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Rotary Firenze Est 

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News 2008-2009

 

30 Aprile: Premio Testimonianza

“Ad Alcolisti Anonimi,

associazione di uomini e donne che, con puro spirito filantropico, mettono in comune la loro esperienza, forza e speranza al fine di risolvere il loro problema comune e di aiutare altri a recuperarsi dall’alcolismo”

 La commissione, presieduta da Giovanni Fossi, ha designato Alcolisti Anonimi per le loro caratteristiche davvero fuori dal comune, in primo luogo l’aiuto che nasce dalla comune esperienza. Due associati sono stati presenti alla nostra riunione portando la loro esperienza. Mettere in comune la forza e speranza per risolvere il problema dell’alcool è infatti la base per poter aiutare altri a recuperarsi dall’alcolismo. A.A. è un’associazione di autoaiuto: l’alcolista che ha smesso di bere mantiene e consolida la propria sobrietà utilizzando la sua capacità di aiutare un altro alcolista che ancora beve a uscire dalla dipendenza dall’alcol. Il gruppo è l’entità tramite la quale si realizza il recupero: nelle riunioni, in assoluta libertà, vengono raccontate le proprie storie, condivisi i problemi personali e un programma di recupero (metodo dei dodici passi). L’unico requisito per entrare a far parte di A.A. è desiderare di smettere di bere: ognuno può divenire membro dell’Associazione nel momento stesso in cui dichiara di volerlo. La partecipazione è totalmente gratuita e non esiste alcuna distinzione relativa alla razza, al sesso, al ceto sociale, alla fede religiosa, agli ideali politici.

Uno dei punti fermi dell’Associazione è l’anonimato: qualora lo desideri è possibile non rivelare la propria identità ma ci si deve comunque impegnare a non divulgare discorsi e storie personali uditi all’interno del gruppo. L’anonimato permette anche di anteporre l’obiettivo alle personalità dei singoli.

A.A. è finanziariamente autonoma, non accetta sovvenzioni, lasciti, né altro tipo di contributi e non è affiliata ad alcuna confessione, idea politica, organizzazione o istituzione; non si impegna in alcuna controversia, né sostiene o si oppone ad alcuna causa. In particolare A.A. non assume posizioni proibizioniste né antiproibizioniste nei confronti dell’alcol. Gli alcolisti anonimi aiutano altri alcolisti che ancora non hanno trovato una via d’uscita in modo totalmente gratuito.

 

23 Aprile Pirandello Io e la sua identità

In un’appassionata conversazione la nostra socia ha esposto le molte domande che Pirandello fa sorgere nel lettore e nello spettatore delle sue opere che – rubricate come commedie – sono invece autentici drammi, tra l’altro di grande attualità. L’attenzione e la partecipazione dei presenti hanno confermato che l’opera di Pirandello continua oggi a rappresentare eccezionali spunti di riflessione sulla nostra vita. Chi va a vederne un dramma, ha detto Giovanna Querci Favini esce “con più domande che risposte” e se la trama è facilmente comprensibile essa in realtà rappresenta un “velo tra il pubblico e le tante verità” dei personaggi e delle storie che il grande autore siciliano prende a spunto per la sua analisi della vita.

 

16 Aprile Museo Bardini

La visita  guidata al Museo Bardini avviene a poca distanza dalla sua riapertura. Le collezioni del grande antiquario offrono un panorama indimenticabile del gusto di un’epoca e completano il percorso della villa e del magnifico giardino

8 Aprile: Asta per la Polio Plus

Si è svolta al Teatro Saschall l’asta di arte moderna a favore del Progetto Polioplus realizzata in interclub con i Rotary dell’Area Medicea. L’iniziativa ha permesso di raccogliere una somma da destinare alla Rotary Foundation.

2 Aprile: Giampaolo Fioretto:  “Antiquariato oggi”

Fioretto – apprezzato antiquario della nostra città – ha esposto con pacatezza le caratteristiche della sua professione nella vita di oggi. Preparazione, attenzione al cliente, credibilità appaiono gli aspetti più importanti che chi si avvicina all’antiquariato cerca nel proprio interlocutore. Così, con l’aiuto di Giampaolo, anche i nostri soci hanno potuto apprendere, accanto a dati di prima mano, interessanti osservazioni sulla situazione del settore a conferma che le riunioni affidate ai soci rappresentano una ricchezza per tutto il Club.

26 Marzo: “I fatti di Piazza Tienanmen e il nuovo corso cinese”.

Giornalista del gruppo “Quotidiano nazionale” oggi impegnato nella organizzazione delle celebrazioni del 150° del quotidiano “La Nazione”, Alessandro Corti, 51 anni, fiorentino, è stato per molti anni nella redazione esteri maturando diretta esperienza dei grandi avvenimenti mondiali. Il 4 giugno 1989 – vent’anni fa – le proteste di Piazza Tienanmen furono stroncate dal regime comunista cinese. La foto simbolo di quelle giornate, lo studente che blocca quattro carri armati, fu scattata da un fotografo statunitense dell’Associated Press il 5 giugno rendendo a tutti chiara la sproporzionata violenza della repressione. Finiva la speranza dei cinesi e degli studenti di cambiare la situazione socio-politica del loro Paese proprio mentre in Europa avveniva la caduta del regime comunista. Il bilancio dei morti di Piazza Tienanmen è ad oggi sconosciuto. Le dimostrazioni avevano fatto seguito, tre giorni dopo la morte di Hu Yiaobang già Segretario Generale del Partito Comunista, ritenuto un riformatore. Il processo di modernizzazione non fu interrotto ma la dirigenza cinese fece intendere che non avrebbe mai ceduto sul piano del potere. Sebbene la visita di Michail Gorbaciov, accolto con grande clamore, realizzasse nel maggio 1989, una ipotesi di apertura solo pochi giorni dopo veniva imposta a Pechino la legge marziale. Successivamente la repressioni fu totale. Anche se oggi – ha detto in una battuta il relatore - al Comunismo cinese “sono state tolte due consonanti ed è diventato Consumismo” la protesta non potrebbe nascere, primo perché lo Stato sarebbe preparato a stroncarla in anticipo e poi perché i giovani paiono aver perso l’idealismo di allora. Molte domande hanno concluso una serata che – dopo quello sull’Iran – ci ha donato un’altra visione di prima mano su un grande paese asiatico

19 Marzo: “Il riarmo dell’Iran nel panorama mondiale”  Dott.ssa Alice Amoriello e del Prof. Luciano Bozzo

Con singolare tempismo il nostro Club parla dell’Iran alla vigilia del 20 marzo, quando quest’anno ricorre il Capodanno persiano (Nowruz) festa di antichissima origine che testimonia quanto l’Iran moderno sia comunque ancorato alle proprie tradizioni che non possono essere confuse con il recente periodo della rivoluzione islamica, che ha imposto costumi rigidissimi e fortemente modificato la vita della gente. Ma la tavola di Nowruz, che vedete nella foto qui accanto, ogni anno si  ripresenta, con le sette “S” (Haft Sin) con cui in lingua farsi iniziano le parole che definiscono gli oggetti sulla tavola: sabzeh – germogli di lenticchie o altro legume (l’erba verde a sinistra nella foto); samanu – un dolce di germogli di grano (a destra); senjed - frutta secca di olivello di boemia (che simbolizza l’amore); sīr – l’aglio che simbolizza la medicina; sīb – le mele, simbolo di salute; somaq – bacche con il colore del sole; serkeh – l’aceto che simbolizza la pazienza dell’età. E’ tradizione aggiungere altri oggetti come una bella lampada, una vasca coi pesci rossi e altri simboli di gioia per l’arrivo della primavera. Purtroppo a queste belle tradizioni si contrappone il tema del regime e  delle sue prese di posizione. E’ l’argomento della nostra riunione Gli studi recenti della dott.ssa Amoriello, sostenuti dal prof. Bozzo, conducono ad un’analisi approfondita dei mezzi per trovare una soluzione alla crisi aperta dal contenzioso sul nucleare iraniano, spinosa questione al centro dell’agenda politica internazionale da quasi sette anni. Il 2009, secondo la studiosa, sarebbe decisivo “è  probabile, infatti, che proprio alla fine di quest’anno la Repubblica Islamica avrà accumulato una quantità sufficiente di uranio arricchito tale da consentire – in presenza di una decisione politica in tal senso – un passaggio più rapido alla produzione di uranio weapon-grade, necessario per assemblare un’arma atomica. Mentre l’Iran riduce progressivamente la distanza che lo separa dalla cosiddetta soglia nucleare, il fattore temporale diventa critico per le cancellerie occidentali. Quello che si attende, sicuramente da troppo tempo, sembra adesso a portata di mano: un riavvicinamento tra Washington e Teheran dal quale possa scaturire non solo una soluzione condivisa sul dossier nucleare ma anche, e soprattutto, un nuovo modello di sicurezza per il Medio Oriente, basato sull’inclusione di tutti gli attori rilevanti, Iran in testa”. Il prof. Luciano Bozzo - Associato presso la Facoltà di Scienze Politiche «Cesare Alfieri» dell’Università di Firenze, ha risposto con la dott.ssa Amoriello alle numerose e articolate domande dei soci, in una serata attuale e di alto contenuto informativo.

 

12 Marzo:  "Un fatto, un commento" a cura di Fabio Azzaroli e Gianni Cortigiani. - Il caso Englaro, un analisi giuridica

Il recente e lacerante dibattito sulla tragica sorte di Eluana Englaro è stato discusso, con l’aiuto di Fabio Azzaroli e Gianni Cortigiani, sotto l’aspetto strettamente giuridico e legale, con lo scopo di costituire una base informativa comune su quanto accaduto nel corso di una lunga battaglia giudiziaria. Com’è noto, il padre della giovane in coma aveva richiesto a diversi organi giurisdizionali l’autorizzazione ad interrompere ogni trattamento, come in effetti è avvenuto in seguito al decreto della Corte d’Appello di Milano alla quale da ultimo la Corte di Cassazione aveva rinviato la questione alcuni mesi prima dei fatti conclusivi della vicenda. I relatori hanno posto l’accento sul rilievo attribuito processualmente alle testimonianze di alcune persone legate alla ragazza che avrebbero così dovuto illuminare sulla sua effettiva volontà come interpretata dal padre. E’ stato anche esposto che la stessa semplice alimentazione e idratazione sono state considerate alla stregua di trattamenti sanitari. Un ampio dibattito ha concluso gli interventi dei due amici avvocati i quali non hanno mancato di rispondere alle sollecitazioni dei soci. Tra gli interventi un’analisi del Prof. Lapo Puccini ha toccato particolarmente la questione del significato di trattamento sanitario rispetto all’alimentazione che egli ritiene un’aberrazione equiparare. Appassionato intervento anche del Prof. Ernesto Failla che ha ricordato come sia impossibile prevedere l’evoluzione dello stato neurovegetativo e lamentato l’esclusione di medici esperti dal procedimento in discussione, un tema ampliato da Gabriella Cortigiani che ne ha svolto un’ampia trattazione. La scelta del Presidente di mantenere la riunione su un tono esclusivamente giuridico e oggettivo ha impedito uno scontro tra posizioni diverse, quale si è manifestato in tutto il Paese nelle ultime settimane. Tornando a casa, tocca alla coscienza di ciascuno valutare gli aspetti complessi della vicenda e assunta una posizione sperare che non sia quella sbagliata.

 

 

2 Marzo: Ridotto del Teatro alla Pergola - La compagnia "Giovescarabocchio" presenta: L'UOMO, LA BESTIA E LA VIRTU' di Luigi Pirandello

La serata ha sostituito la riunione di giovedì 5 marzo. Come l’anno scorso i soci hanno partecipato ad una serata gioiosa nella certezza che in contributo di 40 Euro, che assicurava due posti a teatro, venga interamente devoluto al Programma Polio Plus della Rotary Foundation. PolioPlus, il più ambizioso programma della storia del Rotary, costituisce la componente di volontariato della partnership globale per l’eradicazione  della polio. Da più di 20 anni il Rotary è alla guida di questa iniziativa globale per sconfiggere questa terribile malattia; oggi il PolioPlus è universalmente riconosciuto come un modello di riferimento nell’ambito della cooperazione tra pubblico e privato per il perseguimento di obiettivi umanitari. Sono più di 2 miliardi i bambini che, dal 1985 ad oggi, hanno ricevuto il vaccino orale. Milioni di bambini che avrebbero altrimenti rischiato di rimanere paralizzati o addirittura di morire a causa della polio. Oggi l'obiettivo dell'eradicazione della polio è sempre più a portata di mano. Il vostro contributo aiuterà il Rotary a raccogliere 200 milioni per equiparare i 355 milioni della sovvenzione sfida lanciata dalla Fondazione Bill & Melinda Gates. I 555 milioni di USD derivanti andranno direttamente a sostegno delle campagne d'immunizzazione nei paesi in via di sviluppo, dove la polio continua a paralizzare e infettare i bambini, privandoli del loro futuro e aumentando le difficoltà delle loro famiglie. Fino a quando la poliomielite minaccia anche un solo bambino in tutto il mondo, tutti i bambini del mondo sono ancora a rischio.

La simpatica conversazione tra il dott. Maresca, leader della compagnia Giovescarabocchioe il prof. Villari, Presidente del R.C. Firenze Est, simpaticamente salito anch’egli sulle scene dell’opera pirandelliana che – da siciliano – lo vedrebbe sicuro protagonista!

 

25 Febbraio: Open Forum: Il futuro del Premio Columbus

Sotto il segno di visibilità e compartecipazione, Alessandro Pratesi, presidente della Commissione del Premio Columbus, ha esposto ai Soci i nuovi orizzonti del Premio che attende un profondo rinnovamento con un allargamento ai Club dell’Area Medicea e a importanti istituzioni locali ed internazionali. Si dovrebbe arrivare così ad un solo premiato con una giuria di alta qualità scelta da un comitato d’indirizzo rotariano e istituzionale ma sotto il controllo della Commissione del Firenze Est.

E’ un processo graduale che ha incontrato il favore del presidente in carica, dell’incoming Sistini e del designato Ristori. Quest’ultimo ha sottolineato che “non possiamo rimanere nel nostro guscio”, un concetto sviluppato anche da Antonietta Fontana che ha domandato se non si voglia “un premetto o un premio vero” ribadendo che “pur conoscendo i rischi dell’allargamento” esso è divenuto necessario per continuare la tradizione di eccellenza del Premio. “Coinvolgere non separarsi” anche l’appello di Sistini al quale – con accenti diversi – si sono uniti Griffo (che ha ricordato il manzoniano “Adelante con juicio”) Cigliana (d’accordo sul metodo graduale) Parmeggiani (pronto all’allargamento di cui conosce le difficoltà) Villari (anch’egli per una gradualità che porti a segni visibili come colmare il Salone dei 500). Problematico l’intervento di Failla dubbioso verso l’effettiva volontà degli altri club di unirsi al Firenze Est. E’ una preoccupazione che – con il pensiero rivolto al Distretto – ha espresso anche Tredici. Chiti ha invece invitato ad un regolamento snello affinché rimanga un premio “sociale e giocoso”. Pistolesi ha poi espresso alcuni dubbi sulla scelta dell’open forum anziché dell’assemblea affinché il club potesse esprimersi su un programma già conosciuto in anticipo. Cobisi e Azzaroli hanno integrato su invito di Pratesi alcuni aspetti del progetto sul coinvolgimento del mondo iberico, la realizzazione del libro e la proposta di un secondo premio col quale unirsi al mondo universitario e ai giovani. Un intervento dell’assistente del governatore Fabrizio Ariani ha concluso il dibattito ringraziando il Firenze Est per l’altruismo e l’entusiasmo – condiviso dal Governatore – e nello stesso tempo non ha nascosto le difficoltà. La discussione è proseguita al buffet informalmente e assicurando assoluta libertà di espressione. La Commissione prosegue il suo lavoro anche sulla scorta di quanto ascoltato in questa serata di confronto serrato e positivo tra i soci.

 

19 Febbraio: I nostri soci Luigi Cobisi e Gian Paolo Ristori riferiscono la loro recente partecipazione alla manifestazione Italradio a Timisoara

All'ingresso di Radio Timisoara alcuni partecipanti al forum posano per la foto ricordo.Nel corso degli ultimi anni il Rotary Club Firenze Est ha partecipato ai forum sulla radiofonia internazionale in lingua italiana promossi dal Comitato Italradio, il cui segretario è il nostro Luigi Cobisi, dedicando una serata a un esponente di questo interessante mondo dell’informazione senza frontiere. Relazioni del direttore della Radio Svizzera, di giornalisti di Radio Capodistria e della Voce della Russia si sono succedute negli ultimi anni includendo – nel 2007 – un concorso per studenti di italiano all’estero invitati ad esercitarsi con un annuncio radiofonico promozionale per le trasmissioni in italiano. Vincitrice risultò la laureanda dell’Università di Timisoara, Eliana Popeti che venne in Italia con la Prof. Viorica Balteanu, titolare della cattedra di italiano, ospite della Fondazione Del Bianco e per la quale numerosi amici hanno organizzato un programma di conoscenza della nostra città. A un anno di distanza gli amici Ristori e Cobisi hanno partecipato al corrispondente Forum svoltosi a Timisoara in novembre, incontrando studenti e professori dei licei dove si insegna l’italiano e dell’Università Vest di Timisoara. Questa Romania positiva e che vede nell’italiano una chiave di comunicazione essenziale per il suo sviluppo è stata l’oggetto della relazione di oggi. Mentre Luigi si è soffermato sul ruolo della radiofonia in italiano, presente in oltre trenta paesi del mondo, Giampaolo ha parlato della sua esperienza personale e imprenditoriale in Romania e dell’opera di “diplomazia parallela” cui – come rotariani – non riusciamo mai a sottrarci tanto che Giampaolo ha dato sul tema un’intervista alla Voce della Russia (nella foto: Giampaolo e alcuni giornalisti prima della trasmissione a Radio Timisoara).

Informazioni sulla radiofonia internazionale in italiano sono continuamente aggiornate su: http://portale.italradio.org .

 

12 Febbraio: il nostro socio Giovan Gualberto Grilli di Cortona terrà una conversazione sul tema delle energie rinnovabili

Tema di viva attualità, curato  dal nostro Socio Giovan Gualberto Grilli di Cortona Scribani Rossi, le energie rinnovabili potrebbero trovare in Italia, specialmente grazie all’energia solare, un importante sviluppo. La relazione ha messo in luce aspetti positivi e negativi del settore. Occorre precisare che sono considerate rinnovabili le forme di energia generate da fonti che per loro caratteristica intrinseca “si rigenerano o non sono esauribili nella scala dei tempi umani” e il cui utilizzo “non pregiudica le risorse naturali per le generazioni future”.

Sono dunque generalmente considerate “fonti di energia rinnovabile” il sole, il vento, il mare, il calore della Terra mentre quelle “non rinnovabili” sono caratterizzate da lunghi periodi di formazione di molto superiori a quelli di consumo attuale (in particolare fonti fossili quali petrolio, carbone, gas naturale).

L’uso di fonti rinnovabili si lega alla sensibilità ecologica e a numerose prese di posizione non scientifiche che sono state discusse nel corso del dibattito.

3 Febbraio: “Rotarolio”, Interclub con gli amici del Rotary Club Mugello

Con 13 partecipanti (due del Firenze Est, F. Azzaroli e la famiglia Brandini) la IX edizione del Rotarolio ha visto convergere su Scarperia il meglio della produzione di olio dei nostri soci o almeno di coloro che hanno avuto il desiderio di sottoporre a un doppio severo controllo, quello dei commensali e l’altro della giuria tecnica, il prodotto dell’anno 2008. Buona affermazione dei nostri soci nella classifica delle etichette, altro punto di forza della manifestazione che giungerà nel 2010 al decimo anniversario.

29 Gennaio: Il Prof. Alessandro Antonelli presenta il Dott. Paul Conteh, il quale terrà una conversazione sul tema: “La mia vita per salvare tante vite in Sierra Leone”.

Come ha scritto il quotidiano La Nazione lo scorso 11 dicembre nell’edizione pisana il dott. Conteh, neurologo africano, è stato protagonista di un importante intervento al fegato nella insolita posizione, per un medico, di paziente dei colleghi, tra i quali il prof. Antonelli, che lo avevano conosciuto in Sierra Leone nel quadro di una cooperazione con l’ospedale di Freetown dove egli opera come neurologo. Una storia di solidarietà Italia e Africa che è stata alla base della nostra serata e dell’ampio interesse destato tra i soci che hanno rivolto numerose domande sulla situazione sanitaria nel continente nero e sulla possibilità concreta di aiutare i medici locali a svolgere il loro lavoro.

22 Gennaio: : la nostra socia Prof. Antonia Ida Fontana ha parlato su “Galileo e l’universo dei suoi libri”.

L’anno galileiano trova nella Biblioteca nazionale centrale di Firenze il luogo per riflettere sull’attività dello scienziato come restituita dai manoscritti che vi sono conservati. A quattro secoli dall’invenzione del cannocchiale (1609) il duemilanove è stato proclamato “anno internazionale dell’astronomia” e – come ha sottolineato la nostra relatrice la Biblioteca nazionale centrale di Firenze, in collaborazione con l’Accademia della Crusca, propone la mostra bibliografica “Galileo e l’universo dei suoi libri”. Allestita all’interno della Tribuna Dantesca vi si trovano esposti importanti manoscritti del fondo galileiano della Biblioteca Nazionale, una delle documentazioni più importanti della storia della scienza. La raccolta contiene quasi tutti i manoscritti di Galileo e altri scritti incentrati sul grande studioso, sia sulla sua vita privata che scientifica. Il materiale, diviso in sezioni, ammonta a circa 70 fra volumi e documenti provenienti dai fondi della Biblioteca, integrati dai documenti dell’Accademia della Crusca, che ha curato la parte filologica e linguistica dell’esposizione. La mostra (ingresso gratuito) sarà visitabile fino al 28 febbraio. Il 31 gennaio una visita viene organizzata per i nostri soci che, grazie ai numerosi particolari appresi oggi, potranno godere dell’esposizione nel modo migliore.

Ma l’esposizione della collezione di libri, autografi e documenti di Galileo – dovuta ad Antonio Favaro, matematico e storico della scienza nel XIX secolo – ha permesso anche la pubblicazione di una collezione digitale di libri riguardanti l'opera dell'astronomo pisano tramite il sito dell'Istituto e Museo della storia e della scienza di Firenze. Si tratta di oltre 75mila immagini delle opere che facevano parte della biblioteca di Galileo custodite presso la Biblioteca Nazionale di Firenze, tratte dalla digitalizzazione di 300 titoli del Fondo Galileiano come le opere di Galileo collegate alla sua formazione, i testi di filosofia di Aristotele, le opere fondamentali dei grandi matematici dell'antichità classica come Archimede ed Euclide e gli scritti dei grandi dell'astronomia vicini allo scienziato, come Keplero e Copernico, affiancati dagli strumenti di calcolo e di studio correnti. Sono presenti inoltre i libri dei suoi contemporanei con i quali l'astronomo toscano ha fortemente polemizzato difendendo con coraggio le sue teorie rivoluzionarie, le opere dei suoi allievi e i testi di letteratura, tra i quali spiccano Dante, Ariosto e Tasso attentamente studiati da Galilei.

 

15 Gennaio: Visita del Governatore

Il consueto forte afflusso di soci ha caratterizzato la visita del Governatore, accolto già dalle 17 dal Presidente (del quale è tra l’altro amico e collega) e dai dirigenti del Club e successivamente i Presidenti delle Commissioni con i quali ha avuto una cordiale riunione.  Al centro dell’attività delle Commissioni i numerosi impegni dell’annata e il favore con cui il distretto guarda ad alcune iniziative, tra le quali il 4. volume del Premio Columbus, distribuito al Governatore e ai presenti e che nelle prossime settimane sarà diffusi tra tutti i Club dell’Area Medicea. Nel suo indirizzo di saluto al Club il Governatore, che ha parlato prima della cena, ha sottolineato l’ importanza di scambiare opinioni e suggerimenti sulla vita e sull’organizzazione del Rotary durante le visite del Governatore, occasione per lui anche di approfondire alcune tematiche di particolare importanza per il Firenze Est anche rispetto ai rapporti con altri Club e associazioni della città. Ha colpito il Prof. Terrosi il progetto avviato con la Fratellanza Militare per l’educazione al primo soccorso rivolto a studenti, il legame duraturo con i Club gemelli, e come detto in apertura, che ha definito “fiore all’occhiello del Club”. Non poteva mancare un accenno all’assiduità o meglio alla non frequenza e un appello di cuore affinchè i rotariani partecipino alla vita del Club manifestando tutta la buona volontà di cui sono capaci. D’altra parte, ha concluso il Governatore, essi dimostrano ogni giorno attraverso la Rotary Foundation profondo impegno per la salute dell’umanità che si traduce in sviluppo e dunque nella pace. Scambio di doni con il Presidente che ha ringraziato i Soci per la attenta e ampia partecipazione, forse la maggiore fra le visite del Governatore degli ultimi anni.

7 Gennaio: CCXII Anniversario del Tricolore Italiano

La giornata del Tricolore ripropone anno dopo anno il simbolo e il valore dell’unità nazionale. L’importanza della bandiera è peraltro così forte da essere l’unico simbolo a comparire nella Costituzione dove, per esempio, non vi è analogo spazio per l’indicazione di quale sia la lingua nazionale. L’attuale, semplicissima bandiera, fu definita - dopo la nascita della Repubblica – da un decreto legislativo presidenziale del 19 giugno 1946 che ne stabilì la foggia provvisoria, confermata dall'Assemblea Costituente nella seduta del 24 marzo 1947 e inserita all'articolo 12 della Costituzione. Si legge nella presentazione della bandiera svolta nel documentato sito del Quirinale: “E perfino dall'arido linguaggio del verbale possiamo cogliere tutta l'emozione di quel momento: Presidente [Ruini] - Pongo ai voti la nuova formula proposta dalla Commissione: "La bandiera della repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a bande verticali e di eguali dimensioni". (E' approvata. L'Assemblea e il pubblico delle tribune si levano in piedi. Vivissimi, generali, prolungati applausi.)”

Applausi allora, applausi oggi nel segno del Tricolore e della grande versatilità della Banda dell’Arma, uno dei vanti della musica italiana dell’ultimo secolo.

Teatro Comunale (oltre duemila presenze) gremito anche in attesa di Giulio Rapetti, in arte Mogol, bloccato dalla neve in autostrada,  che avrebbe dovuto cantare "La nostra canzone"  lascaita ad un allievo. Diretta tv su E'TV, assicurando così una visione satellitare (in chiaro) a tutta l'Europa e anche a quei fiorentini che il teatro non ha potuto contenere. Incontenibile l'entusiasmo del pubblico, la sonorità della Banda e - a fine serata - la gioia dei rotariani (agli inossidabili Sandro Addario e Roberto Ariani va aggiunta la nostra vivacissima Maria Christina) e del governatore Terrosi Vagnoli.

Al termine della manifestazione al Teatro Comunale, aperta alla cittadinanza in una festosa atmosfera, numerosi soci hanno partecipato, nella sede del Firenze Est, ad una conviviale a buffet

30 Dicembre: Buon Anno

Tradizionale brindisi al nuovo anno nella riunione anticipata al martedì per un incontro informale alla fine di un anno intenso che lascia molte incognite al 2009. Agli auguri del Presidente e dei presenti uniamo idealmente quelli degli assenti, in vacanza, al lavoro, ovunque siano amici del Firenze Est: Buon Anno, ce n’è bisogno

18 Dicembre: Festa degli Auguri

La festa degli auguri ha visto la tradizionale altissima partecipazione di soci ed ospiti, uniti da un buon pranzo in compagnia, dalla musica e dal gioco, guidati dal consigliere Marco Martelli Calvelli. Premi per tutti i tavoli con i più fortunati che hanno potuto portare a casa un televisore, una stola di pelliccia e altri splendidi regali, grazie agli amici soci Giacomo Angiolucci, Fabio Azzaroli, Paolo Bacci, Dante Belardinelli, Serafino Brunelli, Niccolò Donzelli, Fabrizio Fantini, Gabriele Filippini, Giovanni Fossi, Massimo Griffo, Giuseppe Iosue, Gualtiero Bombardini, Piero Montauti, Franco Paolillo, Paolo Penco, Attilio Silvi, Paolo Soderi, Marcello Tredici e la Signora Patrizia Sacchetti Miniati che hanno generosamente contribuito. Riunione di grande lavoro per gli organizzatori. Una menzione particolare va a Paolo Urbinati senza la cui pazienza, disponibilità e grande senso pratico si sarebbe potuto fare ben poco e naturalmente ai prefetti e al segretario del Club Fabio Azzaroli e alla sig.ra Elvi Parrini per il loro impegno insieme con i ragazzi del Rotaract. Con loro la sig.ra Toniella Villari che il giorno prima ha realizzato con la nostra inossidabile M. Christina i pacchetti regalo mentre il Presidente e Urbinati hanno avuto l'arduo compito di suddividere i vari regali. L’Associazione Pallium ha realizzato i bellissimi centri tavola che facevano parte degli omaggi che i presenti potevano portarsi via al termine della serata, mentre la mamma di Irene, Signora Patrizia Sacchetti Miniati, ha realizzato alcuni oggetti a découpage da regalare ai presenti. A tutti un vivissimo ringraziamento e Buon Natale a tutti!

11 Dicembre: Le recenti riforme in materia di istruzione: cosa pensano i giovani”.

Nella serata in cui alcune questioni molto dibattute della proposta di riforma della scuola del ministro Maria Stella Gelmini trovavano nuove soluzioni in Parlamento, il Club ha ascoltato i ragazzi del nostro Rotaract per capire il punto di vista dei giovani. In tema di università sono state fatte osservazioni su come in diverse facoltà gli studenti abbiano fatto proposte per arrivare a risparmi di gestione senza per ora essere stati ascoltati. Un giovane ha anche espresso un’opinione positiva verso l’ingresso dei privati. Su questo tema si è discusso di come in genere i finanziamenti privati si orientino verso la ricerca applicativa e solo in minima parte verso la ricerca di base. Federica Scarfì ha poi concluso la serata parlando della sua facoltà (Medicina) del numero chiuso e dei diversi metodi utilizzati nelle università italiane e americane, più orientate alla formazione culturale le nostre, più alla ricerca dei sintomi quella americana. Tra i nostri soci sono interventuti Cigliana, Savio, Padovani, Selleri, Failla, Cortigiani, Verità. Riportiamo infine la breve relazione introduttiva della presidente del Rotaract Firenze Est, Federica Scarfì: l'argomento delle recenti riforme in materia di istruzione è sicuramente, tra i temi di attualità ,uno dei più controversi, e spinosi, su cui si potrebbe colloquiare probabilmente molto a lungo, contrapponendo idee diverse sul modo di insegnare, sui diversi modelli di istruzione universitaria e non, sul come e sul perché attuarli.

Sono venuta a conoscenza dell’esistenza di una riforma in campo universitario all’interno dell’ambiente universitario stesso prima di una lezione quando mi fu distribuito un volantino, di cui vi riporto alcuni passi: “L’attuale governo ha approvato e poi convertito in legge in agosto il decreto 112 che contiene una serie di misure economiche che vanno a colpire duramente il settore pubblico[…] Il decreto prevede tagli indiscriminati che raggiungono 1 miliardo e 500 milioni di euro in 5 anni[…] Inoltre si contempla la possibilità per gli Atenei di trasformarsi in Fondazioni di diritto privato. Ciò comporterebbe conseguenze negative:

1. le tasse universitarie raggiungeranno livelli altissimi (6000 euro annui)

2. la ricerca sottomessa a logiche di mercato(da libera a applicata o diretta da aziende,banche e altre industrie private)

3. sarà impossibile avere un posto da ricercatore […]ci sarà un blocco delle assunzioni dei ricercatori e mancanza di turn over del corpo docente delle università”

Non entrando nel merito o meno della veridicità di tali affermazioni questi sono ad oggi i punti cardini della maggioranza degli studenti universitari che protestano contro la riforma stessa. Sono state organizzate manifestazioni pacifiche come le “lezioni in piazza” tenute da alcuni docenti in segno di protesta e disapprovazione nei confronti della nuova legge. Ad esse sono seguite manifestazioni locali e nazionali, durante le quali ci sono stati anche scontri con le forze dell’ordine. Intanto si sono moltiplicate forme di protesta più eclatanti ma meno legali: le occupazioni di aule o addirittura interi edifici dell’Ateneo; tutte iniziative che hanno avuto una eco mediatico molto forte. Al proseguimento delle proteste, il Governo emana (il 10 Novembre di quest’anno) il decreto legge 180 contenente disposizioni urgenti di diritto allo studio, valorizzazione del merito e qualità del sistema universitario e della ricerca. In questo si sancisce: l’impossibilità di dare l’avvio a procedure concorsuali e di assunzione di personale, lo stanziamento di  fondi di consistenza crescente per gli anni 2009-2011 il cui reperimento si effettuerà sulle dotazioni finanziare di altri Ministeri, la necessità per gli anni 2009/2011 di assumere personale con una spesa del 50% rispetto a quella sostenuta al personale a tempo indeterminato cessato dal sevizio l’anno precedente. Oltretutto si stabilisce l’assegnazione di una quota di finanziamento aggiuntiva del 7% minimo su base della qualità della ricerca e dell’offerta formativa, dell’efficacia ed efficienza delle sedi didattiche. Infine si ribadisce la necessità di un aumento del sostegno a studenti capaci e meritevoli attraverso l’incremento dei fondi  destinati a borse di studio e la realizzazione di alloggi e residenze per studenti. Il decreto legge è attualmente in attesa di approvazione da parte della Camera. E’ comunque indubbio che l’università e la ricerca siano una ricchezza di fondamentale importanza per il nostro paese; per tornare ad essere strumenti di crescita e promozione sociale oltre che personale devono essere oggetto di una profonda e complessiva riforma che deve essere orientata su criteri meritocratici e non prevedere primariamente o esclusivamente misure restrittive generalizzate e non mirate. Solo così si potrà arrivare ad un effettivo e trasparente miglioramento del nostro sistema universitario capace di poter progettare un futuro ambizioso. (Federica Scarfì)

 

4 Dicembre Assemblea dei soci per l’elezione del Presidente 2010-2011 e del Consiglio Direttivo 2009-2010.

L’elezione del direttivo proposto da Giuliano Sistini ha avuto luogo con il consueto buon accordo dei soci sui nominativi. I risultati del voto:

VICE PRESIDENTE - LAPO PUCCINI                        58 voti
SEGRETARIO -
FABIO AZZAROLI                           62

TESORIERE - LUIGI COBISI                                       57

CONSIGLIERI:

FEDERICO ANTICH                                                       54

ANTONIO GHERDOVICH                                             61

MARCO MARTELLI CALVELLI                                50

FRANCESCO PADOVANI                                              50

PAOLO PENCO                                                                 58

STEFANO SELLERI                                         52

GIANCARLO SFOGLI                                                     54

Hanno ottenuto voti anche Missigoi (2), Pratesi, Cardini, Asso, Griffo, Verità. Per la carica di vice Presidente hanno ottenuto voti anche Failla e Rodella. Il consiglio dell’anno 2009-2010 presenta, accanto ad alcune conferme e al ritorno in consiglio di soci di provata esperienza, quattro soci under 40  di cui due eletti per la prima volta. A tutti buon lavoro.

Plebiscitario il voto per il presidente 2010-2011 (56 su 63 voti espressi): Giampaolo Ristori (1939) imprenditore, fiorentino dei più veri, ha maturato una vasta esperienza nei consigli ai quali ha partecipato negli ultimi anni guadagnandosi stima e affetto di tutti i soci.

Hanno ottenuto voti anche Sfogli, Cardini, Cortigiani.

In un messaggio rivolto a tutti i soci per il tramite del nostro Bollettino, Giampaolo Ristori scrive: "per esprimere a tutti Voi un sentito ringraziamento per la fiducia e l'onore concessomi per avermi eletto Presidente del Club per l'Annata 2010/2011. Ambita carica e per l'importanza del nostro Club e per la prestigiosa appartenenza di tutti Voi. Assicuro il mio più grande impegno per onorare al meglio la Vostra fiducia cercando di mantenere il Club agli alti livelli raggiunti grazie ai miei Predecessori."

 

28 Novembre: 500 numeri del Bollettino

Cari Amici,

il nostro bollettino ritrova per una volta una copertina, frutto della congiunta fantasia del suo redattore e dell’amico Gabriele Maselli. Abbiamo deciso di incorniciare questo cinquecentesimo numero per una serie di coincidenze che vedono nella cornice un elemento significativo di ogni occasione importante. Vero è che si fanno leggi quadro ma sempre nella cornice di più impegnativi provvedimenti; altrettanto certo che un momento bello si vuole sia messo in cornice e che le strade sopra Montecarlo o lungo il Nilo al Cairo siano dette “Corniche”. Ma la cornice non può tutto. Occorre il contenuto. E questo lo facciamo noi, soci del Firenze Est, fornendo il materiale per un racconto che numero dopo numero, in quasi 41 anni di attività è arrivato a questo traguardo. Messo in cornice il 500, l’attività del Bollettino prosegue, testimoniando i nostri incontri, portandone l’eco ai soci più lontani, lasciando memoria scritta ai presenti, invogliando – è il nostro augurio più grande – a ritornare al Club la settimana dopo. Grazie a tutti gli amici lettori,

 

Interclub con il R.C. Firenze Bisenzio: ospite d’onore la pluri-campionessa Valentina Vezzali.

E’ stata spostata di un giorno, la nostra riunione, per accogliere la pluricampionessa olimpica e mondiale Valentina Vezzali. A poco più di venti anni, la Vezzali (nella foto con il Presidente della Repubblica al Quirinale lo scorso 5 settembre) si impose all’attenzione del pubblico vincendo oro e argento olimpici ad Atlanta nel 1996 a coronamento dei titoli mondiali già ottenuti sui podi mondiali del 1994 e del 1995. E’ solo l’inizio di una straordinaria regolarità che la porta all’oro a Sidney nel 2000 e ad Atene nel 2004 e ancora i successi di Pechino 2008. In mezzo i titoli europei e mondiali di categoria e la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo del 2001 e ai Giochi Mondiali Militari, e altre ancora ai Campionati Italiani. Con questa entusiasmante serie di successi Valentina Vezzali è il fiore all’ occhiello dei Gruppi Sportivi Fiamme Oro della  Polizia di Stato, a pieno titolo nella leggenda della scherma mondiale. Nella vita di ogni atleta ogni medaglia ha un suo significato ed è difficile individuare quella più luccicante. Ma per Valentina non è così: per lei la vittoria più bella, la più difficile, la più suggestiva non può non essere – riteniamo – il quarto titolo mondiale a Lipsia nel 2005. Una impresa mai riuscita a nessuna donna prima di lei, quattro mesi dopo essere diventata mamma del primogenito Pietro, a un anno e due mesi dall'ultima gara che le aveva regalato il secondo oro olimpico, e solo due mesi dopo esser tornata a impugnare il fioretto. E alla sua giornata  di mamma e di atleta, con la premessa di aver aderito con slancio all'invito rivoltole dal Rotary per il particolare legame con la nostra città, nato con il conferimento del Premio Columbus nel 2006. Valentina ha sottolineato che il Premio le ha portato fortuna, visti i successi raggiunti in seguito fra l'altro ad un particolare evento che l'ha costretta per qualche tempo all'immobilità, per poi riprendere, più forte e più grintosa di prima. Un esclusivo montaggio di immagini sui successi di Valentina Vezzali, curato da Angela Motta della Sede RAI di Firenze e tratto dagli archivi della televisione, ha completato la serata al termine della quale, Valentina non si è sottratta alle domande

 

20 Novembre: Le recenti elezioni presidenziali negli USA: analisi dello scenario globale

In apertura di serata è stato presentato al Club il nuovo Socio Dott. Ing. Giovan Gualberto Grilli di Cortona Scribani Rossi, 58 anni, ingegnere, titolare di uno studio di impiantistica progettuale, figlio del nostro già socio Goffredo Grilli di Cortona. Al neo Socio, proposto da Fabio Azzaroli, gli auguri di proficua appartenenza al Rotary Club Firenze Est. Il relatore della serata – dott. Andrea Pasini, trentottenne forlivese di origine, svolge la propria attività nel campo della formazione tecnico - progettuale. E' impegnato nel mondo politico quale Dirigente Nazionale del Dipartimento Socio - Politico dell'UDC. E'inoltre molto attivo nel mondo del volontariato. Il dott. Pasini ha introdotto il tema, animando il dibattito con interventi, informati ed autorevoli.  Sul significato della vittoria di Barack Obama, primo afro-americano ad essere eletto Presidente degli Stati Uniti, in un’ansia di rinnovamento che ha coinvolto un elettorato vasto e consapevole ci sono numerose e diverse opinioni. Basterà una sull’età del neoeletto: ha 47 anni, un’età in cui in Italia si è considerati alquanto giovani (basti pensare che i due più giovani presidenti del nostro club avevano al loro ingresso 48 anni e tutti gli altri più di 50, NdR). E’ presto per una valutazione complessiva dell’operato di Obama che solo dal 20 gennaio 2009 sarà nella pienezza dei suoi poteri. Abbiamo però al possibilità di leggere il testo del primo discorso, pronunciato alla folla di Chicago la sera dell’elezione, in una versione italiana fornitaci dall’amico Giovanni Squarci. E’ un documento sul quale riflettere, almeno sulla conclusione: “Questa è la nostra occasione per dare delle risposte. Questo è il nostro momento. Questo è il nostro tempo. E’ il momento di riportare la nostra gente al lavoro, di creare opportunità per i nostri figli. Il momento di ricreare la prosperità e di promuovere la causa della pace. Per ricreare il sogno americano e riconfermare la verità che tutti insieme siamo una cosa sola, che respiriamo e speriamo e che risponderemo a coloro che con cinismo e dubbio ci dicono che non ce la faremo con un unica voce che racchiude lo spirito del nostro popolo: sì, noi possiamo”. La storia dirà se avranno (e in una certa misura avremo) avuto successo.

 

13 Novembre: Il terremoto di Messina nel centenario dell’avvenimento.

Immagine di dettaglioIn apertura di serata è stato presentato al Club il nuovo Socio Dott. Giovanni Squarci, 35 anni, giornalista professionista, responsabile dell’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi. Al neo socio proposto al Club dagli amici Luigi Cobisi e Marco Minucci, gli auguri di proficua appartenenza al Rotary Club Firenze Est.

Dopo cena, è stato il momento della relazione dell’Ing. Salvatore Arca, rotariano del Firenze Ovest. Quando cent’anni fa la regione dello Stretto fu sconvolta dal terremoto gli italiani si accorsero di essere capaci di una solidarietà più forte delle loro differenze locali e delle distanze geografiche e sociali. E’ anche per questo che non c’è italiano che non abbia la sua storia legata al terremoto. Per il nostro Presidente, messinese di nascita, è forse più facile ma anche per un bolognese come chi scrive il terremoto di Messina è legato alla miracolosa salvezza di una zia suora che sopravvisse per diversi giorni sotto le macerie potendo poi proseguire la propria missione per molti anni.

Al di là delle storie familiari, però, il terremoto del 1908 lascia molte questioni aperte, storiche come organizzative. E’ il tema della relazione dell’ing. Arca, dirigente dell’Istituto Geografico Militare e direttore della Scuola Superiore di Scienze Geografiche,  professore a contratto di "Geodesia Teorica e Operativa" presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Firenze, che ha esposto i tre aspetti significativi della vicenda: la compresenza di terremoto e maremoto, la solidarietà immediatamente giunta da tutto il mondo, la rinascita della città di Messina, frutto dello sforzo dei suoi abitanti e dell’intero popolo italiano, che valse l’ammirazione di illustri stranieri tra i quali il russo Massimo Gorki. Furono proprio di russi i primi ad intervenire con le loro navi nel porto della Messina distrutta, già lo stesso 28 dicembre 1908. ma da ogni parte del mondo si levò l’appoggio concreto e disinteressato di migliaia di volontari, soprattutto militari, della Croce Rossa e di altre organizzazioni. Si può dire forse che il secolo XX della solidarietà sia nato nella catastrofe di Messina. Sul piano scientifico l’Ing. Arca ha sottolineato l’enorme rilievo della catastrofe in sismografi e mareografi lontanissimi dall’epicentro. Tra questi anche il sismografo dell’osservatorio Ximeniano di Firenze, il cui Direttore Padre Alfani vide l’ago dell’apparecchio oscillare fuori del cilindro misuratore, qui a centinaia di chilometri dalle città colpite.

Il Presidente, aprendo il dibattito, ha mostrato anche un giornale dell’epoca (Corriere della Sera) con la notizia del sisma.

 

6 Novembre: Conferenza della Sig.ra Naomi Kato sul tema: “Vicende di un kimono del 1500”.

La nostra ospite, Naomi Kato, esperta di Storia del Costume, ha realizzato la traduzione in giapponese di un libro del 1593 scritto da Cesare Vecellio, parente del più famoso Tiziano.

L'interesse del Vecellio verso gli abiti orientali, che dà inizio alla Storia del costume, nasce dalla visita di un gruppo di giapponesi che a quel tempo si recarono in visita in Italia e alle maggiori corti europee; il capogruppo era Mancho Hito, capo di 4 Legati (ambasciatori), giovani appartenenti ad importanti famiglie giapponesi che ebbero questo prestigioso incarico. Lo scopo del viaggio era di far conoscere le meraviglie dell'Occidente in Giappone, in particolare molti aspetti del mondo cattolico, in previsione dell'evangelizzazione del Giappone. Il viaggio dal Giappone all'Italia durò 3 anni, e al termine i giovani visitarono molte città italiane. Durante il viaggio i Legati indossavano abiti quasi talari, ma fu dopo il soggiorno a Roma che iniziarono a indossare abiti di eccellente fattura, testimoni della moda del tempo. A questi giovani in tutte le città furono riservati molti onori, ma fu Roma con l'accoglienza di Papa Gregorio XIII la città che risrvò loro un trattamento davvero particolare: il Papa si preoccupò personalmente di far avere loro degli abiti che li rappresentassero al meglio, e questo rappresenta un evento particolare perchè era la prima volta che un giapponese indossava un abito occidentale. Il kimono era un abito da cerimonia ed era stato stabilito che lo indossassero solo in tali occasioni, ma a Roma ci fu un'eccezione, in occasione della visita al Papa, in cui questi abiti furono indossati in una cerimonia pubblica: per quest'evento infatti i giovani dovevano percorrereil tratto da Piazza del Popolo al Vaticano, esposti aglio occhi del popolo accorso in gran numero per partecipare all'evento: però  la popolazione non era preparata a vedere questi giovani e questi abiti e le cronache del tempo riportano frasi del tutto inesatte, definendoli indiani anzichè giapponesi, e usando aggettivi assolutamente non conformi alla raffinetezza degli abiti (bizzarri, strani ecc).

Cesare Vecellio riportava di aver visto vari kimono, ma non aveva idea di come venissero indossati, mentre i 4  Legati furono i primi a mostrarli pubblicamente in Occidente: le decorazioni, raffinatissime, riportavano fra l'altro nella fascia in vita gli stemmi delle famiglie di appartenenza.

I kimono furono poi lasciati in dono all'Italia ma questo  primo contatto - che sancì il confronto fra la moda giapponese e il gusto italiano - non ha lasciato altra traccia che il racconto del Vecellio e degli altri fortunati poichè dei kimono, purtroppo, non c'è più alcuna traccia.

 

30 ottobre - Serata di informazione rotariana: i recenti SINS e IDIR-SEFR

Ben cinque amici rotariani hanno preso la parola nella riunione di stasera per affrontare argomenti di cultura rotariana. Dopo una breve introduzione del vice presidente Griffo che ha tra l’altro dato lettura di un messaggio del Presidente Villari, attualmente a Damasco, l’amico Gabriele Maselli ha fornito alcuni particolari sul SINS – (Seminario di Informazione Nuovi Soci) al quale ha partecipato a Lucca insieme con l’amico Francesco Padovani. Per Gabriele è stata particolarmente forte l’emozione di trovarsi con molti amici rotariani di altre città in un ambiente molto bello e suggestivo sulle mura di un’antica città che non hanno mancato di ispirare la sua passione per l’arte. Forte emozione anche per Padovani, che mentre si trovava al seminario ha ricevuto la bella notizia del prossimo arrivo di un secondo figlio. Francesco è stato immediatamente congratulato dai presenti tra i quali ha trovato molti amici del Rotaract di qualche anno fa, oggi passati al Rotary. Entrambi i partecipanti del Firenze Est hanno sottolineato l’importanza del raccordo delle attività del Club con quelle della Fondazione e del Distretto. Su qesti temi si sono ulteriormente diffusi gli amici Letizia Cardinale e Marcello Tredici che hanno riferito dell’ampia partecipazione da tutto il Distretto al IDIR (istituto di Informazione Rotariana) tenutosi a Montecatini. Un breve dibattito ha seguito le relazioni e introdotto l’intervento di Alessandro Pratesi sul futuro del Premio Columbus. Il Premio si  aprirà agli altri Club dell’area fiorentina, come auspicato dal Governatore Terrosi lo scorso 12 ottobre e fortemente voluto dagli assistenti del Governatore dell’area medicea. Alessandro ha precisato che il Firenze Est manterrà l’organizzazione del Premio ma che l’apporto di nuove forze si rende necessario per concentrare sulla giornata di Colombo una migliore organizzazione, la crescita e lo sviluppo del Premio, un autonomia anche economica che ne garantisca il futuro. In prossime riunioni con importanti esponenti rotariani di tutti i club interessati saranno discusse le fasi attuative volte a individuare un  settore di intervento preciso legato al mondo economico e produttivo e al suo apporto con l’arte ad una diminuzione del numero dei premiati, ad un regolamento che permetta una scelta di altissimo profilo e consenta di incrementare i rapporti con le istituzioni come è stato fatto quest’anno nei confronti del Consiglio Regionale e del Consolato degli Stati Uniti d’america. La realizzazione di una pubblicazione annuale del premio si unisce ad altre iniziative per migliorarne la visibilità. Tutti i relatori della serata hanno posto l’accento sull’appartenenza del Firenze Est alla più vasta famiglia rotariana, di Distretto, di Area, Internazionale. Solo così l’azione del Club potrà essere sviluppata facendo leva su maggiori risorse e una sempre migliore organizzazione.

 

La scomparsa di Sergio Orsi  - E' scomparso il 22 ottobre il prof. Sergio Orsi. Nato il 4 maggio 1918, professore universitario stimato nel mondo accademico, titolare della cattedra di agronomia e coltivazioni erbacee, presidente della Società italiana di orticoltura, parlava correttamente sei lingue. Sergio Orsi ha legato il suo nome all'inserimento della canoa slalom nel panorama degli sport olimpici. Contribuì alla nascita del Circolo Canottieri Comunali Firenze nel 1935 e fu elemento fondamentale nell'ambito della commissione tecnica per la canoa alle Olimpiadi di Roma del 1960. Vicepresidente dal 1961 della Federazione Italiana Canottaggio e successivamente della Commissione Italiana Canoa, dalla quale poi nascerà ufficialmente la Federazione Italiana Canoa e Kayak di cui Orsi fu presidente dal 1982 al 1990. In occasione della nomina di Presidente FICK di Francesco Conforti nel luglio del 1990, Sergio Orsi venne nominato Presidente Onorario della stessa FICK fu poi segretario generale, tesoriere e vice presidente della Federazione Italiana della Canoa dal 1972 al 1980, anno in cui venne eletto Presidente dell'International Canoe Federation, carica che ricoprì fino al 1998 quando fu insignito della presidenza onoraria ICF.

Nel nostro Club dal 3 ottobre 1968, fu presidente nel 1974-75 e più volte componente del direttivo e di importanti commissioni.

 

23 ottobre I recenti sviluppi riguardanti l’Alitalia

 “La sua uscita dall' Alitalia – scrisse nell’ottobre 1994 il quotidiano “La Repubblica” - è stata un po' come il simbolo del cambio di un' epoca”.  Pochi giorni prima negli hangar a Fiumicino oltre seicento operai, ingegneri, dipendenti di ogni livello avevano festeggiato il direttore generale, Ferruccio Pavolini, che dopo 40 anni lasciava l'Alitalia per andare in pensione. Il suo nome, nel mondo degli aerei, è noto a tutti, italiani e stranieri. Fiorentino, figlio di Alessandro Pavolini, segretario del Partito fascista fino alle estreme conseguenze a Piazzale Loreto, l’ing. Ferruccio ha 78 anni. Laureato in ingegneria elettronica entrò in Alitalia a ventisei anni, nel 1946 per installare sugli aerei le prime radio come strumenti di navigazione. "I segni della nascita di una nazione e di uno Stato - disse a “La Repubblica” nel 1994 - sono due: il primo è la creazione di una moneta, il secondo è quello di mettere in piedi una compagnia di bandiera. Era vero allora, nell'Italia uscita dalla guerra, è vero oggi. La prima cosa che hanno fatto le Repubbliche figlie dell' ex URSS, dopo la creazione della moneta, è stata quello di comprare aerei e ingaggiare i piloti". E oggi? A quattordici anni di distanza, in piena crisi dell’Alitalia, l’ing. Pavolini rileva che la vicenda della compagnia di bandiera non è ancora finita: “l’Alitalia dovrà entrare in una economia di scala, inserendosi in un’alleanza con altre compagnie se no non potrà reggere”. Peraltro anche la strada delle relazioni sindacali è ormai tracciata, con l’applicazione di contratti meno privilegiati e già sperimentati in altre compagnie. Animato dibattito con numerose domande e proposte. 

In apertura di seduta il prof. P. Gajo ha ricordato la figura del prof. Sergio Orsi, scomparso pochi giorni fa. I presenti hanno osservato un minuto di silenzio.

 

16 ottobre . Un fatto - un commento

I recenti provvedimenti annunciati per limitare il fenomeno della prostituzione sulle strade sono stati al centro del dibattito seguito all’intervento di Fabio Azzaroli. Una discussione vivace per i numerosi aspetti, da quello legato alla riforma della Legge Merlin, tanto controversa ancora dopo cinquant’anni fino ai più recenti problemi di decoro e di ordine pubblico ma soprattutto per la rovina di tante donne, specialmente dei Paesi più poveri del pianeta.

La proposta della on. Carfagna doveva essere commentata anche dal prof. L. Puccini, purtroppo assente per motivi familiari. 

12 ottobre Premio Columbus

Una vasta partecipazione in Palazzo Vecchio e un’affollata conviviale hanno sottolineato l’affetto con cui i rotariani fiorentini seguono il Premio Columbus, assegnato quest’anno alla Società Ferragamo, all’Istituto Europeo di Oncologia e alla memoria di Oriana Fallaci. Vivo interesse per la conferenza del prof. Cipriani su “La Firenze armatrice e il porto di Livorno”. Il relatore ha associato le libertà garantite dai granduchi a Livorno come esempio dal quale i Padri Pellegrini trassero le future regole della loro nuova Patria americana. Il legame con l’America dei tre premiati è stato evidenziato dalla storia di Salvatore Ferragamo, emigrante negli Stati Uniti negli anni venti che successivamente scelse Firenze per il suo rientro in Italia e dalla volontà di unire le migliori esperienze mediche dell’I.E.O. di Milano. La storia di Oriana Fallaci è poi nota a tutti. I suoi anni americani, soprattutto quelli raccontati nel libro dedicato agli astronauti che si preparavano alla avventura lunare, sono eccezionali per esperienza e attività.

Il Premio Columbus, ha detto il presidente della Commissione A. Pratesi, è ormai pronto a divenire autenticamente di tutta la città e di tutti i suoi rotariani, un invito raccolto dal Governatore Terrosi che ha indicato questa via per il futuro del Premio, al quale – accanto al Comune di Firenze – hanno dato il loro appoggio il Consiglio Regionale della Toscana, la Cassa di Risparmio e il Consolato degli Stati Uniti d’America.

 

 

2 ottobre: Assemblea Bilancio

Con l’approvazione del bilancio dell’annata del 40°, presentato dal presidente Minucci e dal tesoriere Penco, l’assemblea ha offerto un momento di riflessione sulla situazione del Club

25 settembre

La conversazione dell’ing. Selleri è iniziata con un grafico attestante la permanenza del telefono quale mezzo più utilizzato anche oggi nonostante internet, la TV e la multimedialità: il telefono è infatti lo strumento attraverso il quale passa la maggior quantità di informazioni (analisi fatta da una rivista specializzata misurandola in byte). La vita di Meucci , della prigione per aver partecipato ai moti nel Granducato, del suo soggiorno prima a Cuba dove lavora in un teatro e utilizzava dei tubi per trasportare la voce dalla regia agli operai sul palco poi negli Stati Uniti dove fonda una fabbrica di candele. E infine di come abbia iniziato i primi esperimenti per tenersi in contatto con la moglie malata collegando un primo telefono tra il laboratorio e la casa. La fabbrica di candele fallì e l’inventore si trovò in difficoltà tanto gravi da non avere i soldi per pagare il brevetto del "teletrofono", come chiamò all’inizio la sua invenzione. E' qui che l’amico Selleri ha potuto ricordare tutta la trafila giuridica seguita al brevetto di A. G. Bell e la vittoria di questi perché, secondo il giudice, il telefono di Meucci era solo un attrezzo meccanico e non elettrico. Meucci non avrebbe quindi avuto la consapevolezza dell'importanza della parte elettrica. Chiaramente ciò non era vero ma solo nel 2002 si è riusciti a riconoscere negli USA il merito di Meucci del quale quest’anno è ricorso il bicentenario della nascita, momento per onorare la memoria di questa grande italiano.

 

18 settembre 2008: Conversazione di Gianni De Magistris sulle Olimpiadi appena terminate.

In assenza del relatore programmato, il giornalista Fabrizio Failla, figlio maggiore del nostro Ernesto, trattenuto altrove da impegni professionali, è intervenuto un informale e simpaticissimo Gianni De Magistris, grande amico di Failla con il quale condivide la passione per la pallanuoto. Il campione, con la verve della sua lunga esperienza sportiva e organizzativa, ha descritto la capitale cinese e le sue opportunità turistiche oltre alla colossale struttura organizzativa che ha tenuto impegnate centinaia di migliaia di persone per i Giochi Olimpici. Poi ha chiesto ai presenti, invece di fare lui una relazione, di fargli domande sullo sport. Montauti ha ricordato fra l'altro come nel 1968, al termine della sua prima olimpiade che l'ha visto glorioso vincitore, Gianni De Magistriis abbia tenuto al Rotaract Firenze Est un memorabile incontro. Sono seguite poi domande  di Azzaroli, Cortigiani, Noci, Isler, Gheri, Taddei Elmi, Failla, Poletto, Villari. Intervenuto anche il Dottor Nicola Armentano medico della pallanuoto femminile che ha seguito gli atleti a Pechino, parlando della loro esperienza al villaggio olimpico.

 

11 settembre 2008: Il nostro socio dott. M. Matucci Cerinic interviene su “Arte e Malattie reumatiche”.

Il prof. M. Matucci Cerinic, responsabile della sezione reumatologica del Dipartimento di medicina interna dell'Università degli Studi di Firenze, socio del nostro Club, ha esposto una galleria di importanti opere d’arte che suggeriscono  all’osservatore medico interessanti spunti sulla salute dei personaggi raffigurati. Scoprire che molte malattie autoimmuni sono rappresentate nelle più grandi opere d’arte del rinascimento è un valore aggiunto alla storia dell’arte, inatteso e di forte impatto sulla fantasia. E’ il caso della mano di Venere di Botticelli che presenta un’evidente artrite e dei ritratti dei Medici afflitti dalle loro famosissime gotte. Numerose domande rivolte dai soci al Prof. Matucci hanno completato la serata che il relatore ha voluto aprire ricordando un altro grande medico, socio e Presidente del Firenze Est, il Prof. Carlo Vallecchi, al quale si deve la prima conferenza tenuta al Club nel 2002 dal Prof. Matucci.

 

4 Settembre 2008:  Presentazione della Convention 2009 del R.I. a Birmingham - Intervento del Past President del R.C. Fiesole Arrigo Rispoli

E’ nel cuore dell’Inghilterra che si svolgerà la centesima convenzione internazionale del Rotary tra il 21 e il 24 giugno 2009. Per i fiorentini non è una data da scartare, coincidendo con la festa del patrono San Giovanni. Anche per città ospite, Birmingham, la data è delle migliori: giugno da quelle parti è il mese privilegiato per le attività all’aperto. Di questo e della gioia di trovarsi in mezzo a migliaia di rotariani di tutto il mondo ha parlato l’esperto amico Rispoli che ha già partecipato e organizzato la partecipazione alle convenzioni rotariane in altre parti del mondo. Informazioni in segreteria. Consigliata la prenotazione prima del 15 dicembre per usufruire di sconti sul Congresso. Due le modalità di partecipazione previste: un tour dell’Inghilterra in 12 giorni e una gita di quattro giorni per le date della Convention. Il Distretto 2070 ha partecipato con oltre 60 persone alla recente edizione di Los Angeles (tra loro il past-president Marco Minucci che ha ricevuto ieri da Rispoli la pergamena del governatore) e vi è la speranza di rafforzare il gruppo vista la vicinanza della meta 2009.

31 Luglio 2008 - Buone Vacanze

Atmosfera rilassata e un brindisi alle grandi vacanze che iniziano col fatidico 1° agosto. Un nucleo di soci ancora a Firenze si sono scambiati gli auguri nella speranza di un periodo di serenità, foriero di successi e soddisfazioni per la nuova stagione.

Il socio onorario Prof. Orsi ha fatto pervenire un simpatico messaggio di saluto a tutti i Soci

24 luglio 2008 Relazione del Presidente sulla recente Quadrangolare a Berlino

Vivace dibattito attorno alla organizzazione della prossima quadrangolare che gli amici belgi di Bruxelles Ouest programmano intorno al 20 settembre 2009, di fatto saltando l’anno rotariano 2008-2009 e verosimilmente impegnando la successiva annata con due trasferte, la seconda delle quali potrebbe tenersi a maggio 2010 in Francia. Considerazioni di natura storica e di vita pratica del Club sono emerse nelle diverse proposte che gli amici Minucci, Gajo, Rodella, Savio, Cobisi, Bussani, Parmeggiani e Piccini hanno rivolto ai presenti dopo alcune osservazioni iniziali del Presidente Villari. La discussione si è conclusa con l’auspicio che vengano riannodati i contatti con club di Cracovia al fine di promuovere un’amicizia con il Firenze Est che siia poi in grado di concretizzare l’allargamento dell’attuale gruppo dei club contatto, i quali hanno espresso più volte un interesse le nostre proposte.

 

17 luglio 2008 Il  Prof. Carlo Blasi ha tenuto una conversazione  sul tema: “Dall’Arte del costruire alla Scienza delle costruzioni”

La lettura dei monumenti del passato può fornire spunti importanti all’architettura di oggi. Lo ha dimostrato il prof. Blasi (nella foto) attraverso una serie di esempi – tra i quali le tecniche costruttive di Santa Sofia a Istanbul e del Duomo di Firenze – che rivalutano l’esperienza rispetto alla capacità di calcolo riportando in primo piano la proporzionalità delle forme. Numerosi intereventi, taluni rivolti alle possibilità dei moderni materiali e delle tecniche costruttive di oggi, hanno permesso al relatore di fornire interessanti pareri, en passant anche uno sguardo critico verso la costruzione di grandi opere (ad es. il Ponte sullo Stretto di Messina) che potrebbero rivelare i limiti della tecnologia attuale.

Il Prof. Blasi è ordinario alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Parma, titolare dei corsi di restauro architettonico e di edilizia storica.

Serata all’aperto, al bordo della piscina, significativa realizzazione degli anni Trenta del XX secolo, del Circolo del Golf, tradizionale appuntamento di metà luglio.

 

10 luglio 2008 - La Convention del Rotary International

Il Past-President Marco Minucci ha illustrato i temi e l’atmosfera della Convenzione internazionale del Roatry che ha riunito lo scorso mese a Los Angeles oltre 18.000 soci di tutto il mondo. L’esperienza dell’incontro con amici di 175 nazioni apre alla speranza di un mondo migliore per il quale il Rotary è impegnato. Si il presidente Wilkinson che il presidente Lee e il successore designato Kenny hanno tenuto a sollecitare i soci ad affrontare le questioni della pace attraverso concrete azioni (polio, alfabetizzazione, coesione) soprattutto rivolte a giovani e bambini. Il Distretto 2070 – secondo europeo per numero di partecipanti – è stato rappresenato a Los Angeles da 68 soci. Il 21-24 giugno 2009 la convenzione si terrà a Birmingham (Inghilterra). Sulla prossima convenzione l’organizzatore italiano Rispoli sarà ospite del Firenze Est il 4 settembre (ore 13).

3 luglio 2008 Linee Guida dell'Annata

Natale Villari ha preso spunto dalle parole del presidente internazionale Dong Kum Lee per sottolineare l’impegno del Rotary a favore dell’infanzia, dell’alfabetizzazione e delle risorse idriche, attraverso un consapevole utilizzo di tutte le potenzialità che un club autenticamente di servizio può assicurare per – secondo il motto dell’anno 2008-2009 – concretizzare i sogni.

Nello stesso tempo il presidente ha indicato nel recupero dei soci assenti poco presenti una delle priorità dell’annata al fine di creare rotariani sempre più consapevoli ed attivi oltre ad una vera e forte amicizia tra i soci.
E’ stato infine distribuito un quadro dei principali incarichi nel Club.

 

 

 

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