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19 giugno : Sipario
Il menu merita di essere ricordato:
Bruschetta con pomodoro fresco e basilico e Pecorini con marmellata di
cipolle di Tropea (antipasti) - Risotto agli asparagi - Tagliata di manzo su
letto di rucola - Fagioli all'olio. Dessert: Pesche al vino. Ma soprattutto
va sottolineato l’altissimo livello di coinvolgimento umano di una serata
quasi informale.
Riferisce in esclusiva per il nostro
Bollettino, Maria Christina: In un appassionato e commovente intervento,
il Vice Presidente Pratesi ha introdotto la riunione sottolineando la
validità e il successo del progetto, realizzato grazie al fondamentale
contributo dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, con l'impegno dei
ragazzi e con l'aiuto di tutte le famiglie vicine. L'Associazione di
promozione sociale "Sipario" da anni ormai si occupa di
progettare, organizzare e gestire momenti formativi per ragazzi con handicap intellettivo e sensoriale; l'obiettivo primario è far integrare questi ragazzi nella società e dare loro una prospettiva di lavoro e di sicurezza. La serata al Ristorante "Sipario", già conosciuto da molti amici, ha permesso di trascorrere la riunione in un’atmosfera bella e simpatica, in un contesto informale e gioioso. Marco Martelli Calvelli, con la “verve” che gli è propria e con profonda e affettuosa partecipazione, ha illustrato la storia originale del progetto, le varie tappe di realizzazione e gli straordinari risultati conseguiti in un arco temporale molto breve, di circa un anno. La sensazione per chi la prima volta frequenta il ristorante di Sipario non è solo quella di trovarsi in mezzo a ragazzi che si impegnano e lavorano ma di constatare come l'amicizia, la competizione, l'intesa abbiano aperto una strada per dare loro una forza e sicurezza che altrove sarebbe difficile eguagliare. Non è un fusion-bar, non si mangia sushi e non si fanno cocktail alla moda ma queste realtà sono molto importanti per chi non ha falsi pregiudizi e si lascia rallegrare la giornata con semplicità: è proprio così, un bel sorriso in mezzo ad una giornata di lavoro. L'arrivo del Presidente Marco Minucci, rientrato nel pomeriggio dagli Stati Uniti, con dei piccoli omaggi per i ragazzi, ha dato ancor più enfasi alla serata, conclusasi con piena soddisfazione di tutti al rintocco della campana del Vice Presidente Pratesi "aiutato" dal bravissimo Cosimo. 12 Giugno : Caminetto sui premi del Club Voluta nell’ambito di iniziative volte a sensibilizzare i soci verso la continuità storica e fattiva dei premi promossi dal Club la discussione sul Columbus ed il Testimonianza – che ha contato con l’apporto dei presidenti delle rispettive commissioni - ha permesso di approfondirne diversi temi, anche pratici. Ricordiamo che nel sito del Club si trova un’informativa di base sui Premi a servizio soprattutto dei soci più recenti: http://www.rotaryfirenzeest.it/premi.htm
A un passo dai campi sui quali il nostro presidente si esercita nel golf, la riunione ha offerto una vasta e gioiosa informativa sull’attività dei gruppi che affiancano il Rotary nelle sue azioni sociali e verso i giovani. Il Rotaract ha affiancato ad un’azione sociale, vissuta nelle intense giornate del proprio 40°, la duplice esperienza del RYLA distrettuale e nazionale e del GSE. Con il racconto delle esperienze direttamente trascorse Fabio, Anna e Serena ( Nella foto a destra con il presidente Marco Minacci e il presidente del Rotaract Filippo Scarfì) hanno offerto una stimolante riflessione per il futuro ad altri giovani presenti così come l’interessante confronto tra vita professionale in Italia e negli Stati Uniti è stato al centro dell’intervento dell’avv. Micaela Savini , reduce dal GSE.Proprio in questi giorni amici americani impegnati nel GSE in Toscana hanno partecipato ad alcune attività con nostri soci. Con emozione il Comitato Consorti, animato dalla signora Paola Ristori, ha esposto le caratteristiche del proprio lavoro che ha permesso di completare tra l’altro le opere intraprese dai premi Testimonianza degli ultimi anni sostenendo le associazioni Pallium e dei Parkinsoniani, presenti con propri inviati che hanno aggiornato il Club sullo sviluppo di diversi progetti.
Con 124 soci ed ospiti, la serata ha confermato l’interesse verso una tematica che – affrontata con pacatezza e competenza – contribuisce ad una maggiore consapevolezza della realtà italiana. A fianco di numerose domande e di un iprofondo intervento del nostro Ernesto Failla, anche a nome della Commissione da lui presieduta e proponente l’incontro, e prima che i due relatori hanno esposto pregi e difetti dell’attuale sistema penale, il past-president prof. avv. L. Puccini ha presentato con queste parole il Prof. Tonini e il Dott. Vigna: “Sig. Presidente del Firenze Est e Sig. Presidente del Firenze Brunelleschi, amiche e amici Rotariani stasera abbiamo il privilegio di ascoltare la parola di due oratori di particolare valore, il Prof. Paolo Tonini e il Dott. Pierluigi Vigna su un tema di scottante attualità: problemi e disfunzioni del processo penale.
Paolo Tonini è uno degli studiosi più apprezzati del nostro processo penale. E’ professore ordinario a tempo pieno di diritto processuale penale. E’ stato docente presso l’Università di Cagliari e dal 1984 alla Cattedra presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Firenze. E’ condirettore della collana di studi sui problemi attuali della giustizia penale e fa parte del Comitato di Direzione delle riviste “Diritto penale e processo” e “L’indice penale” E’ componente del Comitato scientifico del C.S.M. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordo le più recenti “La prova penale”; i “Lineamenti di diritto processuale penale” e infine la sua opera fondamentale che è il “Manuale di procedura penale” arrivato ben all’ottava edizione, nel 2007. Sono legato affettuosamente a Paolo Tonini per tre ragioni fondamentali. Primo. Abbiamo avuto in comune lo stesso Maestro di diritto civile che è l’indimenticabile Salvatore Romano. Secondo. Abbiamo compiuto i primi passi come docenti, sia pure in epoche e in materie diverse, io negli anni 1959-60 e Lui dal 1977 fino al 1984, nell’Università di Cagliari. Terzo. Nel 1984 ci siamo ritrovati insieme gomito a gomito nella facoltà di giurisprudenza di Firenze, Tonini titolare della cattedra di diritto processuale penale, io in quella di diritto civile, per lunghi anni fino alla data del mio pensionamento. In questo periodo ho potuto apprezzare, a prescindere dal valore didattico e scientifico di Tonini, le sue doti di equilibrio, di serenità di giudizio, di umanità. Una sua particolarità: la riservatezza, una sua inclinazione ad ascoltare piuttosto che a parlare. Il caso vuole che stasera sia condannato a parlare. E noi lo ascolteremo.
Pierluigi Vigna - E’ stato un magistrato di notevole spicco: dal 1997 al 2005 Procuratore Nazionale Antimafia, incarico che lascia per raggiunti limiti di età. Suo successore Piero Grasso. Entra in Magistratura nel 1959. Nei primi tempi Pretore a Firenze e Milano. Dal 1965 ha svolto le funzioni di procuratore capo presso la Procura della Repubblica di Firenze. Dal gennaio 1997, come detto, è Procuratore Nazionale Antimafia. Ha diretto numerose indagini sul terrorismo di estrema destra e sinistra, sequestri di persona a scopo di estorsione, omicidi del mostro di Firenze, traffico - anche internazionale - di sostanze stupefacenti, associazioni per delinquere anche di tipo mafioso, criminalità mafiosa russa, stragi. Vincitore del “Premio alla carriera- Scrittore toscano dell’anno” 2007. Un libro recente alquanto interessante che preme ricordare: “Intervista con la legge. Sicurezza e legalità: confronto con gli studenti universitari”. A Pierluigi Vigna sono legato innanzitutto da un ricordo universitario. Nel 1955, allora primo assistente del Prof. Salvatore Romano, ebbi la ventura di esaminare Pierluigi Vigna, nella prova orale di Diritto Civile che verteva in sostanza sulla teoria della pluralità degli ordinamenti giuridici che Salvatore Romano aveva spostato dal diritto pubblico - sulla scia paterna e cioè di Santi Romano, sommo pubblicista - nell’area del diritto privato. Fu uno degli esami più brillanti a cui io abbia avuto occasione di assistere. Inoltre in questi ultimi anni abbiamo avuto occasione di parlare, ciascuno per la sua parte, in pubblico, in riunioni aventi temi variegati. Ne ricordo uno di notevole attualità: quello sul tema della legittima difesa (art. 52 c.p.) secondo la nuova normativa. E’ stato un magistrato di superiore intelligenza e cultura. E’ stato un magistrato coraggioso la cui vita in gran parte è stata condizionata dalla sua carica di Procuratore Nazionale Antimafia. (L.P.) 22 Maggio: Premio Testimonianza 2008 Con sorpresa della stessa premiata, Giuliana PAOLIERI, convocata dall’interclub con il suo Rotary Club Firenze Bisenzio, il Testimonianza 2008 è stato assegnato ad una donna che - colpita da una grande disgrazia, la perdita del figlio diciottenne Jonathan – ha voluto, sin dal funerale del figlio, destinare ogni offerta allo Sri Lanka per finanziare la costruzione di una casa ad una signora di quel Paese, abbandonata dal marito e madre di due bambini in età scolare e con madre e sorella a carico. Parallelamente procedeva alla ristrutturazione di un pozzo a cielo aperto gravemente danneggiato dallo tsunami del 2004. Giuliana, in seguito, ha continuato raccogliere fondi per organizzare una scuola a Galle in Sri Lanka dove insegnare (gratuitamente) ai bambini del luogo l’uso dei computer e la lingua inglese. Nella scelta di queste azioni ha avuto grande importanza che Jonathan aveva imparato sin dalla giovanissima età (sei anni) sia l’uso dei computer sia la lingua inglese. Giuliana ha voluto così continuare l’opera educativa con altri bimbi che non sono suoi figli e che non hanno avuto le possibilità di suo figlio. In questa raccolta fondi Giuliana è stata aiutata dal Club Wellington di Londra e dal Firenze Bisenzio. Giuliana, infine si sta prodigando con il Rotary Club locale (Galle), per:
Come ha sottolineato il presidente della Commissione del Premio Giovanni Fossi, Giuliana Paolieri ha saputo coniugare lo spirito del servizio umanitario con la dote tipicamente rotariana di un’organizzazione coerente con gli obiettivi da raggiungere.
Fu il compianto past-president prof.
Carlo Vallecchi ad avviare con l’amica dott.ssa Maria Luisa Brandi (endocrinologa
docente all’Università di Firenze, presidente della società scientifica
Siommms che riunisce
esperti e operatori italiani in materia di
osteoporosi, metabolismo minerale e malattie dello scheletro)
la conoscenza delle malattie rare presso i rotariani. La
scelta di stasera, le malattie delle ossa, segnala che sono oltre cento le
malattie rare che minacciano il nostro scheletro. Il tema non ha mancato di
suscitare un ampio dibattito con interventi significativi,
sia dei soci medici che di soci desiderosi di informazione.
“C’è
un problema di investimenti e uno di formazione professionale”
Maria Luisa Brandi,
che a Firenze dirige il Centro di diagnosi delle malattie
genetiche dell'osso di cui è noto il gene responsabile, “Se i privati non
spendono per la ricerca in un settore senza ritorno economico, come appunto le
malattie rare, può farlo solo la sanità pubblica, perché è impensabile lasciare
senza cure questi pazienti. Quanto alla scuola, in materia di ossa i nostri
medici escono dall’università del tutto impreparati e occorre anche qui fare
qualcosa”. 8 Maggio: Fattori e il Naturalismo in Toscana La mostra Fattori e il Naturalismo in Toscana celebra il più noto dei Macchiaioli, scomparso un secolo fa in un’aula dell’Accademia di Belle Arti, l’istituto di via Ricasoli che aveva frequentato per 60 anni, prima studente, poi docente. Attraverso 35 opere, per lo più di grandi dimensioni (alcune inedite e mai esposte prima) i visitatori (numerosi ed interessati) hanno potuto ripercorrere la straordinaria esperienza dell’artista insieme con undici capolavori di Fattori messi a confronto con dipinti di Francesco e Luigi Gioli, di Eugenio Cecconi, di Adolfo e Angiolo Tommasi, di Ruggero Panerai, di Guglielmo Micheli, di Egisto Ferroni, di Niccolò Cannicci, di Raffaello Sorbi. La splendida vista su Firenze da Villa Bardini ha completato la serata, forse la prima quasi estiva dell’anno. La mostra resta aperta fino al 22 giugno 2008 (Villa Bardini, Costa San Giorgio 2) tutti i giorni ore 9-22. Chiuso primo e ultimo lunedì del mese. Il biglietto di ingresso (6 euro ma ci sono numerose riduzioni ed esenzioni) consente anche la visita al Museo della Fondazione Roberto Capucci in Villa Bardini 1 Maggio Berlino
Con familiari ed amici un forte gruppo di soci dei quattro
club (oltre cento persone) ha preso parte alla Quadrangolare svoltasi nella
capitale tedesca. Accanto a incontri informali e significative visite turistiche
(Parlamento, navigazione sulla Sprea, musei e concerti) la scelta di Berlino ha
permesso di tenere una conferenza con la ministra della cooperazione
internazionale del Governo federale Heidemarie
Wieczorek-Zeul (socialdemocratica) con la quale sono stati discussi alcuni
aspetti dell’intervento che i quattro club, insieme con altre istituzioni,
promuovono in Etiopia a sostegno della Fondazione Böhm. La signora Wieczorek ha
tra l’altro conversato in francese e italiano, avendo appreso quest’ultima
proprio a Firenze. L’alto livello dell’incontro conferma la qualità delle
iniziative rotariane e qualifica il Quadrangolare per essere una delle migliori
espressioni della vita del Club.
E’ tradizione che i Club coinvolgano – ciascuno in occasione della visita al
proprio Paese – gli altri amici in una iniziativa di cooperazione. Gli amici di
Bruxelles hanno annunciato la prossima ripresa del contatto con l’Ospedale di
Dakar, già interessata da una precedente attività comune. E’ noto che la
costruzione della scuola in Madagascar voluta dal Firenze Est sia stata anche
sostenuta dai club contatto.
La riunione di lavoro (alla quale hanno partecipato il presidente con il
segretario e il presidente incoming) ha approfondito alcuni aspetti della
futura attività comune: da un lato gli amici belgi hanno annunciato per il
18-22 settembre 2009 la prossima Quadrangolare (che comprenderà una crociera
sui canali delle Fiandre da Ostenda a Bruxelles) mentre i francesi hanno
esposto i rapporti che – dopo la fusione del RC Grand Arche nel Paris La
Défense – potrebbero essere instaurati con il RC Anversa Amerloo.
Quest’ultima questione sarà oggetto di contatti diretti con la
partecipazione del RC Bruxelles Ouest poiché appartenente al medesimo
distretto
24 Aprile L’industria della creatività Niccolò Donzelli, prima di addentrarsi nell’argomento della serata, ha rivolto un caloroso ringraziamento al Club per l’opportunità offertagli di esporre alcuni aspetti professionali e personali della propria attività che desiderava da tempo condividere con gli amici del Club. E in effetti, come dimostra la storia dei primi anni di vita del Firenze Est, le relazioni affidate ai Soci permettono di penetrare le difficoltà e nello stesso tempo l’entusiasmo che ognuno dei soci mette nella propria attività e che normalmente rimangono nascoste perché certe fatiche imprenditoriali sono ritenute “normali”. Così il normale avvicendamento nell’azienda familiare trovato da Niccolò ha potuto apparire nella sua reale portata di crescita personale e professionale di un giovane che già prima dei vent’anni, si è dovuto confrontare con la vita quotidiana di un’impresa, anche nei suoi rapporti con la società. E’ qui che assiste la creatività, una dote che Niccolò ha provato a descrivere anche con l’aiuto di una pubblicazione sul tema che ha distribuito ai presenti. 17 Aprile Aspetti fondamentali della ricerca farmaceutica: sperimentazione clinica e farmacovigilanza. - Relatori: Dott. Alessandro Casini (Direttore Medico Centrale Gruppo Menarini) Dott. Elio Serrotti (Responsabile Farmacovigilianza Menarini Ricerche). Il nostro socio Carmine Topa, dirigente del Gruppo Menarini, ha aperto la riunione dandoci alcune informazioni generali sull’azienda per cui lavora, vero vanto per il nostro paese e per la città di Firenze. Infatti la Menarini è la prima azienda farmaceutica in Italia, sviluppatasi in maniera esponenziale dal 1964, quando il fatturato era di appena € 1 milione, fino al fatturato odierno, pari ad oltre € 2.700 milioni. E’ stato evidenziato il grande valore che viene dato dall’azienda alla ricerca in campo farmaceutico, con investimenti che superano il 15% del fatturato e con una qualificazione dei dipendenti riassumibile nella percentuale del 91% di personale laureato o tecnico. Su invito del presidente, Nuccio Topa ha presentato i due relatori, il Dott. Alessandro Casini, Direttore medico centrale del Gruppo Menarini e il Dott. Elio Serrotti, responsabile farmacovigilanza dell’azienda. Il Dott. Casini ha sottolineato il ruolo delle aziende farmaceutiche in Italia e nel mondo: “Se un farmaco funziona, si riducono le patologie (ad es. grazie ai vaccini) e si rallenta l’evoluzione delle malattie stesse (ad es. il decorso dell’Alzheimer)”. Il Dott. Casini ha evidenziato come, dall’inizio della ricerca per la creazione di un nuovo farmaco, alla effettiva commercializzazione dello stesso, trascorrono in media più di dieci anni e tutta la documentazione relativa alla ricerca relativa al farmaco commercializzato comprende una mole di carta pari a circa 200 volumi dell’Enciclopedia Treccani. L’intervento del Dott. Serrotti, invece, ha avuto come oggetto “la farmacovigilanza nella pratica clinica”. Il Dott. Serrotti ha spiegato che la farmacovigilanza consiste nell’insieme delle attività atte a definire la tollerabilità e la sicurezza di un farmaco, sia prima che dopo la sua immissione in commercio. La farmacovigilanza nella fase post-vendita è di importanza fondamentale, in quanto ha ad oggetto studi che comprendono milioni di pazienti. Qualsiasi evento avverso o dannoso che dovesse essere evidenziato da un medico o da un paziente, deve essere inoltrato, mediante apposite “schede di segnalazione” all’AIFA, la rete nazionale di farmacovigilanza. Le informazioni in possesso delle singole reti nazionali di farmacovigilanza vengono poi condivise a livello sia europeo, che mondiale, garantendo una sempre maggiore sicurezza dei farmaci oggi in circolazione. In conclusione un vivace dibattito, protrattosi fino oltre alla mezzanotte (G.Petrocchi). 8 Aprile Una scuola in Madagascar L’eccezionale partecipazione di 228 soci di tutti i Rotary fiorentini ha portato il calore di un sincero ringraziamento all’amico Alberto Pistolesi che con decisione e capacità umane di assoluto rilievo ha condotto a termine, nell’anno rotariano, il progetto di costruzione di una scuola corredata da servizi e dalla ristrutturazione di un secondo edificio scolastico già esistente, integralmente eseguiti con maestranze e materiali locali in Madagascar, in un’azione che ha suscitato nuove attività nella stessa comunità dove si è intervenuti. L’iniziativa è ancor più significativa perché condotta nell’anno del quarantesimo sotto la guida di un socio fondatore del Club che ha messo a frutto la sua rilevante esperienza in tutto il mondo per consentire la realizzazione del progetto, al quale si sono sommati i Rotary fiorentini, i club contatto e molti altri amici. 31 Marzo “Stile Libero” di e con Maurizio Lombardi a favore della Fondazione Rotary. Maurizio Lombardi – accompagnato da
Emanuele Ricci (chitarre) e Alessio Betti (tastiere)
– presenta uno spettacolo che si rifà al varietà classico all’italiana con
musiche eseguite dal vivo, parte integrante della sua drammaturgia. Il titolo
Stile Libero prevede una "libertà" non priva di
significato nell’utilizzo della gamma teatrale: mimica, parodia, gramelot, canto
e racconto orale. Alcuni pezzi musicali sono tratti dai grandi cantautori
italiani: Domenico Modugno, Fabrizio De Andrè, Rino Gaetano. Lombardi, partito
da Firenze, soprattutto grazie all'incontro con Ugo Chiti, suo maestro, con il
quale studia recitazione, ha poi ampliato in tutta Italia uno stile personale,
libero appunto e adatto a serate di divertimento qualificato come questa che ha
permesso la raccolta di una forte somma per la Rotary Foundation nel quadro
dell’azione del Club. 29 Marzo Firenze, città internazionale – Problemi e prospettive Il convegno promosso dalla commissione presieduta da Ernesto
Failla ha visto la partecipazione di importanti relatori che hanno potuto
esporre ed analizzare numerosi aspetti della organizzazione cittadina in
prospettiva internazionale. Significativi i punti di vista di Cristina Acidini
sull’arte e del prof. Angotti sui trasporti che non hanno nascosto i punti
critici di una città che è talvolta in crisi di identità davanti alla “invasione”
quotidiana di turisti e pendolari. Il questore Tagliente ha sottolineato i punti
positivi dell’attività delle forze dell’ordine, com’è stato il caso dello stadio
che pone Firenze al livello delle migliori esperienze europee. Intervenuto anche
l’assessore Giani, che ha portato tra l’altro il saluto del sindaco, Il Prof.
Comodo e l’arch. Bartoloni hanno infine consentito uno sguardo approfondito
sulla realtà sanitaria ed urbanistica della città, due aspetti che sono apparsi,
agli intervenuti, particolarmente collegati e di forte impatto sulla
progettazione della città del futuro. Il Rotary ha così assicurato un contributo
di idee, in un libero confronto, sul ruolo di Firenze, spesso accusata di essere
troppo riversa su sé stessa ma che deve ritrovare uno slancio autenticamente
internazionale. 20 Marzo La storia della Cornice. Le origini della cornice e dell'arte corniciaia e il suo sviluppo in Toscana Gabriele Maselli, nostro recente socio, è
titolare dell’omonimo laboratorio artigiano specializzato nella produzione di
cornici realizzate, rigorosamente a mano, intagliate, dorate e cornici
intarsiate. Gabriele è succeduto al padre Paolo Maselli, che nel 1955 aveva
aperto il negozio per commercializzare stampe antiche e realizzare cornici
artigianali. Con il passare degli anni, Gabriele ne acquisisce la passione e dal
1979 - dopo aver frequentato l'allora esclusiva "Scuola d'Arte Palazzo Spinelli"
in Santa Croce a Firenze – cominciò la sua attività che oggi ha illustrato con
passione e competenza che per una volta fa ben sperare sulla sorte, spesso
controversa, dell’artigianato fiorentino. All’inizio della sua presentazione, in
coincidenza con il dessert, Gabriele ha fatto un simpatico omaggio ai presenti,
pasticcini che ha personalizzato posandoci sopra una foglia d’oro alimentare. 14 Marzo Fiction e società: il racconto di un Paese E’ di lunedì scorso la trasmissione su Rai 1 di “Una vita rubata” un film televisivo sulla tragica fine fi una ragazza siciliana rimasta vittima della mafia e sulla tenace indagine condotta dal fratello carabiniere – opera di Graziano Diana, nostro relatore questa sera, un autore cinematografico che è stato capace di portare sullo schermo i sentimenti delle persone coinvolte in alcuni dei fatti o degli ambienti più sofferti e significativi della nostra storia recente in film come “La Scorta” o “Un eroe borghese” ma anche cimentarsi in un personaggio complesso e profondo come il San Giovanni Bosco, sempre per la tv, di un anno fa. Nella sua parola che ha assunto in Italia una connotazione negativa ma che al contrario è racconto, utilizzando la scrittura (perché ogni dialogo è scritto non improvvisato) e l’immagine. E’ così che l’intrattenimento si unisce all’impegno civile e all’esplorazione del lato umano, com’è stato – ne La vita rubata – il tema del dolore di una famiglia. Un tema che non ha mancato di suscitare numerose domande alle quali egli ha risposto con misura, secondo il suo stile tanto lontano dal clamore cui semplicisticamente si vincola spesso il mondo del cinema. 6 Marzo Il Rotary che cambia: cosa i Soci si aspettano dal Club Gli amici Carlo Rizzo e
Riccardo Gionata Gheri hanno offerto significative osservazioni su ciò che il
Rotary rappresenta, tra innovazione e tradizione, e sul ruolo che i nuovi soci
hanno specailmente nella delicata fase di ammissione e nel primo periodo di
appartenenza. I loro interventi saranno pubblicati non appena disponibili. Il
dibattito è stato animato da numerosi interventi (tra i quali Failla, Cobisi,
Verità, Griffo, Soderi) concentrati sulla validità di riunioni come questa che
hanno permesso uno scambio di opinioni e conoscenze sul Rotary tra i soci. 28 Febbraio L'Italiano nell'attuale quadro del multilinguismo europeo Riunione voluta dal nostro Club e sostenuta dall’impegno di Paolo Asso e del nostro presidente con particolare impegno. Difendere la propria lingua vuol dire amarle e difenderle tutte. Con queste parole il prof. Sabatini sintetizzava lo scorso settembre il proseguimento di un progetto che – con l’attenzione delle istituzioni – egli spera condurre in porto nell’interesse dell’italiano e di una migliore comprensione nel mondo attraverso la lingua. E’ questo il messaggio che il prof. Sabatini ha ribadito dinanzi a Rotary fiorentini soffermandosi su alcuni aspetti difficili della battaglia della nostra lingua. Moderati da Massimo Lucchesi (presidente dell’Ordine dei giornalisti della Toscana, RC Firenze Sud) interventi sono stati svolti da Mauro Avellini (Vice direttore de “La Nazione”) Alessandro Ruggiero (Associazione Amici della Crusca) Umberto Cecchi (direttore Canale 10) Luigi Cobisi (responsabile del nostro bollettino) Giorgio Parmeggiani (che ha rappresentato l’opinione di molti soci) e Michele Brancale (Ufficio stampa della Provincia). Inevitabile il riferimento al linguaggio giornalistico e alla sua importanza nella vita quotidiana della lingua italiana.
Anche il presidente dell'Accademia della Crusca è stupito dalla mancata
partecipazione italiana al nuovo programma radiofonico paneuropeo. Il Prof.
Sabatini – anticipando un colloquio con Cobisi - ha rappresentato la necessità
di intervenire ad ogni livello perchè l'italiano sia parte effettiva e da subito
della trasmissione.
"Euranet"
– questo il nome del programma sostenuto dalla Commissione europea - inizierà le
trasmissioni il 31 marzo 2008 attraverso la cooperazone di 16 stazioni radio di
tredici paesi coordinate da Radio Nederland, Deutsche Welle, Polskie Radio, e
Radio France Internationale. Vi intervengono anche stazioni di piccoli paesi
quali Radio Slovenia International.
Sul tema del multilinguismo, la mattina del 28 febbraio all’Accademia della
Crusca si è inoltre tenuta una conferenza stampa di Riccardo Nencini,
Presidente del Consiglio Regionale e del Prof. Francesco Sabatini. Numerosi
i soci presenti e importante il ritorno sulla stampa accompagnato
dall’annuncio che il 9 maggio a Firenze anche il commissario europeo al
multilinguismo. "In Italia abbiamo
oggi un doppio problema - ha spiegato Nencini -: uno che deriva dall'aver
disperso i pilastri fondamentali della lingua, l'altro che dipende dalla
scarsa conoscenza delle lingue straniere. L'Accademia della Crusca ha il
ruolo importante di ricerca e conservazione ma ora comincia ad essere anche
un organismo che 'rompe', che sollecita, che chiede un maggiore impegno e
che si fa carico di valorizzare e far conoscere l'italiano all'estero".
Sabatini invece ha rilanciato la polemica sull'uso "dominante, in ambito Ue,
del francese e del tedesco che - ha detto - non possono prevalere sulle
altre lingue. L'inglese è la lingua usata universalmente e noi ci inchiniamo
alla storia. Ma per il francese e per il tedesco non è la stessa cosa. Se la
loro dominanza fosse confermata non avrebbe senso parlare di multilinguismo".
Era stata proprio l'Accademia della Crusca a segnalare all'Avvocatura
dello Stato, che ha presentato tre ricorsi, l'irregolarità della produzione
solo in tre lingue dei concorsi e degli appalti Ue. Uno dei ricorsi sarà
discusso a breve. "La lingua italiana non solo deve essere conservata, ma
deve anche essere fatta viaggiare nel mondo attraverso gli istituti italiani
all'estero".
21 Febbraio Comunicazioni rotariane: il prossimo “Quadrangolare” a Berlino. L’incontro Quadrangolare con i Club di Bruxelles Ouest, Paris La Défense e Wiesbaden Rheingau si tiene quest’anno a Berlino, la capitale della Germania, città che ha conosciuto in questi ultimi anni un tumultuoso sviluppo, artistico e urbanistico, grazie principalmente alla ricostruzione dei quartieri governativi e alla riunificazione della città conseguita con quella della Germania (3 ottobre 1990). Con circa 3 milioni e mezzo di abitanti, la città sulla Sprea è una delle più verdi d’Europa, traversata da una rete di canali e dotata di parchi e autentici boschi. Al centro della città si trova la celeberrima Porta di Brandeburgo dalla quale si diparte la Unter den Linden (il viale sotto i tigli) che ospita gli edifici monumentali dell’Università e conduce all’Isola dei Musei, dove si possono ammirare l’Altare di Pergamo e le Muar di Babilonia. Frutto delle campagne archeologiche dell’Ottocento è anche la bellissima testa della regina egiziana Nefertiti, che ha un proprio museo nella zona a Charlottenburg. A fianco di una vita teatrale e artistica di grande rilievo, non di meno la città si fa amare per lo shopping: la Kurfürstendamm ospita negozi e grandi magazzini di ogni tipo, tra i quali eccelle il KDW, dove la leggenda vuole si possa acquistare un’auto entrando, fare ogni genere di spesa e uscire dal negozio guidandola. Da Firenze, Berlino dista 1242 Km, rendendo il viaggio in aereo il più consigliabile. Voli a basso costo sono possibili anche da Pisa. Il Club è a disposizione per fornire contatti a coloro che desiderassero recarsi a Berlino in gruppo. In passato alcuni soci hanno scelto il pullmann per le Quadrangolari di Wiesbaden e Strasburgo. Il Quadrangolare, che lo scorso anno è stato ospitato a Firenze, permette di unire l’ideale europeo a quello rotariano, contribuire ad iniziative concrete in collaborazione con i club contatto e stabilire relazioni di amicizia con rotariani europei in un’atmosfera aperta e sincera. Il programma di quest’anno (il cui costo in loco è di Euro 900,00 per coppia, Euro 700,00 in camera singola mentre il viaggio è come sempre a carico del singolo partecipante. Al momento sono noti anche alcuni costi extra) si concentra sulla Berlino politica (il palazzo del Parlamento) ma prevede una gita in battello e la cena di gala all’Opera. Gli interessati sono pregati di prenotare in segreteria entro il 29 febbraio.
L’intervento dei soci primi entrati nel club ed ancora oggi attivi componenti del Firenze Est ha rappresentato il momento più significativo della festa dei 40 anni, svoltasi in un clima di serenità, grazie ad un’organizzazione che – dopo lo spazio per le commemorazioni – ha incluso un piccolo simpatico spettacolo per allietare gli oltre 170 presenti. Intenso il ricordo di Lamberto Ariani, primo presi dente del Club, al quale tutti hanno riconosciuto le eccezionali qualità organizzative ed umane che permisero al formazione del secondo club fiorentino. Era un’epoca, lo hanno sottolineato tutti gli intervenuti (Pistolesi - qui a fianco con il presidente Minucci - Puccini, Brandini, Zardo, Gajo, Orsi rappresentato dall’amico Gherdovich – Rizzino e il prof. Stringa) nella quale solo darsi del “tu” non era facile e in cui il solo club fiorentino teneva quaranta domande di iscrizione in attesa. A quel Rotary elitario andò via via aprendosi la via dell’azione più ampia nella società, alla quale il club si è adattato con successo senza perdere alcuna delle proprie idealità. Lo testimoniano, ha sottolineato il presidente, le recenti ammissioni che stanno dando al Firenze Est nuove speranze. E’ la chiave scelta anche dal governatore Bassi, per la terza volta al nostro Club quest’anno, che con entusiasmo ha ricordato Ariani, Galletti e gli altri fondatori. Commosso, il figlio di Lamberto Ariani, presente con la mamma signora Matilde, ha portato il suo grazie e un ricordo speciale, al di là delle parole. E’ stato questo il momento di maggior coinvolgimento emotivo. Una ricca documentazione fotografica ha accompagnato dallo schermo della sala, la cena dei 170 soci (qui a fianco la foto d’insieme) ed ospiti intervenuti. Apprezzato l’annullo filatelico straordinario (bozzetto opera del M° Penco) che ha attirato i collezionisti nel foyer del Convitto della Calza nel pomeriggio a partire dalle ore 15.00, a vantaggio della Rotary Foundation. Un’artistica cartolina riproduceva anche la nostra Carta di appartenenza al Rotary Internazionale, una riproduzione a formato naturale è stata distribuita a tutti i presenti insieme con la medaglia che riprende il tema ideato da Bino Bini e Roberto Montauti per il XXV. 5 Febbraio VIII Concorso “Rotarolio”
Al di là del concorso (vinto da Cesare Buonamici, RC
Mugello) il Rotarolio è ormai una consolidata occasione per fare il punto
sull’annata oliaria appena trascorsa. Il dott. Pasquini – capo-panel delle CCIAA
di Firenze e Pistoia – ha sottolineato le difficoltà dell’anno 2007, con forti
riduzioni della produzione a causa della stagione e della malattia (mosca) che
hanno danneggiato soprattutto i produttori non professionisti. In questo senso
va letta la presenza di soli sette oli prodotti da rotariani al concorso di
quest’anno contro i 14 del 2007. Il dott. Pasquini ha sottolineato che ulteriori
danni ai non professionisti ha causato la fermentazione troppo rapida delle
olive in attesa del frantoio, anche poche ore hanno causato differenze
significative. I due produttori del Firenze Est hanno ottenuto ottimi risultati
e in particolare Alessandro Pratesi ha conseguito il primo premio per
l’etichetta e Francesco Colpizzi
il 3° assoluto della giuria tecnica.
In apertura di seduta, prima dei tradizionali assaggi, il Presidente del RC Mugello ha rivolto gli auguri del 40° al Firenze Est, ricordando che il nostro Club concesse il territorio per la sua formazione. 31 Gennaio Mira il tuo popolo. Nello scenario, soprattutto romano,
quasi cinquant’anni di vita italiana, tra il 1944 e il 1993,
si svolgono unendo una storia ad altre storie,
scavando nell’animo del nostro paese. Gualtiero, il protagonista, è insieme
vittima e carnefice e rappresenta l'impotenza ma anche l'indifferenza rispetto
al crollo di ogni valore morale e civile. Tutto appare lecito: mentire,
imbrogliare, sfruttare, corrompere, evadere il fisco. L'assoluzione sembra
possibile per tutti e pare mancare la speranza che si possa cambiare la società.
Il
crudo testo di Massimo Griffo ha fornito lo spunto per un intenso dibattito che
– grazie agli interventi di significativi lettori dell’opera – ha permesso di
allargare gli orizzonti dalle metafore della scrittura alla realtà della vita. Nel suo saluto introduttivo l’autore aveva salutato gli amici raccontando dello spiacevole incontro con l’editore del romanzo, un libro che non si trova in libreria per un complesso i elementi che lo hanno costretto a riprendersi i suoi diritti per pubblicarlo con un altro editore. Con spirito Massimo ha però sottolineato che le copie attuali diventeranno una specie di "Gronchi Rosa" della letteratura! Alcune copie sono state così regalate al Comitato Consorti perché vengano venduti per beneficenza (fra i destinatari anche la Rotary Foundation). Nel suo intervento programmato
Giovanni Fossi apprezzava il libro, il cui tema ricorrente ènon
si può vivere senza speranze e dunque il sentimento religioso - che
sembra trasparire dal titolo – vi è presente in modo sotterraneo. La storia di
cinquant’anni italiani e il rapporto con la figura di Gualtiero sono stati messi
in risalto da Ernesto Failla che osserva come dal punto di vista medico
Gualtiero sia uno psicopatico: indeciso, fragile, non sa prendere decisioni
nette, è un perdente. Riesce a non concludere nulla pur essendo
generoso: Griffo, con delicatezza, ce lo fa sentire
vicino, alla maniera di Giuseppe Dessì e Mario 24 Gennaio La questione educativa e la famiglia. Chi è oggi maestro di vita? – Seconda parte - Testimonianze di appartenenti a culture e religioni diverse La seconda delle due riunioni dedicate alla famiglia affronta il tema dell’appartenenza a culture e religioni diverse. Mentre infatti in passato i cattolici vivevano divisi dai seguaci di altre confessioni cristiane e dai non cristiani anche in rapporto al luogo e al territorio, nei tempi a noi più vicini non solo siffatta separazione si è notevolmente attenuata, ma le stesse relazioni tra gli uomini di varie regioni e religioni hanno avuto un ampio sviluppo, sicché ne è derivato un grande incremento numerico delle unioni miste. In tutto questo hanno anche influito la crescita e la diffusione della civiltà e dell'attività industriale, il fenomeno della urbanizzazione con il conseguente scadimento della vita in campagna, le migrazioni di massa e l'aumentato numero di profughi di ogni genere. L’incontro ha previsto inverventi del Dott. Renzo Bandinelli (della Comunità Ebraica) del Dott. Marcello Masotti (cattolico) e del Dott. Mohamed Bamoshmoosh (musulmano). Da queste esperienze è nato un intenso dibattito che ha arricchito i presenti di nuove conoscenze, facendo del Rotary quel ruolo privilegiato di dialogo che – dopo le recenti dolorose rinunce alle visite del Santo Padre all’Università di Roma e dell’Imam della capitale al Tempio ebraico – è ancor più necessario promuovere in un’atmosfera di autentica libertà. 17 Gennaio “La questione educativa e la famiglia. Chi è oggi maestro di vita? Un’inversione di data dei due caminetti del
17 e 24 gennaio si è resa necessaria per gli impegni dei relatori. E’ quindi in
questo giovedì che Renato Farina ha partecipato alla nostra riunione dedicata
alla famiglia. Farina è laureato in
Filosofia all'Università
Cattolica, è sposato e ha tre figli. Durante gli studi universitari è
stato allievo di don
Luigi Giussani, col quale ha scritto il libro di interviste
Un
caffè in compagnia (Rizzoli)
dedicandogli poi una importante biografia. In “Maestri”
- il libro che ha pubblicato lo scorso anno - Renato Farina ha dato la
parola alcuni giganti in umanità. Santi o atei, ma comunque maestri e compagni
nel cammino dell'esistenza e tra i quali ha incluso uomini di chiesa come
Giacomo Biffi, Fratel Ettore, don Giussani, i papi Giovanni Paolo I e Benedetto
XVI ma anche Oriana Fallaci, Riccardo Muti, Giuseppe Prezzolino, Giovanni
Testori. Anche da questa esperienza parte la sua analisi dei problemi familiari.
L'amico past-president Lapo Puccini ha condotto un vivace e accorato dibattito,
sostenuto dalla partecipazione di numerosi soci.
7 Gennaio 211° anniversario del Tricolore In
collegamento con Reggio Emilia la festa della bandiera si è aperta con la
consegna di una riproduzione del primo tricolore offerto al sindaco di Firenze
L. Domenici dal collega di Reggio Del Rio, attraverso il Rotary (nella foto a
destra). Il Tricolore italiano nacque a Reggio Emilia il 7
gennaio 1797, quando il Parlamento della Repubblica Cispadana, su proposta del
deputato Giuseppe Compagnoni, decretò "che si renda universale lo Stendardo o
Bandiera Cispadana di Tre Colori Verde, Bianco, e Rosso, e che questi tre Colori
si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti". Nel suo messaggio per la festa il
presidente della Repubblica G. Napolitano ha scritto: “La via della concordia,
della solidarietà, della coesione sociale, passa attraverso quei sentimenti che
danno senso alla nostra identità di nazione e di appartenenza ad una patria
comune". Cornice della manifestazione la splendida
scuola aeronautica delle
Cascine, monumento dello stile razionalista degli anni trenta e custode della
tradizione aerea di Firenze, oggi rinverdita dal Liceo fondatovi dall’arma
azzurra frequentato da ragazzi di tutta Italia e nel quale insegna il nostro
past president Cigliana. E proprio un emozionato Rodolfo (nella foto sotto) ha
consegnato i premi ai tre primi classificati del
concorso SMS sulla bandiera, il cui vincitore (Sandro Pugliesi della Scuola
Douhet) con un fulminante “profumo di Patria” ha ricordato a
tutti il brivido del tricolore. Ma l’Aeronautica aveva in serbo altre
sorprese: sia il comandante delle Frecce Tricolori, Tammaro, che il cosmonauta
Vittori – presenti con le loro esperienze alla serata – sono rotariani. Un
emozionato governatore Bassi ha guidato la riunione conclusasi con il concerto
della banda dell’aeronautica e con il canto dell’Inno di Mameli. Con gli auguri per il nuovo anno, il Presidente ha annunciato alcuni degli avvenimenti più significativi dei prossimi mesi ed in particolare il 40° (12 febbraio) la serata con l’Accademia della Crusca (28 febbraio) il convegno sui problemi della nostra città (29 marzo) il Quadrangolare a Berlino (1° maggio) e una possibile gita a Salerno (fine maggio). A tutti la speranza di partecipare con soddisfazione alle riunioni del 2008. La tradizionale Festa degli Auguri, ospitata alla Fortezza da Basso, ha avuto tra i momenti clou la rappresentazione (molto realistica anche se dai tempi un po’ dilatati) di un radiogiallo affidata alla Compagnia delle Seggiole che ha portato la magia della radio alle nostre tavole e scatenato una gara per scoprire l’assassino che Ellery Queen ha svelato alla fine. Ricchi premi per tutti ma ovviamente ai vincitori della gara che è stata vinta dal tavolo Zagara (composto dagli amici Paolo Soderi e Signora con i suoi ospiti Pierfrancesco Sangregorio e signora e Roberto Bicchierai e signora, Benedetto Di Sepio e signora e Gianna Pagnini) e dal tavolo Ortensia (composto da Adalberto Tronfi e signora, Giovanna Querci Favini con la sua ospite Vanna Pacini, Giampaolo Ristori e signora con gli ospiti Silvano Rossi e signora e Leonardo Belloni). Altri premi sono stati estratti a sorte in seguito alla vendita di biglietti il cui ricavato di complessivi Euro 1.970,00 per le opere sociali del Rotary. Gli amici hanno vinto i seguenti premi: Giovanni Lucci gli orecchini in oro di Penco, Gabriella Cortigiani il gilet in castoro di Paolo Bacci e Carlo Poli il televisore di Paolillo. Altri generosi amici hanno contribuito con i loro doni al successo di questa festa: Angiolucci, Bacci, Belardinelli, Giovanni Brandini, Brunelli, Chiappini, Cioni, Donzelli, Fani, Fantini, Filippini, Fossi, Gherdovich, Iosue, Maselli, Montauti, Paolillo, Penco, Pisaneschi, Alessandro Pratesi, Ristori, Savio, Silvi e Soderi oltre naturalmente al lavoro della Commissione composta da Ristori, Angiolucci, Boccaletti, Bianchini e Urbinati.
La visita del Governatore è un’occasione di
approfondimento delle tematiche rotariane e di indirizzo per tutti i soci.
Giancarlo Bassi (nella foto a destra) ha pragmaticamente posto alcuni punti che
giova sempre ricordare – con affetto ma anche con fermezza – quali la frequenza
e l’essere attivi nel Club, un dovere che tutti i soci devono sentire.
Incontrando i dirigenti del Firenze Est, Bassi ha riconosciuto l’ampio spettro
delle attività del Club e ricevuto con attenzione le relazioni delle Commissioni.
Foltissima la presenza dei Soci che ha replicato quella già molto alta
all’assemblea di giovedì passato a testimonianza dell’attaccamento al Club nei
momenti più qualificanti. E’ un auspicio che si trae anche per il prossimo 40°
anniversario del quale il Governatore si è informato nelle riunioni del
pomeriggio.
L’incontro con i nuovi soci -
L’incontro con i nuovi soci è stato
allietato dalla presentazione di due nuovi membri del Club ai quali il
Presidente e il Governatore hanno dato il benvenuto in una serata tanto speciale: - FRANCESCO COLPIZZI – nato a Padova il 05.10.1972 – imprenditore, Presidente del CdA di “Castelli del Grevepesa”, presentato Giovanni Petrocchi, per la classifica “Agricoltura – Viticoltura” - Ing. STEFANO SELLERI – nato a Viareggio il 09.12.1968 – Ricercatore universitario, professore Aggregato presso L’Università di Firenze, presentato da Riccardo Gionata Gheri, per la classifica “Libere Professioni – Ingegneri”.
Ai due nuovi entrati il benvenuto più caloroso
nella certezza di poter costruire un duraturo legame di amicizia.
L’importanza della Fondazione Rotary
- Ritornando al discorso del
governatore va sottolineato come una parte significativa del suo intervento sia
stata dedicata al ruolo della Fondazione Rotary. Dopo avere sottolineato quanto
la Fondazione abbia permesso al
Rotary di essere diverso dalle migliaia di altri club di servizio, Bassi ha
ricordato la donazione per il progetto Polioplus di 100 milioni di dollari fatta
dalla Fondazione Gates lo scorso novembre.
Sebbene la lotta contro la polio sia un’importante attività di
organizzazioni internazionali delle Nazioni Unite per la Sanità (OMS) e per
l’Infanzia (UNICEF) la Fondazione Gates ha preferito la Fondazione Rotary, con
tutta probabilità riconoscendo che - contrariamente ad altre organizzazioni -
spende solo il 5% dei fondi per la struttura, dedicando il 95% all’attività
raggiungendo un livello di affidabilità praticamente unico al mondo. La
donazione Gates si unisce allo sforzo della Fondazione Rotary (ha scritto
l’Associated Press il 26 novembre) per raggiungere i 200 milioni di dollari (134
milioni di Euro) e rafforzare la lotta alla polio nei quattro paesi dove il
virus è ancora radicato: Afganistan, India, Nigeria e Pakistan. In passato i
termini fissati per l’eliminazione della polio (2000 e 2005) sono stati superati
e lo sforzo attuale intende rispondere allo scetticismo – riferisce l’agenzia
internazionale – di molti. La
donazione della Fondazione Rotary e della Fondazione Gates – che verrà
corrisposta in tre anni – sarà spesa principalmente in campagne di
immunizzazione, verifica e educazione sanitaria.
Il Governatore ha anche parlato delle
iniziative di "beneficenza" locale, riconoscendone l’importanza ma invitando a
considerare che l'obiettivo principale per un Rotary Club dovrebbe essere quello
di aiutare la Fondazione. Oltretutto aiutandola si
incrementa automaticamente il fondo che ritorna al Distretto a favore
delle sovvenzioni semplificate che sono proprio destinate ad azioni a livello
locale. L’assemblea (presenti 62 soci) ha votato il Consiglio che sarà presieduto dal prof. N. Villari nell’a.r. 2008-2009 eleggendo vicepresidente il past-president M. Griffo (57 voti), segretario F. Azzaroli (56 voti), tesoriere G. Sistini (53 voti), consiglieri M. Garofalo (55 voti), G. Ristori (55 voti), G. Iosue (55 voti), A. Tronfi (53 voti), M. Martelli Calvelli (48 voti). Inoltre ha proclamato eletto presidente per l’a.r. 2009-2010 l’amico G. Sistini (50 voti). A tutti gli eletti il più vivo augurio di un proficuo impegno a favore del Club. La riunione, che coincidenza ha voluto si tenesse tre giorni prima del referendum che coinvolge sul tema il Comune di Campi e in mezzo a posizioni politiche – espresse in queste settimane – molto differenziate, ha permesso di favorire un dibattito a tutto campo su dati tecnici e l’esperienza di una grande azienda. Il relatore Ing. Antonio Bonomo (nella foto a destra) è Vice Direttore Generale vicario (dal 2004) della ASM SpA di Brescia, impegnata nella distribuzione all’ingrosso e a grandi utenti di energia elettrica e gas per un valore (2006) di 149 milioni di Euro e un utile di 8 milioni. Presidente di Euroheat & Power – Bruxelles (Associazione europea della cogenerazione, teleriscaldamento e teleraffreddamento che comprende 22 associazioni nazionali, produttori, distributori di energia e l’industria europea) e vicepresidente di AIRU (Associazione Italiana del Riscaldamento urbano) nonché del Comitato Tecnico-scientifico di FEDERAMBIENTE (Federazione italiana delle aziende di Igiene Urbana, con 40 milioni di abitanti serviti) e rappresentante italiano nel CEWEP (Confederation of European Waste to Energy Plants – Confederazione Europea degli impianti per l’Energia dai Rifiuti) il nostro relatore è uno dei più qualificati esperti di un settore in forte crescita ma sul quale si addensano dubbi, polemiche e difficili questioni politiche. Per questo il Rotary Firenze Est ha voluto assicurare lo svilupparsi di un dibattito con le istituzioni protagoniste del caso fiorentino, presenti con i sindaci di Campi Bisenzio Adriano Chini, Sesto Fiorentino Gianni Gianassi e l’assessore fiorentino Claudio Del Lungo anche il dott. Marco Samoggia, presidente del Quadrifoglio, il delegato di Confindustria dott. Paolo Sodi. L’impegnativa relazione dell’ing. Bonomo è stata seguita con viva attenzione e la crescente consapevolezza che l’esperienza bresciana è di tutt’altre dimensioni rispetto al caso fiorentino. Registrate proteste in occasione di una battuta dell’assessore Del Lungo. 22 Novembre “Settant’anni di programmi italiani da Mosca” Per la terza volta il nostro Club ha ospitato una riunione dedicata alla radio in concomitanza con il VI Forum Italradio, organizzato dall’omonimo Comitato del quale è promotore il nostro segretario Luigi Cobisi. Dopo gli interventi di rappresentanti di stazioni radio madrelingua (Remigio Ratti di Radio Svizzera e Lara Drcic di Radio Capodistria) è ora la volta di Valery Prostakov (nella foto in redazione davanti ad una carta dell’Italia) della Voce della Russia, da settant’anni in onda in italiano. Molti si ricordano della vecchia Radio Mosca, avviata nel 1937 con funzioni di propaganda che mantenne sotto diverse forme per quarant’anni. Oggi la Voce della Russia – per la quale era presente anche la giovane redattrice Anna Grimova – è una emittente moderna culturalmente impegnata nell’attivo scambio tra l’estero e la Russia. Con l’Italia in particolare una trasmissione di un’ora ogni giorno alle 19 ora italiana - sulle onde corte di 7195, 7115 e 6000 kHz e sull’onda media di 936 kHz - mantiene un collegamento prezioso e accurato. Valery Prostakov – che ha ricevuto dalle mani del Maestro Penco, realizzatore del premio – il riconoscimento Italradio 2007 ha parlato della sua vasta esperienza e suscitato un ampio dibattito. Alla serata erano presenti anche i partecipanti al Forum Italradio e la vincitrice del concorso per le scuole italiane realizzato dal nostro Club in cooperazione con la Fondazione Del Bianco e Italradio per un annuncio radiofonico che è stato registrato mercoledì alla sede RAI di Firenze. La vincitrice Eliana Popeti – per la prima volta nel nostro Paese dove è stata accolta dagli amici della commissione apposita e in particolare dalla simpatia di Giampaolo Ristori e Attilio Silvi – è accompagnata dalla Prof. Viorica Balteanu dell’Università di Timisoara dove sta laureandosi in letteratura italiana. In apertura di seduta il Presidente ha accolto nel Club i primi quattro dei nuovi sei soci ammessi nelle ultime settimane:
·
Dott. BENEDETTO DI SEPIO
– nato ad Ancona il 20.01.1947, Colonnello dell’Esercito, Consiglio dei Ministri
Difesa, presentato da Massimo Garofalo, per la classifica “Forze Armate –
Esercito”
·
Dott. NICCOLO’ DONZELLI,
nato a Firenze il 12.06.1972,
imprenditore nel settore dell’editoria, presentato da Giovanni Petrocchi, per la
classifica “ Industria – Editoria”
·
GIAMPAOLO FIORETTO,
nato a Sandrigo (VI) il 18.08.1940, antiquario, presentato da Lapo Puccini, per
la classifica “Commercio – Antiquariato”
·
GABRIELE MASELLI,
nato a Firenze il 06.07.1965, imprenditore nel settore dell’artigianato
artistico, presentato da Paolo Penco, per la classifica “Restauro”
a tutti i più cari auguri e
il benvenuto caloroso del Club. 12 Novembre La Compagnia Giovescarabocchio, tutta composta da Magistrati, rappresenta "Il berretto a sonagli " di Luigi Pirandello L’iniziativa a favore della Rotary Foundation al Ridotto del
Teatro della Pergola di Firenze per la rappresentazione "Il berretto a sonagli"
di Pirandello messo in scena dalla compagnia di magistrati e avvocati
Giovescarabocchio per la regia di Bruno Maresca è stata accolta da un vasto
pubblico che con offerte generose permettono al nostro Club di contribuire in
modo originale e consistente i progetti della Fondazione passando una piacevole
serata. Il presidente ha rivolto i più sentiti ringraziamenti alla compagnia Giovescarabocchio e al Dott. Maresca per la rappresentazione di stasera, alla Commissione Rotary Foundation del Firenze est e al suo Presidente Giuliano Sistini che hanno organizzato questa serata e atutti gli intervenuti, grazie ai quali il club riuscirà a donare alla Fondazione Rotary più di 4.000 Euro. Com’è noto il Rotary dedica il mese di novembre alla Fondazione Rotary, sorta nel 1917 con una dotazione di soli ventisei dollari e cinquanta centesimi ma col grande obiettivo di creare “un fondo per fare del bene nel mondo”. La Fondazione – ha detto il presidente – “finanzia solo programmi e progetti proposti dai Club e dai Distretti quindi da noi, che, dunque, ancora a maggior ragione, possiamo e dobbiamo sentirla nostra, una volta di più”. Tra i progetti più significativi l’operazione Polio Plus che oggi è il grande progetto strategico della Fondazione Rotary, nacque in un Club italiano, come progetto 3H (fame, sanità alfabetizzazione) per le Filippine, espandendosi poi come progetto mondiale in collaborazione con l’OMS. I progetti della Fondazione nei vari settori umanitario, educativo non sono progetti di pura beneficenza e quindi di assistenzialismo. Il Servizio rotariano consiste nell’insegnare, a coloro che oggi hanno bisogno del nostro aiuto, a trovare la via per sostenersi da soli in futuro; consiste, in sostanza, nell’aiutarli a cominciare a vivere, togliendoli da quella sopravvivenza ai margini della società, cui l’ordinaria beneficenza non riesce spesso a sottrarli: non ci vengono quindi richieste dazioni di danaro, bensì il finanziamento e la realizzazione di progetti, mirati a dare dignità umana a queste persone, che ancora non l’hanno, ed a contribuire alla realizzazione, per loro e con loro, di un futuro di autonoma sostenibilità. In conclusione il presidente ha sottolineato che “la contribuzione alla Fondazione è un elemento indispensabile per la sua azione” tant’è che il Distretto ha posto tra gli obiettivi dell’annata la contribuzione di 100 dollari a socio. Poiché per il Firenze Est vuol dire circa Euro 9.000 quanto ricavato stasera è una buona base per raggiungere l’obiettivo al cui raggiungimento nei prossimi giorni e nei prossimi mesi si spera i soci contribuiscano ulteriormente. La
compagnia Giovescarabocchio è stata costituita nel 2002 da Bruno Maresca e
Andrea Belelli, entrambi ex allievi dell'Accademia dei Piccoli diretta dal
regista Massimo Stinco, Ha come sua esclusiva finalità la diffusione della
cultura teatrale nell'ambito di manifestazioni di beneficenza. Composta
attualmente da nove attori, è stata per tre volte in finale al Premio Teatrale
Città di Firenze, ottenendo vari riconoscimenti fra i quali quelli assegnati nel
2004 a Luisa Cattaneo (passata poi al professionismo) e nel 2007 a Laura Righi
come miglior attrici protagoniste. Con "L'uomo, la bestia e la
virtù" di prossima rappresentazione, chiuderà il ciclo pirandelliano iniziato
nel 2005 con La Patente e proseguito nel 2006 con "Il berretto a sonagli".
Mettiamo anche i nomi e i ruoli
Ciampa, scrivano
BRUNO MARESCA la Signora Beatrice Florica
LAURA RIGHI la Signora Assunta, sua
madre CATERINA CANEVA Fifì La Bella, suo fratello ANDREA
BELELLI Il Delegato Spanò FRANCESCO
PAPPALARDO La Saracena, rigattiera LORELLA
CINELLI Fana, vecchia serva ROBERTA
BARCAROLI Nina, moglie di Ciampa LAURA
MONZECCHI con la partecipazione di FRANCESCO PALLONE
“Il berretto a sonagli” fu rappresentata in lingua italiana
per la prima volta a Roma nel 1923. La signora Beatrice Fiorica, gelosa e
insoddisfatta, vuole denunciare al delegato Spanò, amico di famiglia, il
tradimento del marito, con la giovane moglie del suo scrivano
Ciampa,
anziano e a conoscenza dei fatti,
che tollera la
situazione pur di salvare la faccia. Ce la farà, donandoci infiniti spunti di
riflessione sulla tematica della verità e delle sue conseguenze sulla vita. 8 Novembre "La cultura della scarpa artigianale"
Stefano Bemer è un artigiano
calzolaio fiorentino che realizza scarpe su misura completamente lavorate a mano.
Caratteristico è anche l’uso di materiali insoliti (squalo, ippopotamo, elefante,
struzzo e perfino la trippa!) Il negozio accoglie uno spazio espositivo che
presenta opere di artisti contemporanei. Il suo intervento al nostro club ha
dato l’opportunità a numerosi soci di dibattere sulla presenza storica ed
attuale dell’artigianato d’arte a Firenze. 2 Novembre S. Messa in commemorazione dei Rotariani defunti La memoria degli amici scomparsi è avvenuta
quest’anno nella Chiesa di Santa Lucia sul Prato – risalente al XIII
secolo – considerata per territorio la parrocchia del nostro club. Alla Messa –
celebrata da don Paolo Arzani – hanno partecipato numerosi soci e familiari
uniti nel ricordo, particolarmente intenso in questo anno del quarantesimo.
Nella preghiera dei fedeli sono stati ricordati i soci defunti nel corso dei
quarant’anni di vita associativa del club. Con vivissimo piacere ha partecipato
alla celebrazione anche il nostro prof. Orsi, da tempo assente per motivi di
salute. Bentornato! I soci
hanno anche vistato - all’angolo con via Palazzuolo - il Tabernacolo di Santa
Lucia, affrescato in una nicchia incassata nel muro con una Pietà con
Angeli e Santi databile alla fine del Quattrocento fu restaurato nel 1991
dal nostro club (nella foto, si intravede la targa apposta dopo il restauro). 25 Ottobre Assemblea dei Soci per l’approvazione del Bilancio consuntivo 2006-2007 Confortato dal positivo apprezzamento dei revisori Rogantini, Durazzi e Barbolla, il Club ha approvato il bilancio 2006-2007 caratterizzato dalla grande azione verso il Madagascar e dall’impegno nella realizzazione del piano direttivo adottato l’anno precedente. Nel segno della continuità il Past-President Cigliana con il tesoriere dell’a.r. 2006-2007 M. Bianchini e il Presidente Minucci hanno sottolineato alcuni aspetti essenziali delle finanze del Club. Patrizia Santovecchi, consulente nella relazione di aiuto, presidente dell'osservatorio nazionale abusi psicologici, da anni ormai si occupa di ricerca ed informazione nel campo della nuova religiosità. E’ responsabile dell'ufficio di ricerca e informazione socio-religiosa per le diocesi di Firenze, Prato, Pistoia e Fiesole, dove svolge anche un servizio di consulenza e sostegno per le vittime di culti distruttivi. A seguito della diffusione di gruppi di natura religiosa, esoterica e spirituale, nel 1999 il Consiglio d’Europa ha raccomandato la creazione di strutture “non governative” finalizzate al monitoraggio della crescita e della diffusione di certi gruppi. Fra i compiti di queste strutture la prevenzione nei confronti di “sette pericolose”, informazioni “accurate e obiettive su questi gruppi“ e, attraverso il canale delle scuole, rivolgersi soprattutto ai giovani. L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici calcola che siano circa mille i culti a rischio esistenti nel nostro Paese, con 2/3 milioni di appartenenti. Spunto che ha sempre alimentato ampie discussioni, è il discrimine fra il lecito e l’illecito che caratterizza simili strutture. Dove finisce il gruppo e dove inizia la setta? Dove finisce la comunità ed inizia la coercizione mentale, il condizionamento e l’abuso? A queste domande la dott.ssa Santovecchi ha cercato, con l’ausilio di utili schematizzazioni, di dare una risposta e favorire la coscienza di ciascuno di noi verso rischi purtroppo sottovalutati.
Mercoledì 10 ottobre – ore 17 - Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze – Inaugurazione della Mostra “Lettere per gli U.S.A - Il contributo del francobollo e ella posta alla comunicazione fra Italia e Stati uniti, dal Granducato di Toscana al Regno d’Italia” (Collezione Luigi Impallomeni, aperta fino al 19 ottobre - orario 15–18) - Una quarantina di soci e ospiti hanno partecipato alla inaugurazione della Mostra che ha accolto un’ottima reazione da parte della città e della stampa e che ha arricchito le celebrazioni colombiane. La mostra è stata aperta dalla nostra Antonietta Fontana (nella foto) direttrice della Biblioteca Nazionale, che ha sottolineato il valore documentale della collezione Impallomeni che egli stesso ha poi presentato. Il presidente Minucci e l’assistente del governatore Ariani hanno confermato l’impegno del Rotary a favorire iniziative aperte a tutti nel quadro del Premio Columbus.Venerdì 12 ottobre – Premio Columbus 2007 - Ore 18.00 Palazzo Vecchio, Salone dei Dugento – Consegna del Premio Columbus – Manifestazione aperta alla cittadinanza . In una amplissima cornice di pubblico, che ha trovato nel Salone dei Duecento un’adeguata accoglienza, il Premio Columbus ha onorato l’Accademia di Livorno, rappresentata dall’Amm. Bettini e da un gruppo di ufficiali ed allievi; il dott. Benedetti, presidente della Cassa di Risparmio di Firenze e il Maestro Fantoni, ceramista di fama mondiale. Nelle presentazioni dei premiati i componenti la Commissione A. Pratesi, M. Griffo, A.I.Fontana hanno sottolineato i positivi aspetti delle diverse attività, tutte unite dal comune slancio per l’affermazione della cultura italiana. E’ in tale ottica che l’Assessore Giani, rimarcando il valore di sussidiarietà attiva esercitata dal Rotary Firenze Est, ha portato il saluto del Comune e informato sulle recenti relazioni tra Firenze e Valladolid, la città in cui Colombo morì cinquecentoun anni fa. Il Prof. Musarra – la cui relazione completa sarà diffusa nel nostro Libro dell’Anno – ha collegato i temi dell’esilio, della lontananza, dell’emigrazione alla ricerca di altre realtà, altri Paesi, altre genti ma sempre portando nel cuore la propria cultura. Il governatore Bassi ha onorato con la sua presenza il premio che ritrova così pienamente la dimensione distrettuale cui la sua storia lo richiama. In apertura il presidente Marco Minucci ha esposto le finalità del Premio in questo breve intervento: “Celebriamo oggi la 26^ edizione di un premio, il Columbus, che è vanto del nostro Rotary Club e che ci collega all’America, dove il Rotary è nato, più di 100 anni fa, affermandovi i propri ideali di servizio e diffondendoli poi in tutto il mondo. Il Premio Columbus rappresenta un riconoscimento a coloro che, esponenti della cultura, dell’arte, dell’industria e dello sport, si sono particolarmente segnalati nelle rispettive discipline, contribuendo così ad ampliare e fortificare i legami tra la cultura europea e quella americana. Un ringraziamento all’Amministrazione Comunale che storicamente patrocina il premio, permettendoci di consegnarlo in Palazzo Vecchio in questo splendido Salone dei Duecento. Un grazie alla Commissione che anche quest’anno ha scelto premiati di assoluta eccellenza. Ne ricordo i componenti: Augusto Cesati (presidente onorario), Franco Cioni (presidente), Antonia Ida Fontana, Alessandro Pratesi, Cristina Acidini, Sergio Ceccuzzi, Lino Moscatelli, Carlo Rizzo (segretario). Il premio Columbus nasce, anzi rinasce nella veste attuale nel 1982, grazie ad Enzo Ferroni, allora presidente del Rotary Club Firenze Est, Magnifico Rettore e ordinario di Chimica fisica nell’Università di Firenze. Si dava così nuova vita a un’analoga manifestazione cittadina nata nel 1948 sulle macerie ancora visibili della seconda Guerra mondiale e cessata nel 1976. Il giorno prescelto per la consegna dei Premi coincide col 12 ottobre, quando nell’anno 1492, il grande navigatore genovese sbarcò sul suolo americano segnando una data fatidica nella storia del mondo. Ma la scoperta dell’America portò nel nuovo continente anche l’ingegno, la cultura e l’arte cui l’Italia, e in particolare Firenze, avrebbero dato il massimo contributo nel Rinascimento. La data odierna, in Spagna e in molti paesi del continente americano, è celebrata ogni anno in ricordo della loro mai dimenticata filiazione da una composita patria europea. In particolare, negli Stati Uniti, gli Americani di origine Italiana sentono il Columbus Day come una celebrazione che ricorda le loro doppie radici Italo-Americane. anche se viene festeggiato non il 12 ottobre ma il secondo lunedì del mese di ottobre. Festeggiare il 12 ottobre a Firenze ha invece un significato più complesso e problematico come ci mostrano le carte geografiche dipinte alle pareti di una sala di questo Palazzo. E’ immaginabile che i governanti dell’epoca vi tentassero di scorgere il futuro di un mondo fino ad allora confinato all’Europa. Non fu facile allora come non lo è oggi. Il Premio Columbus, dando un volto all’impegno per sviluppare proficue relazioni tra le due sponde dell’Atlantico, ci aiuta a completare la visione geografica con una prospettiva autenticamente umana, perché fatta di esperienze di vita.”Un annullo filatelico (bozzetto opera del M° Penco) è stato a disposizione dei collezionisti nel pomeriggio del 12 ottobre grazie ad un ufficio postale temporaneo dotato di tutte le novità filateliche, alcune delle quali donate con storici francobolli ai tre premiati in un simpatico intervento della nostra insostituibile Maria Christina che insieme al Consiglio e in particolare ai Prefetti ha coordinato la serata. Nella conviviale significativa consegna alla presenza del Governatore Bassi di due PHF: ad Alberto Pistolesi per la sua attività in Madagascar, a Rosalba Cigliana per i successi che anche lo scorso anno sono stati raggiunti dal comitato consorti.
Il dott. Squarci ha toccato uno dei temi più sentiti nella formazione delle notizie che giornali, radio e tv ci propongono ogni giorno, la prevalenza del flusso informativo dalle agenzie di stampa e il progressivo ridursi delle possibilità per i giornalisti di raggiungere le notizie sul campo. 27 Settembre Le ultime evoluzioni in Italia nel settore tessile-abbigliamento". Mario Massetti ha stimolato con il suo intervento alcune osservazioni che vanno oltre i consueti orizzonti aziendali, cui si suole confinare i problemi del sistema moda. Durante lo svolgersi della conversazione l’Amico Mario ha posto l’accento sul problema del crescente spostamento della lavorazione verso le note frontiere asiatiche, che dopo aver assorbito la quasi totalità della filiera produttiva dei filati, dell’abbigliamento e degli accessori, si sta apprestando a monopolizzare, laddove non è già effettivo, anche il settore delle confezioni. Rimane in capo ai players italiani solo il settore design e creativo. Conversazione poi animata come sempre dai Soci che hanno dimostrato apprezzamento per l’esame di specifiche realtà particolarmente legate al lavoro di ciascuno e alla pluriennale esperienza del relatore. (M.G.) 20 Settembre Presentazione del Piano Direttivo di Club La presentazione del Piano direttivo di Club, strumento essenziale per la continuità dell’azione rotariana, è stata corredata da una ampia informativa con l’aiuto di diapositive e immagini. Il Piano è stato anche inviato a tutti i soci per posta elettronica, consentendo lo sviluppo di un dibattito che il presidente ha concluso sottolineando il carattere “aperto” del Piano, il cui aggiornamento è in effetti continuo, sulla base del raggiungimento degli obiettivi o della loro estensione o limitazione. Il Presidente ha comunicato anche – e con soddisfazione di tutti - che nell’ultima riunione dell’Area Medicea dieci degli undici altri club (con esclusione del solo RC Firenze) hanno deciso di unirsi al Firenze Est per contribuire al completamento del progetto di una scuola in Madagascar. Il Presidente, unitamente agli amici Pistolesi e Cigliana che hanno avviato il progetto, ha ringraziato gli amici degli altri club per la solidarietà che rafforza i legami di Area nell’anno del Quarantesimo di fondazione del Firenze Est.
13 Settembre Serata in interclub con il Rotaract Firenze Est aperta a
figli, nipoti e loro amici Affiancati dai giovani del Rotaract,
figli e nipoti di nostri Soci hanno partecipati – alcuni per la prima volta – a
una riunione che il nostro Club ha dedicato al progetto giovanile del Rotary
Internazionale, avvicinandosi il XL anniversario dell fondazione e nel desiderio
di far crescere l’interesse verso il Rotaract.
E’
per questo che,dopo una breve introduzione del Presidente hanno preso la parola
il Presidente del Rotaract F. Scarfì, il Rappresentanto Distrettuale A. Versari,
il nostro F. Antich, il Past President Enrico Fantini e diversi rotariani e
rotaractiani fino alla conclusione dell’interessante giro di esperienze, portato
dal Professor E. Failla, che, con il consueto entusiasmo, ha invitato i giovani
a correggere per quanto possibile gli errori delle generazioni precedenti. Prima
del dibattito simpatico intermezzo per il compleanno del piccolo Eugenio Reali,
figlio del nostro prefetto, con la tradizionale spegnimento delle candeline.
L’atmosfera della serata intensa ma rilassata, ha senz’altro contribuito
all’allargamento alle nostre famiglie della sensibilità verso il Rotary,
che rappresenta uno degli obiettivi distrettuali e
di Club per l’anno 2007/2008.
Pia Moccia è da solo un anno a Firenze ma ha già imparato a
conoscere i lati positivi (e ce ne sono!) della nostra città. Con la tipica
verve dei napoletani ha suscitato un vivace dibattito, al termine del quale
abbiamo scoperto che di veri fiorentini a Firenze ormai ce ne sono pochi. Certo,
qualcuno ha solo una nonna russa, qualcun altro è di seconda o terza generazione
ma Firenze, evidentemente, sa ancora attirare persone di qualità da ogni parte
d’Italia. Speriamo che ciò rappresenti un fattore di ripresa anche per
l’amministrazione pubblica sempre al centro delle critiche.
In un’atmosfera rilassata i soci presenti hanno goduto di un
buon pranzo e della reciproca compagnia con un pensiero alle ferie da iniziare o
da finire.
Nell’ultima riunione di luglio il segretario Luigi Cobisi ha
informato i presenti (in tempo per eventuali osservazioni attese dal R.I. entro
il 26 agosto) circa le recenti novità del Consiglio di Legislazione del R.I. che
ha apportato numerose modifiche agli statuti. Tra queste spiccano risoluzioni
sul nuovo inno del Rotary, sulle lingue ufficiali, sull’accesso di ex-rotaractiani
e molte altre. Il Presidente – dopo la breve discussione sulle tematiche
rotariane – ha levato il calice alle sospirate vacanze augurando a tutti un
proficuo periodo di riposo ma anche invitando chi restasse in città a
partecipare alla meridiana interclub estiva del 9 agosto presso il nostro club e
chi si trovasse in Versilia alla cena ferragostana organizzata dall’amico Franco
Cioni.
Curate da due esperte guide le visite
alla mostra di Cabianca e al giardino monumentale hanno permesso di godere dello
splendido panorama della villa Bardini finalmente consapevoli dell’autentico
tesoro che – oggi restituito ai fiorentini – si è celato per quasi quarant’anni
durante il lungo abbandono dell’area in seguito alla annosa vicenda ereditaria.
Oggi proprietà del Demanio ma affidata all’Ente Cassa di Risparmio di Firenze
per il tramite di una Fondazione, la Villa e il Giardino Bardini offrono al
visitatore uno sguardo ravvicinato sui monumenti della città tra i quali
primeggia la Basilica di Santa Croce. Il buffet organizzato sulla terrazza
esterna ha permesso a soci e ospiti di intrattenersi fino a
tardi nonostante il caldo.
Circolo del Golf dell’Ugolino Torneo pomeridiano di
golf tra soci - A seguire intervento del prof. Francesco Marchi (Premio
Testimonianza 2005) sul tema della prevenzione delle malattie cardiovascolari
In apertura di seduta il Presidente ha presentato il nuovo
socio dott. Leonardo Castoldi. Nato in
Cile nel 1958 da famiglia italiana, padre di due
figlie, il dott. Castoldi – che ha già maturato una esperienza rotariana – è
dottore commercialista, laureato della nostra Università. A Leonardo e alla
gentile consorte Isabella il più sincero benvenuto. Dopo cena il cardiologo prof. Francesco Marchi ha illustrato
i risultati dell’azione di prevenzione di nuove insorgenze di malattie
cardiovascolari condotta analizzando oltre cento pazienti per oltre un anno,
nell’ambito del progetto promosso dall’Associazione Folco Portinari,
dall’Ospedale di Santa Maria Nuova e dall’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR
di Pisa, con il sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e del Premio
Testimonianza (2005-2006) del Rotary Club Firenze Est. Durante gli esami è stato
possibile rilevare situazioni di allarme e intervenire con adeguate terapie
oltre a raccogliere una messe di dati che potranno svelare le origini delle
malattie cardiache per le quali esistono vasti campi di ricerca, spesso
scarsamente esplorati. Il prof. Marchi ha vivamente ringraziato il Club per
l’azione di sensibilizzazione e l’appoggio dato alla ricerca.
Aprendo il 40° anno di vita del Club, il presidente Marco
Minucci ha illustrato, con l’aiuto di una presentazione visiva, i caratteri
dell’annata. Oltre a sottolineare la continuità di azione con i predecessori nel
segno del piano direttivo di club, Marco ha fornito alcuni argomenti che saranno
trattati durante l’anno: il Rotary e il nostro Club; di argomenti di attualità;
di Firenze; di Economia (5 anni di Euro); di Famiglia, dei giovani e del
Rotaract. Non mancheranno alcune occasioni di divertimento. Le date più importanti, alle quali il
presidente invita i Soci ad assicurare la massima partecipazione sono: 12
Ottobre PREMIO COLUMBUS; 13 Dicembre VISITA GOVERNATORE BASSI; 12 Febbraio 40
ANNI DEL CLUB. Marco ha anche esposto la
nuova organizzazione delle Commissioni e delle attribuzioni dei Consiglieri
secondo lo schema suggerito dal Rotary International che prevede
n
Amministrazione (C.
Durazzi)
n
Effettivo (G. Ristori)
n
Progetti (M. Garofalo)
n
Rotary Foundation (G.
Sistini)
n
Pubbliche Relazioni (A.
Gherdovich) oltre agli incarichi di
più stretta connessione col Presidente: A. Pratesi (vicepresidente) L. Cobisi (segretario)
P. Penco (tesoriere) e ai prefetti (G. Petrocchi, M. Reali) che completano la
squadra del 2007-2008. Il Presidente ha anche
anticipato alcune proposte che verranno portate all’attenzione del Club:
n
Rotary Foundation. Alla
prossima assemblea vorrei proporre di rendere “obbligatorio” per i soci di nuova
ammissione l’adesione al programma Every Rotarian Every Year (100 dollari).
n
Columbus: possibilità
di ampliarlo ai Club dell’Area Medicea. Obiettivo portarlo a livello del Premio
Galilei. Accanto ai Premi Premi:
Columbus e Testimonianza. Il presidente ha ricordato, per il Premio Hauda, una
ricerca di rilancio e di fondi. Il 22 novembre troverà conclusione nel nostro
Club la campagna informativa a favore dell’ascolto di programmi in lingua
italiana prodotti da stazioni radio internazionali, concorso per il testo di un
annuncio radiofonico. Il Club sta anche studiando la ripresa di una borsa di
studio in favore di studenti meritevoli e bisognosi. Prosegue l’azione in
Madagascar per la scuola di Sahanivotry per la quale saranno cercati nuovi fondi.
Per dare continuità ad azioni del passato il Club cercherà (anche attraverso
APIM) un supporto all’Associazione Parkinsoniani premiata con il Premio
Testimonianza e alla Fratellanza Militare per l’azione di Pronto Soccorso nelle
scuole.
Tra gli obiettivi generali Marco ha ricordato la
previsione di ingresso di 4 nuovi soci con
l’obiettivo
minimo di mantenere il numero di soci che attualmente è 131 (anche se il
Distretto ci chiede un +1). Sui nuovi soci il Distretto e il R.I. richiedono di
selezionarli con particolare attenzione alla “Qualità”
sia morale che professionale degli individui scelti che
dovrebbero ssere nel pieno della loro attività lavorativa, non all’inizio né
alla conclusione. Particolare attenzione anche ai giovani, quelli del Rotaract
soprattutto, che se valutati, con attenzione, di “Qualità”
possono essere inseriti anche se sono agli inizi della
loro attività. Per
garantire una particolare attenzione ai giovani, il 13
Settembre sarà organizzata una serata con il
Rotaract e per il Rotaract alla quale i soci sono invitati a partecipare con le
famiglie e in particolare con figli e nipoti e amici di figli e nipoti (diciamo
da 13-14 anni in poi). Lo scopo è far conoscere il Rotary e il Rotaract ai
nostri ragazzi, facendolo spiegare da giovani che forse vedono più vicini a loro.
Infine Marco ha dato qualche notizia sulla Festa per i 40
anni (12
febbraio 2008). La Commissione è al lavoro e sta cercando il luogo adatto. In
linea di principio inizieremo con un ricordo dei primi anni del Club per il
quale chiederemo l’aiuto di Alberto Pistolesi, socio fondatore e di coloro che
sono entrati nel primi anni del Club. Seguiranno cena musica e danze e quello
che la commissione vorrà organizzare. La commissione è al lavoro anche per un
simpatico oggetto ricordo per il quale si cercherà di evitare medaglie o libri
ma qualcosa di più “utilizzabile”. Le proposte in questo senso sono bene accette. La presentazione ha
segnato un’importante riunione di informazione nell’intento di massima
trasparenza rispetto alle attività del Club, vivamente apprezzata dai presenti.
Un breve dibattito ha concluso la riunione accompagnata da un leggero pranzo
estivo. Ai
soci non sarà sfuggito che Carlo Rizzo che, lasciando l’incarico di assistente
del Governatore, ha espresso il suo ringraziamento al Club per la collaborazione
e donato al Club una piccola scultura – nella quale ha simpaticamente
rintracciato alcuni aspetti della vita rotariana – del compianto Bino Bini che
da questa riunione sostiene la bandierina del Club sul tavolo della Presidenza.
Infine il Past President Cigliana ha consegnato al Club
l’Attestato Presidenziale 2006-2007,
assegnato al Firenze Est. Il riconoscimento è
particolarmente significativo perché giunto a una decina di Club del D.2070 su
oltre 90 che lo compongono.
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