
scienza di Firenze. Si tratta di oltre
75mila immagini
delle opere che facevano parte della biblioteca di Galileo
custodite presso la Biblioteca Nazionale di Firenze, tratte dalla
digitalizzazione di
300 titoli del
Fondo Galileiano come le opere di
Galileo collegate alla sua formazione, i testi di filosofia di Aristotele, le
opere fondamentali dei grandi matematici dell'antichità classica come Archimede
ed Euclide e gli scritti dei grandi dell'astronomia vicini allo scienziato, come
Keplero e Copernico, affiancati dagli strumenti di calcolo e di studio correnti.
Sono presenti inoltre i libri dei suoi contemporanei con i quali l'astronomo
toscano ha fortemente polemizzato difendendo con coraggio le sue teorie
rivoluzionarie, le opere dei suoi allievi e i testi di letteratura, tra i quali
spiccano Dante, Ariosto e Tasso attentamente studiati da Galilei.
15 Gennaio: Visita del Governatore
Il consueto forte afflusso di soci ha
caratterizzato la visita del Governatore, accolto già dalle 17 dal Presidente
(del quale è tra l’altro amico e collega) e dai dirigenti del Club e
successivamente i Presidenti delle Commissioni con i quali ha avuto una cordiale
riunione.
Al centro dell’attività delle Commissioni i numerosi
impegni dell’annata e il favore con cui il distretto guarda ad alcune iniziative,
tra le quali il 4. volume del Premio Columbus, distribuito al Governatore e ai
presenti e che nelle prossime settimane sarà diffusi tra tutti i Club dell’Area
Medicea. Nel suo indirizzo di saluto al Club il Governatore, che ha parlato
prima della cena, ha sottolineato l’ importanza di scambiare opinioni e
suggerimenti sulla vita e sull’organizzazione del Rotary durante le visite del
Governatore, occasione per lui anche di approfondire alcune tematiche di
particolare importanza per il Firenze Est anche rispetto ai rapporti con altri
Club e associazioni della città. Ha colpito il Prof. Terrosi il progetto avviato
con la Fratellanza Militare per l’educazione al primo soccorso rivolto a
studenti, il legame duraturo con i Club gemelli, e come detto in apertura, che
ha definito “fiore all’occhiello del Club”. Non poteva mancare un accenno
all’assiduità o meglio alla non frequenza e un appello di cuore affinchè i
rotariani partecipino alla vita del Club manifestando tutta la buona volontà di
cui sono capaci. D’altra parte, ha concluso il Governatore, essi dimostrano ogni
giorno attraverso la Rotary Foundation profondo impegno per la salute
dell’umanità che si traduce in sviluppo e dunque nella pace. Scambio di doni con
il Presidente che ha ringraziato i Soci per la attenta e ampia partecipazione,
forse la maggiore fra le visite del Governatore degli ultimi anni.
7 Gennaio:
CCXII Anniversario del Tricolore Italiano
La giornata del Tricolore ripropone anno dopo anno il simbolo
e il valore dell’unità nazionale. L’importanza della bandiera è peraltro così
forte da essere l’unico simbolo a comparire nella Costituzione dove, per esempio,
non vi è analogo spazio per l’indicazione di quale sia la lingua nazionale.
L’attuale, semplicissima bandiera, fu definita - dopo la nascita della
Repubblica – da un decreto legislativo presidenziale del 19 giugno 1946 che ne
stabilì la foggia provvisoria, confermata dall'Assemblea Costituente nella
seduta del 24 marzo 1947 e inserita all'articolo 12 della Costituzione. Si legge
nella presentazione della bandiera svolta nel documentato sito del Quirinale: “E
perfino dall'arido linguaggio del verbale possiamo cogliere tutta l'emozione di
quel momento: Presidente [Ruini] - Pongo ai voti la nuova formula proposta dalla
Commissione: "La bandiera della repubblica è il tricolore italiano: verde,
bianco e rosso, a bande verticali e di eguali dimensioni". (E' approvata.
L'Assemblea e il pubblico delle tribune si levano in piedi. Vivissimi, generali,
prolungati applausi.)”
Applausi allora, applausi oggi nel segno del Tricolore e della
grande versatilità della Banda dell’Arma, uno dei vanti della musica italiana
dell’ultimo secolo.
Teatro Comunale (oltre duemila
presenze) gremito anche in attesa di Giulio Rapetti, in arte Mogol, bloccato
dalla neve in autostrada,
che avrebbe dovuto cantare "La nostra canzone"
lascaita ad un allievo. Diretta tv su E'TV,
assicurando così una visione satellitare (in chiaro) a tutta l'Europa e anche a
quei fiorentini che il teatro non ha potuto contenere. Incontenibile
l'entusiasmo del pubblico, la sonorità della Banda e - a fine serata - la gioia
dei rotariani (agli inossidabili Sandro Addario e Roberto Ariani va aggiunta la
nostra vivacissima Maria Christina) e del governatore Terrosi Vagnoli.
Al termine della manifestazione al Teatro Comunale, aperta alla cittadinanza in
una festosa atmosfera, numerosi soci hanno partecipato, nella sede del Firenze
Est, ad una conviviale a buffet30
Dicembre: Buon Anno
Tradizionale brindisi al nuovo anno nella riunione
anticipata al martedì per un incontro informale alla fine di un anno intenso che
lascia molte incognite al 2009. Agli auguri del Presidente e dei presenti uniamo
idealmente quelli degli assenti, in vacanza, al lavoro, ovunque siano amici del
Firenze Est: Buon Anno, ce n’è bisogno
18 Dicembre: Festa degli Auguri
La festa degli auguri ha visto la tradizionale altissima
partecipazione di soci ed ospiti, uniti da un buon pranzo in compagnia, dalla
musica e dal gioco, guidati dal consigliere Marco Martelli Calvelli. Premi per
tutti i tavoli con i più fortunati che hanno potuto portare a casa un
televisore, una stola di pelliccia e altri splendidi regali, grazie agli amici
soci Giacomo Angiolucci, Fabio Azzaroli, Paolo Bacci, Dante Belardinelli,
Serafino Brunelli, Niccolò Donzelli, Fabrizio Fantini, Gabriele Filippini,
Giovanni Fossi, Massimo Griffo, Giuseppe Iosue, Gualtiero Bombardini, Piero
Montauti, Franco Paolillo, Paolo Penco, Attilio Silvi, Paolo Soderi, Marcello
Tredici e la Signora Patrizia Sacchetti Miniati che hanno generosamente
contribuito. Riunione di grande lavoro per gli organizzatori. Una menzione
particolare va a Paolo Urbinati senza la cui pazienza, disponibilità e grande
senso pratico si sarebbe potuto fare ben poco e naturalmente ai prefetti e al
segretario del Club Fabio Azzaroli e alla sig.ra Elvi Parrini per il loro
impegno insieme con i ragazzi del Rotaract. Con loro la sig.ra Toniella Villari
che il giorno prima ha realizzato con la nostra inossidabile M. Christina i
pacchetti regalo mentre il Presidente e Urbinati hanno avuto l'arduo compito di
suddividere i vari regali. L’Associazione Pallium ha realizzato i bellissimi
centri tavola che facevano parte degli omaggi che i presenti potevano portarsi
via al termine della serata, mentre la mamma di Irene, Signora Patrizia
Sacchetti Miniati, ha realizzato alcuni oggetti a découpage da regalare ai
presenti. A tutti un vivissimo ringraziamento e Buon Natale a tutti!
11 Dicembre:
Le recenti riforme in
materia di istruzione: cosa pensano i giovani”.
Nella serata in cui alcune questioni molto dibattute della
proposta di riforma della scuola del ministro Maria Stella Gelmini trovavano
nuove soluzioni in Parlamento, il Club ha ascoltato i ragazzi del nostro
Rotaract per capire il punto di vista dei giovani. In tema di università sono
state fatte osservazioni su come in diverse facoltà gli studenti abbiano fatto
proposte per arrivare a risparmi di gestione senza per ora essere stati
ascoltati. Un giovane ha anche espresso un’opinione positiva verso l’ingresso
dei privati. Su questo tema si è discusso di come in genere i finanziamenti
privati si orientino verso la ricerca applicativa e solo in minima parte verso
la ricerca di base. Federica Scarfì ha poi concluso la serata parlando della sua
facoltà (Medicina) del numero chiuso e dei diversi metodi utilizzati nelle
università italiane e americane, più orientate alla formazione culturale le
nostre, più alla ricerca dei sintomi quella americana. Tra i nostri soci sono
interventuti Cigliana, Savio, Padovani, Selleri, Failla, Cortigiani, Verità.
Riportiamo infine la breve relazione introduttiva della presidente del Rotaract
Firenze Est, Federica Scarfì: l'argomento delle recenti riforme in materia di
istruzione è sicuramente, tra i temi di attualità ,uno dei più controversi, e
spinosi, su cui si potrebbe colloquiare probabilmente molto a lungo,
contrapponendo idee diverse sul modo di insegnare, sui diversi modelli di
istruzione universitaria e non, sul come e sul perché attuarli.
Sono venuta a conoscenza dell’esistenza di una riforma in campo
universitario all’interno dell’ambiente universitario stesso prima di una
lezione quando mi fu distribuito un volantino, di cui vi riporto alcuni passi:
“L’attuale governo ha approvato e poi convertito in legge in agosto il decreto
112 che contiene una serie di misure economiche che vanno a colpire duramente il
settore pubblico[…] Il decreto prevede tagli indiscriminati che raggiungono 1
miliardo e 500 milioni di euro in 5 anni[…] Inoltre si contempla la possibilità
per gli Atenei di trasformarsi in Fondazioni di diritto privato. Ciò
comporterebbe conseguenze negative:
1. le tasse universitarie raggiungeranno livelli altissimi
(6000 euro annui)
2. la ricerca sottomessa a logiche di mercato(da libera a
applicata o diretta da aziende,banche e altre industrie private)
3. sarà impossibile avere un posto da ricercatore […]ci sarà un
blocco delle assunzioni dei ricercatori e mancanza di turn over del corpo
docente delle università”
Non entrando nel merito o meno della veridicità di tali
affermazioni questi sono ad oggi i punti cardini della maggioranza degli
studenti universitari che protestano contro la riforma stessa. Sono state
organizzate manifestazioni pacifiche come le “lezioni in piazza” tenute da
alcuni docenti in segno di protesta e disapprovazione nei confronti della nuova
legge. Ad esse sono seguite manifestazioni locali e nazionali, durante le quali
ci sono stati anche scontri con le forze dell’ordine. Intanto si sono
moltiplicate forme di protesta più eclatanti ma meno legali: le occupazioni di
aule o addirittura interi edifici dell’Ateneo; tutte iniziative che hanno avuto
una eco mediatico molto forte. Al proseguimento delle proteste, il Governo emana
(il 10 Novembre di quest’anno) il decreto legge 180 contenente disposizioni
urgenti di diritto allo studio, valorizzazione del merito e qualità del sistema
universitario e della ricerca. In questo si sancisce: l’impossibilità di dare
l’avvio a procedure concorsuali e di assunzione di personale, lo stanziamento di
fondi di consistenza crescente per gli anni 2009-2011 il cui reperimento si
effettuerà sulle dotazioni finanziare di altri Ministeri, la necessità per gli
anni 2009/2011 di assumere personale con una spesa del 50% rispetto a quella
sostenuta al personale a tempo indeterminato cessato dal sevizio l’anno
precedente. Oltretutto si stabilisce l’assegnazione di una quota di
finanziamento aggiuntiva del 7% minimo su base della qualità della ricerca e
dell’offerta formativa, dell’efficacia ed efficienza delle sedi didattiche.
Infine si ribadisce la necessità di un aumento del sostegno a studenti capaci e
meritevoli attraverso l’incremento dei fondi destinati a borse di studio e
la realizzazione di alloggi e residenze per studenti. Il decreto legge è
attualmente in attesa di approvazione da parte della Camera. E’ comunque
indubbio che l’università e la ricerca siano una ricchezza di fondamentale
importanza per il nostro paese; per tornare ad essere strumenti di crescita e
promozione sociale oltre che personale devono essere oggetto di una profonda e
complessiva riforma che deve essere orientata su criteri meritocratici e non
prevedere primariamente o esclusivamente misure restrittive generalizzate e non
mirate. Solo così si potrà arrivare ad un effettivo e trasparente miglioramento
del nostro sistema universitario capace di poter progettare un futuro ambizioso.
(Federica Scarfì)
4 Dicembre Assemblea dei soci per l’elezione del Presidente 2010-2011 e
del Consiglio Direttivo 2009-2010.
L’elezione del direttivo
proposto da Giuliano Sistini ha avuto luogo con il consueto buon accordo dei
soci sui nominativi. I risultati del voto:
VICE PRESIDENTE
- LAPO PUCCINI
58 voti
SEGRETARIO -
FABIO AZZAROLI
62
TESORIERE
- LUIGI COBISI
57
CONSIGLIERI:
FEDERICO
ANTICH
54
ANTONIO
GHERDOVICH
61
MARCO MARTELLI
CALVELLI
50
FRANCESCO
PADOVANI
50
PAOLO PENCO
58
STEFANO SELLERI
52
GIANCARLO SFOGLI
54
Hanno ottenuto voti anche
Missigoi (2), Pratesi, Cardini, Asso, Griffo, Verità. Per la carica di vice
Presidente hanno ottenuto voti anche Failla e Rodella.
Il consiglio dell’anno 2009-2010 presenta, accanto ad
alcune conferme e al ritorno in consiglio di soci di provata esperienza, quattro
soci under 40
di
cui due eletti per la prima volta. A tutti buon lavoro.
Plebiscitario il voto per il presidente 2010-2011 (56 su 63
voti espressi): Giampaolo Ristori (1939) imprenditore, fiorentino dei più veri,
ha maturato una vasta esperienza nei consigli ai quali ha partecipato negli
ultimi anni guadagnandosi stima e affetto di tutti i soci.
Hanno ottenuto voti anche Sfogli, Cardini, Cortigiani.
In un messaggio rivolto a tutti i soci per il tramite del
nostro Bollettino, Giampaolo Ristori scrive: "per esprimere a tutti Voi un
sentito ringraziamento per la fiducia e l'onore concessomi per avermi eletto
Presidente del Club per l'Annata 2010/2011. Ambita carica e per l'importanza del
nostro Club e per la prestigiosa appartenenza di tutti Voi. Assicuro il mio più
grande impegno per onorare al meglio la Vostra fiducia cercando di mantenere il
Club agli alti livelli raggiunti grazie ai miei Predecessori."
28 Novembre: 500 numeri del Bollettino
Cari Amici,
il nostro bollettino
ritrova per una volta
una copertina, frutto
della congiunta fantasia del
suo redattore e dell’amico Gabriele Maselli.
Abbiamo deciso di incorniciare questo cinquecentesimo
numero per una serie di coincidenze che
vedono nella cornice un elemento significativo di ogni occasione importante. Vero è che
si fanno leggi quadro ma sempre nella cornice
di più impegnativi provvedimenti; altrettanto certo
che un momento bello si vuole sia messo in
cornice e che le strade sopra
Montecarlo o lungo il
Nilo al Cairo siano dette “Corniche”.
Ma la cornice non può tutto.
Occorre il contenuto. E
questo lo facciamo noi, soci
del Firenze Est, fornendo il
materiale per un racconto che numero dopo numero, in quasi 41
anni di attività è arrivato a questo traguardo. Messo in cornice il 500, l’attività
del Bollettino prosegue,
testimoniando i nostri
incontri, portandone l’eco ai
soci più lontani, lasciando memoria scritta ai presenti, invogliando – è il nostro augurio più
grande – a ritornare al Club la settimana dopo. Grazie a tutti
gli amici lettori,
Interclub con il R.C. Firenze Bisenzio: ospite
d’onore la pluri-campionessa Valentina Vezzali.
E’ stata spostata di un giorno, la nostra riunione, per
accogliere la pluricampionessa olimpica e mondiale Valentina Vezzali. A poco più
di venti anni, la Vezzali (nella foto con il Presidente della Repubblica al
Quirinale lo scorso 5 settembre) si impose all’attenzione del pubblico vincendo
oro e argento olimpici ad Atlanta nel 1996 a coronamento dei titoli mondiali già
ottenuti sui podi mondiali del 1994 e del 1995. E’ solo l’inizio di una
straordinaria regolarità che la porta all’oro a Sidney nel 2000 e ad Atene nel
2004 e ancora i successi di Pechino 2008. In mezzo i titoli europei e mondiali
di categoria e la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo del 2001 e ai Giochi
Mondiali Militari, e altre ancora ai Campionati Italiani. Con questa
entusiasmante serie di successi Valentina Vezzali è il fiore all’ occhiello dei
Gruppi Sportivi Fiamme Oro della Polizia di Stato, a pieno titolo nella
leggenda della scherma mondiale. Nella vita di ogni atleta ogni medaglia ha un
suo significato ed è difficile individuare quella più luccicante. Ma per
Valentina non è così: per lei la vittoria più bella, la più difficile, la più
suggestiva non può non essere – riteniamo – il quarto titolo mondiale a Lipsia
nel 2005. Una impresa mai riuscita a nessuna donna prima di lei, quattro mesi
dopo essere diventata mamma del primogenito Pietro, a un anno e due mesi
dall'ultima gara che le aveva regalato il secondo oro olimpico, e solo due mesi
dopo esser tornata a impugnare il fioretto. E alla sua giornata di mamma e
di atleta, con la premessa di aver aderito con slancio all'invito rivoltole dal
Rotary per il particolare legame con la nostra città, nato con il conferimento
del Premio Columbus nel 2006. Valentina ha sottolineato che il Premio le ha
portato fortuna, visti i successi raggiunti in seguito fra l'altro ad un
particolare evento che l'ha costretta per qualche tempo all'immobilità, per poi
riprendere, più forte e più grintosa di prima. Un esclusivo montaggio di
immagini sui successi di Valentina Vezzali, curato da Angela Motta della Sede
RAI di Firenze e tratto dagli archivi della televisione, ha completato la serata
al termine della quale, Valentina non si è sottratta alle domande
20
Novembre: Le
recenti elezioni presidenziali negli USA: analisi dello scenario globale
In apertura di serata è stato presentato al Club il nuovo Socio
Dott. Ing. Giovan Gualberto Grilli di Cortona Scribani Rossi, 58 anni, ingegnere,
titolare di uno studio di impiantistica progettuale, figlio del nostro già socio
Goffredo Grilli di Cortona. Al neo Socio, proposto da Fabio Azzaroli, gli auguri
di proficua appartenenza al Rotary Club Firenze Est. Il relatore della serata –
dott. Andrea Pasini, trentottenne forlivese di origine, svolge la propria
attività nel campo della formazione tecnico - progettuale. E' impegnato nel
mondo politico quale Dirigente Nazionale del Dipartimento Socio - Politico
dell'UDC. E'inoltre molto attivo nel mondo del volontariato. Il dott. Pasini ha
introdotto il tema, animando il dibattito con interventi, informati ed
autorevoli. Sul significato della vittoria di Barack Obama, primo afro-americano
ad essere eletto Presidente degli Stati Uniti, in un’ansia di rinnovamento che
ha coinvolto un elettorato vasto e consapevole ci sono numerose e diverse
opinioni. Basterà una sull’età del neoeletto: ha 47 anni, un’età in cui in
Italia si è considerati alquanto giovani (basti pensare che i due più giovani
presidenti del nostro club avevano al loro ingresso 48 anni e tutti gli altri
più di 50, NdR). E’ presto per una valutazione complessiva dell’operato di Obama
che solo dal 20 gennaio 2009 sarà nella pienezza dei suoi poteri. Abbiamo però
al possibilità di leggere il testo del primo discorso, pronunciato alla folla di
Chicago la sera dell’elezione, in una versione italiana fornitaci dall’amico
Giovanni Squarci. E’ un documento sul quale riflettere, almeno sulla conclusione:
“Questa è la nostra occasione per dare delle risposte. Questo è il nostro
momento. Questo è il nostro tempo. E’ il momento di riportare la nostra gente al
lavoro, di creare opportunità per i nostri figli. Il momento di ricreare la
prosperità e di promuovere la causa della pace. Per ricreare il sogno americano
e riconfermare la verità che tutti insieme siamo una cosa sola, che respiriamo e
speriamo e che risponderemo a coloro che con cinismo e dubbio ci dicono che non
ce la faremo con un unica voce che racchiude lo spirito del nostro popolo: sì,
noi possiamo”. La storia dirà se avranno (e in una certa misura avremo) avuto
successo.
13 Novembre:
Il terremoto di Messina nel centenario dell’avvenimento.
In
apertura di serata è stato presentato al Club il nuovo Socio Dott. Giovanni
Squarci, 35 anni, giornalista professionista, responsabile dell’ufficio stampa
dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi. Al neo socio proposto al Club
dagli amici Luigi Cobisi e Marco Minucci, gli auguri di proficua appartenenza al
Rotary Club Firenze Est.
Dopo cena, è stato il momento della relazione dell’Ing.
Salvatore Arca, rotariano del Firenze Ovest. Quando cent’anni fa la
regione dello Stretto fu sconvolta dal terremoto gli italiani si accorsero di
essere capaci di una solidarietà più forte delle loro differenze locali e delle
distanze geografiche e sociali. E’ anche per questo che non c’è italiano che non
abbia la sua storia legata al terremoto. Per il nostro Presidente, messinese di
nascita, è forse più facile ma anche per un bolognese come chi scrive il
terremoto di Messina è legato alla miracolosa salvezza di una zia suora che
sopravvisse per diversi giorni sotto le macerie potendo poi proseguire la
propria missione per molti anni.
Al di là delle storie familiari, però,
il terremoto del 1908 lascia molte questioni aperte, storiche come organizzative.
E’ il tema della relazione dell’ing. Arca, dirigente dell’Istituto Geografico
Militare e direttore della Scuola Superiore di Scienze Geografiche,
professore a contratto di "Geodesia Teorica e
Operativa" presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Firenze, che ha
esposto i tre aspetti significativi della vicenda: la compresenza di terremoto e
maremoto, la solidarietà immediatamente giunta da tutto il mondo, la rinascita
della città di Messina, frutto dello sforzo dei suoi abitanti e dell’intero
popolo italiano, che valse l’ammirazione di illustri stranieri tra i quali il
russo Massimo Gorki. Furono proprio di russi i primi ad intervenire con le loro
navi nel porto della Messina distrutta, già lo stesso 28 dicembre 1908. ma da
ogni parte del mondo si levò l’appoggio concreto e disinteressato di migliaia di
volontari, soprattutto militari, della Croce Rossa e di altre organizzazioni. Si
può dire forse che il secolo XX della solidarietà sia nato nella catastrofe di
Messina. Sul piano scientifico l’Ing. Arca ha sottolineato l’enorme rilievo
della catastrofe in sismografi e mareografi lontanissimi dall’epicentro. Tra
questi anche il sismografo dell’osservatorio Ximeniano di Firenze, il cui
Direttore Padre Alfani vide l’ago dell’apparecchio oscillare fuori del cilindro
misuratore, qui a centinaia di chilometri dalle città colpite.
Il Presidente, aprendo il dibattito,
ha mostrato anche un giornale dell’epoca (Corriere della Sera) con la notizia
del sisma.
6 Novembre:
Conferenza della Sig.ra Naomi Kato sul tema: “Vicende di un kimono del 1500”.
La nostra ospite, Naomi Kato, esperta di Storia del Costume,
ha realizzato la traduzione in giapponese di un libro del 1593 scritto da Cesare
Vecellio, parente del più famoso Tiziano.
L'interesse del Vecellio verso gli
abiti orientali, che dà inizio alla Storia del costume, nasce dalla visita di un
gruppo di giapponesi che a quel tempo si recarono in visita in Italia e alle
maggiori corti europee; il capogruppo era Mancho Hito, capo di 4 Legati (ambasciatori),
giovani appartenenti ad importanti famiglie giapponesi che ebbero questo
prestigioso incarico. Lo scopo del viaggio era di far conoscere le meraviglie
dell'Occidente in Giappone, in particolare molti aspetti del mondo cattolico, in
previsione dell'evangelizzazione del Giappone. Il viaggio dal Giappone
all'Italia durò 3 anni, e al termine i giovani visitarono molte città italiane.
Durante il viaggio i Legati indossavano abiti quasi talari, ma fu dopo il
soggiorno a Roma che iniziarono a indossare abiti di eccellente fattura,
testimoni della moda del tempo. A questi giovani in tutte le città furono
riservati molti onori, ma fu Roma con l'accoglienza di Papa Gregorio XIII la
città che risrvò loro un trattamento davvero particolare: il Papa si preoccupò
personalmente di far avere loro degli abiti che li rappresentassero al meglio, e
questo rappresenta un evento particolare perchè era la prima volta che un
giapponese indossava un abito occidentale. Il kimono era un abito da cerimonia
ed era stato stabilito che lo indossassero solo in tali occasioni, ma a Roma ci
fu un'eccezione, in occasione della visita al Papa, in cui questi abiti furono
indossati in una cerimonia pubblica: per quest'evento infatti i giovani dovevano
percorrereil tratto da Piazza del Popolo al Vaticano, esposti aglio occhi del
popolo accorso in gran numero per partecipare all'evento: però
la popolazione non era preparata a vedere questi
giovani e questi abiti e le cronache del tempo riportano frasi del tutto
inesatte, definendoli indiani anzichè giapponesi, e usando aggettivi
assolutamente non conformi alla raffinetezza degli abiti (bizzarri, strani ecc).
Cesare Vecellio riportava di aver
visto vari kimono, ma non aveva idea di come venissero indossati, mentre i 4
Legati furono i primi a mostrarli pubblicamente in
Occidente: le decorazioni, raffinatissime, riportavano fra l'altro nella fascia
in vita gli stemmi delle famiglie di appartenenza.
I kimono furono poi lasciati in dono
all'Italia ma questo
primo contatto - che sancì il confronto fra la moda
giapponese e il gusto italiano - non ha lasciato altra traccia che il racconto
del Vecellio e degli altri fortunati poichè dei kimono, purtroppo, non c'è più
alcuna traccia.
30
ottobre - Serata di
informazione rotariana: i recenti SINS e IDIR-SEFR
Ben cinque amici rotariani hanno preso la parola nella riunione
di stasera per affrontare argomenti di cultura rotariana. Dopo una breve
introduzione del vice presidente Griffo che ha tra l’altro dato lettura di un
messaggio del Presidente Villari, attualmente a Damasco, l’amico Gabriele
Maselli ha fornito alcuni particolari sul SINS – (Seminario di Informazione
Nuovi Soci) al quale ha partecipato a Lucca insieme con l’amico Francesco
Padovani. Per Gabriele è stata particolarmente forte l’emozione di trovarsi con
molti amici rotariani di altre città in un ambiente molto bello e suggestivo
sulle mura di un’antica città che non hanno mancato di ispirare la sua passione
per l’arte. Forte emozione anche per Padovani, che mentre si trovava al
seminario ha ricevuto la bella notizia del prossimo arrivo di un secondo figlio.
Francesco è stato immediatamente congratulato dai presenti tra i quali ha
trovato molti amici del Rotaract di qualche anno fa, oggi passati al Rotary.
Entrambi i partecipanti del Firenze Est hanno sottolineato l’importanza del
raccordo delle attività del Club con quelle della Fondazione e del Distretto. Su
qesti temi si sono ulteriormente diffusi gli amici Letizia Cardinale e Marcello
Tredici che hanno riferito dell’ampia partecipazione da tutto il Distretto al
IDIR (istituto di Informazione Rotariana) tenutosi a Montecatini. Un breve
dibattito ha seguito le relazioni e introdotto l’intervento di Alessandro
Pratesi sul futuro del Premio Columbus. Il Premio si aprirà agli altri
Club dell’area fiorentina, come auspicato dal Governatore Terrosi lo scorso 12
ottobre e fortemente voluto dagli assistenti del Governatore dell’area medicea.
Alessandro ha precisato che il Firenze Est manterrà l’organizzazione del Premio
ma che l’apporto di nuove forze si rende necessario per concentrare sulla
giornata di Colombo una migliore organizzazione, la crescita e lo sviluppo del
Premio, un autonomia anche economica che ne garantisca il futuro. In prossime
riunioni con importanti esponenti rotariani di tutti i club interessati saranno
discusse le fasi attuative volte a individuare un settore di intervento
preciso legato al mondo economico e produttivo e al suo apporto con l’arte ad
una diminuzione del numero dei premiati, ad un regolamento che permetta una
scelta di altissimo profilo e consenta di incrementare i rapporti con le
istituzioni come è stato fatto quest’anno nei confronti del Consiglio Regionale
e del Consolato degli Stati Uniti d’america. La realizzazione di una
pubblicazione annuale del premio si unisce ad altre iniziative per migliorarne
la visibilità. Tutti i relatori della serata hanno posto l’accento
sull’appartenenza del Firenze Est alla più vasta famiglia rotariana, di
Distretto, di Area, Internazionale. Solo così l’azione del Club potrà essere
sviluppata facendo leva su maggiori risorse e una sempre migliore organizzazione.
La scomparsa di
Sergio Orsi
- E' scomparso il 22 ottobre il prof. Sergio Orsi. Nato il 4
maggio 1918, professore universitario stimato nel mondo accademico, titolare
della cattedra di agronomia e coltivazioni erbacee, presidente della Società
italiana di orticoltura, parlava correttamente sei lingue. Sergio Orsi ha legato
il suo nome all'inserimento della canoa slalom nel panorama degli sport olimpici.
Contribuì alla nascita del Circolo Canottieri Comunali Firenze nel 1935 e fu
elemento fondamentale nell'ambito della commissione tecnica per la canoa alle
Olimpiadi di Roma del 1960. Vicepresidente dal 1961 della Federazione Italiana
Canottaggio e successivamente della Commissione Italiana Canoa, dalla quale poi
nascerà ufficialmente la Federazione Italiana Canoa e Kayak di cui Orsi fu
presidente dal 1982 al 1990. In occasione della nomina di Presidente FICK di
Francesco Conforti nel luglio del 1990, Sergio Orsi venne nominato Presidente
Onorario della stessa FICK fu poi segretario generale, tesoriere e vice
presidente della Federazione Italiana della Canoa dal 1972 al 1980, anno in cui
venne eletto Presidente dell'International Canoe Federation, carica che ricoprì
fino al 1998 quando fu insignito della presidenza onoraria ICF.
Nel nostro Club dal 3 ottobre 1968, fu presidente nel
1974-75 e più volte componente del direttivo e di importanti commissioni.
23 ottobre
I recenti sviluppi riguardanti l’Alitalia
“La sua uscita dall'
Alitalia – scrisse nell’ottobre 1994 il quotidiano “La Repubblica” - è stata un
po' come il simbolo del cambio di un' epoca”.
Pochi giorni prima negli hangar a Fiumicino oltre seicento operai,
ingegneri, dipendenti di ogni livello avevano festeggiato il direttore generale,
Ferruccio Pavolini, che dopo 40 anni lasciava l'Alitalia per andare in pensione.
Il suo nome, nel mondo degli aerei, è noto a tutti, italiani e stranieri.
Fiorentino, figlio di Alessandro Pavolini, segretario del Partito fascista fino
alle estreme conseguenze a Piazzale Loreto, l’ing. Ferruccio ha 78 anni.
Laureato in ingegneria elettronica entrò in Alitalia a ventisei anni, nel 1946
per installare sugli aerei le prime radio come strumenti di navigazione. "I
segni della nascita di una nazione e di uno Stato - disse a “La Repubblica” nel
1994 - sono due: il primo è la creazione di una moneta, il secondo è quello di
mettere in piedi una compagnia di bandiera. Era vero allora, nell'Italia uscita
dalla guerra, è vero oggi. La prima cosa che hanno fatto le Repubbliche figlie
dell' ex URSS, dopo la creazione della moneta, è stata quello di comprare aerei
e ingaggiare i piloti". E oggi? A quattordici anni di distanza, in piena crisi
dell’Alitalia, l’ing. Pavolini rileva che la vicenda della compagnia di bandiera
non è ancora finita: “l’Alitalia dovrà entrare in una economia di scala,
inserendosi in un’alleanza con altre compagnie se no non potrà reggere”.
Peraltro anche la strada delle relazioni sindacali è ormai tracciata, con
l’applicazione di contratti meno privilegiati e già sperimentati in altre
compagnie. Animato dibattito con numerose domande e proposte.
In apertura di seduta il prof. P. Gajo ha ricordato la
figura del prof. Sergio Orsi, scomparso pochi giorni fa. I presenti hanno
osservato un minuto di silenzio.
16 ottobre . Un fatto - un commento
I recenti provvedimenti annunciati per limitare il fenomeno
della prostituzione sulle strade sono stati al centro del dibattito seguito
all’intervento di Fabio Azzaroli. Una discussione vivace per i
numerosi aspetti, da quello legato alla riforma della Legge Merlin, tanto
controversa ancora dopo cinquant’anni fino ai più recenti problemi di decoro e
di ordine pubblico ma soprattutto per la rovina di tante donne, specialmente dei
Paesi più poveri del pianeta.
La proposta della on. Carfagna doveva essere commentata
anche dal prof. L. Puccini, purtroppo assente per motivi familiari.
12 ottobre Premio Columbus
Una vasta partecipazione in
Palazzo Vecchio e un’affollata conviviale hanno sottolineato l’affetto con cui i
rotariani fiorentini seguono il Premio Columbus, assegnato quest’anno alla
Società Ferragamo, all’Istituto Europeo di Oncologia e alla memoria di Oriana
Fallaci. Vivo interesse per la conferenza del prof. Cipriani su “La Firenze
armatrice e il porto di Livorno”. Il relatore ha associato le libertà garantite
dai granduchi a Livorno come esempio dal quale i Padri Pellegrini trassero le
future regole della loro nuova Patria americana. Il legame con l’America dei tre
premiati è stato evidenziato dalla storia di Salvatore Ferragamo, emigrante
negli Stati Uniti negli anni venti che successivamente scelse Firenze per il suo
rientro in Italia e dalla volontà di unire le migliori esperienze mediche
dell’I.E.O. di Milano. La storia di Oriana Fallaci è poi nota a tutti. I suoi
anni americani, soprattutto quelli raccontati nel libro dedicato agli astronauti
che si preparavano alla avventura lunare, sono eccezionali per esperienza e
attività.
Il Premio Columbus, ha detto
il presidente della Commissione A. Pratesi, è ormai pronto a divenire
autenticamente di tutta la città e di tutti i suoi rotariani, un invito raccolto
dal Governatore Terrosi che ha indicato questa via per il futuro del Premio, al
quale – accanto al Comune di Firenze – hanno dato il loro appoggio il Consiglio
Regionale della Toscana, la Cassa di Risparmio e il Consolato degli Stati Uniti
d’America.
2 ottobre: Assemblea Bilancio
Con l’approvazione del bilancio dell’annata del 40°, presentato dal presidente
Minucci e dal tesoriere Penco, l’assemblea ha offerto un momento di riflessione
sulla situazione del Club
25 settembre
La conversazione dell’ing. Selleri è iniziata con un grafico
attestante la permanenza del telefono quale mezzo più utilizzato anche oggi
nonostante internet, la TV e la multimedialità: il telefono è infatti lo
strumento attraverso il quale passa la maggior quantità di informazioni (analisi
fatta da una rivista specializzata misurandola in byte). La vita di Meucci ,
della prigione per aver partecipato ai moti nel Granducato, del suo soggiorno
prima a Cuba dove lavora in un teatro e utilizzava dei tubi per trasportare la
voce dalla regia agli operai sul palco poi negli Stati Uniti dove fonda una
fabbrica di candele. E infine di come abbia iniziato i primi esperimenti per
tenersi in contatto con la moglie malata collegando un primo telefono tra il
laboratorio e la casa. La fabbrica di candele fallì e l’inventore si trovò in
difficoltà tanto gravi da non avere i soldi per pagare il brevetto del "teletrofono",
come chiamò all’inizio la sua invenzione. E' qui che l’amico Selleri ha potuto
ricordare tutta la trafila giuridica seguita al brevetto di A. G. Bell e la
vittoria di questi perché, secondo il giudice, il telefono di Meucci era solo un
attrezzo meccanico e non elettrico. Meucci non avrebbe quindi avuto la
consapevolezza dell'importanza della parte elettrica. Chiaramente ciò non era
vero ma solo nel 2002 si è riusciti a riconoscere negli USA il merito di Meucci
del quale quest’anno è ricorso il bicentenario della nascita, momento per
onorare la memoria di questa grande italiano.
18 settembre 2008:
Conversazione di Gianni De
Magistris sulle Olimpiadi appena terminate.
In assenza del relatore programmato, il giornalista
Fabrizio Failla, figlio maggiore del nostro Ernesto, trattenuto altrove da
impegni professionali, è intervenuto un informale e simpaticissimo Gianni De
Magistris, grande amico di Failla con il quale condivide la passione per la
pallanuoto. Il campione, con la verve della sua lunga esperienza sportiva e
organizzativa, ha descritto la capitale cinese e le sue opportunità turistiche
oltre alla colossale struttura organizzativa che ha tenuto impegnate centinaia
di migliaia di persone per i Giochi Olimpici. Poi ha chiesto ai presenti, invece
di fare lui una relazione, di fargli domande sullo sport. Montauti ha ricordato
fra l'altro come nel 1968, al termine della sua prima olimpiade che l'ha visto
glorioso vincitore, Gianni De Magistriis abbia tenuto al Rotaract Firenze Est un
memorabile incontro. Sono seguite poi domande
di Azzaroli, Cortigiani, Noci, Isler, Gheri, Taddei Elmi, Failla,
Poletto, Villari. Intervenuto anche il Dottor Nicola Armentano medico della
pallanuoto femminile che ha seguito gli atleti a Pechino, parlando della loro
esperienza al villaggio olimpico.
11 settembre 2008:
Il nostro socio dott. M.
Matucci Cerinic interviene su “Arte e Malattie reumatiche”.
Il prof. M. Matucci Cerinic, responsabile della sezione
reumatologica del Dipartimento di medicina interna dell'Università degli Studi
di Firenze, socio del nostro Club, ha esposto una galleria di importanti opere
d’arte che suggeriscono
all’osservatore medico interessanti spunti sulla salute dei personaggi
raffigurati. Scoprire che molte malattie autoimmuni sono rappresentate nelle più
grandi opere d’arte del rinascimento è un valore aggiunto alla storia dell’arte,
inatteso e di forte impatto sulla fantasia. E’ il caso della mano di Venere di
Botticelli che presenta un’evidente artrite e dei ritratti dei Medici afflitti
dalle loro famosissime gotte. Numerose domande rivolte dai soci al Prof. Matucci
hanno completato la serata che il relatore ha voluto aprire ricordando un altro
grande medico, socio e Presidente del Firenze Est, il Prof. Carlo Vallecchi, al
quale si deve la prima conferenza tenuta al Club nel 2002 dal Prof. Matucci.
4 Settembre 2008:
Presentazione della Convention 2009 del R.I. a Birmingham - Intervento del Past
President del R.C. Fiesole Arrigo Rispoli
E’ nel cuore dell’Inghilterra che si svolgerà la centesima
convenzione internazionale del Rotary tra il 21 e il 24 giugno 2009. Per i
fiorentini non è una data da scartare, coincidendo con la festa del patrono San
Giovanni. Anche per città ospite, Birmingham, la data è delle migliori: giugno
da quelle parti è il mese privilegiato per le attività all’aperto. Di questo e
della gioia di trovarsi in mezzo a migliaia di rotariani di tutto il mondo ha
parlato l’esperto amico Rispoli che ha già partecipato e organizzato la
partecipazione alle convenzioni rotariane in altre parti del mondo. Informazioni
in segreteria. Consigliata la prenotazione prima del 15 dicembre per usufruire
di sconti sul Congresso. Due le modalità di partecipazione previste: un tour
dell’Inghilterra in 12 giorni e una gita di quattro giorni per le date della
Convention. Il Distretto 2070 ha partecipato con oltre 60 persone alla recente
edizione di Los Angeles (tra loro il past-president Marco Minucci che ha
ricevuto ieri da Rispoli la pergamena del governatore) e vi è la speranza di
rafforzare il gruppo vista la vicinanza della meta 2009.
31 Luglio 2008 - Buone Vacanze
Atmosfera rilassata e un
brindisi alle grandi vacanze che iniziano col fatidico 1° agosto. Un nucleo di
soci ancora a Firenze si sono scambiati gli auguri nella speranza di un periodo
di serenità, foriero di successi e soddisfazioni per la nuova stagione.
Il socio onorario Prof. Orsi ha fatto pervenire un simpatico messaggio di
saluto a tutti i Soci
24 luglio 2008
Relazione del Presidente sulla recente Quadrangolare
a Berlino
Vivace dibattito attorno alla organizzazione
della prossima quadrangolare che gli amici belgi di Bruxelles Ouest programmano
intorno al 20 settembre 2009, di fatto saltando l’anno rotariano 2008-2009 e
verosimilmente impegnando la successiva annata con due trasferte, la seconda
delle quali potrebbe tenersi a maggio 2010 in Francia. Considerazioni di natura
storica e di vita pratica del Club sono emerse nelle diverse proposte che gli
amici Minucci, Gajo, Rodella, Savio, Cobisi, Bussani, Parmeggiani e Piccini
hanno rivolto ai presenti dopo alcune osservazioni iniziali del Presidente
Villari. La discussione si è conclusa con l’auspicio che vengano riannodati i
contatti con club di Cracovia al fine di promuovere un’amicizia con il Firenze
Est che siia poi in grado di concretizzare l’allargamento dell’attuale gruppo
dei club contatto, i quali hanno espresso più volte un interesse le nostre
proposte.
17 luglio 2008
Il Prof.
Carlo Blasi ha tenuto una conversazione
sul tema: “Dall’Arte del costruire alla Scienza delle costruzioni”
La lettura dei monumenti del passato può fornire spunti importanti
all’architettura di oggi. Lo ha dimostrato il prof. Blasi (nella foto) attraverso una serie di esempi – tra i quali le tecniche
costruttive di Santa Sofia a Istanbul e del Duomo di Firenze – che rivalutano
l’esperienza rispetto alla capacità di calcolo riportando in primo piano la
proporzionalità delle forme. Numerosi intereventi, taluni rivolti alle
possibilità dei moderni materiali e delle tecniche costruttive di oggi, hanno
permesso al relatore di fornire interessanti pareri,
en passant anche uno sguardo critico verso la costruzione di grandi
opere (ad es. il Ponte sullo Stretto di Messina) che potrebbero rivelare i
limiti della tecnologia attuale.
Il Prof. Blasi è ordinario alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di
Parma, titolare dei corsi di restauro architettonico e di edilizia storica.
Serata all’aperto, al bordo della piscina, significativa
realizzazione degli anni Trenta del XX secolo, del Circolo del Golf,
tradizionale appuntamento di metà luglio.
10 luglio 2008 - La Convention del Rotary International
Il Past-President Marco
Minucci ha illustrato i temi e l’atmosfera della Convenzione internazionale del
Roatry che ha riunito lo scorso mese a Los Angeles oltre 18.000 soci di tutto il
mondo. L’esperienza dell’incontro con amici di 175 nazioni apre alla speranza di
un mondo migliore per il quale il Rotary è impegnato. Si il presidente Wilkinson
che il presidente Lee e il successore designato Kenny hanno tenuto a sollecitare
i soci ad affrontare le questioni della pace attraverso concrete azioni (polio,
alfabetizzazione, coesione) soprattutto rivolte a giovani e bambini. Il
Distretto 2070 – secondo europeo per numero di partecipanti – è stato
rappresenato a Los Angeles da 68 soci. Il 21-24 giugno 2009 la convenzione si
terrà a Birmingham (Inghilterra). Sulla prossima convenzione l’organizzatore
italiano Rispoli sarà ospite del Firenze Est il 4 settembre (ore 13).
3 luglio 2008 Linee Guida dell'Annata
Natale Villari ha preso spunto dalle parole del presidente
internazionale Dong Kum Lee per sottolineare l’impegno del Rotary a favore
dell’infanzia, dell’alfabetizzazione e delle risorse idriche, attraverso un
consapevole utilizzo di tutte le potenzialità che un club autenticamente di
servizio può assicurare per – secondo il motto dell’anno 2008-2009 –
concretizzare i sogni.
Nello stesso tempo il presidente ha indicato nel recupero
dei soci assenti poco presenti una delle priorità dell’annata al fine di creare
rotariani sempre più consapevoli ed attivi oltre ad una vera e forte amicizia
tra i soci.
E’ stato infine distribuito un quadro dei principali incarichi nel Club.
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