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Rotary Firenze Est 

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In linea le foto della Scuola costruita in Madagascar dal Rotary Club FIrenze Est

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GIUGNO 2007

21 giugno: Resoconto dell'Annata

Riservandosi i saluti per la riunione conclusiva dell’annata, il Presidente Cigliana ha illustrato ai soci gli aspetti salienti delle attività salienti svolte durante l’anno rotariano 2006/2007. La relazione, che verrà distribuita a tutti i Soci, contiene, insieme con alcuni dati statistici, la fotografia del Club alla conclusione del 39.mo anno vita, con alcune conferme sulle attività principali dell’annata e un franco elenco degli obiettivi non pienamente raggiunti. Tra questi il Presidente ha sottolineato la necessità di aumentare l’assiduità e di favorire in ogni modo la partecipazione dei soci alle riunioni, che hanno coperto nell’anno che va a terminare, quarantasette ricche serate di cui il Firenze Est può andare una volta di più orgoglioso. La riuscita della costruzione della scuola in Madagascar è stata sottolineata con particolare orgoglio da Rodolfo ricordando anche il gioioso contributo teatrale assicurato dai giovani del Liceo Michelangelo, proprio oggi impegnati nell’esame di maturità. E siccome gli esami non finiscono mai, un breve dibattito ha coinvolto i soci presenti con proposte e osservazioni che non mancheranno di essere studiate dal nuovo Consiglio. Al termine della riunione il Consiglio Direttivo 2006/2007 ha svolto la tradizionale riunione congiunta con i successori dell’anno rotariano 2007/2008.

12 giugno: Concerto

L’Orchestra rotariana di Germania è stata fondata nel 1996 dal RC Dresda – Cavaliere Dorato (Dresden-Goldener Reiter) con lo scopo di svolgere il suo programma di concerti ad invito di Club di ogni paese. I membri dell’Orchestra sono volontari che si accollanno tutte le spese di viaggio e soggiorno favorendo così la raccolta di fondi per  progetti comunitari dei club ospitanti. Nella formazione di più ampia è composta di 70 elementi.  Costituitasi in associazione autonoma di diritto tedesco, l’Orchestra, nella quale operano musicisti rotariani, fornisce tutte le informazioni necessarie agli interessanti su: http://www.rotaryorchester.de/ .  L’idea di portare l’Orchestra a Firenze fu concepita nel 2001 durante una visita del RC Firenze Sud a Dresda finchè quest’anno, sotto la presidenza di G. Chidichimo, l’opportunità si è potuta concretizzare.

7 Giugno:La lunga crisi della Prima Repubblica

Le riflessioni, talvolta amare, del Prof. Ciuffoletti sono le stesse che molti di noi condividono  vivendo la lunga fase di transizione  che l’Italia pare vivere dalla caduta del muro di Berlino. I quasi 18 anni trascorsi hanno scardinato un sistema politico che si era perfettamente adattato alle esigenze della guerra freddo e che oggi appare trasformato in un improbabile bipolarismo. Quando l’evento che il Prof. Ciuffoletti ha definito traumatico del referendum popolare del 1992, portò alla modifica delle legge elettorale in senso maggioritario, molti pensarono che il rinnovamento delle istituzioni fosse effettivamente in marcia. Al contrario tutti i tentativi di compiere una completa riforma della costituzione del 1947 sono falliti e la delusione degli italiani per la politica ha raggiunto livelli mai toccati. In questo quadro hanno preso campo in maniera esorbitante rispetto a quanto accade in altri paesi organi e poteri dello Stato che dovrebbero essere neutri ed invece divengono attori della politica quotidiana. Il Prof. Ciuffoletti ha citato per esempio la progressiva ascesa politica di alcuni magistrati dell’inchiesta “Mani pulite”, uno dei quali siede perfino nel Consiglio di Amministrazione della maggiore casa editrice italiana. Dunque la transizione non è finita, la delegittimazione tra gli opposti schieramenti è presente nella quotidianità della politica mentre non si vedono all’orizzonte le auspicate riforme. Il dibattito che è seguito è stato anch’esso frutto delle esperienze personali e numerosi sono stati gli interrogativi sui personaggi della politica italiana e tra questi sulla figura di Bettino Craxi, di cui restano di difficile comprensione alcuni degli atteggiamenti tenuti dopo la caduta del muro di Berlinonei confronti dell’allora PCI, metre i personaggi più recenti (Prodi e Berlusconi) paiono appartenere ancora alla cronaca piuttosto che alla storia.

MAGGIO 2007

31 Maggio:L’Italia nella transizione della dittatura alla democrazia 1943-1946

La prima delle due riunioni dedicate alle origini della repubblica italiana è stata animata dalla conversazione del Prof. Mammarella che si è concentrata particolarmente sugli avvenimenti che condussero alla caduta del fascismo e al successivo armistizio. Il 1943 fu un anno di svolta per la seconda guerra mondiale in quanto i belligeranti europei tentarono di raggiungere un accordo quando le sconfitte dell’asse e le vittorie sovietiche ad est e angloamericani in Africa non avevano ancora determinato le condizioni per l’esito che tuttavia andava profilandosi, specialmente sul fronte italiano e già nei primi mesi del ’43 che l’Italia manifesta diffidenza verso l’alleato tedesco e cresce il richiamo alla figura del Re Vittorio Emanuele III.  Come si arriverà al 25 luglio e all’8 settembre è storia conosciuta da tutti. Ciò che il Prof. Mammarella ha saputo abilmente descrivere è l’atmosfera che anche chi come lui era solo un ragazzo era in grado di percepire in ogni parte del Paese.  Da qui si è innestato il dibattito che in molti casi è partito proprio dai ricordi di ciascuno, chi c’era per la sua parte e chi ha letto “la sterminata storiografia” che, come ha detto il Prof. Mammarella, alimenta la conoscenza di quell’anno chiave della nostra storia. In apertura di seduta il Presidente ha consegnato il distintivo al nuovo Socio Ing. Roberto Bozzi, presentato dagli Amici Mauro Bianchini e Gherardo Verità, quest’ultimo prendendo la parola per informare sulla traiettoria umana e professionale del nostro nuovo Socio, al quale vanno gli auguri più sentiti di tutti noi e un sincero benvenuto.

24 Maggio: Caminetto di Informazione

La forte presenza rotaractiana ha permesso di conoscere di prima mano i risultati del RYLA cui ha partecipato un giovane prescelto dal nostro Club. Nello stesso tempo le informazioni portate dal Presidente Incoming dalle riunioni distrettuali hanno avviato un dibattito franco ed aperto sull’attività del club nei confronti dei giovani e su altri aspetti dello sviluppo dell’effettivo. A prova dell’interesse di tutti l’ora di conclusione del caminetto che si è protratto fin oltre le 21.30. Lamentabili le assenze.

17-20 Maggio

 

Giovedì 17 maggio la Quadrangolare si è aperta con un simpatico aperitivo all’Holiday Inn seguito dal tradizionale diner chez les confréres. Venerdì 18 maggio gli amici europei sono stati in gita in Mugello, visitando Scarperia (Palazzo dei Priori e Manifattura Banchi) guidati dalla forza tranquilla del presidente incoming Marco Minucci mentre sabato 19 maggio si è tenuta la sessione di lavoro per le azioni comuni - Sabato 19 maggio a Villa L’Ombrellino magnifica serata di gala con i Club Contatto (riunione regolare del Club) partecipata da un buon numero di nostri soci in un’atmosfera di viva amicizia con lo scambio di simpatici doni. I discorsi ufficiali – tradotti in presa diretta dal coraggioso poliglotta Luigi Cobisi – hanno concentrato l’attenzione sul miracolo di un’Europa pacificata in cui ognuno di noi non si sente più straniero a casa degli altri.

La seduta di lavoro si è svolta (v. foto) all’Hotel Holiday Inn con al centro le azioni comuni terminate in Madagascar. La prima voluta dagli amici francesi e che ha fruttato un matching grant dalla RF, la seconda attivata dal nostro club con la costruzione della scuola illustrata agli amici europei dal nostro presidente. Un progetto umanitario tedesco è stato invece accantonato consentendo l’arrivo di nuove risorse alla nostra scuola. Il Paris La Défense ha annunciato la prossima fusione con il Paris Grand Arche, il cui presidente M. Girard, ha illustrato l’esistenza di un club contatto ad Anversa che potrebbe essere coinvolto nelle nostre future quadrangolari.

I tedeschi hanno annunciato la prossima riunione a Berlino dal 1° al 4 maggio 2008.

  100%Il Rotary Club Firenze Est ringrazia i soci che hanno contribuito attivamente alla realizzazione del programma:

-          ricevendo gli ospiti a cena giovedì sera:  Rodolfo Cigliana, Natale Villari (subito intervenuto anche come medico preso uno degli ospiti) Claudio Durazzi, Luigi Cobisi,  Giovanni Fossi, Giuseppe Rogantini, Attilio Silvi, Giuliano Sistini, Antonio Gherdovich, Marco Minucci, Gualtiero Lombardini, Massimo Garofalo, Giovanni Petrocchi e Umberto Conciani

-          accompagnando gli ospiti a Scarperia venerdì: Marco Minucci (con la gentile consorte Marina) Attilio Silvi, Luigi Cobisi e ancora domenica a Palazzo Vecchio, col presidente Rodolfo Cigliana e la signora Rosalba)

-          partecipando alla seduta di lavoro col presidente Rodolfo Cigliana (Luigi Cobisi, Marco, Minucci, Leonardo Belloni)

-          assistendo tutti con inesauribile professionalità: M. Christina, la nostra segretaria, risorsa del Firenze Est invidiatissima dagli amici europei.

 

10 Maggio:il Premio Testimonianza in ricordo Anton Giulio Sesti e Bino Bini. Il premio è conferito alla Sig.ra Patrizia Ciolli dell’Associazione Italiana Parkinsoniani.

Sarete forse sorpresi dal vedermi leggere queste poche righe di presentazione dell’edizione 2007 del Premio Testimonianza.

E tuttavia in una serata come questa è difficile, anche per chi è abituato a parlare a braccio, seguire i mille pensieri che si affollano alla mente parlando della malattia di Parkinson.

Una delle cose più belle che ho sentito dire sulla malattia è che non esiste il Parkinson ma esistono i malati di Parkinson.

Dobbiamo aggiungere che esistono anche le loro famiglie, il cui coinvolgimento è - gioco forza – totale.

E’ in questo ambito, tra il malato e la famiglia, che l’opera della nostra premiata, la signora Patrizia Ciolli, e la sezione toscana della Associazione Italiana Parkinsoniani, appare particolarmente significativa e adatta a ricevere il nostro riconoscimento.

Del Parkinson conosciamo tre fasi:

-          nella prima non ci crediamo; ci parlano di “parkinsonismi” e pensiamo che no, non può essere proprio arrivato tra noi…

-          nella seconda lo combattiamo; siamo attivi e speranzosi pur dentro una gravità evidente…

-          della terza lascio a voi immaginare le caratteristiche. Il pensiero degli ultimi anni del grande Papa Giovanni Paolo II può bastare.

A lui voglio unire il ricordo di un nostro caro amico, socio rotariano, l’ing. Francesco Cagnani, alla cui memoria vorrei rivolgere un affettuoso pensiero.

Lo ricorderete quando un evidente tremolio ne limitava i movimenti.

Avrei un terzo ricordo ma essendo troppo personale non ne parlerò.

Diciamo che da quest’ultima persona, in ogni senso decisiva per la mia vita, ho tratto l’esperienza che purtroppo il Parkinson non si presenta solo con i tremori ma anche in altre forme.

Forse proprio questa complicazione di sintomi rende così complicata la malattia.

Ci sono però persone che non si rassegnano. A loro è dedicato il Premio di questa sera. E a Patrizia va in particolare il merito di rendere la Testimonianza di svolgere un’attività al di là del proprio dovere, come dice il nostro regolamento.

Il suo impegno ha così trasceso gli oneri della vita quotidiana con la presenza del Parkinson per avviare – con l’associazione – un cammino di aiuto a tanti altri malati.

L’Associazione italiana parkinsoniani ha sede, qui a Firenze, a Montedomini, un luogo cui i fiorentini sono da sempre molto legati. Quante volte, da ragazzo, ho sentito mandare qualcuno a Montedomini. Per me, da sempre forestiero in questa città, sembrava quasi un luogo di fantasia. Le strade della vita mi ci hanno invece condotto e – grazie all’amico Ristori, componente la commissione del Premio insieme con Michel Isler – anche l’anno scorso – premiando il Pallium ci siamo trovati davanti a questo luogo tanto speciale.

E’ lì che Patrizia ed altri volontari cercano di svolgere la loro attività. Una delle principali riguarda la logopedia.
Ripensate a Giovanni Paolo II e alle sue difficoltà di parola.

Ecco il Parkinson. Ed è ben peggiore questo silenzio imposto dalla malattia del tremolio cui tutti facciamo più spesso riferimento.

Nell’ambito dell’associazione ecco dunque l’importanza della logopedia.

Tra poco – dopo la consegna del premio da parte del Presidente – potremo ascoltare dalle parole della dott.ssa Daniela Clementi, l’importanza e gli sviluppi di questa attività.

E’ con la speranza mantenere e ridare la voce ai parkinsoniani che il premio di stasera servirà da primo contributo concreto per un più ampio progetto volto al miglioramento della respirazione e da lì a ritrovare la parola.

Per me resta la gioia di consegnare questo premio seguendo la scia di illustri predecessori cui lo abbiamo dedicato quest’anno, Bino Bini, socio della prima ora di questo club, recentemente scomparso e Anton Giulio Sesti, l’uomo che mi ha fatto amare questo premio più di altre attività nel nostro club.

Prego Rodolfo di consegnare il premio e a tutti un sentito ringraziamento. (Luigi Cobisi)

 

In apertura di seduta il  segretario F. Azzaroli ha commemorato la figura di Enzo Ferroni, già socio del Club, recentemente scomparso:

Enzo Ferroni (1921-2007)

Il 9 aprile di quest’anno è mancato l’amico, consocio e past President del nostro Club Prof. Enzo Ferroni.

Nato a Firenze nel 1921, si è qui laureato in chimica con il massimo dei voti e la lode. Dal 1961 era professore ordinario, prima presso l’Università di Cagliari e poi, dal 1965, a Firenze. Dal 1976 al 1979, in un periodo turbolento e non certo facile, resse le sorti dell’Ateneo Fiorentino ricoprendo la carica di Magnifico Rettore.

Vastissima la gamma dei suoi interessi professionali, che vanno dalla chimica fisica alla chimica del restauro, dalla ricerca di base alla chimica applicata per il settore tecnologico e industriale, alla chimica delle interfasi; particolarmente fondamentale è stato il suo contributo alla chimica fisica delle superfici e dei colloidi, campo al quale ha dedicato un impegno profondo raggiungendo risultati di assoluta eccellenza, tanto da essere citato in varie occasioni come “il medico degli affreschi”.  Sotto tale profilo, e solo per fare un piccolo esempio di immediata percezione, diede un contributo risolutivo allo studio della degradazione dei componenti verdi dell’azzurrite negli affreschi del XIV-XV secolo, rifondando completamente la tecnica del loro restauro e risolvendo definitivamente i problemi che le precedenti tecniche davano nel giro di pochi anni (pensiamo a cosa ciò sia significato per gli azzurri degli affreschi del Ghirlandaio in S. Maria Novella o per quelli del Beato Angelico!).

Il suo impegno scientifico gli è valso unanimi riconoscimenti accademici e scientifici in tutto il mondo, al punto da essere considerato un vero capo scuola nel suo settore.

Instancabile anche al di fuori dell’impegno accademico, è stato presidente o componente di numerosissimi enti e comitati scientifici, come l’Enciclopedia della Fisica di cui è stato Direttore, oppure l’Accademia delle Arti del Disegno, di cui è stato Presidente, nonché tra i fondatori del Consorzio Interuniversitario per lo sviluppo dei Sistemi a Grande Interfase fondato nel 1993 tra le Università di Firenze, Udine, Pavia, Siena, Cagliari e del Molise, di cui è stato Presidente dalla fondazione fino alla sua scomparsa, occupandosi di opere di straordinaria importanza come il restauro dei dipinti murali del XIV secolo nel Cappellone degli Spagnoli a S. Maria Novella, delle lunette affrescate del Chiostro di S. Spirito, di dipinti murali Maya e Aztechi in Messico, del loggiato esterno della SS. Annunziata e degli interni della Basilica del Carmine, dei dipinti murali del Salviati e del Ghirlandaio in Palazzo Vecchio, di quelli di Filippino Lippi nella Cappella di Filippo Strozzi di S. Maria Novella, del restauro del Cristo del Cimabue a S. Domenico ad Arezzo, e di infinite altre opere d’arte.

Dal 1966 si impegnò assiduamente per il recupero ed il restauro delle opere danneggiate dall’alluvione del 4 novembre di quell’anno, ricevendo prestigiosi riconoscimenti quali, nel 1967, la medaglia d’oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell’arte da parte del Ministero per la Pubblica Istruzione e nel 1997 il Premio Rotondi ai Salvatori dell’Arte. E’ stato stimato che senza di lui il 50% del patrimonio artistico di Firenze oggi non esisterebbe più.

E’ stato anche promotore della costituzione presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche di un Comitato preposto alle problematiche relative alla salvaguardia dei beni culturali, tutt’ora operante e centro di eccellenza del settore.

Nel 1996 era stato nominato Professore Emerito dall’Università di Firenze. Nel nostro Club Enzo Ferroni è entrato nel 1972 e subito si è distinto per levatura umana, amicizia, disponibilità ed entusiasmo. Sua l’idea della più prestigiosa delle nostre iniziative, il Premio Columbus, nel 1982 quando era nostro Presidente, con cui ha voluto dare nuova vita a un’analoga manifestazione cittadina nata nel 1948 sulle macerie ancora visibili della II Guerra Mondiale e cessata nel 1976. Fino al 1996, anno delle sue dimissioni, ha sempre collaborato al Premio Columbus e al Premio Hauda con competenza ed equilibrio, contribuendo in modo essenziale alla loro crescita. In particolare non sto a raccontare a voi il significato del Premio Columbus, che è oggi rivestito di prestigio nazionale ed internazionale, grazie anche al lavoro di tutti coloro che hanno operato con dedizione e sapienza nel solco e nello spirito tracciati da Enzo Ferroni. Cito in proposito solo un esempio, gentilmente ricordato da Lapo Puccini che di esso è stato protagonista in prima persona: nel 1985 Enzo Ferroni fece presente a Lapo, allora Presidente del Club, l’opportunità di conferire il Premio alla Prof. Rita Levi Montalcini per le sue scoperte di portata mondiale in ordine ai neuroni sensori e simpatici ed al sistema nervoso centrale. Il nome di Rita Levi Montalcini era allora famoso soltanto nel settore scientifico ma fu grazie alla grandissima competenza di Enzo Ferroni che si pose all’attenzione del Club una figura di così grande spessore; così come furono dovuti alla statura scientifica di Enzo Ferroni la facilità con cui egli potè mettersi in contatto con lei e l’entusiasmo con il quale la stessa accettò. Ne conseguì una serata memorabile, dovuta alla partecipazione di questa donna eccezionale, il cui nome illustra di luce propria il prestigioso palmares del nostro Premio Columbus. L’anno successivo (non prima) la Prof. Rita Levi Montalcini fu insignita del Premio Nobel.

 

3 Maggio conversazione del socio Prof. Ernesto Failla su “Da una canzone a una realtà: parliamo di follia”

La recente vittoria al Festival di Sanremo di Simone Cristicchi con una riflessiva canzone dedicata alla vita di un malato di mente ha consentito all’amico Failla di ripercorrere l’atteggiamento di numerosi settori della società italiana nei confronti della psichiatria e delle malattie mentali. Queste ultime  sono state addirittura negate e i manicomi chiusi per legge da quesi trent’anni, accrescendo il peso e le angosce che la necessità di curare i malati mentali continuano a generare nelle famiglie. Guardando a questi trent’anni il Prof. Failla, davanti a una platea attenta e interessata, non ha potuto rilevare segni di speranza tali da modificare l’attuale normativa e restituire alla psichiatria un ruolo di scienza medica applicata in luoghi dove sia possibile curare i malati mentali nell’ambito della politica generale della salute. Numerosi spunti sono venuti dall’esperienza personale di Ernesto che hanno arricchito le sue argomentazioni con una vena di sentimento ben lontana dalla banalizzazione della malattia mentale che la canzone vincitrice di Sanremo ha proposto generando l’indignazione di illustri scienziati e soprattutto spettacolarizzando un problema di salute in una visione semplificatoria della follia come atteggiamento di vita quasi scelto  in una sorta di tragica boheme. 

APRILE 2007

Sabato 28 aprile - Gita a Ferrara per la mostra “Il Simbolismo”. 

Aperta come al solito a Soci, Familiari e Amici. Organizzata con l’abituale cura da Giampaolo Ristori, la gita ha per obiettivo Palazzo dei Diamanti che quest’anno dedica una retrospettiva al Simbolismo colmando così una lacuna nel panorama espositivo italiano che perdura da quasi quarant'anni. Sino al prossimo 20 maggio, infatti, un centinaio di capolavori provenienti dalle più prestigiose raccolte pubbliche e private di tutto il mondo offrono al pubblico del nostro paese l’opportunità di rileggere e approfondire la conoscenza di questo affascinante capitolo della storia dell’arte europea. Il simbolismo è una delle più importanti correnti artistiche della fine del XIX secolo. 

26 Aprile Serata di informazione e formazione rotariana, a cura dei Soci componenti la Commissione del Club, Carlo Rizzo Governatore Assistente 2006-2007 e Giacomo Angiolucci: interventi dei Soci Leonardo Belloni e Giuseppe Iosue.

La riunione ha evidenziato le opportunità offerte allo sviluppo del club da alcune iniziative volte al maggior coinvolgimento dei soci e degli stessi dirigenti dei club che non devono sentirsi vincolati al solo spazio dell’annata loro affidata. In particolare è il piano direttivo di club (e di distretto) che assicurano una continuità di azione e la possibilità di concretizzare l’azione del club in uno spazio più ampio.

Sabato 21 aprile - Inaugurazione della mostra di riproduzioni di opere d’arte per ciechi ed ipovedenti, riproduzioni fedeli che possono essere toccate e comprese anche da chi non può vederle.

L’incontro – che è stato anche seguito con interesse dalla stampa cittadina – ha messo in evidenza l’importanza dell’iniziativa lanciata dal Comitato Consorti  con la fattiva collaborazione della Sovrintendenza.  Le opere, riprodotte in rilievo in un formato maneggiabile, possono essere riconosciute ed apprezzate da chi non vede .

19 Aprile :Relazione della dott.ssa Stefania Pierazzi, dirigente della Polizia postale e delle telecomunicazioni su: “I crimini informatici”. Presentazione del Socio Massimo Garofalo.

Vigilare sull’uso distorto delle tecnologie per impedire che divengano veicolo di illegalità. E’ questo lo scopo che si prefigge la polizia comunicazioni assumendo un ruolo fondamentale nella lotta alla criminalità che sempre più spesso naviga su internet. Fenomeni come la pedofilia on-line, gli attacchi a sistemi informatici, le truffe commesse con i codici di carte di credito e ancora la diffusione di virus informatici, l’illecita duplicazione di materiali e la diffusione di programmi tutelati dal diritto d’autore. Sono alcuni esempi dei reati e dei fenomeni - pericolosi per i cittadini, le aziende, le istituzioni - che vengono tenuti sotto controllo e contrastati dal personale di questa specialità.  Come ha ricordato il dott. Capuano, la Polizia delle comunicazioni, attraverso il Servizio centrale, i 20 compartimenti con competenza regionale e le 77 sezioni con competenza provinciale, assicura una presenza articolata e diffusa su tutto il territorio nazionale. Inoltre tutti i suoi uffici sono stati dotati di indirizzi e-mail ai quali è possibile chiedere informazioni o inviare segnalazioni di violazione di norme penali nei settori relativi alla specialità. E su internet la Polizia delle Comunicazioni permette di avere informazioni sulle attività che la Polizia tiene sotto controllo e consigli utili ai cittadini. E’ anche possibile fare segnalazioni e chiedere aiuto. Riferirsi a: http://www.poliziadistato.it/pds/informatica/contatti.html

La dott.ssa Pierazzi ha quindi fornito utilissimi dati per  la difesa dai crimini informatici cominciando dall’e-commerce, la cui diffusione e comodità è tuttavia fonte di frequenti truffe, tra le quali si distaccano le clonazioni di carte di credito e l’appropriazione dei dati di identificazione delle carte. Alla fantasia dei malfattori si contrappone la passione informatica dei poliziotti. E’ bastato stare a tavola con tre di loro per rendersi conto di quanto si impegnino nel continuo aggiornamento professionale. E’ inoltre in questi giorni che la Polizia ha lanciato ufficialmente il progetto "Missione Internet sicuro" che intende informare e formare i giovani per rafforzarne la capacità di comprendere i rischi. La polizia delle comunicazioni indica che i piccoli navigatori non sono particolarmente consapevoli dei pericoli cui sono esposti, infatti su un campione di almeno 100.000 ragazzi, circa il 30 per cento naviga da solo, senza l’assistenza di un genitore; l’11 per cento di questi è contattato da  pedofili in chat  e solo il 25 per cento riferisce questo contatto ai genitori. E’ fondamentale quindi un attento lavoro di prevenzione e di sensibilizzazione dei ragazzi, ma anche delle famiglie, che hanno la responsabilità  di vigilare sulla crescita dei propri figli. Un’ampia informativa è stata diffusa tra i soci con opuscoli divulgativi e non sono mancati gli apprezzatissimi cappellini della Polizia.

 

12 Aprile :Conversazione del Prof. Brunetto Chiarelli su “Per una storia naturale dell’Uomo”.

Il Professor Brunetto Chiarelli (1934) è ordinario di Antropologia ed Etnologia presso l’Università degli Studi di Firenze e direttore della sezione di Antropologia del Museo di Storia Naturale. Dal 1962 al 1979 ha insegnato Antropologia, Primatologia ed Ecologia Umana all’Università di Torino e dal 1979 è a Firenze. Ha tenuto corsi di Antropologia nelle Università di Palermo, Catania e Messina, ed Etnologie nelle Università di Torino e Firenze. All’inizio degli anni Settanta avviò, nell’ambito del progetto promosso dall’UNESCO “Men in the Biosphere”, preziosissime ricerche etnografiche e biomediche nel Nunavut. E’ autore di oltre 400 pubblicazioni scientifiche su problemi di genetica ed evoluzione dei Primati, biologia di popolazione umane (attuali e antiche) e di bioetica. Nel 1972 ha fondato, dirigendolo fino al 1986, il Journal of Human Evolution. Ha poi fondato e dirige Human Evolution, l’International Journal of Anthropology (organo ufficiale della European Anthropological Association) e, in collaborazione con R. Van Potter, Global Bioethics, che affronta problemi di impatto delle nuove biotechnologie sull’ Uomo e sull’ Ambiente. Nel 1999 ha donato al sistema bibliotecario di ateneo di Firenze circa 3.500 volumi in continuo incremento. Oltre a pubblicazioni a carattere antropologico, troviamo argomenti come genetica, preistoria, primatologia, ecologia, paleontologia.

5 Aprile : Buona Pasqua.

Dopo la grande serata teatrale della scorsa settimana, decretata dall’unanime consenso e per la quale siamo grati al Presidente Rodolfo e ai suoi ragazzi del Liceo Michelangiolo, ecco una meridiana di auguri di Buona Pasqua, con cui, in questa giornata di giovedì santo, ci siamo ritrovati per un incontro informale ed amichevole tra  soci. Molte coincidenze di questa giornata in cui gli uomini sono invitati a condividere il Pane portano alla riflessione sull’amicizia, sul suo mantenimento piuttosto che a vederla tradita. Ma su tutto prevale la speranza di pace della Pasqua, quest’anno rafforzata dalla coincidenza di calendario tra le chiese cattolica ed ortodossa che in tutta Europa ne celebrano il ricordo lo stesso gi

 

MARZO 2007

29 Marzo : Riunione di caminetto e poi tutti a teatro.

Ai soci che hanno partecipato al caminetto – dedicato questa sera ad un informale incontro di amicizia – è poi toccata una corsa nel traffico fiorentino per raggiungere il Teatro Sala Esse, dall’altra parte del circuito dei viali. Ma alle ore 20.45 si sono riuniti – puntualissimi - con un folto gruppo di soci e familiari che hanno partecipato all’iniziativa che  l’Associazione Liceo Michelangiolo ha dedicato al nostro impegno per il Madagascar.

Protagonista la compagnia teatrale della III A del Liceo in “Sesso pistole e tradimenti”, elaborazione teatrale di Michele Mariniello ed Ernesto Giuntini.

Sono gli studenti del nostro presidente - che da tempo si sono costituiti in compagnia teatrale “Coffee and Theater” - che hanno deciso di collaborare col nostro Club per reperire nuovi e maggiori fondi da destinare alle opere conclusive previste in Madagascar. In particolare c’è da fare pavimentazione, intonaci, arredi interni, canalizzazione dell’acqua, servizi igienici.  La serata contribuisce a questi lavori grazie alla generosità dei nostri soci, dell’Associazione Liceo Michelangiolo e alla disponibilità di questi giovani che hanno scelto di sacrificare il loro tempo libero e alcune ore del loro studio per dare vita ad uno spettacolo volto ad aiutare – tramite il Rotary Club Firenze Est – altri bambini di un Paese lontano meno fortunati o affatto fortunati.

Sabato 24 marzo - ore 10.30 – Biblioteca Medicea Laurenziana

Grazie alla guida della dott.ssa Giovanna Rao, Responsabile del Settore Monumentale, la biblioteca ha svelato i suoi tesori ai nostri amici.  Il primato della Biblioteca Medicea Laurenziana, con i suoi circa 11.000 manoscritti, si basa sulla coincidenza di due fattori, ambedue straordinari: la specificità delle raccolte e la natura dell'edificio contenitore, progettato e in parte realizzato da Michelangelo Buonarroti. La raccolta circa 2.500 papiri, che costituisce una inconsueta presenza in biblioteche italiane, è il risultato delle campagne di scavo italiane in terra d'Egitto. Agli inizi di questo secolo è iniziata una ricerca che ha fruttato alla Laurenziana e all'umanità intera nuove testimonianze della produzione letteraria del mondo antico tra le quali versi nuovi di Saffo e di Callimaco. Evitati i rischi della seconda guerra mondiale con il ricovero dei codici all'Abbazia di Passignano e dei plutei nei sotterranei della Basilica di San Lorenzo, la Biblioteca Medicea Laurenziana è ancora oggi una inesauribile fonte di studi sulla tradizione classica e umanistica. La Biblioteca è, infine, tuttora impegnata nell'acquisto sul mercato antiquario internazionale di pezzi - papiri, tavolette, codici, stampati rari e documenti - di particolare interesse. I codici e documenti, cosi acquisiti, accrescono l'unico fondo manoscritto ancora aperto della Biblioteca, quello degli 'Acquisti e doni', composto attualmente da circa 900 unità.

21 Marzo : - Conversazione del Prof. Pier Francesco Listri sul tema: “Le parole tra noi leggere”

Parole tra noi… quante volte avremmo il desiderio che fossero realmente leggere, non tanto nel loro significato quanto per dare alle cose – che talvolta ci paiono tanto importanti e non è detto lo siano davvero – il loro giusto peso magari con un po’ di ironia. Listri stasera ci ha provato, coinvolgendo i rotariani in un esercizio – riuscito – di comunicazione diretta, da persona a persona, sul modo di parlare e  parlarsi. Giornalista, capo redattore, editorialista de «La Nazione» Pier Francesco Listri è noto anche come regista e produttore di programmi culturali. Storico di Firenze e della Toscana ha dedicato a questi temi oltre venti opere fra cui i fortunatissimi “Dizionari di Firenze e della Toscana”, “La grande storia di Firenze” e “Firenze e la Toscana dei Lorena”.
All’inizio di questo 2007 ha pubblicato la guida “Ecco Firenze. Ragione e bellezza, misura di idee e cose”.

17 Marzo FORUM ROTARY-ROTARACT “Professione e professionalità: apriamo insieme la via”

Nel mese di marzo ricorre l’anniversario della fondazione del primo Rotaract Club nel mondo. Il nostro Distretto ha tra le sue tradizioni quella di celebrare questa ricorrenza con un evento caratteristico e speciale: il Forum Rotary-Rotaract. L’evento si è imposto negli anni come l’occasione privilegiata, a livello distrettuale, dove svolgere un confronto approfondito sulle dinamiche di interazione tra le due organizzazioni, l’una figlia dell’altra. Il tema affrontato dal Forum quest’anno è lo sviluppo delle capacità professionali, che costituisce il primo obiettivo fissato dalle “Linee di condotta del Rotary International per il Programma Rotaract” ed è stato sintetizzato nel titolo “Professione e professionalità: Apriamo insieme la via”. Il format prescelto per i lavori, è stato quello del Seminario interattivo, dove ad alcuni interventi programmati su aspetti selezionati della professionalità in ambito rotariano (i Rotariani quali formatori, il Programma Lavorotaract e le opportunità offerte dalla Fondazione Rotary per i giovani professionisti) è seguito un dibattito libero. Tra gli intervenuti dal Firenze Est, con l’organizzatore Federico Antich, il nostro presidente Rodolfo Cigliana, Carlo Rizzo, Letizia Cardinale, Fabio Azzaroli e David Giacchetti. Più in generale, tutti i Rotariani e i Rotaractiani hanno dibattuto in concreto della loro esperienza di lavoro.

8 marzo Varietà  “Al caffè napoletano”. Macchiette con l’ Avv. Raffaele Iammarino

I Napoletani amano a tal punto il caffè da prepararlo in vari modi originali che hanno reso la loro città famosa anche per questo particolare. E’ in questo meticoloso rito che accadono fatti curiosi e divertenti che solo l’anima partenopea sa cogliere. L’avv. Iammarino lo ha fatto con la gioia di avvincere i fiorentini che hanno partecipato con vivacità ad una serata di vera allegria.
Ma, nell’impossibilità di avere un’edizione “audio” del nostro bollettino per risentire la serata, cerchiamo di conoscere meglio il vero caffè napoletano La “tazzulella 'e cafè” è sicuramente la prima cosa che si offre ad un ospite ma perché sia un vero caffè napoletano, si deve avere "la macchinetta napoletana"; è solo così infatti, che il caffè mantiene tutto il suo aroma. Una volta aperta e riempito il filtro, avendo cura di non inserire troppa polvere, appiattire il tutto con un cucchiaino la cui punta serve anche a praticare alcuni piccoli solchi nella miscela. Riavvitare il coperchio e riempire d'acqua la parte della caffettiera priva di beccuccio, fino a circa mezzo centimetro dal forellino di sfogo e reinserire il gruppo filtrante. Inserire quindi, la parte dotata di beccuccio. La caffettiera cosi composta, è pronta per essere messa sul fuoco,(appoggiandovi la parte senza beccuccio). L'uscita del vapore dal forellino, segnala l'ebollizione dell'acqua; a questo punto togliere la caffettiera dal fuoco e capovolgerla, tenendola saldamente per entrambe i manici. Durante l'attesa, occorre preparare il "coppetiello" (un foglietto di carta di giornale, che bagnato e plasmato a forma di cono viene inserito sul beccuccio non appena la caffettiera sarà stata girata). Serve a imprigionare l'aroma e il profumo del caffè all'interno della macchinetta. Un’attesa finale di due-tre minuti permetterà il filtraggio del caffè prima di poterlo bere.

1 Marzo: Amicizia con Kyoto

Da oltre un decennio l’amicizia con il RC Kyoto Rakuhoku si sviluppa attraverso azioni comuni e viaggi di amicizia che – nonostante le difficoltà – hanno dato luogo ad un positivo scambio di conoscenze. La visita a Kyoto dell’ottobre scorso della nostra delegazione (Del Bianco, Minucci, Cobisi) ha confermato l’interesse che i giapponesi manifestano verso il nostro Paese. La documentazione fotografica offerta oggi da Paolo ne è uno splendido esempio ed un invito a tutti i soci a lasciarsi coinvolgere nei futuri incontri. In particolare l’esperienza giapponese si presenterebbe ideale per giovani liceali o universitari che potrebbero scoprire un Paese meravigliosamente vicino all’Italia, per gusto del bello e fantasia pur nella riservatezza e compostezza tipica degli orientali. Nel corso del dibattito sono emerse alcune interessanti esperienze degli amici Rizzo, Griffo, Failla, che hanno illustrato alcuni aspetti del loro rapporto con il Giappone sia dal punto di vista personale nonché per le relazioni instaurate con alcuni rotariani. Il Presidente Cigliana, concludendo la riunione, ha invitato i soci a rendersi disponibili in occasione della prossima visita degli amici giapponesi ad ospitarne alcuni a cena per approfondire l’amicizia.

FEBBRAIO 2007

22 Febbraio: La condizione attuale dell’adolescente: osservazioni del giurista e del neuropsichiatra

Conoscere la gioventù, i suoi modelli di comportamento, le sue speranze, è un tema affascinante e che periodicamente il Rotary si preoccupa di analizzare, cercando nell’interdisciplinarietà e nell’esperienza di alcuni illustri soci una chiave di lettura originale. D’altra parte i sondaggi confermano le opinioni emerse nella nostra riunione. E’ infatti recente la pubblicazione da parte di Eurispes e Telefono azzurro del 7º Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Il rapporto mette in luce, tra le caratteristiche degli adolescenti, le parole fastidio e disinteresse, soprattutto nell’espressione del rifiuto della politica da parte della generazione elettronica.  Il 70,8% degli adolescenti italiani è poco (33,2%) o per niente (37,6%) interessato alla politica. Negativi anche i dati relativi alla comprensione che i giovani hanno della situazione politica del nostro Paese: il 53,7%, ammette di capirla poco o per niente: in particolare, il 38,3% degli adolescenti afferma di comprendere poco il quadro politico italiano mentre il 15,4% per niente. Per la maggioranza dei ragazzi, dunque, la politica appare qualcosa di lontano, oscuro e poco comprensibile.

La definizione di generazione elettronica proviene dalla diffusione dei mezzi di comunicazione. La grandissima parte degli adolescenti guarda la televisione tutti i giorni: il 56,4% segue i programmi televisivi da una a 3 ore al giorno. Il 93,3% degli adolescenti italiani utilizza il computer. Il dato è cresciuto rispetto a quello registrato nell'indagine del 2005 (89,4%). Rimane un 4,9% relegato nell'analfabetismo informatico. I pc sono ormai entrati largamente nelle case italiane come oggetti indispensabili e di uso comune: il 95,9% degli adolescenti afferma che nella propria casa c'è un pc.

Il 66,6% dei ragazzi si collega ad Internet da casa propria ed il 9% da quella dei propri amici. Solo il 3,7% naviga da scuola, ancor meno da casa di parenti/conoscenti (3,6%) o dagli Internet point (1,8%). Tuttavia vi è un 13,7% degli adolescenti che afferma di non collegarsi mai ad Internet. Circa un terzo dei ragazzi ha instaurato nuovi rapporti di amicizia tramite Internet (34,2%). La chat, che consente di fare nuove amicizie attraverso un dialogo generalmente libero da freni e inibizioni, detiene il primato tra le modalità di socializzazione tramite Internet. Per chi è stato ragazzo negli anni settanta il fenomeno ricorda la radio CB e come allora – anche attraverso divertenti pseudonimi – il gioco del cambio di identità è frequente: il 61,4% dei ragazzi afferma di aver simulato in Internet personalità diverse da quelle reali.

Su tutto però troneggia il telefonino: solo l'1,3% dei giovani italiani non possiede un telefonino tutto suo.

La maggioranza dei ragazzi italiani si dichiara soddisfatta di quello che ha, sia da un punto di vista materiale che affettivo; il 49,4% afferma di avere tutto ciò di cui ha bisogno, mentre il 25% ritiene di poter disporre di più del necessario. Sul fronte delle rinunce, circa un ragazzo su cinque afferma di avere quasi tutto ciò di cui ha bisogno e solo l'1,9% può contare su meno di quanto avrebbe bisogno. I giovani individuano la fonte primaria della propria felicità nell'essere amati (30%), mentre il sentimento corrispettivo (l'amare) registra appena il'11,4% dei consensi.

Poche le circostanze che mettono in imbarazzo i giovani, come prendere l'iniziativa con una persona che piace (molto o abbastanza imbarazzo nel 57,3% dei casi) o fare un discorso in pubblico (58,9%). Si sentono molto o abbastanza imbarazzati quando sono al centro dell'attenzione il 44,9% dei ragazzi, quando devono fare amicizia con una persona nuova il 20,3%. Mostrarsi in costume da bagno è imbarazzante solo per il 18,9%.

Amplissimo il dibattito seguito agli interventi dei relatori, anche grazie alla presenza degli amici del Rotaract.

13 Febbraio: Rotarolio 2007

La VII Edizione del Rotarolio ha offerto un’ottima occasione per assaggiare e valutare i prodotti di alcuni soci. Tra i dodici in concorso, quattro lusinghieri risultati per il Firenze Est con gli amici Reali, Brandini, Chiti e Pratesi. Alessandro (nella foto qui a sin.) si è classificato II assoluto nella giuria popolare, IV nella classifica degli esperti, I nelle etichette sbaragliando gli avversari.

Primo del concorso di quest’anno è stato Cesare Buonamici del RC Mugello. Alla riunione, cui ha partecipato anche il RC Sesto-Calenzano, folta la nostra delegazione guidata dal presidente Cigliana (oratore brillantissimo anche in materia d’olio).

La scomparsa di Bino Bini

Lo scultore e incisore Bino Bini, socio fondatore del nostro Club, è scomparso il 2 febbraio all’età di oltre 90 anni. Insieme con innumerevoli medaglie (tra le quali diverse per il nostro Club in occasione dei Premi Testimonianza, del XXV e del XXX) la produzione di Bino Bini è stata soprattutto orafa e scultorea e le sue opere oggi sono sparse in tutta Italia e all’estero. A San Marino le api in bronzo poste poco lontano dalla locale Cassa di Risparmio meritarono un francobollo. A Civitella Val di Chiana Bini ha affrontato i temi dell’eccidio del 29 giugno 1944 inserendo nelle porte in bronzo della Chiesa la storia di Caino e Abele e della resurrezione del Cristo simboli della distruzione e della rinascita del paese. Testimone del XX Secolo, che ha traversato quasi per intero, Bino Bini lascia in tutti noi il ricordo di un grande artista e di un grande amico. Numerosi soci, insieme col Presidente Cigliana, hanno partecipato alle esequie, tenutesi alla SS. Annunziata nel primo pomeriggio di sabato passato, unendosi al dolore dei familiari e in particolare di Anna e Carlo.

6 febbraio: Interclub col R.C. Firenze Sud. Carnevale d’epoca: “Il ballo nella Firenze della Granduchessa Elisa Bonaparte Baciocchi (1807)”. Esibizione dell’Atelier di Danza di Firenze con la direzione e la presentazione del Prof. Donald Francis.

Una festa di carnevale insolita e ricca di citazioni culturali, a cominciare dalla rappresentazione dello storico ballo del 1807, anno fondamentale della presenza francese in Toscana e nel quale Ugo Foscolo indica Santa Croce come Pantheon italiano. Grande cornice di pubblico, soci ed ospiti per un incontro speciale voluto dall’instancabile Giuseppe Chidichimo, presidente del RC Firenze Sud ed al quale il nostro club ha aderito con entusiasmo.  Il Maestro Donald Francis, con la consueta disponibilità, ha tenuta una classe improvvisata con alcuni nostri attivi Soci ed ospiti, illustrando la contraddanza e la quadriglia, cui ha preso parte anche il Presidente,  accompagnato da Alessandra Bianchini, Giovanni Petrocchi e dalla nostra Maria Christina,  che hanno contagiato gli amici presenti. In apertura i Presidenti hanno rivolto un affettuoso indirizzo di saluto e ringraziamento alle Signore dell’Inner Wheel Firenze Medicea, tra le quali abbiamo rivisto con gioia la Signora Gemma Vallecchi.

1 Febbraio:: “Firenze e l’Alto Adige: i 100 anni dell’Archivio per l’Alto Adige”.

L’amico Mastrelli - ha passato in rassegna i molti legami tra Firenze e la provincia di Bolzano, sin da quando  Cesare Battisti fu nel nostro Ateneo che lo ha onorato dedicandogli un busto sulla facciata di Piazza San Marco e l’adiacente strada, già Via della Sapienza. Tra i legami storicamente più forti la rivista  "Archivio per l'Alto Adige” di cui  Ettore Tolomei, (Rovereto, 16 agosto 1865 - Roma, 25 maggio 1952) fu il fondatore cento anni fa, assicurando alla nostra città  un osservatorio qualificato e permanente sulla regione più settentrionale del nostro Paese. La rivista continua infatti ad uscire a Firenze, presso l'Istituto di Studi per l'Alto Adige (via Cesare Battisti, 4). Dalle sue pagine Tolomei voleva dimostrare l'italianità della regione e dunque la necessità di porre il confine al Brennero. Irredentista radicale, comprendeva anche l'importanza strategica dell'Alto Adige e l'opportunità di avanzare il confine italiano fino allo spartiacque alpino. Sempre nel 1906 cominciò la stesura del Prontuario dei nomi locali dell'Alto Adige, pubblicato poi dalla Reale Società Geografica Italiana nel 1916. Al contrario di come spesso viene strumentalmente affermato, la toponomastica italiana dell'Alto Adige non è opera fascista, infatti la stesura avvenne ben prima dell'avvento di Mussolini al potere. Nel 1923 Tolomei rese pubblico il suo programma di italianizzazione dell’Alto Adige quando fu nominato senatore per i suoi meriti culturali e patriottici. Divenuto nel 1937 "Conte della Vetta"  (dal Monte Vetta d’Italia cui si attribuisce il confine nord del nostro Paese) non riuscì comunque a scampare all’arresto ad opera dei tedeschi. Deportato prima a Dachau e poi in Turingia, rischiò di essere trattenuto in prigionia dai russi prima di rientrare in patria dove si spense a Roma il 25 maggio 1952. Sepolto a Montagna (BZ) la sua tomba è stata ripetutamente vilipesa a causa della sua attività storicamente invisa agli estremisti germanofoni. Il Prof. Mastrelli riallacciandosi alla storia travagliata dell’Alto Adige italiano ha risposto a numerose domande sui rapporti ancora complessi tra italiani, ladini e tedeschi nell’odierna provincia di Bolzano, dove purtroppo si nota una compressione dell’elemento italiano anche a causa delle estenuanti necessità della politica che assicurano una posizione di forza al partito di raccolta dei sudtirolesi. Nell’Europa unita molte tensioni sono state superate ma il disagio italiano in Alto Adige, proprio perché scarsamente conosciuto dagli italiani delle altre regioni, rischia di rappresentare un problema.

GENNAIO 2007

25 Gennaio : “Origine dell’universo – Origine della vita”

I proff. Noci e Poletto operano nel Dipartimento di Astronomia e Scienza dello Spazio dell’Università di Firenze nella sede storica di Arcetri. Docenti del Dipartimento curano lo svolgimento dei corsi del settore astronomico del corso di Laurea in Fisica Triennale e dell' indirizzo Astrofisico del corso di Laurea biennale specialistico in Fisica ed Astrofisica. L' attività scientifica del Dipartimento si esplica in numerosi settori dello studio del Cosmo : dalla Fisica Solare alla Fisica Stellare e del Mezzo Interstellare, alla Astrofisica delle Galassie, dalla Astrofisica dei Plasmi alla Diagnostica Spettroscopica alla preparazione di strumentazione per lo Spazio e alla partecipazione a Progetti Spaziali di prestigio. Alcune di queste aree, la Fisica Solare ne è un esempio, sono tradizionali della ricerca astronomica sulla collina di Arcetri, altre sono di origine più recente ma particolarmente vitali ed attive.

18 gennaio: La Visita del Governatore

Ricordando il messaggio del presidente internazionale Boyd sull’importanza dell’azione umanitaria del Rotary nei confronti specialmente della promozione per un uso sano delle acque e il superamento della fame e della malnutrizione nel mondo, il Governatore Ha concluso la sua visita al Firenze Est nel corso della quale ha incontrato il consiglio e i presidente delle commissioni del Club . nei colloqui sono emerse numerose questioni riguardanti la gestione dei principali progetti rotariani ed hanno trovato ampio spazio le prospettive aperte dal nostro club con la costruzione di una scuola in Madagascar, la prossima celebrazione del quarantennale e la lunga amicizia con i Club contatto. Particolarmente sentito l’intervento di Alberto Pistolesi, che con l’aiuto di 2 pannelli ilustrati ha potuto descrivere lo stato dei lavori in Madagascar. Margara che ha promesso di ritornare al Firenze il 10 maggio  in occasione della consegna del Premio Testimonianza, ha vissuto con noi un’intensa e proficua giornata nel solco della tradizione dei suoi predecessori.

Nel corso della riunione il governatore e il presidente hanno consegnato - nell’ambito della tradizionale sensibilità del Firenze Est verso la Rotary Foundation - la distinzione “Paul Harris Fellow” al presidente presidente dell’a.r. 2005-2006 Giovanni Fossi e al presidente incoming del nostro club Marco Minucci.

11 Gennaio  Hopital Assistance Italia ONLUS,

Il nostro socio Paolo Soderi, da tempo impegnato nella Hopital Assistance Italia ONLUS, espressione nazionale della ONG francese Hopital Assistance International, che opera in tutto il mondo dal 1992, ha esposto gli scopi dell’associazione nel fornire aiuto umanitario a quelle aree del mondo che per grado di sviluppo, livello economico, eventi naturali o bellici, non siano in grado di provvedere in proprio ad una adeguata assistenza socio-sanitaria per le popolazioni che vi risiedono, ed in particolare per l'infanzia. Dal 2004 Hopital Assistance Italia ONLUS sta portando avanti un progetto per  aprire in Congo, nei pressi di Brazzaville, una casa di accoglienza per 100 orfani e per un certo numero di ragazze madri che possano sostentare se stesse, il proprio figlio e nello stesso tempo, accudire gli altri bambini. Per contattare HOPITAL ASSISTANCE ITALIA ONLUS: VIA GAETANO MILANESI, 14 - 50134 FIRENZE - E-MAIL: INFO@HOPITALASSISTANCE.IT

7 gennaio - La festa della bandiera

La manifestazione di quest’anno è stata organizzata con l’Esercito italiano che onora in tutta la sua storia i colori nazionali. Dinanzi alla bandiera si svolgono quotidianamente i momenti più toccanti della vita militare. Nella storia recente, il 3 novembre 1996, nella ricorrenza della festa delle Forze Armate, il Presidente della Repubblica consegnò al Capo di Stato Maggiore dell'Esercito la Bandiera di guerra dell'Esercito della Repubblica in una  solenne cerimonia svoltasi a Roma in Piazza Venezia alla presenza delle Bandiere delle Armi e dei Corpi nonché delle Bandiere della Marina Militare e dell'Aeronautica Militare.

La scelta del Teatro Goldoni, costata all’organizzazione qualche preoccupazione per i posti limitati, ha permesso di conoscere questa storica struttura fiorentina. Inaugurato nel 1817, il teatro ha infatti conosciuto diversi periodi chiusura che ne hanno compromesso il ruolo, finché il Comune di Firenze ha avviato lavori radicali, più volte interrotti, finché nel 1998 si poteva procedere alla riapertura.  

Il tricolore italiano quale bandiera nazionale nasce a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797, quando il Parlamento della Repubblica Cispadana, su proposta del deputato Giuseppe Compagnoni, decreta "che si renda universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di Tre Colori Verde, Bianco, e Rosso”. Solo il 14 marzo 1861 (con la proclamazione del Regno d'Italia) la bandiera della prima guerra d'indipendenza assunse – ancorché informalmente – il ruolo di vessillo nazionale. Soltanto nel 1925, infatti, i modelli della bandiera nazionale e della bandiera di Stato furono sanzionati dalla legge. Dopo la nascita della Repubblica, un decreto legislativo presidenziale del 19 giugno 1946 restituì al tricolore la semplicità storica togliendo lo stemma di Casa Savoia, e così è rimasta come dettato dall’articolo 12 della Costituzione.

4 gennaio – Miglior principio

Dopo il brindisi di fine anno, l’occasione di stare insieme durante le feste in un’atmosfera serena si è rinnovata con il caminetto di inizio anno. Anche in questa occasione la partecipazione ha confermato che l’incontrarsi, anche semplicemente, è uno dei punti più apprezzati dai soci.

DICEMBRE 2006

Giovedì 28 Dicembre: Auguri di Buon Anno

Un semplice incontro prima del Capodanno per un brindisi tradizionale e le immancabili 

Previsioni per il 2007…

Niente paura non ci faremo prendere dal solito gioco degli oroscopi: diamo solo spazio alla segnalazione di alcuni fatti ed avvenimenti del 2007.  Sul piano internazionale l’anno si aprirà con l’ingresso dell’Italia (come membro non permanente)  nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, l’adozione dell’Euro in Slovenia (primo allargamento dell’euro dalla sua introduzione nel 2002) e l’ingresso nell’Unione Europea di Romania e Bulgaria entrano nell'Unione Europea. E proprio una città romena (Sibiu) sarà quest’anno capitale europea della cultura insieme con Lussemburgo (la prima fu Atene nel 1985 seguita da Firenze nel 1986) mentre il 25 marzo si celebrerà il 50° anniversario del Trattato di Roma con cui furono fondate le Comunità Europee.  L’8 aprile sarà Pasqua sia per la Chiesa cattolica che per quella ortodossa. Si affermerà così anche nel calendario il passo avanti nell’ecumenismo che il Papa ha recentemente impresso a Istanbul con la benedizione contemporanea con il Patriarca Bartolomeo. Gli sportivi attendono il periodo 18 aprile - 12 giugno quando si disputeranno le regate della XXXII America's Cup a Valencia. Ancora a primavera si svolgeranno le elezioni amministrative in 800 comuni italiani tra i quali Genova ma l’appuntamento elettorale più importante dell’anno è senz’altro quello per la scelta del nuovo presidente francese (22 aprile / 6 maggio). Tra gli anniversari dell’anno, il  4 luglio 2007 ricorrerà il duecentesimo anniversario della nascita di Garibaldi e il 27 dicembre il 60° della Costituzione italiana. 25 marzo: 50° anniversario della firma dei Trattati di Roma. Il 20 maggio ricorrerà l’80° anniversario del primo volo in solitario sull'Atlantico compiuto da Charles Lindbergh mentre il 4 ottobre saranno passati 50 anni dal lancio dello Sputnik, col quale si apre l’era spaziale. Per il Firenze Est si annuncia la visita del governatore Margara (18 gennaio) e la Quadrangolare con i club contatto di Belgio, Francia e Germania tra il 17 e il 20 maggio. Tra i nostri soci arrivano alla cifra tonda (40, 50, 60, 70, 80, 90 anni) Fabio Bertini, Mauro Bianchini, Mario Boccaletti, Luca Bussani, Giovanni Dorin, Gabriele Filippini, Luca Giannozzi, Cesare Piccini, Giammarco Pisaneschi, Giuliano Sistini, Marcello Tredici, Gherardo Verità, Federico Zardo. Auguri a tutti! (LC)

Giovedì 21 Dicembre : Festa degli Auguri

Allietata da una vasta partecipazione di ospiti e familiari, la festa degli auguri si è svolta con la consueta allegria, della gioia di incontarsi, un’altra volta, un altro anno, confermandosi nella reciproca amicizia e lasciandosi andare un po’… perché no?

Il presidente, nel formulare gli auguri, ha ricordato anche tutti gli assenti. A loro l’augurio più sentito anche da parte nostra. Sappiamo quanto il bollettino sia seguito da chi non può venire a tutte le riunioni. Cogliamo quest’occasione per ringraziarvi tutti.

 

Giovedì 14 Dicembre : Oriana Fallaci, il coraggio di vivere

Spentasi lo scorso 15 settembre nella sua e nostra città, la celebre scrittrice e giornalista Oriana Fallaci, da anni malata, lascia un esempio di coraggio e dedizione al giornalismo che ne hanno fatto un simbolo che, pur tra inevitabili polemiche, ha saputo attirare attenzione e duraturo interesse verso il proprio lavoro. Il direttore Cecchi ha ricordato la donna capace portare avanti le proprie idee con convinzione, spesso scatenando aspre critiche. Basterà ricordare le sue prese di posizione sulla politica interna e sul mondo islamico ma – in anni più lontani – sulla questione dell'aborto e sull’eterna lotta tra bene e male, tirannide e libertà, amore e morte, protagonisti dei suoi libri talvolta molto più dei personaggi via via incontrati, intervistati, amati, odiati. Collaboratrice de ''L'Europeo'' la Fallaci fu corrispondente di guerra (in Vietnam) e intervistatrice famosissima.  Mentre la grande scrittrice ha scelto di essere sepolta a Firenze i suoi libri, oggi riuniti nel ‘’Fondo Oriana Fallaci'’ in via di catalogazione, ha arricchito la biblioteca dell’Università Lateranense di Roma, lasciando un ultimo interrogativo sulla sua vita intima, significativamente interpretabile anche attraverso l’udienza privata che il Santo Padre Benedetto XVI le concesse lo scorso anno. Molti soci, lettori dei libri della Fallaci, hanno rivolto domande che hanno assicurato alla nostra riunione un importante dibattito.

Giovedì 7 Dicembre: Elezione del Consiglio 2006-2007 e del Presidente 2007-2008

L’assemblea di Club (52 voti espressi) ha eletto il Consiglio direttivo dell’anno rotariano 2006-2007 presieduto dall’ing. Marco Minucci. Nell’anno del quarantesimo sarà vice-presidente Alessandro Pratesi (48 voti) segretario Luigi Cobisi (44 voti) tesoriere Paolo Penco.(48 voti). I consiglieri – i cui incarichi seguono la nuova denominazione disposta a livello internazionale – sono:  Antonio Gherdovich (47 voti, pubbliche relazioni) Giuliano Sistini (44 voti, Rotary Foundation) Massimo Garofalo (44 voti, progetti) Giampaolo Ristori (47 voti, effettivo) Claudio Durazzi (43 voti, amministrazione).  Massimo Garofalo (più volte prefetto) e Claudio Durazzi sono al loro primo incarico in consiglio mentre gli altri nominati hanno ricoperto più volte incarichi a livello di club negli ultimi dieci anni.

L’assemblea ha eletto presidente (44 voti) per l’anno rotariano 2007-2008 il prof. Natale Villari. Messinese, classe 1940, da una vita in Toscana, il prof. Villari è socio del club dall’11 marzo 1993.

 

NOVEMBRE 2006

Giovedì 30 Novembre: Storie d’Italia nelle arringhe di un penalista

Presentato in molte prestigiose sedi – da ultimo pochi giorni fa alla Biblioteca Nazionale di Firenze - il libro ”Storie d'Italia piccole e grandi nelle arringhe di un penalista di Paolo di Tarsia di Belmonte” propone una selezione di quindici arringhe pronunciate dall'autore, vice-avvocato generale dello Stato, in altrettanti processi penali che vanno dagli anni sessanta ad oggi, molti dei quali di grande rilievo sociale e politico, tali da aver influito sulla storia d'Italia e dei suoi Governi in più di un'occasione. L’esperienza dell’avv. Tarsia permette quindi di apprezzare fatti della storia contemporanea attraverso la viva voce di un protagonista, un’opportunità che senz’altro favorisce l’approfondimento di questioni talvolta trascurate.                                   

Giovedì 23: Storie d’Italia nelle arringhe di un penalista

Presentato in molte prestigiose sedi – da ultimo pochi giorni fa alla Biblioteca Nazionale di Firenze - il libro ”Storie d'Italia piccole e grandi nelle arringhe di un penalista di Paolo di Tarsia di Belmonte” propone una selezione di quindici arringhe pronunciate dall'autore, vice-avvocato generale dello Stato, in altrettanti processi penali che vanno dagli anni sessanta ad oggi, molti dei quali di grande rilievo sociale e politico, tali da aver influito sulla storia d'Italia e dei suoi Governi in più di un'occasione. L’esperienza dell’avv. Tarsia permette quindi di apprezzare fatti della storia contemporanea attraverso la viva voce di un protagonista, un’opportunità che senz’altro favorisce l’approfondimento di questioni talvolta trascurate

Sabato 18 Novembre: Visita a Santa Croce

Un gruppo di soci ha visitato la Cappella Maggiore e altri restauri in Santa Croce, una delle chiese più colpite dall’Alluvione di quarant’anni fa e di cui è ancor viva la memoria e la consapevolezza dell’enorme lavoro svolto dai fiorentini a salvaguardia dei monumenti cittadini. Visite guidate al cantiere di restauro della Cappella Maggiore alla scoperta della Leggenda della Vera Croce, lo splendido trecentesco ciclo di affreschi di Agnolo Gaddi, figlio di Taddeo Gaddi, uno dei principali allievi di Giotto. I proventi della visita al cantiere di restauro contribuiscono al finanziamento del restauro che, è stato stimato, costerà circa tre milioni di euro, il cui completamento è previsto entro il 2010.

Giovedì16:Scenari di mercato

I mercati finanziari crescono sempre più articolati e complessi, le normative volte a garantire equità e trasparenza si intrecciano, si rendono disponibili nuovi strumenti finanziari: non sorprendiamoci se, ogni tanto, abbiamo l’impressione di non riuscire a seguire questa continua e rapida evoluzione. In uno scenario di questo tipo la formazione diventa un elemento necessario per cogliere prima e meglio le opportunità. Il Dott. Bianchi ha esposto dapprima la situazione economica generale con interessanti confronti tra la forte crescita della ricchezza nel mondo a fronte di un rallentamento quasi costante negli ultimi dieci anni dell’italia, Sebbene il nostro Paese manifesti in molti settori una forte capacità competitiva ed innovativa il forte sviluppo dell’area asiatica e del Pacifico, che ha ridotto il peso specifico dell’Europa nell’economia mondiale, si è fatto sentire in maniera particolarmente cruda in Italia. Mentre le soluzioni che si prospettano per l’economia sono compito precipuo del governo e degli attori principali dell’economia, anche a livello individuale vi sono spazi per affrontare con lucidità le spinte innovative che provengono dai Paesi emergenti. Il raccordo tra le scelte individsuale e l’economia mondiale può avvvniere attraverso un efficiente sistema finanziario. Con competenza e professionalità i relatori hanno risposto  ricchezza di contenuti a molte domande confermando l’importanza dell’ideale rotariano del libero scambio di esperienze e di conoscenze interdisciplinari.

Sabato 11: Piero Bargellini, Sindaco dell’Alluvione

Di Piero Bargellini (Firenze 1897-1980) il sindaco dell’Alluvione si ricorda la costante presenza tra i fiorentini allora come in tutti i momenti della sua lunga carriera politica. Scrittore informatissimo sulla storia e le curiosità della città, Bargellini fu conosciuto dal grande pubblico della radio per la sua trasmissione “Un santo al giorno”. Di quell’epoca anche un carteggio fittissimo con gli ascoltatori, cui rispondeva scrivendo a mano a grandi lettere.

Il Rotary commemora con Bargellini, la capacità dei fiorentini di tirarsi fuori dalla tragedia dell’Alluvione con forza d’animo e senza piagnistei, guardando in faccia la realtà.  In occasione della riunione, promossa da tutti i Club dell’area medicea, è stata presentata la ristampa in copia anastatica del volume di Piero Bargellini “Ama Firenze”.

In occasione della giornata che l’Area Medicea ha promosso col decisivo impulso del nostro club la consegna di una medaglia “Florentia Florens – Medaglia della Solidarietà”  a trentadue istituzioni fiorentine che – dal Comune ai Musei, dalla Diocesi alla Misericordia, ad associazioni e scuole – hanno contribuito in maniera decisiva alla salvezza della città dopo l’alluvione di 40 anni fa. Opera del Maestro Paolo Penco, nostro socio, la medaglia è il simbolo della speranza che nasce dalla comunità di lavoro e solidarietà sperimentata nei giorni del 1966 a Firenze da giovani di tutto il mondo.

L’Alluvione

Completando le manifestazioni rotariane per il 40.mo anniversario della grande alluvione di Firenze il nostro Club ha ospitato un intervento della Direttrice della Biblioteca Nazionale, la nostra Socia Antonia Ida Fontana. Con l’aiuto di alcune immagini dell’epoca, raccolte da una simpatica ragazza giapponese rimasta anonima, la Dottoressa Fontana ha spiegato la violenza delle forze della natura nello spazio ristretto della piazza Cavalleggeri, nella quale la Biblioteca nazionale fu voluta, ironia dela sorte, proprio per la vicinanza con l’Arno, dal quale memori progettisti del gravissimo incendio della Biblioteca Universitaria di Torino (1905) vollero assicurare una provvista d’acqua adeguata allo spegnimento delle più alte fiamme tanto pericolose per il nostro patrimonio librario. E acqua ne è arrivata quanta nessuno poteva immaginare.  Ma c’è un altro flusso, quello della solidarietà che si fece ancora più forte e in pochi mesi restituì la biblioteca alla sua funzionalit, con il ripristino di un catalogo di 8 milioni di voci, e col restauro lungo e difficile di un milione di fascicoli di giornali e riviste e di decine di migliaia di opere antiche delle quali purtroppo restano ancora 50.000 da ripristinare. Ma per comprendere gli effetti della alluvione di 1966 sono state proposte immagini e testimonianze con il commento della Dottoressa Lo Schiavo, Sovrintendente ai Beni Archeologici e con l’eccezionale filmato che l’amico rotariano del Valdisieve Ugo Bacchi realizzò il 5 novembre dal Giardino Bardini, con un prospettiva eccezionale proprio sulla Biblioteca Nazionale, sul lungarno squarciato, sulle cataste di automobili che tanto impressionarono i bambini di allora in quelle giornate buie, fredde, indimenticabili

 

 

Giovedì 2: La riforma dell’ordinamento giudiziario

Con una chiarezza che ha tenuto inchiodati fin oltre le 15 i soci presenti, l’Avv. Azzaroli ha informato sulle principali caratteristiche della riforma che ha preso il nome dell’ex Ministro Castelli, ora oggetto di un disegno di legge voluto dal nuovo ministro Mastella con l’intento di sospendere, limitare o bloccare gli effetti  del provvedimento sulle questioni di maggior rilievo, tra le quali la disciplina, la carriera e la separazione tra pubblici ministeri e magistrati giudicanti. Si affiancano a queste problematiche, apparentemente limitate alla organizzazione interna del corpo giudiziario, le quotidiane delusioni degli italiani dinanzi alla situazione della giustizia. Fa effetto sentire che solo nel 2010 sarà pronto il nuovo Palazzo di Giustizia di Firenze e che, con tutta probabilità, vi saranno ulteriori ritardi dati da carenze finanziarie che impediranno l’acquisto dell’arredamento necessario, peraltro da disporre in ambienti di forme innovative che richiederebbero mobili su misura. Ma lo stato della giustizia italiana è ben noto e il dibattito seguito alla conversazione di Fabio Azzaroli ha dimostrato come l’argomento sia sentito e purtroppo subìto dai cittadini – rotariani. 

La riunione rotariana di oggi è idealmente proseguita nella Chiesa di Santa Maria Maggiore  in occasione della Santa- Messa di commemorazione dei Rotariani defunti officiata da Don Umberto Rufino – La celebrazione è avvenuta in partecipazione con gli amici dei Rotary Club Firenze Sud, Firenze Nord, Firenze Bisenzio, Firenze Sesto Calenzano e alla presenza di numerosi familiari degli amici defunti ai quali ci uniamo nel ricordo di coloro che ci hanno preceduto.

 

OTTOBRE 2006

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L’edizione odierna del nostro bollettino coincide con il n.400. Ricordiamo in questa occasione i 38 anni di pubblicazione ininterrotta, curata dagli indimenticabili Lamberto Ariani, Fulvio Apollonio, Francesco Chiostri. Da quattro anni ormai la nostra pubblicazione è ritornata ad avere una cadenza settimanale in una veste volutamente semplice, diffusa all’80% via posta elettronica ed in stretta connessione con la pubblicazione del sito internet. E’ un segno della costante evoluzione del notiziario settimanale e della sua funzione di raccordo tra i soci e il club. Il bollettino, infatti, arriva anche agli assenti, compresi quelli più… assidui nell’assenza che, ci auguriamo, non si accontentino di questa pubblicazione ma vengano di persona a condividere la vita del Club.

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Rientro dal Giappone : Cobisi, Del Bianco, Minucci – in viaggio di amicizia presso il RC Kyoto Rakuhoku

17-21 Ottobre 2006

 Dopo un viaggio durato circa 14 ore (di cui 12 di volo) arriviamo la mattina del 18 ottobre accolti da un bel sole e da una temperatura sui 20 gradi all’aeroporto di Osaka. Alle 17 il primo appuntamento con i nostri amici del Kyoto Rakuhoko che, insieme alla bella e brava Satoko Imakoji, il giovane soprano che partecipò ad un nostro scambio giovani di qualche anno fa e che parla un buonissimo italiano, ci portano ad un ristorante tipico giapponese. Accanto al ristorante un parco con un piccolo tempio scintoista dove, usando una corda, suoniamo una campana posta a circa 6 metri di altezza. Il suono della campana è un segno ben augurante: sveglia gli spiriti tentando di volgerli verso le umane difficoltà.

Sono presenti il Presidente Eiichi Yamada, con altri soci tra cui Masayuki Kato e Yoshiaki Matsunami che ci accompagneranno anche nei giorni successivi. Sono felicissimi della nostra presenza e di incontrarci nuovamente. Ricordano con molto piacere l’ultima loro visita a Firenze durante il Columbus di 2 anni fa e l’accoglienza ricevuta.

Casella di testo:  La mattina seguente, alle 9, partenza, accompagnati da Yoshiaki Matsunami. Per fortuna ancora sole, destinazione due ville Imperiali. L’accesso alle ville, rigorosamente su prenotazione, sembra sia abbastanza semplice per gli stranieri, mentre i giapponesi hanno non pochi problemi ad avere il permesso per visitarle. Ogni tre stranieri solo il quarto visitatore può essere un accompagnatore giapponese. In mattinata la Shugakuin del 1655 , costruita su un vecchio tempio del 10^ secolo. La villa è immersa in un parco incantevole e circondata da terreni coltivati a risaie ancora con metodi antichi per preservare la natura e il paesaggio. Pranzo ad un ristorante italiano, gestito dal Rotariano, di un altro club di Kyoto, Kenichi Fukumura. Si mangia bene e la presenza di una grossa forma di parmigiano scavata in cui viene condita la pasta è rassicurante. I ristoranti italiani stanno andando fortissimo in Giappone e a Kyoto in particolare avendo ormai superato in numero quelli francesi. Nel pomeriggio la Katsura Imperial villa, dell’inizio del 1600, costruita intorno ad un lago con isole artificiali. Poi di nuovo in albergo dove alle 18 vengono a prenderci per andare alla cena al Royal Hotel sede del Club. Visitiamo la segreteria, una camera al 5^ piano, piena di scaffali e di documenti, con un computer che ci aiuta a stampare il discorso preparato per la serata, in modo che possa essere tradotto più rapidamente.

Prima della cena una Radio Locale intervista Paolo Del Bianco sui rapporti tra i nostri Rotary (foto qui a lato) sullo scambio giovani e sui legami di amicizia che questi scambi hanno creato. Paolo viene intervistato con Satoko Imakoji e Hoshino Tsuji, le due ragazze che sono venute in Italia circa 10 anni fa. La prima è oggi ricercatrice musicale nella locale comunità buddista, la seconda affermata designer a Tokyo. Nell’intervista vengono ricordate anche le altre ragazze che hanno utilizzato questa opportunità, le figlie di Del Bianco e Alessandra Gheri.

La cena viene preceduta dai discorsi di saluto, per il nostro club letto da Marco Minucci, dalla consegna dei regali, molto apprezzati, e dallo scambio di guidoncini con il Rotary Club di Kanazawa North. C’e’ anche un bello spettacolo di danza eseguito da una “geisha” e da una “maiko”, giovanissima, che poi verranno al nostro tavolo a salutare.

Oltre a portare i saluti del Club e del Presidente Cigliana, ricordiamo le attività del Club dal Columbus al progetto in Madagascar, alle prossime ricorrenze (i 40 anni del club nel 2008). Moltissimi soci vengono al nostro tavolo a salutarci e l’atmosfera è veramente molto piacevole.

La mattina seguente visitiamo la casa di un amico rotariano che lavora nel campo dei kimono da cerimonia e dei vestiti che indossano sotto i kimono. Vestiti molto colorati e il cui uso, secondo il nostro ospite, fu portato in giappone da monaci che erano stati a Roma e  avevano visto qualcosa di simile usato dai nostri monaci. Segue un incontro con la direttrice, Dr.ssa Grazia Bozzoli, dell’Istituto di Cultura Italiano di Kyoto nel quale studiano italiano 200 persone.

Al  momento di lasciare Kyoto e il Presidente Yamada, sua moglie e diversi amici rotariani vengono a salutarci molto calorosamente. Un saluto al prossimo incontro previsto per il 2008 a Firenze.

 

26 OTTOBRE: Incontro col Prof. Rabischong

Pierre Rabischong (nato a Nancy nel 1932) è un neuroanatomista di fama mondiale, emerito della Università di Montpellier. Agli impegni accademici ha aggiunto importanti azioni umanitarie, seguendo il progetto Lève-toi et marche (alzati e cammina) nel tentativo di soccorrere i paraplegici con stimolazioni muscolari artificiali. Nel 1999, con un’operazione durata dieci ore, l’intervento su Marc Merger dimostrò la possibilità di introdurre un impianto sottocutaneo che raccoglie impulsi coordinati da un computer in grado di inviare comandi ai muscoli delle gambe con risultati importanti confermati da successive operazioni. La conversazione del Prof. Rabischong è stata introdotta da una breve presentazione di Natale Villari. Elaborando una propria teoria che prescinde dall’imperante evoluzionismo, il prof. Rabischong ha introdotto la sua conversazione – tra l’altro in ottimo italiano – affermando che “l’uomo non ha costruito l’uomo,  abbiamo la soluzione ma non il problema”. Il problema, l’origine e lo sviluppo della vita, necessita un approccio diverso. Rabischong ha ricordato che l’uomo è una macchina molto complessa apparsa sulla terra 3 milioni di anni fa “senza istruzioni per l’uso date dal costruttore”. Alla ricerca di un approccio ragionato su tale assunto va tenuto presente che l’uomo è arrivato ultimo sulla terra ed è l’unico animale capace di capire la biologia e di creare concetti astratti e tutte le forme di cultura. Il relatore ha così introdotto il parallelo con la zanzara, un animale complesso in tutte le sue parti ma non a tal punto da preconizzare l’uomo. Per passare dalla zanzara all’uomo ci sono infatti solo due possibilità: la zanzara fra i 3 milioni di specie note è l’ancestro di una linea di altri animali che sono apparsi dopo mutazioni avvenute per caso ed essendo sottoposti alla selezione naturale fino all’uomo in un tempo molto lungo, forse di milioni di anni. Questa ipotesi è di fatto l’evoluzione di Darwin. L’altra possibilità è che la zanzara sia un programma originale venuto sulla terra per intervento di un costruttore intelligente. E questa ipotesi darebbe ragione alla biogenesi controllata.

Per i credenti è facile dare un nome al costruttore Jaweh, Dio o Allah però non è possibile fare compromessi con il darwinismo e tutte le sue variazioni che tentano di spiegare il mondo della vita senza l’intervento di un Dio costruttore. Rabischong opina che la fede non può essere un dono di Dio come diceva Pascal perché tutti devono avere la possibilità di validarla a partire da argomenti tecnici e scientifici. Per gli atei e gli agnostici che non credono a un’entità non visibile è possibile accettare l’esistenza di un programma intelligente anche se il costruttore non è visibile dopo la percezione di argomenti tecnici scientifici . Mentre gli scienziati continuano a tentare la quadratura delle diverse posizioni, nessuna delle quali può dirsi definitivamente dimostrata, Rabischong afferma che tre milioni di specie conosciute non possono essersi fatte da sole senza l’intervento di un costruttore geniale operando su tutti i dettagli ex nihilo senza laboratorio o officine. La vita, ha concluso, “è un privilegio essenziale e dobbiamo goderci ogni minuto che passa gustando per esempio il grande piacere di far parte del Rotary di Firenze.”

19 ottobre: Lavorotaract

Il Progetto Lavorotaract si prefigge lo scopo di accrescere il valore associativo del Rotaract, dando l'occasione a tutti i Rotaractiani di fare pratiche e stages presso professionisti e imprenditori Rotariani. Non si tratta di una particolare agevolazione, ma di un incontro costruttivo fra una domanda di apprendimento, di formazione e un'offerta di eccellenti competenze e di etica lavorativa. Non a caso il programma Rotaract, per i Rotary, presenta al primo punto proprio la missione di formare e far crescere professionalmente i giovani. E i Rotaractiani, ai primi punti della propria carta, annoverano proprio lo sviluppo professionale. Il progetto – che il nostro club sostiene anche come evoluzione dello spirito che ha animato per molti anni con l’iniziativa 100 Manager diretta alle scuole superiori - è finalizzato a creare opportunità di formazione ed orientamento per i rotaractiani mediante l’attivazione di tirocini e uditorati presso imprese e studi professionali di rotariani. Per partecipare al Lavorotaract è possibile fare riferimento al sito http://www.rotaract2070.org/lavoro.asp dove è possibile reperire il modello di curriculum vitae, la scheda per l'offerta di stage e l'informativa per la privacy.

12 OTTOBRE:Premio Columbus - In Palazzo Vecchio

Una piazza della Signoria vestita di blu grazie ad un’ampia rappresentanza della Polizia di Stato ha accolto il pubblico del XXV Premio Columbus. Così i colleghi fiorentini hanno accolto Valentina Vezzali, per l’occasione in divisa, Premio Columbus per lo sport. Un altro esempio del forte legame con le forze dell’ordine del nostro Club. Premiato per le lettere il prof. Cesare Segre, coinvolto con gioia nell’atmosfera del Salone dei 500 che l’assessore Giani e il nostro Presidente Rodolfo Cigliana hanno creato collegando il Premio Columbus alla grande storia della città e  alle sorgenti del sapere. Accanto al gonfalone di Firenze, il Premio Columbus contribuisce ogni anno al recupero di una parte dell’orgoglio cittadino, di quella Firenze che ancora nel Medioevo inaugurava la prima cattedra occidentale di greco e che oggi, legando personalità simbolo del nostro tempo con gli eroi del passato. Purtroppo il traffico aereo ha impedito a Gai Mattiolo di arrivare in tempo.

Il lavoro della Commissione per il Premio Columbus 2006 (composta dagli amici Augusto Cesati presidente onorario - Franco Cioni presidente - Cristina Acidini - Sergio Ceccuzzi – Antonia Ida Fontana, Lino Moscatelli, Carlo Rizzo segretario) ha condotto all’assegnazione dei tre premi con ampie motivazioni lette al pubblico del Salone dei Cinquecento.

Moda - Gai Mattiolo (Roma nel 1968) a soli 19 anni presenta la sua prima collezione, già preludio del suo stile armoniosamente concreto.  Roma diventa il palcoscenico ideale per la presentazione delle sue creazioni: i primi 10 anni della sua attività vengono celebrati con una sfilata lungo la scalinata di Trinità dei Monti, concessa per la prima volta in esclusiva ad uno stilista. Tanti i riconoscimenti conseguiti: quello più alto è del 1996, anno in cui Gai Mattiolo – primo e unico stilista – realizza quattro casule per il Santo Padre.

Lettere - Cesare Segre (Verzuolo, Cuneo, 1928), critico e filologo, insegna Filologia romanza all'Università di Pavia; dal 1993 è socio dell'Accademia dei Lincei. Di recente ha pubblicato un'autobiografia: Per curiosità («Gli struzzi»). Nel catalogo Einaudi: Avviamento all'analisi del testo letterario, Fuori del mondo, Intrecci di voci, Notizie dalla crisi, Le strutture e il tempo, Teatro e romanzo e La pelle di San Bartolomeo, Tempo di bilanci. Ha curato con Carlo Ossola L'antologia della poesia italiana («Biblioteca della Pléiade» e «Einaudi Tascabili»).                                            

Sport - Valentina Vezzali (Jesi, 14 febbraio 1974), è una fiorettista italiana campionessa olimpica e mondiale della specialità. Ha conseguito l’oro olimpico due volte individualmente e due volte a squadre. Più volte mondiale detiene con 52 vittorie il record della competizione e proprio ai Campionati del Mondo di scherma, svoltisi a Lipsia nel 2005, ha conquistato il suo quarto oro nel fioretto individuale, a soli quattro mesi di distanza dalla nascita del suo primogenito.

In assenza del governatore, il PDG Beppe Fini ha portato il saluto del distretto.

Affidata al giornalista Umberto Cecchi, per molti anni socio del nostro club ed ora di quello di Prato, la lezione colombiana ha presentato la figura di Mario Cuomo, 56° governatore dello Stato di Nuova York (1983-1995). Oggi settantaquattrenne, Cuomo è stato segretario di Stato e più volte candidato alla presidenza degli USA. Cattolico si è sempre battuto per l'abolizione della pena di morte. Un suo figlio ha sposato una figlia di Bob Kennedy ed è stato ministro di Clinton. Matilda, la moglie, è fautrice dell'insegnamento dell'italiano in America e fondatrice del 'Mentoring italo americano' per l'assistenza allo studio. Umberto Cecchi ha titolato la sua conferenza MARIO CUOMO E LA RICERCA DELLA FELICITA' - Battaglie, delusioni e vittorie di un italo-americano per un'America migliore.

Cecchi ha sottolineato il ruolo della comunità italo americana nell’ampio movimento di cambiamento degli Stati Uniti, che ha portato, talvolta nell’indifferenza europea, a imprimere allo sviluppo umano di un paese forte dei contributi culturali di tutto il mondo eppure capace di elaborare una peculiarità e individualità eccezionale.

5 Ottobre: Assemblea

Ampia presenza di soci come tradizionalmente in assemblea. Approvato il bilancio consuntivo del 2005-2006, l’assemblea ha proceduto ad esaminare il preventivo 2006-2007 che porta tra l’altro un aumento della quota annuale con motivo dei maggiori impegni che il Piano direttivo di club ha delineato. Il dibattito si è quindi sviluppato su diversi aspetti dell’azione rotariana apportando numerosi chiarimenti alla già ampia documentazione che nei giorni precedenti l’assemblea era stata depositata in segreteria. Il voto favorevole sulla mozione del Consiglio per l’assegnazione del Fondo del Centenario ha concluso l’assemblea, durante la quale erano state presentate altre mozioni (Gheri, Pistolesi, Cortitiani, Montauti), tutte respinte. Il verbale dell’Assemblea è depositato in Segreteria. Il Presidente ha espresso un vivo ringraziamento ai Soci per l’impegno e le proposte che hanno arricchito un dibattito importante per l’azione del Club.

SETTEMBRE 2006

28 Settembre: Madagascar: un microcontinente afroasiatico da scoprire

All'inizio della riunione il presidente ha presentato gli ospiti della serata, rotariani impegnati in un progetto di service internazionale in situazioni di disagio sociale.

Un progetto sostiene una scuola di musica aperta a ebrei e arabi nello Stato di Israele, l'altro un presidio medico in Brasile. Il Presidente ha sottolineato la validità del crescente impegno del Rotary nelle comunità in conflitto politico o sociale secondo i più alti principi del Club.

Il Madagascar, è una nazione-isola situata nell'Oceano Indiano, al largo della costa orientale dell'Africa, di fronte al Mozambico. L'isola principale, anch'essa chiamata Madagascar, è la quarta più grande isola del mondo. Ospita il 5% delle specie animali e vegetali del mondo, l'80% delle quali si trovano solo in Madagascar. Fra gli esempi più noti di questa eccezionale biodiversità ci sono la famiglia dei lemuri, tre famiglie endemiche di uccelli, le numerose specie di camaleonti e i tipici baobab. L'aggettivo associato al Madagascar (usato per indicarne la lingua nativa, le etnie e la cittadinanza) è malgascio. Il malgascio è le prima lingua del Madagascar, ma la popolazione parla correntemente anche il francese (a causa del passato coloniale dell'isola).

L'istruzione in Madagascar è regolata secondo le linee impostate dalla riforma scolastica del 1978, voluta dal governo socialista di Ratsiraka con lo scopo di democratizzare, nazionalizzare e decentrare il sistema scolastico. Le scuole sono organizzate in quattro fasi: educazione di base (6 anni), formazione secondaria di base (4 anni), formazione secondaria specializzata (3 anni) e formazione universitaria (impartita dall'Università del Madagascar, fondata nel 1961 con sede nella capitale, o da altri istituti superiori equiparati). Nonostante gli sforzi messi in atto dai governi succedutisi alla guida del paese negli anni, il livello di analfabetismo in Madagascar è ancora piuttosto elevato (intorno al 60% della popolazione).

Nella presentazione del piano direttivo di Club un importante ruolo è assicurato ad un progetto di servizio internazionale in Madagascar, promosso dall’instancabile Alberto Pistolesi. Avvicinatosi al paese nel corso dei suoi viaggi di studio, Alberto ha coinvolto il Rotary

Ma nello stesso tempo il Madagascar è al centro di un altra iniziativa avviata questa primavera con i club contatto della Quadrangolare a testimonianza del comune sentire sulle grandi emergenze del mondo.

18 Settembre: Economia e territorio: prospettive per le nuove generazioni

Gli inarrestabili progressi della comunicazione e l’elevata competitività hanno imposto un cambiamento in tutti gli ambiti culturali ed economici. In particolare per coloro che hanno scelto le discipline economiche o la via dell’impresa è emersa la necessità che venga valorizzato l’aspetto manageriale senza dimenticare le proprie radici. E’ in quest’ottica che è stato impostato l’interclub col R.C. Firenze Brunelleschi, il Rotaract Club Firenze Est e i Rotaract e Interact Club Firenze Brunelleschi. Gli interventi del dott. Mauro Avellini, Vice-Direttore de “La Nazione” e il dott. Sergio Ceccuzzi, presidente Assindustria Toscana, sul tema “ Economia e territorio: prospettive per le nuove generazioni”, hanno stimolato un significativo dibattito che ha confermato la validità dell’iniziativa voluta dal presidente Cigliana nel quadro dell’azione a favore dei giovani. La presenza di un folto gruppo di Rotaract e Interact e le esperienze di prima mano emerse dal confronto con gli ospiti Dott. Jacopo Morelli (Presidente Gruppo Giovani Imprenditori di Assindustria Firenze) e Dott. Niccolò Donzelli (Presidente Regionale Gruppo Giovani Imprenditori) hanno completato l’ampio panorama di opportunità di riflessione sul futuro della nostra economia regionale.

14 Settembre: I restauri in Santa Croce

A causa di una indisposizione la relatrice  non è potuta intervenire. Il presidente – che ha portato alla dott.ssa Guiducci i saluti del Club – ha segnalato che in dipendenza delle condizioni della nostra ospite la programmata visita a Santa Croce non avverrà.  La serata si svolgeva, per singolare coincidenza, nella giornata in cui la Chiesa celebra la solennità dell’Esaltazione della Santa Croce, festa che ha la sua origine a Gerusalemme, il 14 settembre del 335. Quel giorno avvenne la dedicazione degli edifici costruiti dall’imperatore Costantino per proteggere e rendere onore ai luoghi dove Gesù Cristo portò a compimento il suo Mistero Pasquale di Morte e Resurrezione. E a Firenze Santa Croce è una delle più antiche basiliche francescane e, per le sue dimensioni, una delle più grandiose. L’Opera di Santa Croce, presieduta dalla dott.ssa Guiducci Bonanni è l’istituzione laica preposta fin dal XIV secolo alla gestione e all’amministrazione del complesso di Santa Croce, alla sua tutela e valorizzazione. Dal 1998 l’Opera di Santa Croce è riconosciuta giuridicamente Organizzazione non a fini di lucro (ONLUS).  Anche per questo gli imponenti restauri continuano prevalentemente grazie al contributo dei visitatori oltre a contributi privati e pubblici, assicurando alla Basilica un ruolo eccezionale nel panorama dei grandi monumenti fiorentini

L’Opificio delle Pietre Dure

In sostituzione della dott.ssa Guiducci, è intervenuta alla nostra serata la graditissima relatrice dott.ssa Anna Maria Giusti, direttore dell’Opificio delle Pietre Dure. L’Opificio delle Pietre Dure rappresenta la continuazione di una antica e illustre tradizione e una moderna e articolata attività. Nato per volere di Ferdinando I de' Medici, come manifattura per la lavorazione di arredi in pietre dure, l'Opificio venne trasformando la sua attività lavorativa, negli ultimi decenni del secolo XIX, in attività di restauro, prima dei materiali prodotti durante la sua plurisecolare storia, per poi ampliare la propria competenza verso materiali affini (lapidei, di mosaico, ecc.). In seguito alla grande catastrofe dell'alluvione del Novembre 1966 e alla legge istitutiva del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali del 1975, allo storico Opificio vennero annessi tutti i laboratori fiorentini statali di restauro, tranne quelli per i beni architettonici e per i beni archeologici. E' l'unica istituzione in Europa a disporre di 50 restauratori, 6 storici dell'arte, 1 archeologo, 7 esperti scientifici, 4 fotografi. La dott.ssa Giusti ha sottolineato i felici esiti di alcuni restauri e  descritto l’ambito della mostra “Arte e manifattura di corte a Firenze”.  Il livello di eccellenza raggiunto dalle arti decorative a Firenze durante il granducato mediceo non andò perduto nel successivo periodo lorenese, grazie anche alla persistente fortuna dell’antica e prestigiosa manifattura dedicata ai lavori di pietre dure, che riconferma nel corso del Settecento il suo ruolo centrale, vivificato da rinsaldati legami con l’ ambiente locale e internazionale delle “arti maggiori”. Le circa 180 opere prescelte per la mostra, e che abbracciano dipinti, sculture, oreficerie, gioielli, porcellane, scagliole e naturalmente pietre dure, provenienti da sedi nazionali e estere, collegano al “filo conduttore” della manifattura di corte temi articolati e correlati quali l’attività di orafo per gli ultimi Medici e di cammeista per Maria Teresa d’Austria di Louis Siries; Giuseppe Zocchi come pittore e decoratore, e i suoi successori; il neoclassicismo leopoldino e le sue manifestazioni nelle arti applicate; il fasto decorativo del gusto Impero. Nel programma di novembre 2006, il presidente Cigliana conta di effettuare una visita alla mostra.

7 Settembre: La politica del farmaco nei recenti decreti legislativi

Lo scorso 22 giugno il ministro della salute L. Turco ha illustrato al congresso di Federfarma la nuova politica del farmaco del governo presieduto da R. Prodi. Secondo il ministro “la politica farmaceutica ha vissuto nel passato due fasi distinte:  la prima è stata caratterizzata da una contrapposizione quasi ideologica tra domanda ed offerta, ovvero tra farmaco e mercato. Al farmaco veniva attribuito un valore esclusivo di bene della salute e al mercato una valutazione negativa di puro profitto; la seconda fase può essere, invece, identificata con le politiche di ripiano, che si sono rese necessarie per riequilibrare il disavanzo tra spesa reale e spesa programmata.”  Poiché oggi il mercato farmaceutico complessivo ammonta a circa 19 miliardi di Euro, di cui 13 a carico del servizio sanitario nazionale per la spesa farmaceutica convenzionata, facendo dell’Italia il sesto mercato mondiale “una vera e propria “Nuova Politica Farmaceutica” da definire, implementare e gestire attraverso un tavolo istituzionale allargato alle diverse componenti del settore” è giudicata necessaria dal ministro che è stata poi sopravanzata, evidentemente, dal decreto Bersani-Visco del successivo 4 luglio con le note proteste dei farmacisti mentre si annunciano in finanziaria nuovi, temuti ticket sulle prestazioni sanitarie.

E’ in questo quadro che i nostri soci, l’uno dirigente di un importante casa farmaceutica, l’altro titolare di un’avviata farmacia, hanno esposto – dati alla mano – le difficoltà dei rispettivi settori. L’industria farmaceutica vede limitare la spesa pubblica anno dopo anno mentre la spesa complessiva della sanità in Italia aumenta. Le farmacie subiscono invece un processo di liberalizzazione solo apparente che riduce il valore pubblico del la loro presenza. D’altra parte il caso della vicina Grecia dove le farmacie sono state totalmente liberalizzate  è singolare: nello stesso periodo sono stati infatti registrati aumenti annuali della spesa farmaceutica di oltre il 50%.

Trovare una soluzione a questi difficili problemi è molto complesso e richiederà alla politica un notevole sforzo per cadere in opere di pura demagogia. Il Rotary, fornendo ai soci dati di prima mano immediatamente confrontabili a monte e a valle della filiera farmaceutica, ha svolto oggi il suo ruolo di informazione senza frontiere. Ad altri spetteranno le conclusioni forse già con la legge finanziaria di vicinissima presentazione.  

“La politica dei farmaci nei recenti decreti legislativi, ovvero come da uno tsunami travolti da un decreto estivo” (di P. Urbinati)

Cari amici, innanzi tutto vi chiedo scusa della mia imperizia oratoria. Ho veramente timore circa la figura che potrò fare di fronte a tutti voi di cui conosco e riconosco doti e profondità di pensiero. Abbiate tolleranza per un povero speziale che si emoziona e si confonde!

Un’altra volta a distanza di un anno(ma Bersani non è Storace) il venerdì nero dei farmacisti (ma anche dei tassisti, avvocati, panettieri) si presenta con il TG delle 20:00 con il titolo “liberizzazione delle farmacie”.

E di una vera e propria liberizzazione si tratta, anche perché se per ora la pianta organica non è stata toccata il decreto Bersani per la farmacia italiana è stato devastante. Non ci sono parole per definire una manovra falsamente liberista che comprometterà la capillarità e consentirà ai grandi gruppi di mettere le mani sulle farmacie.

Si sta facendo soltanto l’interesse del Grande Capitale. Infatti “liberale” vuol dire mettere tutti sulla stessa linea di partenza, poi vinca il migliore, qui invece  “liberalizzazione” vuol dire mettere in difficoltà chi opera da tempo nel sistema. Le piccole farmacie non potranno competere con i Grandi Gruppi e chiuderanno.

Innanzitutto vorrei analizzare con voi quello che prima delle ferie estive era “il Decreto Bersani 223/06” e che ora, come tutti sapete è Legge 248/06.

È solo questione di cifre!

Naturalmente mi riferirò soltanto a quanto riguarda strettamente “ l’azienda farmacia” anche se come vedremo in seguito, vi sono nella legge alcuni passaggi che letti con attenzione, potrebbero in un domani, forse anche molto prossimo, influenzare e non di poco la nostra attività:

i punti che ci riguardano sono:

 

1.    l’esclusività della vendita del farmaco in farmacia limitatamente per ora gli OTC- SOP

2.    sconto che diventa libero

3.    gestione societaria della farmacia privata

4.    eliminazione dell’obbligo dell’assortimento del 90% da parte dei grossisti delle specialità

5.    riduzione drastica di un anno per il passaggio della farmacia in caso di morte del titolare

 

lettura legge

 

Per quanto riguarda la vendita del farmaco attraverso la Grande Distribuzione secondo me non sarà affatto questo grosso risparmio per il cittadino perché a parte i centesimi in  meno che pagherà un’aspirinaÒ o che altro avrà in questo caso una facilità di accesso al farmaco veramente enorme, e alla fine come è già stato dimostrato farà più incetta con conseguente scapito non solo della sua tasca ma anche della sua salute.

Non ci sarà infatti il farmacista a chiedere se pensa che quel farmaco sia più giusto per lui e meno per la sua ulcera o per la sua pressione, con conseguente danno anche alla spesa sanitari pubblica perché il soggetto dovrà ricorrer più spesso alle strutture Asl e ospedaliere.

Il paziente ha bisogno di noi,  dei nostri consigli e aiuto farmaceutico e non, inoltre noi siamo l’anello di congiunzione tra il paziente e la struttura pubblica.

Farà poi la Grande Distribuzione il servizio notturno alla cifra di pochi centesimi a prestazione?

Nei paesini di montagna, nelle zone disagiate non ci sarà la Coop, ma c’è il farmacista. Per ora.

La nostra preoccupazione è anche quella che la grande distribuzione poiché dovrà stipendiare un laureato di cui non si capisce bene la funzione, non si accontenterà certo di vendere aspirina, le verranno elargiti tanti altri prodotti, quali presidi medico chirurgici, DPC, e altro e altro, ma ben presto pretenderà anche il farmaco etico.

La grande Industria in tutto questo frangente è stata tiepidissima anzi non si è sentita proprio, perché naturalmente pensa di raddoppiare o triplicare il fatturato con il moltiplicarsi dei punti vendita e senz’altro all’inizio sarà così, ma non si pensa poi alla ricaduta quando sarà la grande distribuzione stessa a distribuire quanto essa stessa potrà preparare con il marchio proprio!!

Vorrei inoltre sottolineare che il farmacista non solo non è un commerciante, ma è l’unico professionista sanitario al servizio del cittadino che presta la sua opera di consulto, conforto e consiglio, gratuitamente, e se alla fine tocca pagare qualche centesimo in più la pomata consigliata dopo un attenta valutazione del caso, mi sembra che per il cittadino sia tutto di guadagnato!

LUGLIO 2006

27 Luglio: Saluti

In un’atmosfera distesa un buon numero di soci si sono incontrati al Jolly per gli auguri di buone vacanze. Strette di mano, abbracci e naturalmente l’arrivederci a settembre.

20 Luglio: Profumi fiorentini

Nella splendida cornice del Golf, a due passi dalla città accaldata e in clima di profumi intensi dell’estate, l’argomento della serata non poteva trovare migliore accoglienza. D’altra parte Lorenzo Villoresi interpreta da anni la tradizione che risale a Caterina de' Medici e ai suoi profumieri. Oggi il suo atelier di via dei Bardi ha visto confluire olii essenziali, spezie ed estratti ricercati da tutto il mondo, sapientemente coniugati con gli indimenticabili elementi toscani: il lauro, l'olivo, il cipresso, la preziosa radice di Iris. Ad analoga tradizione risale l’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella, una delle più antiche farmacie ancora attive, creata nella prima metà del secolo XIII dai frati domenicani. La prima documentazione relativa alla produzione di aromi e profumi è del 1381 ma la Farmacia nacque ufficialmente nel 1612, per suggerimento del Granduca di Toscana. Fino al 1659 essa fu retta da Fra' Angiolo Marchissi, che ottenne il privilegio di chiamare la Spezieria "Fonderia di Sua Altezza Serenissima". Nel secolo XVIII arrivò ad esportare i preziosi prodotti, realizzati in base alle formule dei frati speziali, fino alle Indie e alla Cina. Nel 1866 fu venduta dall'ultimo titolare Damiano Bensi al nipote Augusto Stefani, antenato degli attuali titolari.

13 Luglio: Un fatto, un commento

Il tema della conversazione è stata la nuova laurea magistrale in giurisprudenza e il ruolo dell’informatica giuridica nel nuovo percorso di studi. E’ stato delineato il recente processo di riforma dell’Università italiana che ha vista il passaggio dai vecchi ordinamenti ai novi ordinamenti impostati sui 3+2 (lauree triennali più laurea specialistica. Sono stati sottolineati i risultati positivi e negativi di questo nuovo ordinamento. Nel 2003 si è avviata una revisione del cosiddetto 3+2 in tutte le Università italiane, revisione ancora in corso oggi  con l’eccezione della facoltà di giurisprudenza che molto più rapidamente rispetto alle altre ha già varato la cosiddetta controriforma attuando una nuova laurea quinquennale in Giurisprudenza. Fatto importante da sottolineare è che in questo nuovo corso di studi è stato dato un notevole rilievo alla cosiddetta Informatica Giuridica, strumento ormai ineludibile per gli attuali operatori del diritto. E’ seguito un dibattito a cui hanno preso parte numerosi soci.

6 Luglio: Beatrice e Monnalisa

E’ una lettura simbolica quella che Renzo Manetti (Firenze 1952) propone su due figure significative e misteriose della nostra storia. Da quasi venti anni Manetti si dedica alla ricerca iconografica e simbolica, con un’attenzione particolare all’influenza della filosofia platonica ed ermetica nell’architettura medievale e rinascimentale.
Ha pubblicato numerosi volumi sulla storia della città di Firenze e sul simbolismo. Da ultimo, lo scorso anno, è uscito “Beatrice e Monnalisa”. Il racconto si concentra su “Fedeli d’Amore”,  una misteriosa confraternita, della quale avrebbero fatto parte anche Dante e Tetrarca. L’autore coglie lo spunto per domandarsi quale fosse la sapienza segreta che essa tramandava. Anzi – secondo Manetti - sulla sua dottrina si è addirittura costruita una parte fondamentale del Rinascimento italiano. La Primavera di Botticelli e la Gioconda di Leonardo sono immagini di quella stessa entità misteriosa, che Dante aveva chiamato Beatrice. È infatti attorno al segreto della Donna Angelo che ruota la sapienza dei Fedeli d’Amore. L’ambiente suggestivo della villa Borromeo ha aumentato l’interesse per l’argomento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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