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News Giugno 2004Bilancio di un anno
di R.G. Gheri Si conclude oggi un anno straordinario, il novantanovesimo del Rotary International, l’ultimo prima dell’anno zero del secondo centenario. Si conclude con una grandissima partecipazione di Soci e amici (il 3 luglio del 2003 eravamo circa 130 presenti, stasera siamo arrivati al record di quasi 190!). Non è necessario ricordare tutte le nostre attività di questo anno perché possibile ritrovarle nel bellissimo “Libro dell’anno 2003-2004” che tutti i soci e amici riceveranno, edito grazie a un importante lavoro della Commissione editoriale e in particolare di Giovanni Brandini e Luigi Cobisi. Sono però orgoglioso di potere affermare che tutti gli obiettivi del programma che avevamo definito insieme al C.D. del nostro Club, sono stati raggiunti. Siamo fra i pochi club dell’area fiorentina ad avere ricevuto, dalle mani del nostro Governatore Sante Canducci, l’attestato del Presidente Internazionale del Rotary Jonathan B. Majiyagbe per l’impegno nell’alleviare la povertà e promuovere la pace, sostenendo la famiglia rotariana nel servizio. Insieme a questi obiettivi, il nostro lavoro ha permesso di raggiungere altri importanti traguardi: abbiamo stabilito un nuovo contatto internazionale con il Waklaw Cracovia Rotary Club, che sarà perfezionato nei prossimi mesi, cercando di ridare un nuovo vigore alla azione della Quadrangolare, che negli ultimi tempi aveva mostrato qualche cedimento. Si è dato vita a Gift of Life Firenze, braccio italiano di Gift of Life, che aiuterà bambini cardiopatici del terzo mondo ad essere operati presso l’Ospedale Pediatrico Cardio-Chirurgico di Massa, con cui è stato firmato un protocollo d’intesa. Grazie alla nostra azione rotariana e grazie all’aiuto del Comitato consorti si sono raggiunti i fondi necessari per fare operare il primo bambino: un bambino croato S.B. di 2 anni affetto da un tumore al cuore, che è stato ricoverato in questi giorni e sarà operato appena possibile. Abbiamo dato anche un aiuto concreto al progetto Villa Lorenzi della Sig.ra Z. Conti ed A.N.I.M.A. del Prof. V. Notarnicola, premiati con il nostro “Testimonianza”: a loro è stato consegnato anche un ulteriore aiuto economico mio personale, perché ho deciso di donare loro l’intero importo che avevo pensato per un regalo al club e a i soci a fine anno. Il nostro Comitato Consorti ha lavorato accanto a noi, con uno straordinario successo di risultati, rinnovando il tradizionale service di adozione internazionale e reperendo fondi per acquistare 4 letti speciali attrezzati per anziani infermi. In questo anno si è lavorato in amicizia e con amicizia per rinnovare i legami di amicizia che sono la base fondamentale del Rotary. Tutto questo è stato possibile grazie all’intenso lavoro di squadra che il C.D., affiancato da tutti i soci, ha fatto. Desidero quindi ringraziare l’intero Consiglio Direttivo, tutti i membri delle Commissioni del club, la nostra Segretaria Cristina, gli amici che ci hanno sostenuto, i nostri famigliari che ci sono stati vicino, i membri dello staff di Servizio del Jolly Hotel, nostra Sede. Grazie a tutti si soci del club per la loro partecipazione attenta ed attiva, che è la fonte della nostra vita sociale rotariana. Grazie infine a mia moglie Maria Teresa per essermi sempre stata accanto ed avere lavorato così intensamente nel coordinamento del Comitato Consorti e Famigliari, permettendomi di raggiungere i traguardi che mi ero prefisso. La ruota del Rotary gira senza nessun inceppamento e ci conduce così, naturalmente, al nuovo anno del Centenario che vede Presidente l’amico F. Cioni: a lui e al nuovo C.D. tutti i migliori auguri da parte di tutti noi. Continuiamo insieme a fare progredire il Rotary. Viva il Rotary!
24 Giugno - Serata di chiusura dell'Anno Rotariano Prima
del tradizionale passaggio delle consegne ad un emozionatissimo Franco Cioni, il
presidente uscente R.G. Gheri ha esposto i risultati dell’annata in un
discorso il cui testo si trova nella pubblicazione di fine anno realizzata dalla
Commissione del Bollettino e distribuita a tutti i presenti. La serata –
aperta dalla elegante sfilata proposta dalla rotariana del RC Bisenzio D. Di Leo
– si è sviluppata intorno ad alcuni momenti di viva partecipazione come
quando sono stati distribuiti i riconoscimenti PHF. Già la scorsa settimana ne
era stato insignito David Giacchetti in riconoscimento del suo impegno del
progetto Gift of Life, promosso durante l’anno rotariano 2003-2004, per
operare un bambino cardiopatico. Paul
Harris Fellow questa sera invece ai soci Attilio Silvi per l’impegno e la
disponibilità dimostrata durante il GSE e Mauro Guerra per la costante e
discreta presenza. Un
sincero benvenuto alla nuova socia, la sig,ra Giovanna Querci Favini. Al termine
della serata il Vice Presidente Rizzo ha consegnato un Paul Harris Fellow
alla Signora Maria Teresa Gheri. Deliberato dal Consiglio senza
l’intervento del Presidente il PHF è
stato assegnato in riconoscimento della
sua azione nel Comitato Consorti e Famigliari e per lo sviluppo dato al tema
della famiglia. Maria
Christina desidera infine scusarsi con i Soci e gli Amici presenti per non
averli salutati al termine della serata di chiusura a Villa Viviani, travolta
dalle tante incombenze alla fine è rimasta bloccata. Da lei riceviamo e
contraccambiamo un sincero e commosso ringraziamento a coloro che
affettuosamente e concretamente le sono stati vicini. E’ a lei, per la sua costante applicazione va il nostro più
caro ringraziamento, soprattutto da noi del bollettino.
17 Giugno: Il socio avv.Federico Antich parla della sua esperienza americana con i giovani del GSE Con
l’entusiasmo che lo contraddistingue, Federico ha riportato l’interesse e la
viva partecipazione dei componenti la delegazione del GSE negli Stati Uniti,
accolti con uguale passione per questa forma di diplomazia parallela con cui il
Rotary assicura contatti diretti tra giovani professionisti. 10 Giugno : – Il Maestro Rolando Panerai ci parla di “Una vita per il teatro”Vincitore
del primo premio al concorso vocale “Adriano Belli” in Spoleto, il maestro
Panerai debuttò in “Lucia di Lammermoor” di Donizetti a Firenze. Nel corso
della sua ultra cinquantennale carriera – continua ancora a cantare –
Panerai è stato invitato ad esibirsi in tutti i più famosi teatri d’opera,
quali “La Scala”, “Covent Garden”, “Staatsoper Wien”, “MET” e
molti altri. Ha cantato ai Festival di Salisburgo e di Aix-en-Provence per molti
anni. Fra i suoi partners figurano i più grandi cantanti quali Maria Callas,
Renata Tebaldi, Fedora Barbieri, Mario del Monaco, Giuseppe di Stefano, Carlo
Bergonzi, Franco Corelli, José Carreras, José Cura, Raina Kabaivanska,
Monserrat Caballe, Mirella Freni, Luciano Pavarotti. Ha registrato repertori per
EMI, Decca, Deutsche Grammophon, Cetra, Ariola, His Master’s Voice, ecc.,
sotto la direzione di Herbert von Karajan, Tulio Serafin, Victor de Sabata,
Riccardo Muti, Carlo Maria Giulini, Karl Böhm, Sir Colin Davies, Wolfgang
Sawallisch, Zubin Mehta. La sua voce e stile di recitazione sono universalmente
riconosciuti ed apprezzati dai grandi direttori che in passato hanno collaborato
con lui, da Strehler a Zeffirelli a Visconti ed altri. Il suo repertorio conta
oltre 150 opere. Tra i ruoli ricoperti preferiti ricordiamo “Falstaff”,
“Rigoletto”, Il Conte di Luna ne “Il Trovatore”, Marquis di Posa in
“Don Carlos”, Giorgio Germont in “La Traviata” di Verdi. E’ stato
inoltre il più grande interprete di Gianni Schicchi ne “Il Trittico” di
Puccini per molti anni. Nel 2001 ha fatto parte del prestigioso cast di
interpreti per la produzione televisiva de “La Traviata” (nel ruolo di
Giorgio Germont), con la direzione musicale di Zubin Mehta; una produzione che
è stata diffusa in 125 paesi. Recentemente Rolando Panerai ha cantato
all’Opera di Parigi, alla Staatsoper di Francoforte e al Festival di
Edimburgo. Accolto con vivo interesse il discorso di Panerai ha apportato alla serata un originale contributo che ha affascinato non solo gli appassionati di musica. 3-6 Giugno
Quadrangolare 2004 a Wiesbaden
Wiesbaden - Quadrangolare 2004Dal 3 al 6 Giugno si e' svolto a Wiesbaden il quadrangolare con i nostri club Gemelli di Bruxelles Ouest, Wiesbaden-Rheingau e Paris la Defense. Per
una volta la Quadrangolare a Wiesbaden (3 al 6 Giugno) ha avuto una
partecipazione giustamente intensa con una delegazione di ben 12
persone. Con i Club gemellati di Paris La Defense e Bruxelles Ouest,
l’appuntamento di Wiesbaden si è svolto in serenità ed amicizia,
comprendendo una serata presso le famiglie di rotariani, una giornata turistica
ad Heidelberg e Schwetzingen con una splendida gita in battello sul Neckar, una
innovativa serata teatrale il sabato sera e una importante seduta di lavoro
prima di ripartire. Gli
amici tedeschi avevano preparato un buon programma che ha soddisfatto tutti i
partecipanti. Se alcuni hanno osservato la mancanza di certe formalità
rotariane, d’altra parte lo spirito di amicizia dimostrato è stato tale da
permettere di superare qualsiasi difficoltà. La serata teatrale ha presentato
una edizione mimica e di marionette del “Piccolo Principe” di Saint-Exupery,
realizzata dallo “Schwarzes Theater” – una compagnia nata a Praga
trent’anni fa e poi stabilitasi a Wiesbaden per presentare in tutto il mondo
le sue creazioni. Alla serata teatrale sono state aggiunte simpatiche scene di
prestidigitazione, lirica (con una scelta splendida di canzoni del settecento
italiano) e infine di tango, con la coppia campione di Germania. La
riunione di lavoro si è svolta in un clima sereno e altamente costruttivo. Sono
state discusse ed in linea di massima approvate alcune iniziative: -
Rotary Club Wiesbaden: Progetto per una scuola per bambini non vedenti in Tibet.
A carico del ns. Club € 1500,00 (su A.R. 2003/2004 Gheri ). -
Rotary Club Bruxelles : Progetto per un centro per malattie digestive in
Senegal; acquisto di apparecchiature e preparazione di medici locali;
molto ambizioso e di importante inpegno economico; se sarà confermato l’aiuto
della R.F. e delle Università andrà avanti e l’impegno per il ns. Club (
A,R. 2004/2005 Cioni ) sara di € 1750,00. -
Rotary Club Paris La Défense: il programma annunciato di un ospedale in Africa
non sta andando avanti. Quindi per il momento non ci hanno richiesto i 1500 €
che la gestione Pratesi aveva lasciato per questo evento. Norbert
De Clerk (Bruxelles Ouest, Azione Internazionale ) ha presentato la
quadrangolare per il prossimo anno che si svolgerà a Bruges dal 4 al 8 Maggio.
Sarà di 4 giorni per permettere di assistere a particolari feste
religiose e folcloristiche che si tengono in quei giorni. Per
il Rotary Club Firenze Est il presidente Gheri ha voluto proporre
all’attenzione degli altri idee innovative per i futuri quadrangolari; come
per esempio l’apertura a nuovi Club contatto e l’effettuare i ns. incontri
anche non necessariamente nelle città di residenza dei vari Club. La
proposta ha incontrato il favore di tutti i presenti. I club gemelli ne
parleranno nelle proprie assemblee e se tutti d’accordo svilupperemo insieme
la proposta. (GPR/LC)
Maggio 2004Riunione 27/5 Premio HaudaLa
dottoressa Viviana Papa, di Latina, è la premiata di quest’anno. La sua tesi
– discussa all’Università di Roma - presenta un’innovativa utilizzazione
dei fanghi dei rifiuti per ottenere biopolimeri (poli-idroxi-alcanoati, PHA).
E’ stata giudicata la migliore nel segno della specifica vocazione del premio,
istituito in memoria dello scomparso socio del Club che ha ormai assunto
notorietà nazionale con numerosissime tesi inviate alla giuria. Nel suo
intervento al club la premiata ha esposto con semplicità i risultati dei suoi
studi e i futuri sviluppi delle ricerche in merito. Riunione 20/5 I giovani, il Rotary e il mondo
di domani
Il
prof. Minguzzi, futuro governatore del nostro distretto, ha esposto alcune
importanti considerazioni sull’avvenire del Club, al di là del centenario del
prossimo anno, chiedendodi privilegiare la qualità ritrovando le radici del
sodalizio nella ricerca di persone capaci, guardando avanti ben al di là delle
celebrazioni. Italo
Giorgio Minguzzi (governatore designato per il 2005-2006) è cesenate di nascita
ma felsineo d'adozione da oltre trent'anni. Docente di diritto commerciale alla
facoltà di Economia e Commercio all'Università di Bologna per venticinque
anni, oggi è membro del consiglio di amministrazione del GRTN (Gestore della
rete elettrica), oltre che consigliere e sindaco revisore di varie società
quotate in borsa. Esercita anche la libera professione di avvocato, soprattutto
per quanto riguarda i contratti commerciali anche di natura internazionale. Minguzzi
è stato membro del Rotary Club di Rimini, poi di quello Bologna Est.
Attualmente socio del Bologna Carducci di cui è stato fondatore e primo
presidente nel 1994. Italo Giorgio Minguzzi sarà il primo governatore del
Distretto 2070 a seguire le orme del padre che ricoprì questa carica
nell'annata 1964-65. Nel 1983 Minguzzi è stato anche uno dei fondatori del Ryla
(Rotary Youth Leadership Award), settimana di formazione indirizzata ai giovani,
di cui per anni è stato il presidente di commissione.
Quest’anno
il Congresso Distrettuale ha visto una folta partecipazione di tutti i rotariani,
in particolare sottolineo, con un certo orgoglio, la partecipazione di 14 soci
del nostro Club. I lavori sono stati molto intensi concludendosi alle ore 14.00
della domenica. Il nostro Club ha avuto i suoi attimi di “gloria” con la
consegna del Certificato del presidente Internazionale Majiyagbe al Club
(ritirato dal Presidente), il Premio Distrettuale per il GSE a Federico Antich,
un Paul Harris Fellow a Giorgio Parmeggiani per il suo lavoro di Assistente del
Governatore, tutti molto applauditi dalla folta platea. Il
Presidente ha preso la parola per illustrare brevemente il progetto (oramai
quasi del tutto realizzato) “Gift of Life” a tutti i presenti. La
giornata congressuale si è conclusa con una magnifica conviviale di gala cui
hanno partecipato oltre 400 ospiti. Gli
atti del convegno, incentrato su “+ famiglia+formazione=+ forza al Rotary”
saranno pubblicati nel prossimo numero della nostra rivista distrettuale e
quindi ci pare inutile anticiparli. Sono comunque disponibili e facilmente
consultabili su www.rotary2070.org (RGG)
Riunione del 13/5 Conversazione del Dott. Marco Giorgetti sul tema: “Il teatro a Firenze. L’esperienza della Pergola negli ultimi anni”Nel
corso della serata è avvenuta la presentazione del Socio Ing. Alberto Bartolini
Salimbeni, il primo dell’anno rotariano 2003-2004.Nato a Firenze nel 1946, è
sposato con Lucia Romolini e ha un figlio, Niccolò, laureato in Economia alla
Bocconi di Milano. Assunto nel 1975 come ingegnere progettista alla Nuova
Pignone, è poi passato all’ufficio commerciale per seguire i vari aspetti
relativi alla vendita e al marketing dei compressori centrifughi (storicamente
core business del Nuovo Pignone) da installare in impianti di estrazione di
idrocarburi e petrolchimici, attività che la ho portato a viaggiare moltissimo.
Dopo ulteriori rilevanti incarichi all’interno dell’azienda dal 2000 ricopre
la carica di Direttore Commerciale LNG. Presentato da Alvise Revedin, il
Presidente Gheri ha tracciato brevemente il suo ricco curriculum ed è stato poi
introdotto ai Soci presenti da Alvise stesso e da Giovanni Fossi. Ad Alberto il
benvenuto più caloroso. IL
TEATRO ALLA PERGOLA Note
in margine alla nostra serata per conoscere un altro dei “pezzi unici” di
Firenze Costruito
nel 1656 su progetto dell’architetto Ferdinando Tacca, il Teatro della Pergola
è uno dei primi esempi di sala ‘all’italiana’. La storia del Teatro è
strettamente legata a quella dell’Accademia degli Immobili, nata nel 1651, che
aveva bisogno di una sede più spaziosa ed accogliente di quella del Teatro del
Cocomero. Dichiarato
nel 1810 Teatro Imperiale e destinato al canto, alla danza, ad opere serie,
balletti e balli mascherati, raggiunse fra il 1830 e il 1863, grazie anche
all’ampiezza e alla funzionalità del palcoscenico e degli annessi (camerini,
appartamenti, sale prova) altissimi livelli di programmazione, ospitando le
opere dei maggiori musicisti del tempo: Giovanni Bellini, Gaetano Donizetti,
Giuseppe Verdi. È
di quel periodo l’inaugurazione del Saloncino (1804), “sfarzosa sala
collegata al teatro da un ampio corridoio voltato (Sala Oro) decorato con
raffinati stucchi, situato al livello del secondo ordine di palchi…”, la
realizzazione del grande sipario storico di Gaspare Martellini, raffigurante il
trionfo del Petrarca in Campidoglio, e la macchina per il sollevamento della
platea, sistema di argani e corde situato nel sottopalco che porta platea e
palcoscenico allo stesso livello. Questi
spazi, completamente restaurati grazie al contributo dell’Ente Cassa di
Risparmio di Firenze, vengono oggi utilizzati per spettacoli teatrali,
proiezioni video, concerti, conferenze, presentazioni di libri, attività
didattiche. Dichiarato
monumento nazionale nel 1925, dal 1942 il Teatro della Pergola appartiene
all’Ente Teatrale Italiano che ne cura la gestione, l’attività di
programmazione e promozione, mentre all’Accademia degli Immobili è rimasto
l’archivio e l’uso perpetuo di alcuni locali. Ospita
ogni anno oltre 250 manifestazioni, di cui circa 160 di prosa. Con
la Legge n. 365 del 19.3.1942 viene costituito, in pieno periodo di guerra,
l’Ente Teatrale Italiano per la cultura popolare, con lo scopo di promuovere
“l’incremento delle attività teatrali e di pubblico spettacolo nel quadro
delle direttive fissate dal Ministero della Cultura Popolare”. Per
il raggiungimento di queste finalità, l’ETI può acquistare, costruire e
restaurare teatri; gestire teatri, e, occorrendo, imprese teatrali e
cinematografiche. Il capitale dell’Ente è costituito dalle partecipazioni di
INPS, INAIL e INA; Banca Nazionale del Lavoro; EIST (Ente Italiano per gli
scambi teatrali con l’estero). Nel dopoguerra l’ETI, gestendo e
programmando fino a 180 sale, contribuisce a ricostruire il tessuto teatrale del
Paese d’intesa con gli Enti Locali e/o con privati, assorbendo anche i compiti
dell’EIST, che nel frattempo era stato sciolto. Con
il Decreto Ministeriale del 4.3.2002 che approva il nuovo Statuto,
l’Ente esce dal commissariamento. Attualmente, dunque, l’ETI è retto dalla
normativa relativa agli Enti Pubblici, dalle norme della Legge n. 836 del
14.12.1978, e dallo Statuto
appena approvato. Secondo
quanto espresso dal nuovo Statuto,
l’ETI oggi ha lo scopo di contribuire alla valorizzazione e diffusione della
cultura e delle attività teatrali e di danza. Le aree di intervento si
concretizzano innanzitutto nell’attività di promozione culturale sia in
Italia che all’Estero, attraverso una intensa politica di scambi. Particolare
attenzione è rivolta alla tutela delle tradizioni, al rinnovamento dei
linguaggi artistici, alla valorizzazione del repertorio contemporaneo italiano.
Grande spazio trovano le diverse forme di espressione artistica, e l’interdisciplinarietà
tra le arti. L’Ente cura, inoltre, con rinnovato impegno, il rapporto fra le
arti sceniche ed il mondo dell’Istruzione e dell’Università, e sostiena la
formazione, la promozione e l’informazione del pubblico anche attraverso
specifiche iniziative editoriali. Non ultima, fra le finalità statuarie,
l’attività di formazione e aggiornamento professionale, e la diffusione dello
spettacolo attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie e la collaborazione
con l’emittenza televisiva. Riunione
del 6/5 Lino Moscatelli – Il risparmio bancario e la famiglia
Dopo
aver ricordato come si forma il risparmio, Moscatelli ha introdotto il discorso
sugli intermediari ed in particolare le Banche, ricordando come queste sono
state recentemente trasformate in imprese, in particolare con l'emanazione del
Testo Unico bancario del 1993 che ha radicalmente cambiato l'impostazione della
legge bancaria del 1936. In
proposito ha citato alcuni articoli del predetto Testo Unico e l'art 47 della
Costituzione sulla tutela del risparmio come volano anche per l'investimento
azionario, ed ha analizzato gli effetti positivi della concorrenza. Tra i
principali, la significativa diminuzione del numero delle Banche negli ultimi
anni, mentre altri competitori sono comparsi sul mercato, in particolare le
Poste che hanno una diffusione capillare sul territorio. A questo proposito ha
citato dati di analisi sui benefici effetti della concorrenza in termini di
riduzione degli spread e quindi di vantaggio economico complessivo per la
clientela. Moscatelli ha sottolineato la propensione al risparmio delle famiglie
italiane che, pur in calo, si mantiene elevata, anche in confronto con gli altri
Paesi più industrializzati. Circa
il complesso tema del risparmio e degli investimenti dei risparmiatori, ha
ricordato come molte cose siano state dette negli ultimi tempi sull’onda di
fatti accaduti, di cattivi investimenti o anche di clamorose illegalità, che le
norme di legge e di regolamento delle varie competenti Autorità non hanno
evitato efficacemente coinvolgendo, sia pure con differenti effetti (per alcuni
soggetti con livelli di responsabilità anche gravi), risparmiatori e banche. Ed
a questo punto ha parlato di privati risparmiatori distinguendoli dagli
investitori istituzionali/professionali (Banche, Fondi, Assicurazioni) ma anche
da privati che gestiscono patrimoni elevati e diversificati e che dovrebbero
possedere una cultura adeguata per le scelte dei propri investimenti. Il problema tuttavia, come è noto, ha sottolineato, non è certo rappresentato dai depositi ma dalle altre forme di investimento ed in particolare da quelle in obbligazioni “corporate” che, almeno in Italia, hanno registrato un significativo sviluppo a partire dagli anni ’90 dello scorso secolo. Gli
Organi di informazione hanno ampiamente dibattuto questi temi e si sono anche a
volte scagliati contro gli intermediari contribuendo a provocare una vera e
propria crisi di fiducia. Ma le Banche hanno interesse alla crescita dei
depositi bancari e della raccolta in senso più ampio. Senza raccolta da
clientela non si possono fare prestiti o si possono fare ricorrendo ad una ben
più onerosa provvista sui mercati internazionali. In
proposito ha ricordato che in questo quadro il sistema bancario è fortemente
impegnato. A livello di sistema, rilevante è l’iniziativa dell’ABI
denominata "Patti Chiari" che consiste in un
grande impegno per il cambiamento del rapporto tra banca e cliente.
"Patti Chiari" è un progetto promosso dall’ABI e dai vertici del
settore bancario italiano, tra cui Banca CR Firenze, una delle 13 banche
promotrici. Il progetto ha lo scopo di migliorare i rapporti tra Banca e
Clientela, improntandoli alla chiarezza, alla comprensibilità
e alla trasparenza, valori che anche in futuro guideranno sempre di più il
rapporto tra Banca e Cliente. L'obiettivo
del progetto è quello di fornire alla clientela informazioni semplici che
facilitino la comprensione dei prodotti bancari, che favoriscano la
consapevolezza delle proprie scelte e delle relative implicazioni, e che
consentano di comparare agevolmente l'offerta
di più banche, al fine di scegliere il prodotto più adatto alle proprie
specifiche esigenze. Moscatelli
ha infine concluso la sua conversazione ricordando di aver fatto delle
spigolature sul tema. Delle riflessioni, ha detto, da parte di chi opera
quotidianamente. Il tema denaro, risparmio, banche e famiglia, d'altra parte, ha
dentro di sé tutte le suggestioni possibili della nostra vita. Quello che non
deve mancare è l'impegno dell'operatore per uno sviluppo che sappia coniugare
l'onestà con il progresso. (G. F.) Aprile 2004Riunione del 29/4Con
la presenza degli amici americani del Gruppo di studio (GSE) la serata ha avuto
un simpatico risvolto internazionale. Provenienti da diversi stati USA, i
giovani professionisti hanno partecipato nei giorni precedenti ad incontri con
qualificati imprenditori e professionisti dei diversi settori di appartenenza e
visitato la nostra regione, assistiti da alcuni amici guidati dal nostro
presidente. La
serata si è quindi sviluppata intorno un allegro menu, proposto, con perfetto
gioco di squadra con il personale del Jolly, dai nostri relatori con
degustazioni di buon vino e dibattito su quest’importante prodotto della
nostra agricoltura. Sulla
serata ecco un intervento del segretario del club, l’amico Giampaolo Ristori: Mentre negli USA Federico Antich sta più che degnamente rappresentandoci nella Sua veste di accompagnatore dei giovani Italiani del GSE ospitati da Rotariani Americani, in Italia il nostro distretto sta facendo altrettanto. Il nostro Club è stato la terza tappa del loro viaggio distrettuale e l’unico a Firenze ad accollarsi l’onore (e gli onori) dell’assistenza e l’ospitalità ai giovani giunti dagli Stati Uniti che si sono trattenuti a Firenze dal 27 Aprile al 2 Maggio. E’ questo il motivo per cui erano presenti alla nostra serata, che si è aperta con la loro presentazione ai Soci: Stan, Alicia, Kristen e Carl si sono presentati simpaticamente proiettando una breve srire di diapositive che li ritraevano in momenti di famiglia e di lavoro, oltre al nostro gruppo GSE che è negli Stati Uniti guidato da Federico. Il nostro Lorenzo Contri ha perfettamente tradotto la loro chiacchierata cosicchè tutti hanno potuto seguire facilmente questa breve presentazione. Il Presidente del Club ha scambiato i guidoncini e consegnato a nome del Club ai nostri ospiti venuti dagli USA dei bellissimi regali preparati appositamente da Paolo Penco, che, generosamente, ha regalato anche un fiorino d’argentoda lui preparato. Gli ospiti si sono dichiarati, e non poteva essere altrimenti, entusiasti e commossi della accoglienza che il Club aveva Loro riservata.Il Presidente ha ringrazianto anche tutti i Soci che hanno contribuito alla riuscita del GSE (Cecioni e Sabia del Firenze Sud, Ristori del Firenze Certosa e i nostri Orsi, Cigliana, Rizzo, Ristori, Bianchini, Angiolucci, Beretta, Silvi, Cioni, Fontana, Cortigiani, Fossi, Penco, Revedin, Missigoi, Lombardini, insieme alla nostra Maria Christina - e al piccolo Lorenzo-, ottima traduttrice e favolosa nell’accoglienza e nell’ospitalità) L’argomento era simpatico ed accattivante: logico quindi l’elevato numero di Soci con Consorti ed ospiti, che vivacemente hanno accolto il nostro ospite principale, il “Vino” Tutti ci sentiamo intenditori e conoscitori del Vino ; in realtà i “Maestri“ della serata dall’amico Luca Giannozzi (Presidente del Consorzio Chianti, che ha fatto numerosi, equilibrati e completi interventi sugli aspetti produttivi del vino), al Sommelier Gualtiero Rialti (che ci aiutato con dettagliate spiegazioni tecniche nella scelta dei vini in abbinamento al cibo), al dottor Gardini della Azienda Cinelli Colombini (che ha illustrato la nascata di una nuova DOC e di un nuovo vino, il meraviglioso “Cenerentola”!), alla giornalista Marzia Tempestini (che ha spostato il piano di lettura del vino su quella che è la comunicazione che avviene attraverso i libri e i giornali), ci hanno dimostrato che ci facciamo attrarre da manifestazioni pubblicitarie esteriori che non ci fanno ben capire cosa cercare e chiedere a questa bevanda così antica , ricca di Storia, frutto di gran lavoro e studio e capacità dei nostri produttori. Il menù era stato studiato per mettere in risalto nella giusta maniera quanto Degustavamo e nonostante col passare del tempo una certa prevedibile “ Euforia “ si fosse impadronita di molti presenti penso che ora tutti ne sappiamo qualcosa di più con soddisfazione dei nostri futuri ospiti. Questo tema da noi trattato si lega perfettamente a quello della precedente riunione tenuta dal nostro Socio Gabriele Filippini sul pane, sui nostri principali e “mediterranei” alimenti che compaiono tutti i giorni sulle nostre mense. Un particolare ringraziamento alla Signora Patrizia Parretti, che pur tenendosi nell’ombra, ha contribuito in maniera fondamentale alla riuscita della serata.
Commissione
del Bollettino – Il Firenze Est all’avanguardia Lunedì
26 il Presidente Gheri ha riunito la commisione del Bollettino per impostare la
pubblicazione di fine anno. In margine alla riunione i presenti hanno constatato
con soddisfazione che l’esempio del nostro bollettino elettronico settimanale
– presente ormai da tre anni e diffuso anche presso altri club – verrà
adottato – nella forma che vedrà la luce a luglio – anche dal Distretto
2070 che abbandonerà la costosa stampa del Rotary Notizie. Il Firenze Est ha
quindi la soddisfazione di essere all’avanguardia nella comunicazione rapida e
a bassi costi, senza nulla togliere alla qualità, di cui lo sviluppo a livello
distrettuale è una conferma. Eterday:
anestesisti da allora a oggi: meno fatica. più risultati (22/4)
Con l’assistenza di due collaboratori l’amico Piscitelli ha esposto la storia della anestesia che - dal greco “ anaisthèsía “ – sta per insensibilità o meglio per l’abolizione della sensibilità dolorifica anche patologica, indotta artificialmente con farmaci, a scopo chirurgico. In anestesia totale, dice il vocabolario, tutte le attività cerebrali, ad eccezione di quelle strettamente vitali, sono interessate con soppressione della coscienza. In anestesia locale è invece interessata una parte limitata del corpo con conservazione della coscienza. L' Anestesista è il medico specialista in Anestesia, Rianimazione e Terapia del Dolore. Tale specialita' si consegue dopo quattro anni di Scuola di Specializzazione Universitaria, durante i quali si praticano, per legge, tirocini differenziati nelle varie branche della chirurgia. Molte persone credono che gli anestesisti siano solo dei medici che somministrano dei farmaci per "addormentare" il paziente. Pochissimi sanno che, oltre al compito di assicurare comfort durante l'intervento chirurgico, il ruolo primario degli anestesisti nelle sale operatorie è di elaborare processi e valutazioni di carattere clinico per mantenere, proteggere, regolare ed ottimizzare le funzioni vitali del paziente modificate ed alterate dall'atto chirurgico. Inoltre gli anestesisti hanno il ruolo di diagnosticare e trattare rapidamente qualunque problema medico sorga prima, durante od al termine dell'intervento chirurgico. Pertanto gli anestesisti hanno una ampia e profonda conoscenza dei farmaci e dei loro effetti collaterali, della medicina interna, di come funziona il nostro organismo prima, durante e subito dopo la chirurgia. Un ampio dibattito ha concluso la serata dando spazio anche ad esperienze di soci che il relatore ha commentato insieme agli interessati in un’atmosfera amichevole che ha contribuito alla conoscenza della materia e nello stesso tempo ad affidarsi – nell’eventualità – con fiducia agli specialisti dell’anestesia. Premio
Testimonianza 2004 (15/4)
La
Commissione presieduta da Giovanni Brandini e composta da Ernesto Failla e Bino
Bini ha indicato quali assegnatari dei Premi Testimonianza 2004 l’Associazione
Progetto Villa Lorenzi, presente alla nostra serata con la presidente Zaira
Conti e il prof. Giovanni Notarnicola, fondatore dell’Associazione ANIMA.
L’alto profilo dei premiati è stato illustrato dal Presidente Gheri e dai
componenti la Commissione confermando l’impegno del Premio per la conoscenza e
il riconoscimento di chi “fa più del suo dovere” come dice il primo
regolamento del Testimonianza. Il premio non disponeva quest’anno di una
propria dotazione che il Presidente ha tuttavia voluto individuare in un impegno
per la fine dell’a.r. mentre ha invitato pubblicamente anche i soci a
contribuire volontariamente a favore degli enti premiati. La
signora Ughetta Falai – che ha subito il trapianto del cuore dopo anni di
sofferenze e di attese – ha partecipato alla serata portando la propria
testimonianza concreta che è divenuta di recente un libro (Il Cuore di Luce)
portatore di speranza e fiducia, ingredienti assolutamente necessari in ogni
percorso di guarigione. Progetto Villa Lorenzi L’Associazione "PROGETTO VILLA LORENZI" con sede in Firenze, Via P. Grocco n. 31, è un’associazione di volontariato che interviene concretamente sul disagio giovanile e sulla tossicodipendenza, in collaborazione con i Servizi Pubblici, offrendo un luogo di confronto e di sostegno per i ragazzi, ed i genitori . E’ anche un centro di formazione di volontari, educatori, insegnanti, catechisti e di chiunque lavorando ed operando con i giovani vuole confrontarsi con le problematiche del disagio. Attualmente,
a fronte di una presenza di circa 120 giovani e di circa 200 famiglie, gli
operatori impegnati come dipendenti sono 15 , oltre a 130
volontari (medici, insegnanti, studenti, ecc.) che impiegano costantemente
alcune ore la settimana nei vari settori del progetto.
Il professor Giovanni Notarnicola (attualmente docente in Riabilitazione Psicomotoria presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia,Università di Firenze-D.U Logopedia) inizia il suo cammino con l’Associazione Anima nel 1973 quando, coinvolgendo alcuni suoi allievi, avviò un’accurata ricerca sui metodi didattici capaci di condurre ad una ottimale indipendenza, soggetti con disabilità psico-fisiche e sensoriali. Il
metodo fu definito in anni di lavoro e denominato “Ambientalismo Attivo”, si
basava sul recupero di energia vitale insita nell’intelligenza della specie:
unica realtà a non essere danneggiata in qual si voglia disabilità e
facilmente recuperabile tramite le attività derivanti dall’interpretazione
cinetica di ambienti naturali (oppure ad imitazione degli stessi), sempre più
impegnativi, ancor più delle stesse infermità. Il 23 ottobre
del 1997, nacque A.N.I.M.A, un affiatato gruppo di amici che si proponeva di
aiutare il professore e i suoi allievi, oramai diventata una “legione”ed i
pazienti che avrebbero voluto essi stessi guadagnare autonomia e gioia di
esistere, limitando il più possibile, interventi meccanici individuali. A.N.I.M.A
intravide la possibilità di attivare un progetto ancora più ampio e si
organizzò in una serie di tappe successive, la prima delle quali è da
considerarsi l’apertura di una palestra dove si pratichi l’ambientalismo
attivo, volumetricamente capace di contenere una partecipazione ancora più
numerosa di operatori e di pazienti Offre
un centro ove le famiglie dei soggetti con disabilità trovano aiuto e conforto
grazie ad un consultorio medico, pedagogico e psicologico. La
cultura del bere e la sicurezza stradale (8/4)
Il Dott. Sergio Romoli Venturi ha illustrato con precisione e vivacità i rischi cui si sottopone il guidatore imprudente in stato di ebbrezza. Per ebbrezza, non va intesa l’ubriachezza molesta, ma uno stato definito precisamente dalla legge nel quale i riflessi e le capacità di attenzione sono limitate e dunque sottopongono la persona e il prossimo a gravi rischi. In occasione della giornata della sicurezza stradale l’interesse dei soci verso l’argomento è stato molto intenso e gradita la misura alcolimetrica eseguita dal Dott. Romoli Venturi su alcuni volontari a fine riunione. L’ebbrezza può infatti rilevarsi proprio in coincidenza con comportamenti sociali che prevedono un buon bicchiere di vino tra amici. Non si tratta di rinunciare alla convivialità ma semplicemente di evitare di porsi alla guida. Risulterà di interesse per i rotariani ricordare che già diversi anni fa un Consiglio di Legislazione approvò il consumo moderato di bevande alcoliche durante le riunioni rotariane solo in quei Paesi in cui i costumi del luogo lo prevedono. Misura saggia che non mortifica la civiltà del bere ma invita tutti ad una sana responsabilità. La
visita all’Accademia Navale (3/4)
Con un provvidenziale clima primaverile la visita – ottimamente coordinata con l’aiuto del Firenze Nord e dell’amico Sandro Addario – ha permesso di accedere alla prestigiosa istituzione avvicinando anche due delle più importanti attività didattiche: la simulazione di navigazione e il planetario, vere estreme “tecnologiche” della preparazione dei moderni naviganti che pur sapendo orientarsi tra le stelle godono delle migliori tecniche elettroniche per governare le navi della nostra Marina. Una sosta in cappella ha consentito l’omaggio ai caduti su tutti i mari del mondo e ricordare il stv. De Micheloux, congiunto degli amici Cardini, caduto a Capo Matapan nel 1941. L’Accademia non dimentica alcuno dei suoi allievi del passato e sia nelle sale storiche che in chiesa, documenti e lapidi tracciano la storia degli ufficiali che ha formato. L'Accademia
Navale è un College Universitario Militare, situato su una vasta area a sud di
Livorno, proprio di fronte a uno splendido braccio di mar Tirreno; per le
dimensioni, le strutture, l'organizzazione può definirsi una piccola città.
Una città abitata da giovani: circa 1200 ogni anno; governata da leggi rigorose
e tramandate dalla tradizione; cadenzata da ritmi intensi; rallegrata dal verde
della pineta e dall'intenso blu del Tirreno sul quale si affaccia. Vi
accedono ragazzi e ragazze motivati da un sincero amore per il mare, da
un'altrettanta sincera aspirazione a mettere se stessi al servizio della Nazione
e che hanno come prospettiva del loro futuro l'idea di una professione rigorosa,
a livello manageriale, altamente specialistica, utile per la comunità. Dura è
la selezione per accedere in Accademia e altrettanto duro è mantenerne il ritmo
e superare ad uno ad uno i 5 anni per conseguire la laurea. Gli anni trascorsi
qui sono anni di sacrificio, come del resto richiede qualsiasi laurea
specialistica universitaria conseguita nei tempi stabiliti, ma sono anche anni
scanditi da programmi ben organizzati dove studio, sport e vita militare sono
opportunamente bilanciati per ottenere il massimo rendimento nel tempo
impiegato. L’Accademia Navale di Livorno è sorta il 6 Novembre 1881 dalla
fusione delle Scuole della Marina di Genova e di Napoli, ereditate con l’unità
d’Italia. Durante l’ultima guerra, l’Accademia dovette abbandonare la sede
di Livorno, per trasferirsi prima a Venezia e quindi a Brindisi; ritornò nella
sede originaria dopo 3 anni di assenza, durante i quali i bombardamenti avevano
pesantemente segnato le strutture dell’Istituto. Fu quindi intrapresa
un’immediata opera di ricostruzione, accompagnata da un continuo potenziamento
delle infrastrutture nell’arco del successivo ventennio.
L’Accademia si estende oggi su una superficie di 215.000 mq, con fronte
a mare di circa 2 km; ospita annualmente circa 1250 persone tra Allievi
Ufficiali ed Ufficiali frequentatori dei corsi integrativi e
professionali.L’Accademia Navale si occupa della formazione di differenti
tipologie di militari, provvedendo:all’istruzione di base ed all’educazione
dei giovani che aspirano a diventare Ufficiali in Servizio Permanente Effettivo
della Marina Militare (corsi normali);all’istruzione professionale ed
all’educazione dei giovani che chiedono di compiere il servizio militare come
Ufficiali di Complemento della Marina Militare (corsi di complemento) ed ai
giovani che chiedono di prestare in Marina un periodo di servizio a tempo
determinato (corsi per Allievi Ufficiali in Ferma Prefissata);al perfezionamento
dell’istruzione professionale e navale degli Ufficiali della Marina Militare e
di altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato;all’istruzione integrativa
professionale ed etico-militare degli Ufficiali dei vari Corpi direttamente
reclutati a mezzo di pubblico concorso o di concorso interno (rispettivamente
Nomina Diretta e Ruoli Speciali).L’Accademia Navale partecipa inoltre ad
attività di studio e di ricerca a livello universitario nei settori della
cultura di preminente interesse della Marina Militare.In oltre 120 anni di vita,
l’Accademia Navale ha formato più di 8.000 Ufficiali dei Corsi Normali, più
di 25.000 Ufficiali dei Corsi di Complemento e più di 2.000 Ufficiali a Nomina
Diretta, educandoli tutti ad una vita di disciplina e di dedizione al dovere, al
culto della Patria e dell’Onore. In margine alla visita il ns. direttore ha realizzato un collegamento
telefonico con la Rete Uno della Radio della Svizzera Italiana di Lugano
raccontando i luoghi legatissimi alla storia della radio poiché Marconi, negli
anni livornesi 1891-92, si appassionò al mare e alla fisica nella città
labronica. Marzo 2004Intervento e dibattito con l’assessore Colonna )L’annunciato
intervento del sindaco Domenici non si è potuto tenere a causa di
un’indisposizione. In sua rappresentanza Il
presidente Gheri ha chiesto il motivo della mancanza di una strada intitolata
alle vittime di Nassirya, Risposta: il fatto di Nassirya è piuttosto recente,
all'Ufficio toponomastica tengono conto delle varie segnalazioni per trovare
anche una Fin qui la cronaca. Per un’analisi più in profondità pubblichiamo un gradito contributo di… Una
nuova attenzione per il pane (24/3)
"Dacci
oggi il nostro pane quotidiano" - le parole della preghiera che il Signore
stesso ci ha insegnato contengono due elementi fondamentali della nostra vita.
Prima di tutto chiediamo il pane come nutrimento primario dell'uomo e simbolo di
comunione. Il pane spezzato insieme. In secondo luogo che il pane si fa e va
procurato ogni giorno. Metaforicamente col nostro lavoro, nello specifico il
pane è quello che basta per ogni giorno, per quel giorno, dunque dev'essere
fresco. Nonostante
la grande ricchezza di cibi che la vita moderna ci propone il pane resta sempre
al centro della nostra alimentazione e la sua fabbricazione indice di quotidiano
funzionamento della società. Un
lavoro garantito da industrie al passo coi tempi ma che mai possono dimenticare
il ciclo di ogni giorno che porta sulle nostre tavole il pane. L'amico
Filippini ci ha riportato nella sua conversazione e con esempi tratti dalla vita
di ogni giorno, l'esperienza di chi fa il pane. (LC) Sulla
serata il Segretario del Club Giampaolo Ristori riferisce: “
Cave panem “ questo il titolo che l’amico Gabriele Filippini ha voluto
dare al Suo intervento.
Ma come, mi dissi, quando lo comunicò per inserirlo nel programma : anche al
pane si deve
stare attenti ? Più che acqua e farina………Ebbene si . Gabriele, nel
raccontarci la storia di
questo fondamentale alimento, che venne introdotto nell’antica Italia
addirittura dai Macedoni,
ci ha così ben illustrato il percorso attraverso i secoli della
lavorazione del pane in tutte le
sue componenti da convincerci che la massima attenzione va posta
anche nell’acquisto del pane.
Tutto molto semplice : dobbiamo ricercare ed acquistare pane con la garanzia che
sia prodotto solamente
con acqua e farina …cotto a legna e….basta!
I soci presenti, molto numerosi , alcuni con Signora e ospiti hanno subissato di
domande Gabriele
che con competenza e simpatia ha con soddisfazione risposto a tutti.
A dimostrazione pratica di quanto asserito Gabriele ha inondato i tavoli di
tutti i Suoi prodotti ;
e a questo punto il successo è stato veramente clamoroso. Oltre a gustare
pane,schiacciata e dolci
sul posto ; tutti hanno avuto la possibilità di portare a casa
qualcosa ; il pane veramente genuino
migliora col passare dei giorni; quindi…. Serata Jazz (17/3)
Il 17 marzo numerosi soci hanno partecipato ad una serata jazz, manifestazione riuscitissima grazie anche al generoso contributo di circa 300 persone a favore della Casa di Riposo dei 100 Vecchi, una delle più benemerite di Firenze, animata da instancabili suore nel quartiere di San Salvi. La somma raccolta, veramente importante, verrà immediatamente impiegata in opere concrete. Sull’argomento il nostro segretario Giampaolo Ristori scrive: Le
nostre Signore del Comitato Consorti , dobbiamo tutti prenderne atto, hanno
vinto una grande scommessa. Si è svolto ieri Mercoledì 17 l’annunciato
Concerto Jazz presso la Sala Esse dell’Istituto dei Salesiani. Nonostante
molto scetticismo circa l’accoglimento di un genere musicale non sempre
apprezzato nel suo giusto valore viene voglia proprio di dire che stavolta, più
di sempre, gli assenti hanno avuto torto. Gli oltre 200 presenti tra nostri
Soci, Soci di altri Club, Rotaractiani e amici hanno entusiasticamente
accolto ed apprezzato il programma proposto dagli artisti. E’
giusto ricordarli per nome: Cosimo Marchese alla Batteria, Nicola Vernuccio al
Contrabbasso, Riccardo Onori .alla Chitarra elettrica e Claudia Tellini
bravissima Cantante e un grandissimo artista al Sax Matthias Schubert, che si è
unito per l’occasione al Quartetto. Complimenti quindi al Comitato Consorti
anche perché l’oculatezza dell’organizzazione permetterà un bel ritorno
economico che permetterà un favoloso “service” a favore dei Cento
Vecchi. Grazie
alla nostra Socia Tiziana Missigoi è stato trasmesso un ampio servizio
radiotelevisivo nell’edizione quotidiana del TG regionale il giorno 19 marzo. Il
Presidente si congratula con il Comitato Consorti e Familiari per la riuscita
straordinaria di questa iniziativa e con tutti i Soci che hano partecipato per
la migliore realizzazione. La
famiglia in una società che cambia (18/3)
L’idea
stessa di famiglia è da tempo al centro delle valutazioni politiche,
determinate dal mutamento dei costumi. Si ricorderà come già alcuni anni fa il
nostro club aveva affrontato il tema sul piano giuridico (questione delle coppie
di fatto) affidandolo al prof. Lapo Puccini. Questa sera il tema della
famiglia è stato affrontato e dibattuto con un coro a più voci (Angelo
Passaleva, Vivce Presidente Giunta Regionale, Bruna Giovannini Consigliere
Regionale DS, Lapo Puccini e Ernesto Failla nostri Soci). Dopo l’esposizione
che tutti gli oratori hanno fatto sul loro punto di vista sull’argomento,
alcuni Soci hanno posto importanti e significative domande; grazie a questi
interventi e a quelli più articolati e complessi dei nostri Soci Lapo Puccini e
Ernesto Failla (che ha sottolineato gli elementi morali e insieme psicologici
della famiglia) il Club ha potuto proseguire un’analisi di alto profilo
sull’argomento grazie a un confronto-dibattito con due esponenti politici di
rileivo della maggioranza regionale. Da
molti anni impegnato nelle politiche familiari, il vice presidente della Regione
Toscana Angelo Passaleva è stato promotore della delibera alla fine dello
scorso anno per aiutare le giovani coppie sposate o di fatto –ma con figli –
a comprare la prima casa. Di fatto equiparandole, sebbene in extremis un
emendamento presentato dalla Margherita permette «agli eventuali fondi residui»
anche le coppie sposate senza figli. L’esperienza
politica attuale sulla famiglia non è dunque priva di difficoltà e il
dibattito che è sorto in questa serata dimostra l’interesse con cui ad ogni
livello viene seguita. Visto
l’interesse suscitato dagli interventi il Presidente ha richiesto ai
Soci Ernesto Failla e Lapo Puccini un intervento scritto che verrà pubblicato
in una delle prossime edizioni del nostro bollettino o in una edizione
straordinaria. Il
Club questa sera ha potuto forse portare argomentazioni di rilievo che
permetteranno una maggiore critica rflessione degli esponenti politici
sull’importante argomento. Il
Presidente ringrazia Lapo Puccini e Ernesto Failla paritariamente per il loro
intervento e tutti i Soci che hanno desiderato intervenire e porre domande,
ritenendo assolutamente importante il dialogo confronto con tutte le istituzioni
cittadine da parte del Club. L’Ente Cassa di Risparmio di Firenze (11/3)
L’avv.
Antonio Gherdovich – vice direttore generale dell’Ente Cassa di Risparmio di
Firenze – ha parlato della fondazione la cui origine, com’è noto, è
nata – come le altre di origine bancaria - in seguito all'applicazione
della cosiddetta Legge Amato (218/90). Da quando, nell'aprile del 1992, avvenne
il conferimento dell'attività bancaria alla neocostituita società per azioni
Cassa di Risparmio di Firenze Spa, l'Ente contribuisce allo sviluppo della
società intervenendo là dove esistono carenze, necessità e progetti. Concerto dell’Orchestra da Camera Fiorentina (2/3)
A conferma che la musica fa bene, un gran numero di rotariani, familiari e amici hanno partecipato con gioia all’iniziativa congiunta dei Rotary Firenze Est, Firenze Ovest e Firenze Brunelleschi per le proprie attività di pubblico interesse volte a lla raccolta di fondi a favore della Rotary Foundation e per una iniziativa benefica locale. Gli oltre 400 presenti hanno ascoltato musiche di Vivaldi eseguite dal complesso diretto dal Maestro Giuseppe Lanzetta al Teatro della Pergola. L’Orchestra da Camera Fiorentina, in vent’anni di attività, si è imposta all’attenzione del pubblico e della critica in italia e all’estero, anche grazie alla flessibilità delle sue formaizoni che possono strutturarsi in complessi cameristici o in una più vasta orchestra di 40 elementi. Il Concerto alla Pergola ha riproposto tra l’altro le “Quattro Stagioni” del maestro veneziano che sono forse fra i più noti brani della musica cameristica italiana e per questo amati dal pubblico e base dell’educazione musicale dei giovani, il cui orecchio, esercitato dalla musica del Prete Rosso, ritrova l’armonia che certamente una playstation non è in grado di assicurare. Febbraio 2004L’Opera
del Duomo (26/2)
Nella sua conversazione la dott.ssa Mitrano ha descritto l'Opera di Santa Maria del Fiore nella sua prospettiva storica ed attuale. Istituzione laica, fondata dalla Repubblica Fiorentina nel 1296 per sovrintendere alla costruzione della nuova Cattedrale e del suo campanile, dal 1436, anno del completamento della cupola brunelleschiana e della consacrazione della chiesa, assunse come compito principale la conservazione il complesso monumentale, a cui si aggiunsero nel 1777 il Battistero di San Giovanni e nel 1891 il Museo, istituito per accogliere le opere d'arte che nel corso dei secoli erano state rimosse dal Duomo e dal Battistero. Fiorentina nel 1296 per sovrintendere alla costruzione della nuova Cattedrale e del suo campanile. Dal 1436, anno del completamento della cupola brunelleschiana e della consacrazione della chiesa, il compito principale dell'Opera divenne quello di conservare il complesso monumentale, a cui si aggiunsero nel 1777 il Battistero di San Giovanni e nel 1891 il Museo, istituito per accogliere le opere d'arte che nel corso dei secoli erano state rimosse dal Duomo e dal Battistero. Attualmente l'Opera è soggetta, in quanto "fabbriceria" alla Legge Concordataria del 1929, in base alla quale è retta da un Consiglio di Amministrazione composto di sette membri, nominati ogni tre anni con decreto del Ministro dell'Interno, i quali provvedono ad eleggere nel proprio seno il Presidente. Dal 1998 l'Opera si configura giuridicamente come Organizzazione non a fini di lucro (ONLUS), regolata da un proprio Statuto, che definisce tra i suoi fini istituzionali la "tutela, promozione e valorizzazione del suo patrimonio artistico" . Istituita alla fine del XIII secolo per sovrintendere alla costruzione della nuova cattedrale di Firenze, l'Opera di S. Maria del Fiore si trova oggi ad amministrare un complesso di monumenti e di edifici storici di straordinaria rilevanza, sviluppatosi nel corso dei secoli attorno alla chiesa cattedrale, fino a diventare una delle tappe obbligate per chiunque venga a visitare la città. Pur costituendo un nucleo coerente e strutturato, questo complesso si presenta articolato in una varietà di "luoghi" caratterizzati da una spiccata individualità e da una specificità storica e funzionale. Esso comprende infatti chiese conosciute in tutto il mondo, come la cattedrale di Santa Maria del Fiore o il Battistero, simbolo di Firenze fin dal Medioevo, ma aggregato alla fabbriceria del Duomo solo nel 1777, dopo la soppressione dell'Opera di San Giovanni. A queste si aggiungono i resti di un'altra chiesa profondamente legata alla storia della città, l'antica cattedrale di Santa Reparata, riemersa sotto il pavimento del Duomo grazie agli scavi archeologici compiuti tra 1965 e 1973. Assai meno nota, invece, la piccola chiesa di San Benedetto, di origine medievale, anch'essa dipendente dall'Opera di S. Maria del Fiore. L'attività dell'ente nell'ambito della conservazione e valorizzazione delle opere d'arte è ampiamente testimoniata da altri luoghi, primo fra tutti il Museo dell'Opera del Duomo, istituito nel 1891 allo scopo di raccogliere i numerosi capolavori rimossi nel corso del tempo da S. Maria del Fiore e da S. Giovanni; accanto a questo dobbiamo ricordare la bottega degli scalpellini - dove la tradizione artigianale fiorentina, che nel passato ha creato opere d'inestimabile valore, continua ad operare a vantaggio della loro conservazione - e la nuova residenza dell'Opera, inaugurata nel 1987. Una vastissima opera archivistica è stata compiuta dall’Opera rispetto ai registri dei battezzati, nei quali si conserva memoria di quanti ricevettero il primo Battistero fiorentino, oggi disponibile interamente in rete. Le informazioni contenute nei registri offrono una documentazione anagrafica di primaria importanza e di eccezionale continuità per la storia della città. La banca dati permette di effettuare ricerche on-line attraverso due moduli di ricerca:
Sono attualmente consultabili le carte, circa 44.000, dei registri 1-148. Dal
1482 (stile comune) i registri sono divisi in 2 serie (maschi/femmine); a
partire dal 1543 i registri (11-117, 230-339) sono organizzati in forma di
rubricario per nome di battesimo, mentre dal 1790 al 1900 (reg. 118-223,
340-445) la lettera iniziale del rubricario è associata al cognome, invece che
al nome. Per informazioni: Opera di S. Maria del Fiore di Firenze (fondazione
1296) - e-mail : opera@operaduomo.firenze.it
- www.operaduomo.firenze.it -
via della Canonica, 1 - 50122 - FIRENZE Quando
l’energia fa storia (19/2)
La
conversazione è imperniata sul petrolio partendo da come nasce comune si cerca
come si estrae, di che cosa è costituito, quali sono i parametri tecnici e
quali sono i prodotti di largo consumo da cui ne derivano attraverso il
processo di raffinazione. Il petrolio è una sostanza naturale, composta
prevalentemente da idrocarburi, si trova normalmente associato alle rocce
sedimentarie. L'utilizzazione
pratica del petrolio è antichissima, l'asfalto fu impiegato nella costruzione
della città di Ur, in Mesopotamia, già nel 3000 a.C., e per moltissimi secoli
i vari tipi di petrolio o sue componenti trovarono impiego come leganti ed
impermeabilizzanti. Verso la metà del XIX secolo la produzione di petrolio
grezzo ammontava a poche decine di migliaia di tonnellate l'anno. Esaurite
le domande relativamente all’universo petrolio è stato fatto un approfondito
excursus sulla storia del petrolio in particolare per quanto riguarda il
parallelismo con la crescita economica in Italia, analizzando anche le modifiche
dei consumi energetici dovuti anche all’aumento dei prezzi e all’impatto
ambientale. Negli ultimi anni si sono verificate sensibili oscillazioni negli
apporti delle varie
arre economiche alla produzione mondiale di petrolio. A
fronte di un iniziale abbassamento della produzione mondiale di greggio dei
paesi dell’OPEC, che nel 1973 ne detenevano il 53%, fra la seconda metà degli
anni ’70 e la prima degli anni ’80 sino al 1997 si è avuto andamento
contrario. Nella graduatoria dei paesi produttori al 1997, il primo posto spetta
all’Arabia Saudita con circa 9 milioni di barili/giorno, seguono gli Stati
Uniti ed al terzo posto la Russia con circa 6 milioni bbl/g. Sempre nel 1997, la
produzione dei soli paesi del Medio Oriente appartenenti all’OPEC è stata di
circa 18 milioni bbl/g per una produzione complessiva di circa 27 milioni bbl/g
pari a quasi il 30% del totale mondiale. La riflessione sulle proiezioni future è stata rimandata ad un secondo incontro vista l’interesse suscitato. Gli
anziani a
Firenze (12/2)
L’assessore Cioni ha illustrato i progetti e le realizzazioni dell’assessorato da lui diretto nella legislatura che si avvia alla conclusione. Firenze vanta tradizionalmente una grande sensibilità verso gli anziani che costituiscono oggi una cospicua parte della popolazione. Secondo dati della Comunità di Sant’Egidio circa il 25% dei fiorentini sono anziani e tra questi una quota considerevole è composta da persone non-autosufficienti che hanno quindi bisogno di assistenza continua. Il numero di coloro che non ce la fanno a vivere da soli è in crescita costante. Per questo per tanti di loro il ricovero in istituto rappresenta quasi una scelta obbligata. Parallelamente Firenze e la Toscana in generale stanno purtroppo conoscendo una grossa espansione delle lungodegenze per la terza età. Secondo dati del Comune Firenze è la città più anziana della Toscana, dove, mediamente, si vive due anni in più rispetto ad altre zone della nostra regione. Sono
186 gli ultracentenari. Quasi il 25% della popolazione ha più di 65 anni, il
9,4% ne ha più di 75 e il 3,4% ha più di 85 anni. Sono 92.568 gli over 65 anni
di cui circa la metà ha più di 75 anni e oltre 12.000 sono over 85enni. La
povertà minaccia 9868 anziani soli che vivono solo con la pensione dell'INPS
pari a 429,77 euro. “ Il Comune si adopera – aveva commentato nel pomeriggio l’assessore in un intervento pubblico precedente alla riunione del nostro club - per sostenere gli anziani, poiché a Firenze c'è un'aspettativa di vita maggiore che altrove. Lo fa con Aiuto Estate (nell'estate del 2003 il numero degli anziani è aumentato a circa 400), con l'assistenza a domicilio (più di 1600 nel 2003), con la Teleassistenza (400 utenti), con le attività svolte dai 5 Quartieri che organizzano anche le vacanze per gli anziani, con 26 centri di assistenza per gli anziani, con l'assistenza domiciliare ai malati di alzheimer e alle loro famiglie. Prossimamente promuoveremo anche il Teleconforto e la Telecompagnia."
Con
piacere il bollettino ospita un intervento del Prof. Ernesto Failla redatto dopo
la serata sul problema degli anziani con l’Assessore Graziano Cioni. Sarebbe
auspicabile che tutti i Soci prendessero esempio dall’Amico Ernesto riservando
al bollettino loro riflessioni sui temi discussi nelle riunioni. "Ai
margini di una conviviale" di Ernesto Failla
L’affrontare il problema degli anziani (in un secolo XXI° che sarà senz’altro il secolo dell’invecchiamento) è una necessità doverosa ed essenziale per le tante implicazioni sociali, esistenziali, economiche, strutturali, umane che tale realtà comporta. Bene ha fatto quindi il Consiglio Direttivo del nostro Club a dibatttere l’argomento (sia pure sul piano locale) e bene ha svolto il suo compito l’Assessore Graziano Cioni, che ha fotografato la situazione attuale in modo realistico, avanzando talune proposte e chiedendo suggerimenti. Se è apprezzabile l’impegno e la sensibilità dell’oratore, il quale si è trovato d’accordo con la proposta di chi scrive (cioè di privilegiare per i vecchi disabili un’assistenza domiciliare integrata e continuativa anziché la ghettizzazione in residenze anonime ed altamente sostose), non si può non rilevare che l’assessore Cioni non ha dato risposta ad altri suggerimenti del sottoscritto, quali la precedenza, per gli anziani, per l’espletamento di esami clinici, di laboratorio e strumentali, agevolazioni economiche nei servizi comunali, la distribuzione gratuita di qualsiasi medicinale agli ultrasettantenni con un reddito inferiore ai 15.000 Euro l’anno (non è vero, come è stato detto, che i farmaci sono gratuiti; la massima parte è a totale pagamento dei pazienti. Oggi non è più gratuita neppure l’aria che respiriamo) e, soprattutto, la valorizzazione dell’anziano, nel senso che quando è conservato un buon livello di efficienza fisica ed intellettiva, l’esperienza e la conoscenza di chi ha ancora tanto da dare agli altri può essere molto utile ai giovani ed alla società (perché, ad esempio, non inserire alcuni di questi soggetti in una delle tante commissioni regionali, comuncali ecc, di studio, di progettazione, propositive, di verifica ecc, al posto di uomini di partito non sempre meritevoli o di consulenti esterni profumatamente pagati?). Lascia molte perplessità, inoltre, il progetto di una “tassa sul nonno” (abbiamo già tante gabelle!); può e deve essere evitata, riducendo le spese per il pagamento delle residenze protette (a favore dell’assistenza domiciliare), diminuendo il numero dei centri sociali (23 sono troppi! Se l’anziano è valido, occupa il tempo libero a suo piacimento, se sta male, non gli servono i centri sociali) ed utilizzando al meglio il personale parasanitario, non di rado adibito ad altre mansioni. La speranza è che dalla discuzzione nascano provvedimento utili e soddisfacenti, al di là delle divergenze ideologiche che non devono minimamente intaccare la soluzione di un problema sono ed esclusivamente umano. Un
grazie a Camiri (5/2)
In diciotto anni di lavoro in Bolivia il prof. Paradisi ha conosciuto le reali condizioni della popolazione più povera del paese sudamericano. Ma la consapevolezza dei gravissimi problemi sociali, alimentari, sanitari non ha rallentato l’entusiasmo e l’azione costante per il miglioramento della situazione. I risultati sono di per sé eccezionali, considerando che si è puntato sull’istruzione di infermieri e altro personale che possano ampliare l’intervento dei medici e dei missionari. L'obiettivo è di contribuire a migliorare il livello di salute di tutta la popolazione rurale guaranì, promuovendo l'educazione sanitaria della comunità, nel rispetto dei valori culturali locali e migliorando la capacità del personale sanitario a coinvolgere le comunità, ai fini della soluzione dei problemi di salute. Insieme con altre organizzazioni il Rotary Firenze Est ha partecipato all’acquisto di materiale didattico collaborando con l’équipe locale e suscitando l’aiuto dei club contatto di Parigi, Wiesbaden e Bruxelles oltre ad alcuni club fiorentini nell’arco di tre anni rotariani, su impulso del presidente Vallecchi (2001/2002) Pratesi (2002/2003) Gheri (2003/2004). E’ con viva gratitudine che il club ha accolto il prof. Paradisi al quale ha rivolto attenzione e partecipazione. Egli è venuto con l’intento di ringraziare ma la speranza che ha pervaso la sua relazione permette a noi di rivolgergli un sentito grazie per averci coinvolti. IV
Rotarolio
Organizzato dal RC Mugello, il concorso Rotarolio ha tenuto la sua serata finale il 3 febbraio a Borgo San Lorenzo con la partecipazione di numerosi soci di tutti i club fiorentini. Per il Firenze Est Alessandro Pratesi ha conseguito il II premio assoluto mentre Giovanni Brandini ha ottenuto due riconoscimenti (quarto premio) sia per qualità che per l’etichetta. L’occasione è stata importante per approfondire la conoscenza sul processo di produzione di olio d’oliva di qualità, caratteristica della nostra regione, con l’aiuto di esperti e produttori. Un vivo ringraziamento agli amici del Mugello per l’ospitalità. Quadrangolare
2004
Il presidente del RC Wiesbaden Rheingau ha inviato il programma della quadrangolare che si terrà nella città tedesca dal 3 al 6 giugno 2004. Tra gli appuntamenti la sera del 3 giugno i tradizionali inviti a cena da parte di rotariani locali, il 4 giugno visita alla romantica città di Heidelberg nella valle del Neckar con cena a base dei tipi asparagi, raccolto di stagione tipico della Germania. Sabato sera teatro di burattini specialmente organizzata con il “Piccolo Principe” di Saint-Exupéry. Domenica incontro dei soci presenti. Programma dettagliato e informazioni in segreteria. Segnaliamo che il giorno precedente la riunione (2 giugno) in Italia ricorre la festa della Repubblica. Gennaio 2004Il
Federalismo Fiscale (29/1)
Il
federalismo fiscale è uno dei temi di maggiore attualità politica in Italia da
circa un decennio. Con questo termine si intende “Autonomia
di entrata e di spesa degli enti locali nell'ambito delle leggi di coordinamento
della finanza pubblica, del DPEF, delle leggi finanziarie”. A livello nazionale il Ministero dell’Economia ha istituito l’Ufficio per il Federalismo fiscale che cura i rapporti con il sistema delle autonomie regionali e locali, per lo sviluppo del federalismo fiscale e di ogni altra forma di decentramento dell’imposizione e del prelievo tributario e promuove la cooperazione ed il coordinamento interistituzionale, nel rispetto delle diverse sfere di autonomia. E’ organizzato sulla base del D.M. 21.11.2001. L’Ufficio ha sede in Viale Europa, 242 - Torre C1 - 00144 Roma - Tel. 0659892300 / 0659893526 - FAX 0659648865. Tra i compiti operativi dell’ufficio vi è la Gestione albo per l'accertamento e riscossione dei tributi locali di cui all'articolo 53 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446. L’ufficio aggiorna, cura la manutenzione e rende disponibili i flussi informativi per l'analisi, l'elaborazione e la valutazione dei dati sui tributi locali e regionali ed effettua il monitoraggio sugli andamenti della fiscalità locale e regionale e sulle relative basi imponibili. Appositi
uffici seguono i rapporti con gli enti locali. Notizie
utili
La Direzione Entrate del Comune di Firenze comunica il trasferimento degli Uffici nella nuova sede di Via Pietrapiana n. 53 (Palazzo delle Poste). Per tale motivo il 2 e il 3 febbraio rimarranno chiusi sia gli Uffici che gli sportelli di ricevimento del pubblico. L'attività verrà ripresa regolarmente nella nuova sede di Via Pietrapiana n. 53 dal mercoledì 4/2/04. Non si esclude comunque che per tutto il periodo interessato si possano verificare eventuali disservizi “Ecologia
e Letteratura: la comunione con la Terra” (22/1)
Da diverso tempo non si svolgeva presso il nostro club una serata dedicata alla letteratura contemporanea e la attenta partecipazione dei presenti ha dato la misura dell’interesse che questi temi sono in grado di suscitare. Con la guida di Martha Canfield, i poeti Alessio Brandolini e Juan Vicente Piqueras hanno letto proprie composizioni che si riallacciano all’osservazione della natura. Dei nostri ospiti riportiamo brevi profili e alcuni versi. Alessio
Brandolini è nato a Frascati nel 1958. Trascorsa la prima gioventù in una
piccola casa sul cucuzzolo di Monte Compatri, sempre nei Castelli Roma-ni, con i
genitori e cinque fratelli, si è trasferito a Roma, dove si è laureato in
Lettere moderne, con una tesi sulla poesia di Jole Tognelli. Sposato, ha due
figli. Funzionario del Senato della Repubblica. TRARSI D'IMPICCIO Sangue
o vernice? In
effetti assottiglio le fessure Finalmente
vedo l'arte Ora
il dubbio diventa
VÍSPERA
DE QUEDARSE Il
Difensore Civico (15/1)
Il
Difensore civico regionale non è un avvocato, né un magistrato, né un
politico, ma un cittadino eletto dal Consiglio Regionale, chiamato in piena
autonomia a difendere i diritti e gli interessi dei cittadini nei rapporti con
la pubblica amministrazione, nel rispetto dei principi di imparzialità,
efficienza, equità, trasparenza. Il Difensore civico interviene nei confronti
di tutte le amministrazioni pubbliche operanti in Toscana (dai Comuni alle
Province, alle Comunità Montane, fino agli Uffici periferici dello Stato) e dei
privati che gestiscono pubblici servizi. Il Difensore civico della Regione
Toscana , relatore della nostra riunione è il dott. Romano Fantappié. La
Regione Toscana è stata, nel 1971, la prima Regione italiana ad inserire nel
proprio Statuto la figura del Difensore civico, eletto nel 1974. Su
istanza dei soggetti interessati, il Difensore civico interviene nei casi di
"cattiva amministrazione" (ritardi, disfunzioni, omissioni, abusi, etc…),
accerta la regolarità dei procedimenti, propone modifiche o riforme
amministrative. Chiunque ha il diritto di chiedere l'intervento del Difensore civico della Regione Toscana, comprese le persone giuridiche, le associazioni, le formazioni sociali, quando si ritiene danneggiato nei suoi diritti e interessi da comportamenti ed atti di un amministrazione pubblica o di un servizio pubblico. Anche le comunità montane fiorentina e del Mugello e la Provincia di Firenze si affidano al difensore della Toscana. L’ufficio si avvale di uno staff di 17 funzionari ed esperti. L'intervento del Difensore civico della Regione Toscana è gratuito e può essere richiesto senza particolari formalità, anche via posta elettronica : difensorecivico@consiglio.regione.toscana.it oppure con metodi più tradizionali per ricevere informazioni, presentare un reclamo o una istanza o fissare un appuntamento si può: · scrivere una lettera all'indirizzo dell'ufficio, via de' Pucci 4 - 50122 Firenze · telefonare al numero 055 2387800 oppure al numero gratuito 800 018488 · inviare un Fax al numero 055 210230 . I
rotariani e il tricolore (7/1) Con
entusiasmo i rotariani fiorentini si sono uniti per il terzo anno consecutivo
intorno ai simboli della Patria, in occasione della giornata del tricolore,
quest’anno celebrata nell’Aula Magna dell’Università, luogo delle
magistrali lezioni del martire irredentista Cesare Battisti, che vi fu
professore di geografia. Il tema – la bandiera e lo sport – è stato svolto
col contributo della Guardia di Finanza, che ha partecipato con i massimi
rappresentanti delle sue forze in regione guidati dal col. Favaro e con una
formazione della gloriosa banda del Corpo che ha eseguito l’inno nazionale. La
banda della GdF è stata diretta sempre da illustri musicisti, tra i quali si
annovera il Maestro Cilea, uno dei maggiori compositori del Novecento italiano.
Ha preso quindi la parola il campione di lancio del martello Gianni Gola, oggi
colonnello della GdF e comandante del gruppo sportivo Fiamme Gialle. In un
appassionato intervento egli ha sottolineato l’emozione degli atleti dinanzi
alla bandiera che sale sul pennone più alto durante le premiazioni.
Dell’emozione dei tifosi ha poi parlato Italo Cucci mentre un saluto è stato
portato dal Governatore Canducci, dai presidenti dei club organizzatori e dal
sottosegretario alla difesa Bosi. …e a proposito
di bandiere… Al mio “rientro in servizio” al Club, nel giugno 2001, la prima cosa che chiesi alla Signora Lorena fu dove fosse finita la bandiera bianca con il simbolo ricamato del Rotary International, che era sparita dal supporto in cui stava insieme con le due altre bandiere del Club. La Signora Lorena mi rispose in modo molto vago che lei quella bandiera non l’aveva mai vista. Provai un sincero dispiacere a questa notizia: quella bandiera, dopo una rovinosa usura ventennale, era stata infatti interamente restaurata da mia nonna, signora Anita Biffoli, nel 1989. Potete figurarvi la mia gioia quando, preparando tutti i pacchi per il trasferimento alla Calza, ho trovato dietro un mobile, tutta stropicciata e impolverata, la bandiera del Rotary realizzata dalla mia nonna materna, al cui ricordo sono attaccatissima. Questa bella bandiera adesso fa bella mostra di sé a tutte le riunioni del nostro Club insieme al nostro stendardo e alla bandiera nazionale e europea. (Maria Christina) Fin qui i ricordi della nostra M.Christina, che testimoniano ulteriormente il significato affettivo, oltre a quello di simbolo nazionale o di un ente, che ogni bandiera possiede. Le altre due bandiere del Club condividono con quella rotariana storie altrettanto belle. La bandiera europea fu donata – alla fine della sua annata di presidenza – dall’amico Carlo Rizzo (1993-1994) mentre la bandiera italiana risale invece ai primi anni del Club e fu consegnata al primo presidente – il compianto PDG Lamberto Ariani . Infine la bandiera della Repubblica di San Marino è stata donata al club dall’on. dott. Sante Canducci, governatore del D 2070, del RC San Marino, in occasione della visita ufficiale di quest’anno rotariano. (LC) Dicembre 2003
tutti i cari Amici del Firenze Est e alle loro famiglie, desidero esprimere un sincero Augurio di sereno e felice 2004, a nome mio personale e di tutto il Consiglio Direttivo. In questi primi sei mesi della mia Presidenza abbiamo lavorato insieme al nostro progetto rotariano. Ogni incontro fatto ci ha permesso di rinforzare i nostri vincoli di conoscenza ed amicizia. Abbiamo affrontato argomenti diversi, di solidarietà, di cultura, di musica, di impegno rotariano, di presenza nella nostra città; la vostra partecipazione ci ha permesso di proseguire in questo non piccolo impegno e cercheremo, tutti insieme, di costruire i prossimi sei mesi con uno spirito ancora più forte. Non sono mancati i momenti di acceso confronto che, a mio modo di vedere, sono l’essenza stessa e la vita vissuta del nostro amato Club, pur non intaccando mai il senso di profonda amicizia che ci accomuna.
n Augurio sincero anche a coloro, che per
ragioni diverse non sono mai intervenuti alle nostre riunioni. Spesso mi
chiedo perché alcuni che hanno accettato di fare parte del club stentano a
vivere la vita del club: la partecipazione personale è un motivo di crescita
e di sviluppo individuale e fondamento del principio rotariano
dell’incontro. Forse anche coloro che partecipano abitualmente alle
riunioni, noi tutti, dovremmo chiederci se abbiamo fatto il possibile per
legare i soci che non vengono. Il Rotary è un’associazione fondata sulla
amicizia e sul costante scambio delle idee: tutti devono partecipare in piena
libertà. Non esistono soci di diverso valore cui il Rotary chiede diverso
impegno. I soci presentatori (“tutor”) devono seguire il cammino rotariano dei nuovi entrati. I
soci più anziani devono sentire il bisogno di stimolare i vecchi soci, che
non partecipano più alle riunioni a invitarli a una rinnovata vita sociale.
Qualcuno dice che le finanze del Club “sopravvivono” grazie a chi non
viene mai: io dissento vivacemente. Il club, i soci devono intervenire e
partecipare alle riunioni perché altrimenti la vita associativa si
“incarcera” in vuoti rituali che non sono mai rinnovati.
razie e tanti infiniti Auguri a tutti coloro
che per ragione di età o di salute, pur desiderandolo fortemente, non possono
intervenire alle riunioni. Io ringrazio, a nome di tutto il Club, coloro che,
magari con difficoltà personale e qualche piccola sofferenza, vengono, ogni
tanto, e rivedono i lori amici. Siano di esempio agli altri, che senza ragione
non vengono.
n sincero Augurio di buon 2004 anche a tutti
i membri delle Commissioni e a tutti coloro che hanno dato, danno e
continueranno a dare il loro contributo alla buona riuscita della vita e della
riunioni del nostro Club. Sappiamo che soltanto con la collaborazione
personale di molti di voi noi riusciamo a editare un simpatico bollettino e
creare motivi di interesse per tutti. Se qualche volta qualcuno di voi non
trova un apparente riscontro nei suoi desiderata, sappiate che noi ci
impegneremo per cercare di accontentare gli interessi di tutti. Grazie al
rinato Comitato Consorti e famigliari che sta lavorando benissimo, con
starordinario accordo e impegno e ha presentato ulteriori importantissimi
progetti per questo anno che si è aperto da pochi giorni. Continuate così,
il nostro Club sente di avere accanto ai suoi associati le loro famiglie.
icordiamo poi
tutti insieme coloro che sono mancati perché essi ci hanno dato l’esempio
di buona vita associativa, di amicizia, di partecipazione. Ho voluto, insieme
al consiglio unanime, che le vedove dei soci che ci hanno preceduto
continuassero a venire da noi: i legami che ci hanno unito, non possono essere
sciolti, ma semmai rafforzati. Diamo a tutte loro un particolare segno di
gratitudine e di calore umano.
nsieme proseguiamo nel nostro cammino rotariano. Trasformiamo la pletora di parole in fatti concreti secondo le quattro vie del Rotary. Aiutiamo i giovani del Rotaract a crescere nella loro vita personale, professionale e rotariana: essi sono il futuro, crediamo nel futuro!
Festa degli Auguri La serata si è aperta con l’incontro e il saluto personale del Presidente Riccardo Gionata Gheri e della Signora Maria Teresa con tutti i Soci e gli Amici ai piedi della scala del salone principale. Durante l’aperitivo i nostri soci hanno avuto modo di scambiarsi con grande amicizia frasi augurali. Il servizio era allietato da un sottofondo di musiche natalizie suonate dal vivo dal duo musicale “Simone e Simona”. Con grande piacere erano presenti anche alcune vedove dei nostri Soci che così hanno potuto trascorrere in simpatica familiarità questa serata improntata sulla semplicità dei rapporti familiari. La cena è stata magnifica e sono stati fatti i complimenti ai quattro Chef del Jolly Hotel e a tutto il personale che in pochissimo tempo ha servito le numerose portate a circa 180 persone tutte accomodate a tavole splendidamente arredate da prodotti artistici della bottega del “Pallium”. Durante la cena sono stati distribuiti tanti regali offerti con grande generosità da numerosi Soci a tutti i presenti ; inoltre è stata data una busta contenente uno o più numeri fortunati, cosicchè oltre 80 persone hanno ricevuto ulteriori magnifici regali contenuti in buste natalizie e ceste di dolci vari. Dopo un brevissimo discorso augurale del Presidente a tutti i Soci e Amici, ricordando anche coloro che non erano presenti, è stato fatto un brindisi augurale. La serata è proseguita nel salone sottostante che era stato preparato per la festa danzante e l’estrazione dei biglietti per i quattro superpremi. Le musiche eseguite dal duo “Simone e Simona” hanno facilitato la partecipazione al ballo di tutti i Soci presenti; segnaliamo la simpatica iniziativa del Presidente che insieme alla figlia Chiara ha cantato una canzone augurale a tutti i presenti riscuotendo un notevole successo. Successivamente l’estrazione di quattro numeri fortunati ha visto l’esibizione dei vincitori in piccoli “show” musicali o danzanti accettati simpaticamente come piccolo pegno da tutti e quattro i vincitori. La serata è proseguita fino alle ore piccole con la massima soddisfazione di tutti. Auguri
a tutti! Un altro anno si avvia alla conclusione. La festa degli auguri – con
le tradizionali emozioni del ritrovarsi natalizio – ha rappresentato ancora
una volta un’occasione di forte partecipazione ed amicizia sincera tra i soci
e le loro famiglie. Rivolgiamo in questo tempo santo un pensiero a quanti hanno fatto in
passato parte del Firenze Est, soci, familiari, collaboratori. Ovunque siano li
raggiunga la nostra gratitudine e la certezza che insieme ai presenti odierni
nessuno di loro sarà mai dimenticato. Il bollettino si unisce agli auguri e rinvia alla prima riunione del
2004. Riunione del 11/12I 250 anni dei Georgofili Con il suo intervento il prof. Scaramuzzi ha suscitato molte domande, talune incentrate sulla valutazione degli OGM, di cui tanto si parla anche in agricoltura. Il relatore ha sfatato molti miti e fornito particolari molto opportuni. L’intervento del prof. Scaramuzzi si era in precedenza soffermato sull’attività dell’accademia che presiede, nei duecentocinquant’anni di attività. La serata,
dedicata alla celebrazione del 250° anniversario della fondazione
dell’Accademia dei Georgofili è stata caratterizzata dalla esauriente
descrizione della storia dell’Accademia e dei suoi attuali impegni nel campo
scientifico attinente la tecnica agricola, fatta dal suo Presidente, il Prof.
Franco Scaramuzzi. Questi ha ricordato che l’Accademia è stata voluta dalla lungimiranza dei Lorena e che, negli anni, è sempre rimasta in contatto con la realtà della regione tanto che un suo illustre Presidente, Cosimo Ridolfi, figura tra i fondatori della Cassa di Risparmio di Firenze nella prima metà del secolo XIX. Ancora oggi, ha ricordato il Prof. Scaramuzzi, l’Accademia è all’avanguardia nello studio delle problematiche riguardanti l’agricoltura e i suoi rapporti con la realtà quotidiana; a questo proposito ha citato il problema degli organismi geneticamente modificati, avversati dalla politica ma sui quali la scienza non ha dato ancora riscontri di pericolosità sulla salute umana. E’ seguito un ampio dibattito che ha chiuso una serata molto interessante e che certamente avrebbe meritato una partecipazione dei soci più consistente (P.P.) Un magnifico restauro Con viva soddisfazione sono state diffuse le immagini del restauro di una madonna lignea in Santa Maria del Fiore cui contribuì il ns. Club grazie alla fattiva azione dell’amico Paolo Penco, al quale vanno i più vivi complimenti. Riunione del 4/12DELEGAZIONE RUSSA - Animata dalla presenza di una delegazione russa del RC Mosca Renassaince, accompagnata dal responsabile interpaese dott. Trenta del RC Velletri, la riunione ha approfondito diversi temi della costruzione del Rotary nel grande paese dell’Europa orientale. Scambio di doni tra il presidente del RC Mosca R. Libin e il Firenze Est. ASSEMBLEA ELETTORALE DEL CLUB - Successivamente i soci hanno confermato le indicazioni dei candidati per la presidenza 2005-2006 (Giovanni Fossi ha riportato 61 voti su 69, uno bianco, altri per l’amico Sfogli) e per il consiglio 2004-2005 formato da M.P.Chiti (Vicepresidente) M. Minucci (tesorere) G. Sistini (segretario) C. Piccini, A. Rodella, N. Villari, A. Tronfi (consiglieri) con voti tra 55 e 62 sui 69 votanti. Il dott. Fossi ha rivolto al Club un breve indirizzo di saluto e ringraziamento per l’elezione. UNA STATUA PER PAUL HARRIS - Infine il presidente ha infine mostrato i bozzetti della statua che verrà eretta in piazzale Caduti nei Lager a ricordo di Paul Harris nel centenario del Rotary (2005). Il consiglio ha accolto – con gli altri 11 club dell’area fiorentina – il progetto della statua che realizzata da Folon rappresenterà il fondatore del R.I. che porge una colomba della pace. La statua costerà 70.000 euro circa che saranno finanziati da un fondo di centomila euro per il Centenario al quale ogni club dell’area fiorentina contribuirà con 100 euro a socio.
Novembre 2003La visita del Governatore – Assegnati tre PHF – La consegna al Club della Bandiera di San Marino (27/11)Dopo aver incontrato i dirigenti del Club e le commissioni, il governatore Canducci (RC San Marino) si è intrattenuto con numerosi nuovi soci e con gli amici del Rotaract. Calorosa rimaptriata con l’amico Urbinati del quale fu compagno di scuola negli anni del liceo a San Marino. Durante la conviviale ha consegnato – con il presidente Gheri – tre PHF ad altrettanti soci meritevoli, due del Firenze Est, il Past President Alessandro Pratesi (che ha voluto dedicare la distinzione a tutto il suo consiglio) e il segretario Giampaolo Ristori (sorpreso e commosso) e all’amico Egisto Squarci, giornalista de “La Nazione” e socio del RC Firenze Nord. In un breve intervento Squarci ha dato una lezione di giornalismo sottolineando la sua gratitudine al Firenze Est che gli ha fornito tanti spunti per i suoi articoli. Il governatore ha quindi rivolto al Club un messaggio sviluppato intorno al motto dell’annata del presidente internazionale “Tendi la mano”. Tendere la mano, ha sottolineato Canducci, è possibile verso gli amici più vicini, verso la città in cui si vive, nel mondo del lavoro in cui portiamo la nostra opera quotidiana. Il governatore ha infine donato una bandiera del suo paese – la Repubblica di San Marino – al nostro club, segno della presenza della più antica repubblica del mondo nel Rotary e nel nostro distretto. Prima di concludere la serata – su invito del socio fondatore dott. Pistolesi – il Club ha osservato un minuto di silenzio in onore dei caduti italiani in Iraq. Rotary oggi (20/11)Venendo al programma della serata l’istruttore di club, il past-president Giorgio Parmeggiani, ha illustrato con l’aiuto di un video l’attività umanitaria del Rotary nel mondo, sottolineando in particolare l’opera della Fondazione Rotary. La Fondazione Rotary è un ente no-profit che sostiene gli sforzi del Rotary International per ottenere la comprensione e la pace nel mondo attraverso programmi internazionali di natura umanitaria ed educativa e scambi culturali. I programmi umanitari della Fondazione finanziano i progetti internazionali dei club e dei distretti tesi a migliorare la qualità della vita e ad assicurare salute, acqua, cibo, scolarizzazione e altre necessità primarie ai Paesi in via di sviluppo. Uno dei principali programmi umanitari è PolioPlus, che ha come obiettivo l'eradicazione mondiale della poliomielite. Attraverso i programmi educativi, la Fondazione sovvenziona annualmente gli studi all'estero di circa 1.200 studenti. Altre sovvenzioni consentono l'insegnamento di docenti universitari nei Paesi in via di sviluppo e lo scambio tra Paesi di persone impegnate nel campo degli affari e delle professioni. Coloro che hanno già partecipato a programmi della Fondazione hanno l'opportunità di rimanere nel campo delle iniziative rotariane come "Foundation Alumni". La Fondazione Rotary è sovvenzionata unicamente da contributi volontari dei Rotariani e di amici della Fondazione che ne condividono la visione della prospettiva futura di un mondo migliore. Un pensiero alla Patria
Con queste parole il compianto PDG Avv. Lamberto Ariani apriva le riunioni del Club invitando i rotariani a volgersi verso la bandiera nazionale per un momento di silenzio. Anche oggi – dopo la strage in Irak – indirizziamo lo sguardo verso il tricolore e ricordiamo il sacrificio di tante vite nella speranza che gli ideali di comprensione tra i popoli che il Rotary non si stanca di promuovere siano infine vittoriosi. (L.C.) Gita a
Montalcino Trequanda (15/11)
Durante il viaggio (il pulmann era completato da un gruppo di amici) Sergio Orsi e Paolo Gajo con la consueta gentilezza e competenza ci hanno fornito preziose indicazioni sulla storia e la vita del Brunello e della terra dove viene prodotto. A Montalcino siamo stati accolti dalla Dott.ssa Donatella Cinelli Colombini. Donatella dirige dal 1998 due aziende: il Casato Prime Donne a Montalcino e la Fattorai del Colle a Trequanda. Abbiamo prima visitato il Casato e le sue cantine: bellissimo il contrasto tra la modernità degli impinati di produzione vinicola e l’ambente con pitture ed oggetti che ricordano e illustrano la storia di Montalcino (monte del Leccio). Caratteristica della Fattoria del Casato: le cantiniere sono tutte donne e così brave che il Brunello Prime Donne 1998 ha ottenuto la Palma del Miglior Brunello dell’anno. Dopo una eccellente degustazione di Brunello nei suoi passaggi fino al momento della commercializzazione siamo ripartiti per Trequanda; bellissima la Villa, altrettanto interessante l’antica cantina, ambedue risalenti dal 1592 e dal 1919 tornate di proprietà della famiglia Colombini. Il Presidente al momento di presentare la riunione ha chiesto ed ottenuto un minuto di raccoglimento per i nostri militari caduti in Iraq, vittime del barbaro attentato mentre svolgevano la loro missione di pace. Durante il pranzo abbiamo apprezzato, oltre un ottima cucina tradizionale, anche altri vini; in particolare il Cenerentola DOC d’Orcia, nuova etichetta nata nel 2000. Donatella Colombini ce lo ha così presentato: Cenerentola ha, come nella fiaba, due ricche e famose sorelle: il Brunello e il Nobile. Riuscirà a conquistare il Principe? Secondo molti dei partecipanti ne ha buone possibilità. (Resoconto di Giampaolo Ristori) Comunicazioni ai Soci (6/11)
Lo scorso 6 novembre il Club ha tenuto la
sua assemblea annuale di approvazione del bilancio consuntivo 2002-2003.
Ascoltata la relazione del Tesoriere ing. Marco Minucci e il parere favorevole
dei Revisori, i Soci hanno approvato il bilancio all’unanimità. L’assemblea è poi proseguita con
l’esame della proposta di nuovo regolamento del club. Dopo un’ampia
discussione l’assemblea si è conclusa senza assumere decisioni in merito. Nell’articolo che segue il presidente si
rivolge ai Soci riesaminando quanto accaduto. Ottobre 2003La gita a Roma dell'anno scorso e' stata ricordata, con una bella foto, dal Bollettino Autunno-Inverno della Radio Vaticana diffuso in oltre centomila copie |
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di posta elettronica contenente domande o commenti su questo sito Web.
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