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Rotary Firenze Est 

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Giugno 2004

Bilancio di un anno di R.G. Gheri

 

Si conclude oggi un anno straordinario, il novantanovesimo del Rotary International, l’ultimo prima dell’anno zero del secondo centenario. Si conclude con una grandissima partecipazione di Soci e amici (il 3 luglio del 2003 eravamo circa 130 presenti, stasera siamo arrivati al record di quasi 190!). Non è necessario ricordare tutte le nostre attività di questo anno perché possibile ritrovarle nel bellissimo “Libro dell’anno 2003-2004” che tutti i soci e amici riceveranno, edito grazie a un importante lavoro della Commissione editoriale e in particolare di Giovanni Brandini e Luigi Cobisi. Sono però orgoglioso di potere affermare che tutti gli obiettivi del programma che avevamo definito insieme al C.D. del nostro Club, sono stati raggiunti. Siamo fra i pochi club dell’area fiorentina ad avere ricevuto, dalle mani del nostro Governatore Sante Canducci, l’attestato del Presidente Internazionale del Rotary Jonathan B. Majiyagbe per l’impegno nell’alleviare la povertà e promuovere la pace, sostenendo la famiglia rotariana nel servizio.

Insieme a questi obiettivi, il nostro lavoro ha permesso di raggiungere altri importanti traguardi: abbiamo stabilito un nuovo contatto internazionale con il Waklaw Cracovia Rotary Club, che sarà perfezionato nei prossimi mesi, cercando di ridare un nuovo vigore alla azione della Quadrangolare, che negli ultimi tempi aveva mostrato qualche cedimento. Si è dato vita a Gift of Life Firenze, braccio italiano di Gift of Life, che aiuterà bambini cardiopatici del terzo mondo ad essere operati presso l’Ospedale Pediatrico Cardio-Chirurgico di Massa, con cui è stato firmato un protocollo d’intesa. Grazie alla nostra azione rotariana e grazie all’aiuto del Comitato consorti si sono raggiunti i fondi necessari per fare operare il primo bambino: un bambino croato S.B. di 2 anni affetto da un tumore al cuore, che è stato ricoverato in questi giorni e sarà operato appena possibile. Abbiamo dato anche un aiuto concreto al progetto Villa Lorenzi della Sig.ra Z. Conti ed A.N.I.M.A. del Prof. V. Notarnicola, premiati con il nostro “Testimonianza”: a loro è stato consegnato anche un ulteriore aiuto economico mio personale, perché ho deciso di donare loro l’intero importo che avevo pensato per un regalo al club e a i soci a fine anno.

Il nostro Comitato Consorti ha lavorato accanto a noi, con uno straordinario successo di risultati, rinnovando il tradizionale service di adozione internazionale e reperendo fondi per acquistare 4 letti speciali attrezzati per anziani infermi.

In questo anno si è lavorato in amicizia e con amicizia per rinnovare i legami di amicizia che sono la base fondamentale del Rotary. Tutto questo è stato possibile grazie all’intenso lavoro di squadra che il C.D., affiancato da tutti i soci, ha fatto. Desidero quindi ringraziare l’intero Consiglio Direttivo, tutti i membri delle Commissioni del club, la nostra Segretaria Cristina, gli amici che ci hanno sostenuto, i nostri famigliari che ci sono stati vicino, i membri dello staff di Servizio del Jolly Hotel, nostra Sede.

Grazie a tutti si soci del club per la loro partecipazione attenta ed attiva, che è la fonte della nostra vita sociale rotariana. Grazie infine a mia moglie Maria Teresa per essermi sempre stata accanto ed avere lavorato così intensamente nel coordinamento del Comitato Consorti e Famigliari, permettendomi di raggiungere i traguardi che mi ero prefisso. La ruota del Rotary gira senza nessun inceppamento e ci conduce così, naturalmente, al nuovo anno del Centenario che vede Presidente l’amico F. Cioni: a lui e al nuovo C.D. tutti i migliori auguri da parte di tutti noi. Continuiamo insieme a fare progredire il Rotary. Viva il Rotary!

 

 

24 Giugno - Serata di chiusura dell'Anno Rotariano

Prima del tradizionale passaggio delle consegne ad un emozionatissimo Franco Cioni, il presidente uscente R.G. Gheri ha esposto i risultati dell’annata in un discorso il cui testo si trova nella pubblicazione di fine anno realizzata dalla Commissione del Bollettino e distribuita a tutti i presenti. La serata – aperta dalla elegante sfilata proposta dalla rotariana del RC Bisenzio D. Di Leo – si è sviluppata intorno ad alcuni momenti di viva partecipazione come quando sono stati distribuiti i riconoscimenti PHF. Già la scorsa settimana ne era stato insignito David Giacchetti in riconoscimento del suo impegno del progetto Gift of Life, promosso durante l’anno rotariano 2003-2004, per operare un bambino cardiopatico.

Paul Harris Fellow questa sera invece ai soci Attilio Silvi per l’impegno e la disponibilità dimostrata durante il GSE e Mauro Guerra per la costante e discreta presenza.

Un sincero benvenuto alla nuova socia, la sig,ra Giovanna Querci Favini. Al termine della serata il Vice Presidente Rizzo ha consegnato un Paul Harris Fellow  alla Signora Maria Teresa Gheri. Deliberato dal Consiglio senza l’intervento del Presidente il PHF  è stato assegnato in riconoscimento  della sua azione nel Comitato Consorti e Famigliari e per lo sviluppo dato al tema della famiglia.

Maria Christina desidera infine scusarsi con i Soci e gli Amici presenti per non averli salutati al termine della serata di chiusura a Villa Viviani, travolta dalle tante incombenze alla fine è rimasta bloccata. Da lei riceviamo e contraccambiamo un sincero e commosso ringraziamento a coloro che affettuosamente e concretamente le sono stati vicini.  E’ a lei, per la sua costante applicazione va il nostro più caro ringraziamento, soprattutto da noi del bollettino.

 

17 Giugno: Il socio avv.Federico Antich  parla della sua esperienza americana con i giovani del GSE

Con l’entusiasmo che lo contraddistingue, Federico ha riportato l’interesse e la viva partecipazione dei componenti la delegazione del GSE negli Stati Uniti, accolti con uguale passione per questa forma di diplomazia parallela con cui il Rotary assicura contatti diretti tra giovani professionisti.

10 Giugno : – Il Maestro Rolando Panerai ci parla di “Una vita per il teatro”

Vincitore del primo premio al concorso vocale “Adriano Belli” in Spoleto, il maestro Panerai debuttò in “Lucia di Lammermoor” di Donizetti a Firenze. Nel corso della sua ultra cinquantennale carriera – continua ancora a cantare – Panerai è stato invitato ad esibirsi in tutti i più famosi teatri d’opera, quali “La Scala”, “Covent Garden”, “Staatsoper Wien”, “MET” e molti altri. Ha cantato ai Festival di Salisburgo e di Aix-en-Provence per molti anni. Fra i suoi partners figurano i più grandi cantanti quali Maria Callas, Renata Tebaldi, Fedora Barbieri, Mario del Monaco, Giuseppe di Stefano, Carlo Bergonzi, Franco Corelli, José Carreras, José Cura, Raina Kabaivanska, Monserrat Caballe, Mirella Freni, Luciano Pavarotti. Ha registrato repertori per EMI, Decca, Deutsche Grammophon, Cetra, Ariola, His Master’s Voice, ecc., sotto la direzione di Herbert von Karajan, Tulio Serafin, Victor de Sabata, Riccardo Muti, Carlo Maria Giulini, Karl Böhm, Sir Colin Davies, Wolfgang Sawallisch, Zubin Mehta. La sua voce e stile di recitazione sono universalmente riconosciuti ed apprezzati dai grandi direttori che in passato hanno collaborato con lui, da Strehler a Zeffirelli a Visconti ed altri. Il suo repertorio conta oltre 150 opere. Tra i ruoli ricoperti preferiti ricordiamo “Falstaff”, “Rigoletto”, Il Conte di Luna ne “Il Trovatore”, Marquis di Posa in “Don Carlos”, Giorgio Germont in “La Traviata” di Verdi. E’ stato inoltre il più grande interprete di Gianni Schicchi ne “Il Trittico” di Puccini per molti anni. Nel 2001 ha fatto parte del prestigioso cast di interpreti per la produzione televisiva de “La Traviata” (nel ruolo di Giorgio Germont), con la direzione musicale di Zubin Mehta; una produzione che è stata diffusa in 125 paesi. Recentemente Rolando Panerai ha cantato all’Opera di Parigi, alla Staatsoper di Francoforte e al Festival di Edimburgo.

Accolto con vivo interesse il discorso di Panerai ha apportato alla serata un originale contributo che ha affascinato non solo gli appassionati di musica.   

3-6 Giugno                        Quadrangolare 2004 a Wiesbaden  

 Wiesbaden - Quadrangolare 2004

Dal 3 al 6 Giugno si e' svolto a Wiesbaden il quadrangolare con i nostri club Gemelli di Bruxelles Ouest, Wiesbaden-Rheingau e Paris la Defense. 

Per una volta la Quadrangolare a Wiesbaden (3 al 6 Giugno) ha avuto una partecipazione giustamente intensa  con  una delegazione di ben 12 persone. Con i Club gemellati di Paris La Defense e  Bruxelles Ouest, l’appuntamento di Wiesbaden si è svolto in serenità ed amicizia, comprendendo una serata presso le famiglie di rotariani, una giornata turistica ad Heidelberg e Schwetzingen con una splendida gita in battello sul Neckar, una innovativa serata teatrale il sabato sera e una importante seduta di lavoro prima di ripartire.

Gli amici tedeschi avevano preparato un buon programma che ha soddisfatto tutti i partecipanti. Se alcuni hanno osservato la mancanza di certe formalità rotariane, d’altra parte lo spirito di amicizia dimostrato è stato tale da permettere di superare qualsiasi difficoltà. La serata teatrale ha presentato una edizione mimica e di marionette del “Piccolo Principe” di Saint-Exupery, realizzata dallo “Schwarzes Theater” – una compagnia nata a Praga trent’anni fa e poi stabilitasi a Wiesbaden per presentare in tutto il mondo le sue creazioni. Alla serata teatrale sono state aggiunte simpatiche scene di prestidigitazione, lirica (con una scelta splendida di canzoni del settecento italiano) e infine di tango, con la coppia campione di Germania.

La riunione di lavoro si è svolta in un clima sereno e altamente costruttivo. Sono state discusse ed in linea di massima approvate alcune iniziative:

-         Rotary Club Wiesbaden: Progetto per una scuola per bambini non vedenti in Tibet. A carico del ns. Club € 1500,00 (su A.R. 2003/2004 Gheri ).

-         Rotary Club Bruxelles : Progetto per un centro per malattie digestive in Senegal; acquisto di  apparecchiature e preparazione di medici locali; molto ambizioso e di importante inpegno economico; se sarà confermato l’aiuto della R.F. e delle Università andrà avanti e l’impegno per il ns. Club ( A,R. 2004/2005 Cioni ) sara di € 1750,00.

-         Rotary Club Paris La Défense: il programma annunciato di un ospedale in Africa non sta andando avanti. Quindi per il momento non ci hanno richiesto i 1500 € che la gestione Pratesi aveva lasciato per questo evento.

 

Norbert De Clerk (Bruxelles Ouest, Azione Internazionale ) ha presentato la quadrangolare per il prossimo anno che si svolgerà a Bruges dal 4 al 8 Maggio. Sarà  di 4 giorni per permettere di assistere a particolari feste religiose e folcloristiche che si tengono in quei giorni.

Per il Rotary Club Firenze Est il presidente Gheri ha voluto proporre all’attenzione degli altri idee innovative per i futuri quadrangolari; come per esempio l’apertura a nuovi Club contatto e l’effettuare i ns. incontri anche non necessariamente  nelle città di residenza dei vari Club. La proposta ha incontrato il favore di tutti i presenti. I club gemelli ne parleranno nelle proprie assemblee e se tutti d’accordo svilupperemo insieme la proposta. (GPR/LC)                                                                               

 

Maggio 2004

Riunione 27/5 Premio Hauda

La dottoressa Viviana Papa, di Latina, è la premiata di quest’anno. La sua tesi – discussa all’Università di Roma - presenta un’innovativa utilizzazione dei fanghi dei rifiuti per ottenere biopolimeri (poli-idroxi-alcanoati, PHA). E’ stata giudicata la migliore nel segno della specifica vocazione del premio, istituito in memoria dello scomparso socio del Club che ha ormai assunto notorietà nazionale con numerosissime tesi inviate alla giuria. Nel suo intervento al club la premiata ha esposto con semplicità i risultati dei suoi studi e i futuri sviluppi delle ricerche in merito.

Riunione 20/5 I giovani, il Rotary e il mondo di domani

 

Il prof. Minguzzi, futuro governatore del nostro distretto, ha esposto alcune importanti considerazioni sull’avvenire del Club, al di là del centenario del prossimo anno, chiedendodi privilegiare la qualità ritrovando le radici del sodalizio nella ricerca di persone capaci, guardando avanti ben al di là delle celebrazioni.

Italo Giorgio Minguzzi (governatore designato per il 2005-2006) è cesenate di nascita ma felsineo d'adozione da oltre trent'anni. Docente di diritto commerciale alla facoltà di Economia e Commercio all'Università di Bologna per venticinque anni, oggi è membro del consiglio di amministrazione del GRTN (Gestore della rete elettrica), oltre che consigliere e sindaco revisore di varie società quotate in borsa. Esercita anche la libera professione di avvocato, soprattutto per quanto riguarda i contratti commerciali anche di natura internazionale.

Minguzzi è stato membro del Rotary Club di Rimini, poi di quello Bologna Est. Attualmente socio del Bologna Carducci di cui è stato fondatore e primo presidente nel 1994. Italo Giorgio Minguzzi sarà il primo governatore del Distretto 2070 a seguire le orme del padre che ricoprì questa carica nell'annata 1964-65. Nel 1983 Minguzzi è stato anche uno dei fondatori del Ryla (Rotary Youth Leadership Award), settimana di formazione indirizzata ai giovani, di cui per anni è stato il presidente di commissione.
«Ho seguito quasi tutte le edizione del Ryla – ha detto Minguzzi a margine dei lavori del congresso sammarinese del distretto 2070 due settimane fa – e, nonostante gli impegni continuerò ad interessarmene, perché ritengo che sia una delle manifestazioni rotariane più importanti e significative per la formazione delle nuove generazioni. Non ho timori per l'incarico che andrò a ricoprire a metà del 2005, perché non si può avere paura di qualcosa che si decide di fare con convinzione e sapendo di avere tanti amici intorno".

 

 

Quest’anno il Congresso Distrettuale ha visto una folta partecipazione di tutti i rotariani, in particolare sottolineo, con un certo orgoglio, la partecipazione di 14 soci del nostro Club. I lavori sono stati molto intensi concludendosi alle ore 14.00 della domenica. Il nostro Club ha avuto i suoi attimi di “gloria” con la consegna del Certificato del presidente Internazionale Majiyagbe al Club (ritirato dal Presidente), il Premio Distrettuale per il GSE a Federico Antich, un Paul Harris Fellow a Giorgio Parmeggiani per il suo lavoro di Assistente del Governatore, tutti molto applauditi dalla folta platea.

Il Presidente ha preso la parola per illustrare brevemente il progetto (oramai quasi del tutto realizzato) “Gift of Life” a tutti i presenti.

La giornata congressuale si è conclusa con una magnifica conviviale di gala cui hanno partecipato oltre 400 ospiti.

Gli atti del convegno, incentrato su “+ famiglia+formazione=+ forza al Rotary” saranno pubblicati nel prossimo  numero della nostra rivista distrettuale e quindi ci pare inutile anticiparli. Sono comunque disponibili e facilmente consultabili su www.rotary2070.org (RGG)

Riunione del 13/5 Conversazione del Dott. Marco Giorgetti sul tema: “Il teatro a Firenze. L’esperienza della Pergola negli ultimi anni”

Nel corso della serata è avvenuta la presentazione del Socio Ing. Alberto Bartolini Salimbeni, il primo dell’anno rotariano 2003-2004.Nato a Firenze nel 1946, è sposato con Lucia Romolini e ha un figlio, Niccolò, laureato in Economia alla Bocconi di Milano. Assunto nel 1975 come ingegnere progettista alla Nuova Pignone, è poi passato all’ufficio commerciale per seguire i vari aspetti relativi alla vendita e al marketing dei compressori centrifughi (storicamente core business del Nuovo Pignone) da installare in impianti di estrazione di idrocarburi e petrolchimici, attività che la ho portato a viaggiare moltissimo. Dopo ulteriori rilevanti incarichi all’interno dell’azienda dal 2000 ricopre la carica di Direttore Commerciale LNG. Presentato da Alvise Revedin, il Presidente Gheri ha tracciato brevemente il suo ricco curriculum ed è stato poi introdotto ai Soci presenti da Alvise stesso e da Giovanni Fossi. Ad Alberto il benvenuto più caloroso.

 

 

IL TEATRO ALLA PERGOLA

Note in margine alla nostra serata per conoscere un altro dei “pezzi unici” di Firenze

Costruito nel 1656 su progetto dell’architetto Ferdinando Tacca, il Teatro della Pergola è uno dei primi esempi di sala ‘all’italiana’. La storia del Teatro è strettamente legata a quella dell’Accademia degli Immobili, nata nel 1651, che aveva bisogno di una sede più spaziosa ed accogliente di quella del Teatro del Cocomero.
Inaugurato col grande successo dell’opera buffa Il podestà di Colognole di Giovanni Andrea Moneglia, fu in realtà utilizzato per un primo lungo periodo come teatro di corte, per feste, ricorrenze e divertimenti legati alla vita granducale. Solo dopo il 1718 fu aperto al pubblico pagante.

Dichiarato nel 1810 Teatro Imperiale e destinato al canto, alla danza, ad opere serie, balletti e balli mascherati, raggiunse fra il 1830 e il 1863, grazie anche all’ampiezza e alla funzionalità del palcoscenico e degli annessi (camerini, appartamenti, sale prova) altissimi livelli di programmazione, ospitando le opere dei maggiori musicisti del tempo: Giovanni Bellini, Gaetano Donizetti, Giuseppe Verdi.

È di quel periodo l’inaugurazione del Saloncino (1804), “sfarzosa sala collegata al teatro da un ampio corridoio voltato (Sala Oro) decorato con raffinati stucchi, situato al livello del secondo ordine di palchi…”, la realizzazione del grande sipario storico di Gaspare Martellini, raffigurante il trionfo del Petrarca in Campidoglio, e la macchina per il sollevamento della platea, sistema di argani e corde situato nel sottopalco che porta platea e palcoscenico allo stesso livello.

Questi spazi, completamente restaurati grazie al contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, vengono oggi utilizzati per spettacoli teatrali, proiezioni video, concerti, conferenze, presentazioni di libri, attività didattiche.

Dichiarato monumento nazionale nel 1925, dal 1942 il Teatro della Pergola appartiene all’Ente Teatrale Italiano che ne cura la gestione, l’attività di programmazione e promozione, mentre all’Accademia degli Immobili è rimasto l’archivio e l’uso perpetuo di alcuni locali.

Ospita ogni anno oltre 250 manifestazioni, di cui circa 160 di prosa.

Con la Legge n. 365 del 19.3.1942 viene costituito, in pieno periodo di guerra, l’Ente Teatrale Italiano per la cultura popolare, con lo scopo di promuovere “l’incremento delle attività teatrali e di pubblico spettacolo nel quadro delle direttive fissate dal Ministero della Cultura Popolare”.

Per il raggiungimento di queste finalità, l’ETI può acquistare, costruire e restaurare teatri;  gestire teatri, e, occorrendo, imprese teatrali e cinematografiche. Il capitale dell’Ente è costituito dalle partecipazioni di INPS, INAIL e INA; Banca Nazionale del Lavoro; EIST (Ente Italiano per gli scambi teatrali con l’estero).  Nel dopoguerra l’ETI, gestendo e programmando fino a 180 sale, contribuisce a ricostruire il tessuto teatrale del Paese d’intesa con gli Enti Locali e/o con privati, assorbendo anche i compiti dell’EIST, che nel frattempo era stato sciolto.
Acquisisce inoltre la proprietà dei Teatri Valle a Roma e della Pergola a Firenze, e assume o conferma la gestione diretta di spazi come il San Ferdinando di Napoli, il Duse di Bologna, il Quirino di Roma e il Piccinni di Bari. Chiuse le sedi decentrate di Padova, Perugia e Foggia, dal 1986 l’ETI mantiene la gestione diretta dei soli due teatri di proprietà, Pergola e Valle, e dei teatri in lungo affidamento, Quirino e Duse.

Con il Decreto Ministeriale del 4.3.2002 che approva il nuovo Statuto, l’Ente esce dal commissariamento. Attualmente, dunque, l’ETI è retto dalla normativa relativa agli Enti Pubblici, dalle norme della Legge n. 836 del 14.12.1978, e dallo Statuto appena approvato.

Secondo quanto espresso dal nuovo Statuto, l’ETI oggi ha lo scopo di contribuire alla valorizzazione e diffusione della cultura e delle attività teatrali e di danza. Le aree di intervento si concretizzano innanzitutto nell’attività di promozione culturale sia in Italia che all’Estero, attraverso una intensa politica di scambi. Particolare attenzione è rivolta alla tutela delle tradizioni, al rinnovamento dei linguaggi artistici, alla valorizzazione del repertorio contemporaneo italiano. Grande spazio trovano le diverse forme di espressione artistica, e l’interdisciplinarietà tra le arti. L’Ente cura, inoltre, con rinnovato impegno, il rapporto fra le arti sceniche ed il mondo dell’Istruzione e dell’Università, e sostiena la formazione, la promozione e l’informazione del pubblico anche attraverso specifiche iniziative editoriali. Non ultima, fra le finalità statuarie, l’attività di formazione e aggiornamento professionale, e la diffusione dello spettacolo attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie e la collaborazione con l’emittenza televisiva.

 

Riunione del 6/5 Lino Moscatelli – Il risparmio bancario e la famiglia

Dopo aver ricordato come si forma il risparmio, Moscatelli ha introdotto il discorso sugli intermediari ed in particolare le Banche, ricordando come queste sono state recentemente trasformate in imprese, in particolare con l'emanazione del Testo Unico bancario del 1993 che ha radicalmente cambiato l'impostazione della legge bancaria del 1936.

In proposito ha citato alcuni articoli del predetto Testo Unico e l'art 47 della Costituzione sulla tutela del risparmio come volano anche per l'investimento azionario, ed ha analizzato gli effetti positivi della concorrenza. Tra i principali, la significativa diminuzione del numero delle Banche negli ultimi anni, mentre altri competitori sono comparsi sul mercato, in particolare le Poste che hanno una diffusione capillare sul territorio. A questo proposito ha citato dati di analisi sui benefici effetti della concorrenza in termini di riduzione degli spread e quindi di vantaggio economico complessivo per la clientela. Moscatelli ha sottolineato la propensione al risparmio delle famiglie italiane che, pur in calo, si mantiene elevata, anche in confronto con gli altri Paesi più industrializzati.

Circa il complesso tema del risparmio e degli investimenti dei risparmiatori, ha ricordato come molte cose siano state dette negli ultimi tempi sull’onda di fatti accaduti, di cattivi investimenti o anche di clamorose illegalità, che le norme di legge e di regolamento delle varie competenti Autorità non hanno evitato efficacemente coinvolgendo, sia pure con differenti effetti (per alcuni soggetti con livelli di responsabilità anche gravi), risparmiatori e banche. Ed a questo punto ha parlato di privati risparmiatori distinguendoli dagli investitori istituzionali/professionali (Banche, Fondi, Assicurazioni) ma anche da privati che gestiscono patrimoni elevati e diversificati e che dovrebbero possedere una cultura adeguata per le scelte dei propri investimenti.

Il problema tuttavia, come è noto, ha sottolineato, non è certo rappresentato dai depositi ma dalle altre forme di investimento ed in particolare da quelle in obbligazioni “corporate” che, almeno in Italia, hanno registrato un significativo sviluppo a partire dagli anni ’90 dello scorso secolo.

Gli Organi di informazione hanno ampiamente dibattuto questi temi e si sono anche a volte scagliati contro gli intermediari contribuendo a provocare una vera e propria crisi di fiducia. Ma le Banche hanno interesse alla crescita dei depositi bancari e della raccolta in senso più ampio. Senza raccolta da clientela non si possono fare prestiti o si possono fare ricorrendo ad una ben più onerosa provvista sui mercati internazionali.

In proposito ha ricordato che in questo quadro il sistema bancario è fortemente impegnato. A livello di sistema, rilevante è l’iniziativa dell’ABI denominata "Patti Chiari" che consiste in un grande impegno per il cambiamento del rapporto tra banca e cliente. "Patti Chiari" è un progetto promosso dall’ABI e dai vertici del settore bancario italiano, tra cui Banca CR Firenze, una delle 13 banche promotrici. Il progetto ha lo scopo di migliorare i rapporti tra Banca e Clientela, improntandoli alla chiarezza, alla comprensibilità e alla trasparenza, valori che anche in futuro guideranno sempre di più il rapporto tra Banca e Cliente.

L'obiettivo del progetto è quello di fornire alla clientela informazioni semplici che facilitino la comprensione dei prodotti bancari, che favoriscano la consapevolezza delle proprie scelte e delle relative implicazioni, e che consentano di comparare agevolmente l'offerta di più banche, al fine di scegliere il prodotto più adatto alle proprie specifiche esigenze.

Moscatelli ha infine concluso la sua conversazione ricordando di aver fatto delle spigolature sul tema. Delle riflessioni, ha detto, da parte di chi opera quotidianamente. Il tema denaro, risparmio, banche e famiglia, d'altra parte, ha dentro di sé tutte le suggestioni possibili della nostra vita. Quello che non deve mancare è l'impegno dell'operatore per uno sviluppo che sappia coniugare l'onestà con il progresso. (G. F.)

Aprile 2004

Riunione del 29/4

Con la presenza degli amici americani del Gruppo di studio (GSE) la serata ha avuto un simpatico risvolto internazionale. Provenienti da diversi stati USA, i giovani professionisti hanno partecipato nei giorni precedenti ad incontri con qualificati imprenditori e professionisti dei diversi settori di appartenenza e visitato la nostra regione, assistiti da alcuni amici guidati dal nostro presidente.

La serata si è quindi sviluppata intorno un allegro menu, proposto, con perfetto gioco di squadra con il personale del Jolly, dai nostri relatori con degustazioni di buon vino e dibattito su quest’importante prodotto della nostra agricoltura.

Sulla serata ecco un intervento del segretario del club, l’amico Giampaolo Ristori:

Mentre negli USA  Federico Antich sta più che degnamente rappresentandoci nella Sua veste di accompagnatore dei giovani Italiani del GSE  ospitati da Rotariani Americani, in Italia il nostro distretto sta facendo altrettanto. Il nostro Club è stato la terza tappa del loro viaggio distrettuale e l’unico a Firenze ad accollarsi l’onore (e gli onori) dell’assistenza e  l’ospitalità ai giovani giunti dagli Stati Uniti che si sono trattenuti a Firenze dal 27 Aprile al 2 Maggio. E’ questo il motivo per cui erano presenti alla nostra serata, che si è aperta con la loro presentazione ai Soci: Stan, Alicia, Kristen e Carl si sono presentati simpaticamente proiettando una breve srire di diapositive che li ritraevano in momenti di famiglia e di lavoro, oltre al nostro gruppo GSE che è negli Stati Uniti guidato da Federico. Il nostro Lorenzo Contri ha perfettamente tradotto la loro chiacchierata cosicchè tutti hanno potuto seguire facilmente questa breve presentazione. Il Presidente del Club ha scambiato i guidoncini e consegnato a nome del Club ai nostri ospiti venuti dagli USA dei bellissimi regali preparati appositamente da Paolo Penco, che, generosamente, ha regalato anche un fiorino d’argentoda lui preparato. Gli ospiti si sono dichiarati, e non poteva essere altrimenti, entusiasti e commossi della accoglienza che il Club aveva Loro riservata.Il Presidente ha ringrazianto anche tutti i Soci che hanno contribuito alla riuscita del GSE (Cecioni e Sabia del Firenze Sud, Ristori del Firenze Certosa e i nostri Orsi, Cigliana, Rizzo, Ristori, Bianchini, Angiolucci, Beretta, Silvi, Cioni, Fontana, Cortigiani, Fossi, Penco, Revedin, Missigoi, Lombardini, insieme alla nostra Maria Christina - e al piccolo Lorenzo-, ottima traduttrice e favolosa nell’accoglienza e nell’ospitalità)

L’argomento  era simpatico ed accattivante: logico quindi  l’elevato numero di Soci con Consorti ed ospiti, che vivacemente hanno accolto il nostro ospite principale, il “Vino”

Tutti ci sentiamo intenditori e conoscitori del Vino ; in realtà i “Maestri“ della serata dall’amico Luca Giannozzi (Presidente del Consorzio Chianti, che ha fatto numerosi, equilibrati e completi interventi sugli aspetti produttivi del vino), al Sommelier Gualtiero Rialti (che ci aiutato con dettagliate spiegazioni tecniche nella scelta dei vini in abbinamento al cibo), al dottor Gardini della Azienda Cinelli Colombini (che ha illustrato la nascata di una nuova DOC e di un nuovo vino, il meraviglioso “Cenerentola”!), alla giornalista  Marzia Tempestini (che ha spostato il piano di lettura del vino su quella che è la comunicazione che avviene attraverso i libri e i giornali), ci hanno dimostrato che ci facciamo attrarre da manifestazioni pubblicitarie esteriori che non ci fanno ben capire cosa cercare e chiedere a questa bevanda così antica , ricca di Storia, frutto di gran lavoro e studio e capacità dei nostri produttori. Il menù era stato studiato per mettere in risalto nella giusta maniera quanto

Degustavamo e nonostante col passare del tempo una certa prevedibile “ Euforia “ si fosse impadronita di molti presenti penso che ora tutti ne sappiamo qualcosa di più con soddisfazione dei nostri futuri ospiti. Questo tema da noi trattato si lega perfettamente a quello della precedente riunione tenuta dal nostro Socio Gabriele Filippini sul pane, sui nostri principali e “mediterranei” alimenti che compaiono tutti i giorni sulle nostre mense.

Un particolare ringraziamento alla Signora Patrizia Parretti, che pur tenendosi nell’ombra, ha contribuito in maniera fondamentale alla riuscita della serata.

 

Commissione del Bollettino – Il Firenze  Est all’avanguardia

 

Lunedì 26 il Presidente Gheri ha riunito la commisione del Bollettino per impostare la pubblicazione di fine anno. In margine alla riunione i presenti hanno constatato con soddisfazione che l’esempio del nostro bollettino elettronico settimanale – presente ormai da tre anni e diffuso anche presso altri club – verrà adottato – nella forma che vedrà la luce a luglio – anche dal Distretto 2070 che abbandonerà la costosa stampa del Rotary Notizie. Il Firenze Est ha quindi la soddisfazione di essere all’avanguardia nella comunicazione rapida e a bassi costi, senza nulla togliere alla qualità, di cui lo sviluppo a livello distrettuale è una conferma.

Eterday: anestesisti da allora a oggi: meno fatica. più risultati (22/4)

Con l’assistenza di due collaboratori l’amico Piscitelli ha esposto la storia della anestesia che - dal greco “ anaisthèsía “ – sta per insensibilità o meglio per l’abolizione della sensibilità dolorifica anche patologica, indotta artificialmente con farmaci, a scopo chirurgico. In anestesia totale, dice il vocabolario, tutte le attività cerebrali, ad eccezione di quelle strettamente vitali, sono interessate con soppressione della coscienza. In anestesia locale è invece interessata una parte limitata del corpo con conservazione della coscienza.

L' Anestesista è il medico specialista in Anestesia, Rianimazione e Terapia del Dolore. Tale specialita' si consegue dopo quattro anni di Scuola di Specializzazione Universitaria, durante i quali si praticano, per legge, tirocini differenziati nelle varie branche della chirurgia.

Molte persone credono che gli anestesisti siano solo dei medici che somministrano dei farmaci per "addormentare" il paziente. Pochissimi sanno che, oltre al compito di assicurare comfort durante l'intervento chirurgico, il ruolo primario degli anestesisti nelle sale operatorie è di elaborare processi e valutazioni di carattere clinico per mantenere, proteggere, regolare ed ottimizzare le funzioni vitali del paziente modificate ed alterate dall'atto chirurgico. Inoltre gli anestesisti hanno il ruolo di diagnosticare e trattare rapidamente qualunque problema medico sorga prima, durante od al termine dell'intervento chirurgico. Pertanto gli anestesisti hanno una ampia e profonda conoscenza dei farmaci e dei loro effetti collaterali, della medicina interna, di come funziona il nostro organismo prima, durante e subito dopo la chirurgia.

Un ampio dibattito ha concluso la serata dando spazio anche ad esperienze di soci che il relatore ha commentato insieme agli interessati in un’atmosfera amichevole che ha contribuito alla conoscenza della materia e nello stesso tempo ad affidarsi – nell’eventualità – con fiducia agli specialisti dell’anestesia.

 

Premio Testimonianza 2004 (15/4)

La Commissione presieduta da Giovanni Brandini e composta da Ernesto Failla e Bino Bini ha indicato quali assegnatari dei Premi Testimonianza 2004 l’Associazione Progetto Villa Lorenzi, presente alla nostra serata con la presidente Zaira Conti e il prof. Giovanni Notarnicola, fondatore dell’Associazione ANIMA. L’alto profilo dei premiati è stato illustrato dal Presidente Gheri e dai componenti la Commissione confermando l’impegno del Premio per la conoscenza e il riconoscimento di chi “fa più del suo dovere” come dice il primo regolamento del Testimonianza. Il premio non disponeva quest’anno di una propria dotazione che il Presidente ha tuttavia voluto individuare in un impegno per la fine dell’a.r. mentre ha invitato pubblicamente anche i soci a contribuire volontariamente a favore degli enti premiati.

La signora Ughetta Falai – che ha subito il trapianto del cuore dopo anni di sofferenze e di attese – ha partecipato alla serata portando la propria testimonianza concreta che è divenuta di recente un libro (Il Cuore di Luce) portatore di speranza e fiducia, ingredienti assolutamente necessari in ogni percorso di guarigione. 

Progetto Villa Lorenzi

L’Associazione "PROGETTO VILLA LORENZI" con sede in Firenze, Via P. Grocco n. 31,  è un’associazione di volontariato che interviene concretamente sul disagio giovanile e sulla tossicodipendenza, in collaborazione con i Servizi Pubblici,  offrendo un luogo di confronto e di sostegno per i ragazzi, ed i genitori .  E’ anche un centro di formazione di volontari, educatori, insegnanti, catechisti e di chiunque lavorando ed operando con i giovani vuole confrontarsi con le problematiche del disagio.

Attualmente, a fronte di una presenza di circa 120 giovani e di circa 200 famiglie, gli operatori  impegnati come dipendenti sono  15 , oltre a  130 volontari (medici, insegnanti, studenti, ecc.) che  impiegano costantemente alcune ore la settimana nei vari settori del progetto.
La creazione del Progetto Villa Lorenzi risale al modello del "Programma Serale" istituito nel 1982 nell'am­bito dei Centro di Solidarietà di Firenze. Il Pro­gramma Serale" è un cammino terapeutico per giovani tossicodipendenti suddiviso in 4 fasi e ba­sato su un codice di regole finalizzate ad orienta­re la loro esistenza verso nuovi valori e a modifica­re il comportamento tramite un confronto quotidia­no con gli operatori.  Dal 1992 il Progetto Villa Lorenzi è riconosciuto Ente Ausiliario della Regione Toscana.


Prof. Giovanni Notarnicola

Il professor Giovanni Notarnicola (attualmente docente in Riabilitazione Psicomotoria presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia,Università di Firenze-D.U Logopedia) inizia il suo cammino con l’Associazione Anima nel 1973  quando, coinvolgendo alcuni suoi allievi, avviò un’accurata ricerca sui metodi didattici capaci di condurre ad una ottimale indipendenza, soggetti con disabilità psico-fisiche e sensoriali.

Il metodo fu definito in anni di lavoro e denominato “Ambientalismo Attivo”, si basava sul recupero di energia vitale insita nell’intelligenza della specie: unica realtà a non essere danneggiata in qual si voglia disabilità e facilmente recuperabile tramite le attività derivanti dall’interpretazione cinetica di ambienti naturali (oppure ad imitazione degli stessi), sempre più impegnativi, ancor più delle stesse infermità.

Il 23 ottobre del 1997, nacque A.N.I.M.A, un affiatato gruppo di amici che si proponeva di aiutare il professore e i suoi allievi, oramai diventata una “legione”ed i pazienti che avrebbero voluto essi stessi guadagnare autonomia e gioia di esistere, limitando il più possibile, interventi meccanici individuali.

A.N.I.M.A intravide la possibilità di attivare un progetto ancora più ampio e si organizzò in una serie di tappe successive, la prima delle quali è da considerarsi l’apertura di una palestra dove si pratichi l’ambientalismo attivo, volumetricamente capace di contenere una partecipazione ancora più numerosa di operatori e di pazienti

Offre un centro ove le famiglie dei soggetti con disabilità trovano aiuto e conforto grazie ad un consultorio medico, pedagogico e psicologico.

Una palestra per offerte didattiche reintegranti ed emancipanti si trova in Via Moreni 14- 50135- Firenze- Tel. 055609981. Gli incontri  sono fissati il Martedì e il Giovedì dalle 16 alle 18.

La cultura del bere e la sicurezza stradale (8/4)

Il Dott. Sergio Romoli Venturi ha illustrato con precisione e vivacità  i rischi cui si sottopone il guidatore imprudente in stato di ebbrezza. Per ebbrezza, non va intesa l’ubriachezza molesta, ma uno stato definito precisamente dalla legge nel quale i riflessi e le capacità di attenzione sono limitate e dunque sottopongono la persona e il prossimo a gravi rischi. In occasione della giornata della sicurezza stradale l’interesse dei soci verso l’argomento è stato molto intenso e gradita la misura alcolimetrica eseguita dal Dott. Romoli Venturi su alcuni volontari a fine riunione. L’ebbrezza può infatti rilevarsi proprio in coincidenza con comportamenti sociali che prevedono un buon bicchiere di vino tra amici. Non si tratta di rinunciare alla convivialità ma semplicemente di evitare di porsi alla guida. Risulterà di interesse per i rotariani ricordare che già diversi anni fa un Consiglio di Legislazione approvò il consumo moderato di bevande alcoliche durante le riunioni rotariane solo in quei Paesi in cui i costumi del luogo lo prevedono. Misura saggia che non mortifica la civiltà del bere ma invita tutti ad una sana responsabilità.

La  visita all’Accademia Navale (3/4)

Con un provvidenziale clima primaverile la visita – ottimamente coordinata con l’aiuto del Firenze Nord e dell’amico Sandro Addario – ha permesso di accedere alla prestigiosa istituzione avvicinando anche due delle più importanti attività didattiche: la simulazione di navigazione e il planetario, vere estreme “tecnologiche” della preparazione dei moderni naviganti che pur sapendo orientarsi tra le stelle godono delle migliori tecniche elettroniche per governare le navi della nostra Marina. Una sosta in  cappella ha consentito l’omaggio ai caduti su tutti i mari del mondo e ricordare il stv. De Micheloux, congiunto degli amici Cardini, caduto a Capo Matapan nel 1941. L’Accademia non dimentica alcuno dei suoi allievi del passato e sia nelle sale storiche che in chiesa, documenti e lapidi tracciano la storia degli ufficiali che ha formato.

L'Accademia Navale è un College Universitario Militare, situato su una vasta area a sud di Livorno, proprio di fronte a uno splendido braccio di mar Tirreno; per le dimensioni, le strutture, l'organizzazione può definirsi una piccola città. Una città abitata da giovani: circa 1200 ogni anno; governata da leggi rigorose e tramandate dalla tradizione; cadenzata da ritmi intensi; rallegrata dal verde della pineta e dall'intenso blu del Tirreno sul quale si affaccia.

Vi accedono ragazzi e ragazze motivati da un sincero amore per il mare, da un'altrettanta sincera aspirazione a mettere se stessi al servizio della Nazione e che hanno come prospettiva del loro futuro l'idea di una professione rigorosa, a livello manageriale, altamente specialistica, utile per la comunità. Dura è la selezione per accedere in Accademia e altrettanto duro è mantenerne il ritmo e superare ad uno ad uno i 5 anni per conseguire la laurea. Gli anni trascorsi qui sono anni di sacrificio, come del resto richiede qualsiasi laurea specialistica universitaria conseguita nei tempi stabiliti, ma sono anche anni scanditi da programmi ben organizzati dove studio, sport e vita militare sono opportunamente bilanciati per ottenere il massimo rendimento nel tempo impiegato. L’Accademia Navale di Livorno è sorta il 6 Novembre 1881 dalla fusione delle Scuole della Marina di Genova e di Napoli, ereditate con l’unità d’Italia. Durante l’ultima guerra, l’Accademia dovette abbandonare la sede di Livorno, per trasferirsi prima a Venezia e quindi a Brindisi; ritornò nella sede originaria dopo 3 anni di assenza, durante i quali i bombardamenti avevano pesantemente segnato le strutture dell’Istituto. Fu quindi intrapresa un’immediata opera di ricostruzione, accompagnata da un continuo potenziamento delle infrastrutture nell’arco del successivo ventennio.  L’Accademia si estende oggi su una superficie di 215.000 mq, con fronte a mare di circa 2 km; ospita annualmente circa 1250 persone tra Allievi Ufficiali ed Ufficiali frequentatori dei corsi integrativi e professionali.L’Accademia Navale si occupa della formazione di differenti tipologie di militari, provvedendo:all’istruzione di base ed all’educazione dei giovani che aspirano a diventare Ufficiali in Servizio Permanente Effettivo della Marina Militare (corsi normali);all’istruzione professionale ed all’educazione dei giovani che chiedono di compiere il servizio militare come Ufficiali di Complemento della Marina Militare (corsi di complemento) ed ai giovani che chiedono di prestare in Marina un periodo di servizio a tempo determinato (corsi per Allievi Ufficiali in Ferma Prefissata);al perfezionamento dell’istruzione professionale e navale degli Ufficiali della Marina Militare e di altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato;all’istruzione integrativa professionale ed etico-militare degli Ufficiali dei vari Corpi direttamente reclutati a mezzo di pubblico concorso o di concorso interno (rispettivamente Nomina Diretta e Ruoli Speciali).L’Accademia Navale partecipa inoltre ad attività di studio e di ricerca a livello universitario nei settori della cultura di preminente interesse della Marina Militare.In oltre 120 anni di vita, l’Accademia Navale ha formato più di 8.000 Ufficiali dei Corsi Normali, più di 25.000 Ufficiali dei Corsi di Complemento e più di 2.000 Ufficiali a Nomina Diretta, educandoli tutti ad una vita di disciplina e di dedizione al dovere, al culto della Patria e dell’Onore.

In margine alla visita il ns. direttore ha realizzato un collegamento telefonico con la Rete Uno della Radio della Svizzera Italiana di Lugano raccontando i luoghi legatissimi alla storia della radio poiché Marconi, negli anni livornesi 1891-92, si appassionò al mare e alla fisica nella città labronica.

 

Marzo 2004

Intervento e dibattito con l’assessore Colonna )

L’annunciato intervento del sindaco Domenici non si è potuto tenere a causa di un’indisposizione. In sua rappresentanza
l'assessore allo sviluppo economico Francesco Colonna ha partecipato alla riunione interclub con RC Firenze.  I nostri Soci si sono distinti per interventi e domande sulla situazione attuale della città. 

Il presidente Gheri ha chiesto il motivo della mancanza di una strada intitolata alle vittime di Nassirya, Risposta: il fatto di Nassirya è piuttosto recente, all'Ufficio toponomastica tengono conto delle varie segnalazioni per trovare anche una
strada adeguata. Ancora Gheri è intervenuto sulle prospettive dell'Auditorium. E’ emerso che progetti per una sua integrazione nel centro congressi  di Via Valfonda sono decaduti a causa di tipologie di utilizzo troppo differenti (congressi e spettacoli) mentre è ora al vaglio uno studio nella zona dei macelli. Sulle biciclette, il Prof. Orsi, ha protestato per la pessima situazione delle strade. Il dott. Griffo ha chiesto delucidazioni sulla situazione degli extracomunitari. Infine la Dott.ssa Acidini ha svolto un applaudito intervento evidenziando che, pur sapendo che questo non rientra nelle competenze della sola Amministrazione Comunale, le strade di Firenze non rispondono ad un criterio di estetica uniforme: abbiamo musei e strutture che il mondo ci invidia ma poi, uscendo dalla Galleria dell'Accademia, ci si imbatte nelle transenne e nella segnaletica francamente bruttina.

Fin qui la cronaca. Per un’analisi più in profondità pubblichiamo un gradito contributo di…

Una nuova attenzione per il pane (24/3)

"Dacci oggi il nostro pane quotidiano" - le parole della preghiera che il Signore stesso ci ha insegnato contengono due elementi fondamentali della nostra vita. Prima di tutto chiediamo il pane come nutrimento primario dell'uomo e simbolo di comunione. Il pane spezzato insieme. In secondo luogo che il pane si fa e va procurato ogni giorno. Metaforicamente col nostro lavoro, nello specifico il pane è quello che basta per ogni giorno, per quel giorno, dunque dev'essere fresco.

Nonostante la grande ricchezza di cibi che la vita moderna ci propone il pane resta sempre al centro della nostra alimentazione e la sua fabbricazione indice di quotidiano funzionamento della società.

Un lavoro garantito da industrie al passo coi tempi ma che mai possono dimenticare il ciclo di ogni giorno che porta sulle nostre tavole il pane.

L'amico Filippini ci ha riportato nella sua conversazione e con esempi tratti dalla vita di ogni giorno, l'esperienza di chi fa il pane. (LC)

Sulla serata il Segretario del Club Giampaolo Ristori riferisce:

“ Cave  panem “ questo il titolo che l’amico Gabriele Filippini ha voluto dare al Suo intervento.

    Ma come, mi dissi, quando lo comunicò per inserirlo nel programma : anche al pane si deve

    stare attenti ? Più che acqua e farina………Ebbene si . Gabriele, nel raccontarci la storia di

    questo fondamentale alimento, che venne introdotto nell’antica Italia addirittura dai Macedoni,

    ci  ha  così ben illustrato il percorso attraverso i secoli della lavorazione del pane in tutte le

    sue componenti  da convincerci  che la massima attenzione va posta anche nell’acquisto del pane.

    Tutto molto semplice : dobbiamo ricercare ed acquistare pane con la garanzia che sia prodotto solamente

    con acqua e farina …cotto a legna e….basta!

    I soci presenti, molto numerosi , alcuni con Signora e ospiti hanno subissato di domande Gabriele

    che con competenza e simpatia ha con soddisfazione risposto a tutti.

    A dimostrazione pratica di quanto asserito Gabriele ha inondato i tavoli di tutti i Suoi prodotti ;

    e a questo punto il successo è stato veramente clamoroso. Oltre a gustare pane,schiacciata e dolci

    sul posto ; tutti hanno avuto la possibilità di portare a casa qualcosa ; il pane veramente genuino

    migliora col passare dei giorni; quindi….

Serata Jazz (17/3)

Il 17 marzo numerosi soci hanno partecipato ad una serata jazz, manifestazione riuscitissima grazie anche al generoso contributo di circa 300 persone a favore della Casa di Riposo dei 100 Vecchi, una delle più benemerite di Firenze, animata da instancabili suore nel quartiere di San Salvi. La somma raccolta, veramente importante, verrà immediatamente impiegata in opere concrete.

Sull’argomento il nostro segretario Giampaolo Ristori scrive:

Le nostre Signore del Comitato Consorti , dobbiamo tutti prenderne atto, hanno vinto una grande scommessa. Si è svolto ieri Mercoledì 17 l’annunciato Concerto Jazz presso la Sala Esse dell’Istituto dei Salesiani. Nonostante molto scetticismo circa l’accoglimento di un genere musicale non sempre apprezzato nel suo giusto valore viene voglia proprio di dire che stavolta, più di sempre, gli assenti hanno avuto torto. Gli oltre 200 presenti tra nostri Soci, Soci di altri Club, Rotaractiani e amici  hanno entusiasticamente accolto ed apprezzato il programma proposto dagli artisti.

E’ giusto ricordarli per nome: Cosimo Marchese alla Batteria, Nicola Vernuccio al Contrabbasso, Riccardo Onori .alla Chitarra elettrica e  Claudia Tellini bravissima Cantante e un grandissimo artista al Sax Matthias Schubert, che si è unito per l’occasione al Quartetto. Complimenti quindi al Comitato Consorti anche perché l’oculatezza dell’organizzazione permetterà un bel ritorno economico che permetterà un favoloso “service”  a favore dei Cento Vecchi.

Grazie alla nostra Socia Tiziana Missigoi è stato trasmesso un ampio servizio radiotelevisivo nell’edizione quotidiana del TG regionale il giorno 19 marzo.

Il Presidente si congratula con il Comitato Consorti e Familiari per la riuscita straordinaria di questa iniziativa e con tutti i Soci che hano partecipato per la migliore realizzazione.

La famiglia in una società che cambia (18/3)

L’idea stessa di famiglia è da tempo al centro delle valutazioni politiche, determinate dal mutamento dei costumi. Si ricorderà come già alcuni anni fa il nostro club aveva affrontato il tema sul piano giuridico (questione delle coppie di fatto) affidandolo al prof. Lapo Puccini.  Questa sera il tema della famiglia è stato affrontato e dibattuto con un coro a più voci (Angelo Passaleva, Vivce Presidente Giunta Regionale, Bruna Giovannini Consigliere Regionale DS, Lapo Puccini e Ernesto Failla nostri Soci). Dopo l’esposizione che tutti gli oratori hanno fatto sul loro punto di vista sull’argomento, alcuni Soci hanno posto importanti e significative domande; grazie a questi interventi e a quelli più articolati e complessi dei nostri Soci Lapo Puccini e  Ernesto Failla (che ha sottolineato gli elementi morali e insieme psicologici della famiglia) il Club ha potuto proseguire un’analisi di alto profilo sull’argomento grazie a un confronto-dibattito con due esponenti politici di rileivo della maggioranza regionale.

Da molti anni impegnato nelle politiche familiari, il vice presidente della Regione Toscana Angelo Passaleva è stato promotore della delibera alla fine dello scorso anno per aiutare le giovani coppie sposate o di fatto –ma con figli – a comprare la prima casa. Di fatto equiparandole, sebbene in extremis un emendamento presentato dalla Margherita permette «agli eventuali fondi residui» anche le coppie sposate senza figli.
Da sottolineare che il fondo ripartito (circa 6 milioni di euro) arriva da un decreto del Governo Berlusconi che lo aveva destinato alle famiglie di nuova costituzione «di cui all’art. 29 della Costituzione», ovvero sposate. La Regione ha allargato i destinatari aggiungendo le coppie di fatto, in quanto in materia «sociale» la potestà legislativa è regionale.  I Ds hanno spinto per l’equiparazione e Passaleva sottolineava in quell’occasione come si fosse  «raggiunto il livello più alto di compromesso». 

L’esperienza politica attuale sulla famiglia non è dunque priva di difficoltà e il dibattito che è sorto in questa serata dimostra l’interesse con cui ad ogni livello viene seguita.

Visto l’interesse suscitato  dagli interventi il Presidente ha richiesto ai Soci Ernesto Failla e Lapo Puccini un intervento scritto che verrà pubblicato in una delle prossime edizioni del nostro bollettino o in una edizione straordinaria.

Il Club questa sera ha potuto forse portare argomentazioni di rilievo che permetteranno una maggiore critica rflessione degli esponenti politici sull’importante argomento.

Il Presidente ringrazia Lapo Puccini e Ernesto Failla paritariamente per il loro intervento e tutti i Soci che hanno desiderato intervenire e porre domande,  ritenendo assolutamente importante il dialogo confronto con tutte le istituzioni cittadine da parte del Club.

L’Ente Cassa di Risparmio di Firenze (11/3)

L’avv. Antonio Gherdovich – vice direttore generale dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze – ha parlato della  fondazione la cui origine, com’è noto, è nata – come le altre di origine bancaria -  in seguito all'applicazione della cosiddetta Legge Amato (218/90). Da quando, nell'aprile del 1992, avvenne il conferimento dell'attività bancaria alla neocostituita società per azioni Cassa di Risparmio di Firenze Spa, l'Ente contribuisce allo sviluppo della società intervenendo là dove esistono carenze, necessità e progetti.             
Nel luglio 2000, dopo l'approvazione da parte del Ministero del Tesoro del nuovo statuto, è stata definitivamente assunta la personalità giuridica privata. Ciò è avvenuto per effetto del riordino normativo intervenuto nella disciplina sulle fondazioni di origine bancaria che fa capo alla Legge Ciampi (461/98).Con l'approvazione del nuovo statuto ed in base a quanto previsto dalla recente disciplina, sono stati rinnovati gli organi istituzionali e definite le loro funzioni e responsabilità. In particolare è stato costituito un nuovo organo, il Comitato d'Indirizzo, con compiti di programmazione e controllo dell'attività.
Le nuove commissioni, costituite da esperti di settore, hanno funzioni consultive. Esse esaminano i progetti più rilevanti entrando nel merito specialistico e fornendo pareri per le successive deliberazioni del Consiglio d'Amministrazione.La struttura operativa cura la fase di istruttoria e di analisi dei progetti proposti dagli "stakeholders" e sviluppa le iniziative direttamente promosse dalla fondazione.L'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, come tutte le altre fondazioni di origine bancaria, è soggetto al controllo ed alla vigilanza di un'Autorità. Il Ministero del Tesoro verifica il rispetto della legge e degli statuti, la sana e prudente gestione, la redditività dei patrimoni e l'effettiva tutela degli interessi contemplati negli statuti (art. 10 D. Lgs. 153/99).L'Ente detiene nella Cassa di Risparmio di Firenze Spa una quota azionaria pari al 41…% del capitale sociale. In base a quanto previsto dalla normativa, l'investimento del patrimonio è stato diversificato per minimizzare il rischio e massimizzare il rendimento. Il patrimonio risulta pertanto attualmente investito anche in quote azionarie (2%) della società per azioni SanPaoloImi mentre circa 1000 miliardi sono gestiti da operatori istituzionali internazionali che operano essenzialmente acquisendo quote di fondi comuni di investimento.
L'investimento del patrimonio ha l'obiettivo di assicurare adeguati proventi al fine sia di assicurare lo svolgimento dell'attività istituzionale di erogazione sia di salvaguardare l'integrità del patrimonio stesso.Raccogliendo l'eredità dell'originaria Cassa, la fondazione persegue le sue finalità statutarie operando in Toscana con particolare attenzione al territorio fiorentino ed alle zone di tradizionale presenza della banca ed impiega i proventi del suo ingente patrimonio per realizzare e finanziare progetti.  In particolare l'Ente opera per la valorizzazione ed il restauro dei beni culturali, per la promozione, diffusione e conoscenza di attività d'arte e di cultura, per la ricerca scientifica e per le innovazioni tecnologiche, per la cura del paesaggio storico e dell'ambiente naturale. Interviene inoltre a favore di coloro che hanno bisogno di solidarietà, riabilitazione, assistenza. Promuove la crescita civile e lo sviluppo della città di Firenze e dei territori di riferimento. I settori in cui opera l'Ente sono Arte e attività artistiche e culturali, Conservazione del patrimonio culturale ed ambientale, Ricerca scientifica e innovazione tecnologica, Beneficenza, assistenza ed utilità sociale. Al fine di rendere più efficace la propria azione e soddisfare in maniera organica e programmata le esigenze del territorio, vengono annualmente esplicitate in un documento programmatico previsionale le priorità di intervento, coerentemente alle linee strategiche pluriennali. Il documento programmatico previsionale definisce gli obiettivi da perseguire nell'esercizio sulla base delle risorse previste che sono destinabili all'attività istituzionale. La fondazione opera sia attraverso progetti propri e sia sostenendo iniziative di terzi che consentono, di raggiungere e soddisfare gli obiettivi programmati.  L'Ente ha tre fondazioni operative attraverso le quali interviene indirettamente per la conservazione del patrimonio ambientale e storico, per la promozione del territorio e per lo sviluppo degli studi finanziari, Fondazione Parchi monumentali Bardini e Peyron, Fondazione Progettare per Firenze e la Fondazione Cesifin.

Concerto dell’Orchestra da Camera Fiorentina (2/3)

A conferma che la musica fa bene, un gran numero di rotariani, familiari  e amici hanno partecipato con gioia all’iniziativa congiunta dei Rotary Firenze  Est, Firenze Ovest e Firenze Brunelleschi per le proprie attività di pubblico interesse volte a lla raccolta di fondi a favore della Rotary Foundation e per una iniziativa benefica locale. Gli oltre 400 presenti hanno ascoltato musiche di Vivaldi eseguite dal complesso diretto dal Maestro Giuseppe Lanzetta al Teatro della Pergola. L’Orchestra da Camera Fiorentina, in vent’anni di attività, si è imposta all’attenzione del pubblico e della critica in italia e all’estero, anche grazie alla flessibilità delle sue formaizoni che possono strutturarsi in complessi cameristici o in una più vasta orchestra di 40 elementi. Il Concerto alla Pergola ha riproposto tra l’altro  le “Quattro Stagioni” del maestro veneziano che sono forse fra i più noti brani della musica cameristica italiana  e per questo amati dal pubblico e base dell’educazione musicale dei giovani, il cui orecchio, esercitato  dalla musica del Prete Rosso, ritrova l’armonia che certamente una playstation non è in grado di assicurare.

Febbraio 2004

L’Opera del Duomo (26/2)

Nella sua conversazione la dott.ssa Mitrano ha descritto l'Opera di Santa Maria del Fiore nella sua prospettiva storica ed attuale.   Istituzione laica, fondata dalla Repubblica Fiorentina nel 1296 per sovrintendere alla costruzione della nuova Cattedrale e del suo campanile, dal 1436, anno del completamento della cupola brunelleschiana e della consacrazione della chiesa, assunse come compito principale la conservazione il complesso monumentale, a cui si aggiunsero nel 1777 il Battistero di San Giovanni e nel 1891 il Museo, istituito per accogliere le opere d'arte che nel corso dei secoli erano state rimosse dal Duomo e dal Battistero. Fiorentina nel 1296 per sovrintendere alla costruzione della nuova Cattedrale e del suo campanile. Dal 1436, anno del completamento della cupola brunelleschiana e della consacrazione della chiesa, il compito principale dell'Opera divenne quello di conservare il complesso monumentale, a cui si aggiunsero nel 1777 il Battistero di San Giovanni e nel 1891 il Museo, istituito per accogliere le opere d'arte che nel corso dei secoli erano state rimosse dal Duomo e dal Battistero.

Attualmente l'Opera è soggetta, in quanto "fabbriceria" alla Legge Concordataria del 1929, in base alla quale è retta da un Consiglio di Amministrazione composto di sette membri, nominati ogni tre anni con decreto del Ministro dell'Interno, i quali provvedono ad eleggere nel proprio seno il Presidente. Dal 1998 l'Opera si configura giuridicamente come Organizzazione non a fini di lucro (ONLUS), regolata da un proprio Statuto, che definisce tra i suoi fini istituzionali la "tutela, promozione e valorizzazione del suo patrimonio artistico" .

Istituita alla fine del XIII secolo per sovrintendere alla costruzione della nuova cattedrale di Firenze, l'Opera di S. Maria del Fiore si trova oggi ad amministrare un complesso di monumenti e di edifici storici di straordinaria rilevanza, sviluppatosi nel corso dei secoli attorno alla chiesa cattedrale, fino a diventare una delle tappe obbligate per chiunque venga a visitare la città. Pur costituendo un nucleo coerente e strutturato, questo complesso si presenta articolato in una varietà di "luoghi" caratterizzati da una spiccata individualità e da una specificità storica e funzionale.

Esso comprende infatti chiese conosciute in tutto il mondo, come la cattedrale di Santa Maria del Fiore o il Battistero, simbolo di Firenze fin dal Medioevo, ma aggregato alla fabbriceria del Duomo solo nel 1777, dopo la soppressione dell'Opera di San Giovanni.

A queste si aggiungono i resti di un'altra chiesa profondamente legata alla storia della città, l'antica cattedrale di Santa Reparata, riemersa sotto il pavimento del Duomo grazie agli scavi archeologici compiuti tra 1965 e 1973. Assai meno nota, invece, la piccola chiesa di San Benedetto, di origine medievale, anch'essa dipendente dall'Opera di S. Maria del Fiore. L'attività dell'ente nell'ambito della conservazione e valorizzazione delle opere d'arte è ampiamente testimoniata da altri luoghi, primo fra tutti il Museo dell'Opera del Duomo, istituito nel 1891 allo scopo di raccogliere i numerosi capolavori rimossi nel corso del tempo da S. Maria del Fiore e da S. Giovanni; accanto a questo dobbiamo ricordare la bottega degli scalpellini - dove la tradizione artigianale fiorentina, che nel passato ha creato opere d'inestimabile valore, continua ad operare a vantaggio della loro conservazione - e la nuova residenza dell'Opera, inaugurata nel 1987.

Una vastissima opera archivistica è stata compiuta dall’Opera rispetto ai registri dei battezzati, nei quali si conserva memoria di quanti ricevettero il primo Battistero fiorentino, oggi disponibile interamente in rete. Le informazioni contenute nei registri offrono una documentazione anagrafica di primaria importanza e di eccezionale continuità per la storia della città.

La banca dati permette di effettuare ricerche on-line attraverso due moduli di ricerca:

  1. per registri (descrizione del registro, consultazione delle carte)
  2. per carte (data iniziale e finale, sesso, lettera iniziale per nome o per cognome)

Sono attualmente consultabili le carte, circa 44.000, dei registri 1-148.

Dal 1482 (stile comune) i registri sono divisi in 2 serie (maschi/femmine); a partire dal 1543 i registri (11-117, 230-339) sono organizzati in forma di rubricario per nome di battesimo, mentre dal 1790 al 1900 (reg. 118-223, 340-445) la lettera iniziale del rubricario è associata al cognome, invece che al nome. Per informazioni: Opera di S. Maria del Fiore di Firenze (fondazione 1296) - e-mail : opera@operaduomo.firenze.it  - www.operaduomo.firenze.it - via della Canonica, 1 - 50122 - FIRENZE

Quando l’energia fa storia (19/2)

La conversazione è imperniata sul petrolio partendo da come nasce comune si cerca come si estrae, di che cosa è costituito, quali sono i parametri tecnici e quali sono i prodotti di largo consumo  da cui ne derivano attraverso il processo di raffinazione. Il petrolio è una sostanza naturale, composta prevalentemente da idrocarburi, si trova normalmente associato alle rocce sedimentarie.

L'utilizzazione pratica del petrolio è antichissima, l'asfalto fu impiegato nella costruzione della città di Ur, in Mesopotamia, già nel 3000 a.C., e per moltissimi secoli i vari tipi di petrolio o sue componenti trovarono impiego come leganti ed impermeabilizzanti. Verso la metà del XIX secolo la produzione di petrolio grezzo ammontava a poche decine di migliaia di tonnellate l'anno.

Esaurite le domande relativamente all’universo petrolio è stato fatto un approfondito excursus sulla storia del petrolio in particolare per quanto riguarda il parallelismo con la crescita economica in Italia, analizzando anche le modifiche dei consumi energetici dovuti anche all’aumento dei prezzi e all’impatto ambientale. Negli ultimi anni si sono verificate sensibili oscillazioni negli apporti delle

varie arre economiche alla produzione mondiale di petrolio.

A fronte di un iniziale abbassamento della produzione mondiale di greggio dei paesi dell’OPEC, che nel 1973 ne detenevano il 53%, fra la seconda metà degli anni ’70 e la prima degli anni ’80 sino al 1997 si è avuto andamento contrario. Nella graduatoria dei paesi produttori al 1997, il primo posto spetta all’Arabia Saudita con circa 9 milioni di barili/giorno, seguono gli Stati Uniti ed al terzo posto la Russia con circa 6 milioni bbl/g. Sempre nel 1997, la produzione dei soli paesi del Medio Oriente appartenenti all’OPEC è stata di circa 18 milioni bbl/g per una produzione complessiva di circa 27 milioni bbl/g pari a quasi il 30% del totale mondiale.

La riflessione sulle proiezioni future è stata rimandata ad un secondo incontro vista l’interesse suscitato.

Gli anziani a  Firenze (12/2)

L’assessore Cioni ha illustrato i progetti e le realizzazioni dell’assessorato da lui diretto nella legislatura che si avvia alla conclusione.

Firenze vanta tradizionalmente una grande sensibilità verso gli anziani che costituiscono oggi una cospicua parte della popolazione. Secondo dati della Comunità di Sant’Egidio circa il 25% dei fiorentini sono anziani e tra questi una quota considerevole è composta da persone non-autosufficienti che hanno quindi bisogno di assistenza continua. Il numero di coloro che non ce la fanno a vivere da soli è in crescita costante. Per questo per tanti di loro il ricovero in istituto rappresenta quasi una scelta obbligata. Parallelamente Firenze e la Toscana in generale stanno purtroppo conoscendo una grossa espansione delle lungodegenze per la terza età. Secondo dati del Comune Firenze è la città più anziana della Toscana, dove, mediamente, si vive due anni in più rispetto ad altre zone della nostra regione.

Sono 186 gli ultracentenari. Quasi il 25% della popolazione ha più di 65 anni, il 9,4% ne ha più di 75 e il 3,4% ha più di 85 anni. Sono 92.568 gli over 65 anni di cui circa la metà ha più di 75 anni e oltre 12.000 sono over 85enni. La povertà minaccia 9868 anziani soli che vivono solo con la pensione dell'INPS pari a 429,77 euro.
Vivono soli 29.096 anziani, di cui 23.136 donne.

“ Il Comune si adopera – aveva commentato nel pomeriggio l’assessore in un intervento pubblico precedente alla riunione del nostro club - per sostenere gli anziani, poiché a Firenze c'è un'aspettativa di vita maggiore che altrove. Lo fa con Aiuto Estate (nell'estate del 2003 il numero degli anziani è aumentato a circa 400), con l'assistenza a domicilio (più di 1600 nel 2003), con la Teleassistenza (400 utenti), con le attività svolte dai 5 Quartieri che organizzano anche le vacanze per gli anziani, con 26 centri di assistenza per gli anziani, con l'assistenza domiciliare ai malati di alzheimer e alle loro famiglie. Prossimamente promuoveremo anche il Teleconforto e la Telecompagnia."


La serata si è conclusa con numerosi interventi da parte dei Soci presenti. In particolare si segnala un importante intervento del nostro Socio Prof. Ernesto Failla cui speriamo di dare ampio risalto su uno dei prossimi numeri del nostro bollettino.

Con piacere il bollettino ospita un intervento del Prof. Ernesto Failla redatto dopo la serata sul problema degli anziani con l’Assessore Graziano Cioni. Sarebbe auspicabile che tutti i Soci prendessero esempio dall’Amico Ernesto riservando al bollettino loro riflessioni sui temi discussi nelle riunioni.

"Ai margini di una conviviale" di Ernesto Failla

L’affrontare il problema degli anziani (in un secolo XXI° che sarà senz’altro il secolo dell’invecchiamento) è una necessità doverosa ed essenziale per le tante implicazioni sociali, esistenziali, economiche, strutturali, umane che tale realtà comporta. Bene ha fatto quindi il Consiglio Direttivo del nostro Club a dibatttere l’argomento (sia pure sul piano locale) e bene ha svolto il suo compito l’Assessore Graziano Cioni, che ha fotografato la situazione attuale in modo realistico, avanzando talune proposte e chiedendo suggerimenti.

Se è apprezzabile l’impegno e la sensibilità dell’oratore, il quale si è trovato d’accordo con la proposta di chi scrive (cioè di privilegiare per i vecchi disabili un’assistenza domiciliare integrata e continuativa anziché la ghettizzazione in residenze anonime ed altamente sostose), non si può non rilevare che l’assessore Cioni non ha dato risposta ad altri  suggerimenti del sottoscritto, quali la precedenza, per gli anziani,  per l’espletamento di esami clinici, di laboratorio e strumentali, agevolazioni economiche nei servizi comunali, la distribuzione gratuita di qualsiasi medicinale agli ultrasettantenni con un reddito inferiore ai 15.000 Euro l’anno (non è vero, come è stato detto, che i farmaci sono gratuiti; la massima parte è a totale pagamento dei pazienti. Oggi non è più gratuita neppure l’aria che respiriamo) e, soprattutto, la valorizzazione dell’anziano, nel senso che quando è conservato un buon livello di efficienza fisica ed intellettiva, l’esperienza e la conoscenza di chi ha ancora tanto da dare agli altri può essere molto utile ai giovani ed alla società (perché, ad esempio, non inserire alcuni di questi soggetti in una delle tante commissioni regionali, comuncali ecc, di studio, di progettazione, propositive, di verifica ecc, al posto di uomini di partito non sempre meritevoli o di consulenti esterni profumatamente pagati?).

Lascia molte perplessità, inoltre, il progetto di una “tassa sul nonno” (abbiamo già tante gabelle!); può e deve essere evitata, riducendo le spese per il pagamento delle residenze protette (a favore dell’assistenza domiciliare), diminuendo il  numero dei centri sociali (23 sono troppi! Se l’anziano è valido, occupa il tempo libero a suo piacimento, se sta male, non gli servono i centri sociali) ed utilizzando al meglio il personale parasanitario, non di rado adibito ad altre mansioni.

La speranza è che dalla discuzzione nascano provvedimento utili e soddisfacenti, al di là delle divergenze ideologiche che non devono minimamente intaccare la soluzione di un problema sono ed esclusivamente umano.

Un grazie a Camiri (5/2)

In diciotto anni di lavoro in Bolivia il prof. Paradisi ha conosciuto le reali condizioni della popolazione più povera del paese sudamericano. Ma la consapevolezza dei gravissimi problemi sociali, alimentari, sanitari non ha rallentato l’entusiasmo e l’azione costante per il miglioramento della situazione. I risultati sono di per sé eccezionali, considerando che si è puntato sull’istruzione di infermieri e altro personale che possano ampliare l’intervento dei medici e dei missionari. L'obiettivo è di contribuire a migliorare il livello di salute di tutta la popolazione rurale guaranì, promuovendo l'educazione sanitaria della comunità, nel rispetto dei valori culturali locali e migliorando la capacità del personale sanitario a coinvolgere le comunità, ai fini della soluzione dei problemi di salute.

Insieme con altre organizzazioni il Rotary Firenze Est ha partecipato all’acquisto di materiale didattico collaborando con l’équipe locale e suscitando l’aiuto dei club contatto di Parigi, Wiesbaden e Bruxelles oltre ad alcuni club fiorentini nell’arco di tre anni rotariani, su impulso del presidente Vallecchi (2001/2002) Pratesi (2002/2003) Gheri (2003/2004).

E’ con viva gratitudine che il club ha accolto il prof. Paradisi al quale ha rivolto attenzione e partecipazione. Egli è venuto con l’intento di ringraziare ma la speranza che ha pervaso la sua relazione permette a noi di rivolgergli un sentito grazie per averci coinvolti.

IV Rotarolio

Organizzato dal RC Mugello, il concorso Rotarolio ha tenuto la sua serata finale il 3 febbraio a Borgo San Lorenzo con la partecipazione di numerosi soci di tutti i club fiorentini. Per il Firenze Est Alessandro Pratesi ha conseguito il II premio assoluto mentre Giovanni Brandini ha ottenuto due riconoscimenti (quarto premio) sia per qualità che per l’etichetta.

L’occasione è stata importante per approfondire la conoscenza sul processo di produzione di olio d’oliva di qualità, caratteristica della nostra regione, con l’aiuto di esperti e produttori.

Un vivo ringraziamento agli amici del Mugello per l’ospitalità.

Quadrangolare 2004

Il presidente del RC Wiesbaden Rheingau ha inviato il programma della quadrangolare che si terrà nella città tedesca dal 3 al 6 giugno 2004. Tra gli appuntamenti la sera del 3 giugno i tradizionali inviti a cena da parte di rotariani locali, il 4 giugno visita alla romantica città di Heidelberg nella valle del Neckar con cena a base dei tipi asparagi, raccolto di stagione tipico della Germania. Sabato sera teatro di burattini specialmente organizzata con il “Piccolo Principe” di Saint-Exupéry. Domenica incontro dei soci presenti.   

Programma dettagliato e informazioni in segreteria. Segnaliamo che il giorno precedente la riunione (2 giugno) in Italia ricorre la festa della Repubblica.

Gennaio 2004

Il Federalismo Fiscale (29/1)

Il federalismo fiscale è uno dei temi di maggiore attualità politica in Italia da circa un decennio.  Con questo termine si intende “Autonomia di entrata e di spesa degli enti locali nell'ambito delle leggi di coordinamento della finanza pubblica, del DPEF, delle leggi finanziarie”.

A livello nazionale il Ministero dell’Economia ha istituito l’Ufficio per il Federalismo fiscale che cura i rapporti con il sistema delle autonomie regionali e locali, per lo sviluppo del federalismo fiscale e di ogni altra forma di decentramento dell’imposizione e del prelievo tributario e promuove la cooperazione ed il coordinamento interistituzionale, nel rispetto delle diverse sfere di autonomia. E’ organizzato sulla base del D.M. 21.11.2001.

L’Ufficio ha sede in Viale Europa, 242 - Torre C1 - 00144 Roma - Tel. 0659892300 / 0659893526 - FAX 0659648865.

Tra i compiti operativi dell’ufficio vi è la Gestione albo per l'accertamento e riscossione dei tributi locali  di cui all'articolo 53 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.

L’ufficio aggiorna, cura la manutenzione e rende disponibili i flussi informativi per l'analisi, l'elaborazione e la valutazione dei dati sui tributi locali e regionali ed effettua il monitoraggio sugli andamenti della fiscalità locale e regionale e sulle relative basi imponibili.

Appositi uffici seguono i rapporti con gli enti locali.

Notizie utili

La Direzione Entrate del Comune di Firenze comunica il trasferimento degli Uffici nella nuova sede di Via Pietrapiana n. 53 (Palazzo delle Poste).

Per tale motivo il 2 e il 3 febbraio rimarranno chiusi sia gli Uffici che gli sportelli di ricevimento del pubblico. L'attività verrà ripresa regolarmente nella nuova sede di Via Pietrapiana n. 53 dal mercoledì 4/2/04.

Non si esclude comunque che per tutto il periodo interessato si possano verificare eventuali disservizi

 “Ecologia e Letteratura: la comunione con la Terra” (22/1)

Da diverso tempo non si svolgeva presso il nostro club una serata dedicata alla letteratura contemporanea e la attenta partecipazione dei presenti ha dato la misura dell’interesse che questi temi sono in grado di suscitare. Con la guida di Martha Canfield, i poeti Alessio Brandolini e Juan Vicente Piqueras hanno letto proprie composizioni che si riallacciano all’osservazione della natura.  Dei nostri ospiti riportiamo brevi profili e alcuni versi.

Alessio Brandolini è nato a Frascati nel 1958. Trascorsa la prima gioventù in una piccola casa sul cucuzzolo di Monte Compatri, sempre nei Castelli Roma-ni, con i genitori e cinque fratelli, si è trasferito a Roma, dove si è laureato in Lettere moderne, con una tesi sulla poesia di Jole Tognelli. Sposato, ha due figli. Funzionario del Senato della Repubblica.
Ha esordito come poeta nel 1989 sulla rivista Galleria, nel 1991 ha vinto la sezione inediti del "Premio Montale" con una silloge poetica, poi pubblicata da Scheiwiller. Finalista e segnalato nel 1994 al premio di poesia "Lorenzo Montano", con una raccolta di poesie inedite. Nel 2002 ha pubblicato "Divisori orientali", una raccolta poetica alla quale è stato attribuito il "Premio Alfonso Gatto 2003 - Opera prima".

Dal sito www.lietocolle.it traiamo una sua composizione:

TRARSI D'IMPICCIO

Sangue o vernice?
comunque i rivoli
contaminano lo sguardo
lo rendono attraente
dopo mezzanotte
guardando in TV
il programma
"Cose mai viste".

In effetti assottiglio le fessure
spalanco gli occhi che tante cose
oggi hanno visto.
Alberi anneriti
impiegati al guinzaglio
cani in abiti d'ufficio.

Finalmente vedo l'arte
dell'immagine
sul piccolo schermo
che cola dalla schiena
e si raccoglie sul pavimento
in macchia che s'allarga
di un rosso
sempre più denso.

Ora il dubbio diventa
l'assillo tenace, notturno:
ciò che ho visto
era sangue o vernice?


Juan Vicente Piqueras, nato nel 1960 nel villaggio valenciano di Los Duques de Requena, è uno dei fondatori (1978) del "Movimiento Peísta" e della sua rivista Novedades técnicas e industriales.  Laureato in Filología Ispánica nella Università di Valencia, dal 1988 risiede a Roma, professore dell’Instituto Cervantes. Ha tenuto corsi all’Università di Roma e pubblicato diverse raccolte di poesie: Tentativas de un héroe derrotado (separata de la revista Cuadernos Hispanoamericanos -Madrid, octubre 1985-), Castillos de Aquitania (Edizioni Stelle Sassuolo, 1987) y La palabra cuando (Premio de Poesía José Hierro, 1991).
Riprendiamo una sua composizione, in spagnolo.

VÍSPERA DE QUEDARSE

Todo está preparado: la maleta,
las camisas, los mapas, la inútil esperanza.

Me estoy quitando el polvo de los párpados.
Me he puesto en la solapa
la rosa de los vientos.

Todo está a punto: el mar, el aire, el atlas.

Sólo me falta el cuándo,
el adónde, un cuaderno de bitácora,
cartas de marear, coraje, brújula
y alguien que ponga en mí la confianza
que yo he perdido. Todo está dispuesto.
(que yo he dispuesto. Todo está perdido.)

El barco que no existe, la mirada,
los peligros, las manos del asombro,
el hilo umbilical del horizonte
que subraya estos versos suspensivos...

Todo está preparado: en serio, en vano.

Il Difensore Civico (15/1)

Il Difensore civico regionale non è un avvocato, né un magistrato, né un politico, ma un cittadino eletto dal Consiglio Regionale, chiamato in piena autonomia a difendere i diritti e gli interessi dei cittadini nei rapporti con la pubblica amministrazione, nel rispetto dei principi di imparzialità, efficienza, equità, trasparenza. Il Difensore civico interviene nei confronti di tutte le amministrazioni pubbliche operanti in Toscana (dai Comuni alle Province, alle Comunità Montane, fino agli Uffici periferici dello Stato) e dei privati che gestiscono pubblici servizi. Il Difensore civico della Regione Toscana , relatore della nostra riunione è il dott. Romano Fantappié. La Regione Toscana è stata, nel 1971, la prima Regione italiana ad inserire nel proprio Statuto la figura del Difensore civico, eletto nel 1974.
L'articolo 61 dello Statuto, infatti, recita: "Con legge regionale è istituito l'ufficio del Difensore civico che cura, a richiesta dei singoli cittadini, il regolare svolgimento delle loro pratiche presso l'amministrazione regionale. La legge regola le modalità di nomina e i modi di esercizio dei compiti del Difensore civico".
L'evoluzione legislativa, sia a carattere regionale che nazionale, ha conferito nel tempo al Difensore civico nuove funzioni e competenze che ne hanno esteso prerogative e campi di attività.

Su istanza dei soggetti interessati, il Difensore civico interviene nei casi di "cattiva amministrazione" (ritardi, disfunzioni, omissioni, abusi, etc…), accerta la regolarità dei procedimenti, propone modifiche o riforme amministrative.
Le sue competenze gli permettono di intervenire nelle controversie fra cittadini e pubblica amministrazione e quindi escludono ogni questione relativa a rapporti fra privati.

Chiunque ha il diritto di chiedere l'intervento del Difensore civico della Regione Toscana, comprese le persone giuridiche, le associazioni, le formazioni sociali, quando si ritiene danneggiato nei suoi diritti e interessi da comportamenti ed atti di un amministrazione pubblica o di un servizio pubblico. Anche le comunità montane fiorentina e del Mugello e la Provincia di Firenze si affidano al difensore della Toscana. L’ufficio si avvale di uno staff di 17 funzionari ed esperti.

L'intervento del Difensore civico della Regione Toscana è gratuito e può essere richiesto senza particolari formalità, anche via posta elettronica : difensorecivico@consiglio.regione.toscana.it oppure con metodi più tradizionali per ricevere informazioni, presentare un reclamo o una istanza o fissare un appuntamento si può:

·         scrivere una lettera all'indirizzo dell'ufficio, via de' Pucci 4 - 50122 Firenze

·         telefonare al numero 055 2387800 oppure al numero gratuito 800 018488

·         inviare un Fax al numero 055 210230 .

I rotariani e il tricolore (7/1)  

Con entusiasmo i rotariani fiorentini si sono uniti per il terzo anno consecutivo intorno ai simboli della Patria, in occasione della giornata del tricolore, quest’anno celebrata nell’Aula Magna dell’Università, luogo delle magistrali lezioni del martire irredentista Cesare Battisti, che vi fu professore di geografia. Il tema – la bandiera e lo sport – è stato svolto col contributo della Guardia di Finanza, che ha partecipato con i massimi rappresentanti delle sue forze in regione guidati dal col. Favaro e con una formazione della gloriosa banda del Corpo che ha eseguito l’inno nazionale. La banda della GdF è stata diretta sempre da illustri musicisti, tra i quali si annovera il Maestro Cilea, uno dei maggiori compositori del Novecento italiano. Ha preso quindi la parola il campione di lancio del martello Gianni Gola, oggi colonnello della GdF e comandante del gruppo sportivo Fiamme Gialle. In un appassionato intervento egli ha sottolineato l’emozione degli atleti dinanzi alla bandiera che sale sul pennone più alto durante le premiazioni. Dell’emozione dei tifosi ha poi parlato Italo Cucci mentre un saluto è stato portato dal Governatore Canducci, dai presidenti dei club organizzatori e dal sottosegretario alla difesa Bosi.

…e a proposito di bandiere…

 Al mio “rientro in servizio” al Club, nel giugno 2001, la prima cosa che chiesi alla Signora Lorena fu dove fosse finita la bandiera bianca con il simbolo ricamato del Rotary International, che era sparita dal supporto in cui stava insieme con le due altre bandiere del Club. La Signora Lorena mi rispose in modo molto vago che lei quella bandiera non l’aveva mai vista. Provai un sincero dispiacere a questa notizia: quella bandiera, dopo una rovinosa usura ventennale, era stata infatti interamente restaurata da mia nonna, signora Anita Biffoli, nel 1989. Potete figurarvi la mia gioia quando, preparando tutti i pacchi per il trasferimento alla Calza, ho trovato dietro un mobile, tutta stropicciata e impolverata, la bandiera del Rotary realizzata dalla mia nonna materna, al cui ricordo sono attaccatissima. Questa bella bandiera adesso fa bella mostra di sé a tutte le riunioni del nostro Club insieme al nostro stendardo e alla bandiera nazionale e europea. (Maria Christina) 

Fin qui i ricordi della nostra M.Christina, che testimoniano ulteriormente il significato affettivo, oltre a quello di simbolo nazionale o di un ente, che ogni bandiera possiede. Le altre due bandiere del Club condividono con quella rotariana storie altrettanto belle. La bandiera europea fu donata – alla fine della sua annata di presidenza – dall’amico Carlo Rizzo (1993-1994) mentre la bandiera italiana risale invece ai primi anni del Club e fu consegnata al primo presidente – il compianto PDG Lamberto Ariani . Infine la bandiera della Repubblica di San Marino è stata donata al club dall’on. dott. Sante Canducci, governatore del D 2070, del RC San Marino, in occasione della visita ufficiale di quest’anno rotariano. (LC)

Dicembre 2003

A

tutti i cari Amici del Firenze Est e alle loro famiglie, desidero esprimere un sincero Augurio di sereno e felice 2004, a nome mio personale e di tutto il Consiglio Direttivo. In questi primi sei mesi della mia Presidenza abbiamo lavorato insieme al nostro progetto rotariano. Ogni incontro fatto ci ha permesso di rinforzare i nostri vincoli di conoscenza ed amicizia. Abbiamo affrontato argomenti diversi, di solidarietà, di cultura, di musica, di impegno rotariano, di presenza nella nostra città; la vostra partecipazione ci ha permesso di proseguire in questo non piccolo impegno e cercheremo, tutti insieme, di costruire i prossimi sei mesi con uno spirito ancora più forte. Non sono mancati i momenti di acceso confronto che, a mio modo di vedere, sono l’essenza stessa e la vita vissuta del nostro amato Club, pur non intaccando mai il senso di profonda amicizia che ci accomuna.

U

n Augurio sincero anche a coloro, che per ragioni diverse non sono mai intervenuti alle nostre riunioni. Spesso mi chiedo perché alcuni che hanno accettato di fare parte del club stentano a vivere la vita del club: la partecipazione personale è un motivo di crescita e di sviluppo individuale e fondamento del principio rotariano dell’incontro. Forse anche coloro che partecipano abitualmente alle riunioni, noi tutti, dovremmo chiederci se abbiamo fatto il possibile per legare i soci che non vengono. Il Rotary è un’associazione fondata sulla amicizia e sul costante scambio delle idee: tutti devono partecipare in piena libertà. Non esistono soci di diverso valore cui il Rotary chiede diverso impegno. I soci presentatori (“tutor”) devono seguire il cammino rotariano dei nuovi entrati. I soci più anziani devono sentire il bisogno di stimolare i vecchi soci, che non partecipano più alle riunioni a invitarli a una rinnovata vita sociale. Qualcuno dice che le finanze del Club “sopravvivono” grazie a chi non viene mai: io dissento vivacemente. Il club, i soci devono intervenire e partecipare alle riunioni perché altrimenti la vita associativa si “incarcera” in vuoti rituali che non sono mai rinnovati.

G

razie e tanti infiniti Auguri a tutti coloro che per ragione di età o di salute, pur desiderandolo fortemente, non possono intervenire alle riunioni. Io ringrazio, a nome di tutto il Club, coloro che, magari con difficoltà personale e qualche piccola sofferenza, vengono, ogni tanto, e rivedono i lori amici. Siano di esempio agli altri, che senza ragione non vengono.

U

n sincero Augurio di buon 2004 anche a tutti i membri delle Commissioni e a tutti coloro che hanno dato, danno e continueranno a dare il loro contributo alla buona riuscita della vita e della riunioni del nostro Club. Sappiamo che soltanto con la collaborazione personale di molti di voi noi riusciamo a editare un simpatico bollettino e creare motivi di interesse per tutti. Se qualche volta qualcuno di voi non trova un apparente riscontro nei suoi desiderata, sappiate che noi ci impegneremo per cercare di accontentare gli interessi di tutti. Grazie al rinato Comitato Consorti e famigliari che sta lavorando benissimo, con starordinario accordo e impegno e ha presentato ulteriori importantissimi progetti per questo anno che si è aperto da pochi giorni. Continuate così, il nostro Club sente di avere accanto ai suoi associati le loro famiglie.

R

icordiamo poi tutti insieme coloro che sono mancati perché essi ci hanno dato l’esempio di buona vita associativa, di amicizia, di partecipazione. Ho voluto, insieme al consiglio unanime, che le vedove dei soci che ci hanno preceduto continuassero a venire da noi: i legami che ci hanno unito, non possono essere sciolti, ma semmai rafforzati. Diamo a tutte loro un particolare segno di gratitudine e di calore umano.

I

nsieme proseguiamo nel nostro cammino rotariano. Trasformiamo la pletora di parole in fatti concreti secondo le quattro vie del Rotary. Aiutiamo i giovani del Rotaract a crescere nella loro vita personale, professionale e rotariana: essi sono il futuro, crediamo nel futuro!


Riccardo Gionata Gheri

 

Festa degli Auguri

La serata si è aperta con l’incontro e  il saluto personale del Presidente Riccardo Gionata Gheri e della Signora Maria Teresa con tutti i Soci e gli Amici ai piedi della scala del salone principale. Durante l’aperitivo  i nostri soci hanno avuto modo di scambiarsi con grande amicizia frasi augurali. Il servizio era allietato da un sottofondo di musiche natalizie  suonate dal vivo dal duo musicale “Simone e Simona”. Con grande piacere erano presenti anche alcune vedove dei nostri Soci che così hanno potuto trascorrere in simpatica familiarità questa serata improntata sulla semplicità dei rapporti familiari. La cena è stata magnifica e sono stati fatti i complimenti ai quattro Chef del Jolly Hotel e a tutto il personale che in pochissimo tempo ha servito le numerose portate a circa 180 persone tutte accomodate a tavole splendidamente arredate da prodotti artistici della bottega del “Pallium”. Durante la cena sono stati distribuiti tanti regali offerti con grande generosità da numerosi Soci a tutti i presenti ; inoltre è stata data una busta contenente uno o più numeri fortunati, cosicchè oltre 80 persone hanno ricevuto ulteriori magnifici regali contenuti in buste natalizie e ceste di dolci vari. Dopo un brevissimo discorso augurale del Presidente  a tutti i Soci e  Amici, ricordando anche coloro che non erano presenti, è stato fatto un brindisi augurale.

La serata è proseguita nel salone sottostante che era stato preparato per la festa danzante e l’estrazione dei biglietti per i quattro superpremi. Le musiche  eseguite dal duo “Simone e Simona” hanno facilitato la partecipazione al ballo di tutti i Soci presenti; segnaliamo la simpatica iniziativa del Presidente che insieme alla figlia Chiara ha cantato una canzone augurale a tutti i presenti riscuotendo un notevole successo. Successivamente l’estrazione di quattro numeri fortunati ha visto l’esibizione dei vincitori in piccoli “show” musicali o danzanti accettati simpaticamente  come piccolo pegno da tutti e quattro i vincitori. La serata è proseguita fino alle ore piccole con la massima soddisfazione di tutti.

Auguri a tutti!

Un altro anno si avvia alla conclusione. La festa degli auguri – con le tradizionali emozioni del ritrovarsi natalizio – ha rappresentato ancora una volta un’occasione di forte partecipazione ed amicizia sincera tra i soci e le loro famiglie.

Rivolgiamo in questo tempo santo un pensiero a quanti hanno fatto in passato parte del Firenze Est, soci, familiari, collaboratori. Ovunque siano li raggiunga la nostra gratitudine e la certezza che insieme ai presenti odierni nessuno di loro sarà mai dimenticato.

Il bollettino si unisce agli auguri e rinvia alla prima riunione del 2004.

 

Riunione del 11/12

I 250 anni dei Georgofili

Con il suo intervento il prof. Scaramuzzi ha suscitato molte domande, talune incentrate sulla valutazione degli OGM, di cui tanto si parla anche in agricoltura. Il relatore ha sfatato molti miti e fornito particolari molto opportuni. L’intervento del prof. Scaramuzzi si era in precedenza soffermato sull’attività dell’accademia che presiede, nei duecentocinquant’anni di attività.

La serata, dedicata alla celebrazione del 250° anniversario della fondazione dell’Accademia dei Georgofili è stata caratterizzata dalla esauriente descrizione della storia dell’Accademia e dei suoi attuali impegni nel campo scientifico attinente la tecnica agricola, fatta dal suo Presidente, il Prof. Franco Scaramuzzi.

Questi ha ricordato che l’Accademia è stata voluta dalla lungimiranza dei Lorena e che, negli anni, è sempre rimasta in contatto con la realtà della regione tanto che un suo illustre Presidente, Cosimo Ridolfi, figura tra i fondatori della Cassa di Risparmio di Firenze nella prima metà del secolo XIX.

Ancora oggi, ha ricordato il Prof. Scaramuzzi, l’Accademia è all’avanguardia nello studio delle problematiche riguardanti l’agricoltura e i suoi rapporti con la realtà quotidiana; a questo proposito ha citato il problema degli organismi geneticamente modificati, avversati dalla politica ma sui quali la scienza non ha dato ancora riscontri di pericolosità sulla salute umana.

E’ seguito un ampio dibattito che ha chiuso una serata molto interessante e che certamente avrebbe meritato una partecipazione dei soci più consistente (P.P.)

Un magnifico restauro

Con viva soddisfazione sono state diffuse le immagini del restauro di una madonna lignea in Santa Maria del Fiore cui contribuì il ns. Club grazie alla fattiva azione dell’amico Paolo Penco, al quale vanno i più vivi complimenti.

Riunione del 4/12

DELEGAZIONE RUSSA - Animata dalla presenza di una delegazione russa del RC Mosca Renassaince, accompagnata dal responsabile interpaese dott. Trenta del RC Velletri, la riunione ha approfondito diversi temi della costruzione del Rotary nel grande paese dell’Europa orientale. Scambio di doni tra il presidente del RC Mosca R. Libin e il Firenze Est.

ASSEMBLEA ELETTORALE DEL CLUB - Successivamente i soci hanno confermato le indicazioni dei candidati per la presidenza 2005-2006 (Giovanni Fossi ha riportato 61 voti su 69, uno bianco, altri per l’amico Sfogli) e per il consiglio 2004-2005 formato da M.P.Chiti (Vicepresidente) M. Minucci (tesorere) G. Sistini (segretario) C. Piccini, A. Rodella, N. Villari, A. Tronfi (consiglieri) con voti tra 55 e 62 sui 69 votanti.

Il dott. Fossi ha rivolto al Club un breve indirizzo di saluto e ringraziamento per l’elezione.

UNA STATUA PER PAUL HARRIS - Infine il presidente ha infine mostrato i bozzetti della statua che verrà eretta in piazzale Caduti nei Lager a ricordo di Paul Harris nel centenario del Rotary (2005). Il consiglio ha accolto – con gli altri 11 club dell’area fiorentina – il progetto della statua che realizzata da Folon rappresenterà il fondatore del R.I. che porge una colomba della pace. La statua costerà 70.000 euro circa che saranno finanziati da un fondo di centomila euro per il Centenario al quale ogni club dell’area fiorentina contribuirà con 100 euro a socio. 

 

Novembre 2003

La visita del Governatore – Assegnati tre PHF – La consegna al Club della Bandiera di San Marino (27/11)

Dopo aver incontrato i dirigenti del Club e le commissioni, il governatore Canducci (RC San Marino) si è intrattenuto con numerosi nuovi soci e con gli amici del Rotaract. Calorosa rimaptriata con l’amico Urbinati del quale fu compagno di scuola negli anni del liceo a San Marino. Durante la conviviale ha consegnato – con il presidente Gheri – tre PHF ad altrettanti soci meritevoli, due del Firenze Est, il Past President Alessandro Pratesi (che ha voluto dedicare la distinzione a tutto il suo consiglio) e il segretario Giampaolo Ristori (sorpreso e commosso) e all’amico Egisto Squarci, giornalista de “La Nazione” e socio del RC Firenze Nord. In un breve intervento Squarci ha dato una lezione di giornalismo sottolineando la sua gratitudine al Firenze Est che gli ha fornito tanti spunti per i suoi articoli.

Il governatore ha quindi rivolto al Club un messaggio sviluppato intorno al motto dell’annata del presidente internazionale “Tendi la mano”. Tendere la mano, ha sottolineato Canducci, è possibile verso gli amici più vicini, verso la città in cui si vive, nel mondo del lavoro in cui portiamo la nostra opera quotidiana.

Il governatore ha infine donato una bandiera del suo paese – la Repubblica di San Marino – al nostro club, segno della presenza della più antica repubblica del mondo nel Rotary e nel nostro distretto.

Prima di concludere la serata – su invito del socio fondatore dott. Pistolesi – il Club ha osservato un minuto di silenzio in onore dei caduti italiani in Iraq.

Rotary oggi (20/11)

Venendo al programma della serata l’istruttore di club, il past-president Giorgio Parmeggiani, ha illustrato con l’aiuto di un video l’attività umanitaria del Rotary nel mondo, sottolineando in particolare l’opera della Fondazione Rotary.

La Fondazione Rotary è un ente no-profit che sostiene gli sforzi del Rotary International per ottenere la comprensione e la pace nel mondo attraverso programmi internazionali di natura umanitaria ed educativa e scambi culturali.

I programmi umanitari della Fondazione finanziano i progetti internazionali dei club e dei distretti tesi a migliorare la qualità della vita e ad assicurare salute, acqua, cibo, scolarizzazione e altre necessità primarie ai Paesi in via di sviluppo. Uno dei principali programmi umanitari è PolioPlus, che ha come obiettivo l'eradicazione mondiale della poliomielite. Attraverso i programmi educativi, la Fondazione sovvenziona annualmente gli studi all'estero di circa 1.200 studenti. Altre sovvenzioni consentono l'insegnamento di docenti universitari nei Paesi in via di sviluppo e lo scambio tra Paesi di persone impegnate nel campo degli affari e delle professioni. Coloro che hanno già partecipato a programmi della Fondazione hanno l'opportunità di rimanere nel campo delle iniziative rotariane come "Foundation Alumni".

La Fondazione Rotary è sovvenzionata unicamente da contributi volontari dei Rotariani e di amici della Fondazione che ne condividono la visione della prospettiva futura di un mondo migliore.

Un pensiero alla Patria

Con queste parole il compianto PDG Avv. Lamberto Ariani apriva le riunioni del Club invitando i rotariani a volgersi verso la bandiera nazionale per un momento di silenzio. Anche oggi – dopo la strage in Irak – indirizziamo lo sguardo verso il tricolore e ricordiamo il sacrificio di tante vite nella speranza che gli ideali di comprensione tra i popoli che il Rotary non si stanca di promuovere siano infine vittoriosi. (L.C.)

Gita a Montalcino Trequanda (15/11)

Durante il viaggio (il pulmann era completato da un gruppo di amici) Sergio Orsi e Paolo Gajo con la consueta gentilezza e competenza ci hanno fornito preziose indicazioni sulla storia e la vita del Brunello e della terra dove viene prodotto. A Montalcino siamo stati accolti dalla Dott.ssa Donatella Cinelli Colombini. Donatella dirige dal 1998 due aziende: il Casato Prime Donne a Montalcino e la Fattorai del Colle a Trequanda. Abbiamo prima visitato il Casato e le sue cantine: bellissimo il contrasto tra la modernità degli impinati di produzione vinicola e l’ambente con pitture ed oggetti che ricordano e illustrano la storia di Montalcino (monte del Leccio). Caratteristica della Fattoria del Casato: le cantiniere sono tutte donne e così brave che il Brunello Prime Donne  1998 ha ottenuto la Palma del Miglior Brunello dell’anno. Dopo una eccellente degustazione di Brunello nei suoi passaggi fino al momento della commercializzazione siamo ripartiti per Trequanda; bellissima la Villa, altrettanto interessante l’antica cantina, ambedue risalenti dal 1592 e dal 1919 tornate di proprietà della famiglia Colombini. Il Presidente al momento di presentare la riunione ha chiesto ed ottenuto un minuto di raccoglimento per i nostri militari caduti in Iraq, vittime del barbaro attentato mentre svolgevano la loro missione di pace. Durante il pranzo abbiamo apprezzato, oltre un ottima cucina tradizionale, anche altri vini; in particolare il Cenerentola DOC d’Orcia, nuova etichetta nata nel 2000. Donatella Colombini ce lo ha così presentato: Cenerentola ha, come nella fiaba, due ricche e famose sorelle: il Brunello e il Nobile. Riuscirà a conquistare il Principe? Secondo molti dei partecipanti ne ha buone possibilità. (Resoconto di Giampaolo Ristori)

Comunicazioni ai Soci (6/11)

Lo scorso 6 novembre il Club ha tenuto la sua assemblea annuale di approvazione del bilancio consuntivo 2002-2003. Ascoltata la relazione del Tesoriere ing. Marco Minucci e il parere favorevole dei Revisori, i Soci hanno approvato il bilancio all’unanimità.

L’assemblea è poi proseguita con l’esame della proposta di nuovo regolamento del club. Dopo un’ampia discussione l’assemblea si è conclusa senza assumere decisioni in merito.

Nell’articolo che segue il presidente si rivolge ai Soci riesaminando quanto accaduto.

Ottobre 2003

La gita a Roma dell'anno scorso e' stata ricordata, con una bella foto,

 dal Bollettino Autunno-Inverno della Radio Vaticana 

diffuso in oltre centomila copie  

 

Scambio Giovani (30/10)

Paolo Michele Beltami del Rotary Club Viareggio Versilia, Presidente della Commissione Scambio dei Gruppi di Studio nella Commissione Distrettuale per la Rotary Foundation, sul tema “Il Rotary per i Giovani, i giovani per il Rotary: opportunità della Fondazione”

Il primo scambio documentato risale al 1929, quando il Rotary Club di Copenhagen (Danimarca) diede vita ai primi scambi a livello europeo. Gli scambi di studio in California e in America latina iniziarono nel 1939, e nel 1958 l'attività si diffuse anche nella zona orientale degli Stati Uniti. Nel 1974, il Consiglio Centrale del Rotary International riconobbe ufficialmente il Programma Scambio Giovani come attività a livello internazionale con lo scopo di diffondere e promuovere la pace mondiale e l'intesa tra i popoli di tutto il mondo.

In Italia nel 1991 nasce, presso l'Istituto Culturale Rotariano e in accordo con le politiche espresse dal Consiglio Centrale, il Centro Italiano Scambio Giovani , quale punto di riferimento e coordinamento sia per quanto riguarda l'attività interna che per quanto attiene i rapporti con l'estero.

Ogni anno circa 7.000 studenti delle scuole medie superiori si recano all'estero sotto gli auspici del programma Rotary Youth Exchange, per la durata di un anno accademico o per periodi più brevi, ospitati da famiglie che partecipano al programma di scambio.

Due sono i tipi principali di scambi:

• Gli scambi a lungo termine, normalmente della durata di un anno accademico, durante i quali lo studente viene ospitato presso una o più famiglie e frequenta la scuola nel Paese ospitante.

• Gli scambi a breve termine, che variano da alcuni giorni ad alcune settimane, generalmente organizzati nel periodo di chiusura delle scuole e normalmente non comprendenti programmi scolastici. Gli scambi brevi normalmente prevedono la permanenza presso una famiglia ospitante, ma sono anche organizzati sotto forma di campi internazionali per la gioventù ove si riuniscono studenti di differenti nazionalità.

Gli studenti più anziani possono partecipare al programma denominato New Generations Exchange. Si tratta di scambi che durano dalle tre alle sei settimane e vengono organizzati sia per individui che per gruppi.

Per l'Italia, lo Scambio Giovani è coordinato dal Centro Scambio Giovani dell'Istituto Culturale Rotariano (e-mail: youthexchange.icr@rotary.it oppure consultare http://www.rotary.it/scambio.html dove sono disponibili anche tutti i moduli necessari.

 

Gift of Life (16/10)

L’amico italo-americano Frank Di Marco ha illustrato il progetto “Gift of Life” (Dono della Vita) nel quale desidera coinvolgere il nostro club. Il Presidente Gheri ha dato un parere positivo ad un impegno del Firenze Est per questo progetto unendo una nostra donazione a quella del Club dell’amico Di Marco. 

Dal 1974 il Rotary Internazionale ha lanciato il progetto “Gift of Life” – destinato all’aiuto ai bambini cardiopatici. Organizzazioni costituite da rotariani in tutto il mondo hanno assunto l’onere della gestione dei fondi che in particolare affluiscono alla fondazione “Gift of Life International” con sede a New York. Il programma Gift of Life, lanciato dai club e distretti rotariani, permette a bambini gravemente ammalati di recarsi negli Stati Uniti per sottoporsi a interventi chirurgici che non sono disponibili nei loro paesi. Anche bambini italiani hanno in passato usufruito del programma che ormai è diffuso in cento nazioni, salvando oltre 4000 bambini.

Il programma è finanziato da contributi e varie iniziative di raccolta fondi. Come parte di questi sforzi, la Fondazione Gift of Life riconosce le sponsorizzazioni “Save-A-Child” (Salvate un bambino) a coloro che contribuiscono con almeno 5.000 dollari per coprire i costi per la salvezza di un bambino, che verrà operato in uno degli ospedali convenzionati con la fondazione.

Per il contribuente americano la fondazione “Gift of Life” è riconosciuta esentasse.

Per ulteriori informazioni: Gift of Life International, Inc. - 475 Northern Boulevard - Great Neck, NY 11021

Tel: 001-516-504-0830 – Fax 001-516-504-0828 – E-mail: info@giftoflifeinternational.org – Sito internet: www.giftoflifeinternational.org .

 

Affrontiamo insieme il problema delle barriere architettoniche (2/10)

Nonostante le leggi e l’opera di sensibilizzazione della cittadinanza, l’accessibilità di molti luoghi, edifici, mezzi di trasporto è ancora condizionata da ostacoli che danneggiano non solo i disabili ma tutti noi. Marco Viani, presidente della associazione Giglio Amico, nata in ambito sportivo per aiutare concretamente e anonimamente i disabili, non ha solo raccontato la propria storia di disabile motorio, che vive ogni giorno le necessità di chi si muove su una sedia a rotelle, ma ha invitato a riflettere sulle tante disabilità che nel corso della vita toccano ciascuno di noi. Da bambini, quando veniamo portati dalla mamma in carrozzina o quando ci ammaliamo o infine da anziani, quando le nostre capacità si riducono. Fa impressione sapere che ognuno di noi trascorre cinque anni della propria vita, in media, in una condizione di disabilità. Dunque il problema delle barriere architettoniche non riguarda solo “loro”, i disabili motori permanenti ma tutti noi. Ecco perché diviene importante costruire qualunque oggetto – “dal cucchiaio alla città” ha detto l’architetto Stotuto, che ha integrato le osservazioni di Viani -  in modo da garantire la massima accessibilità senza inutili sprechi. Un ascensore di maggiore larghezza garantisce l’accesso sia ai normodotati che ai disabili ed evita che se ne costruiscano due, con costi economici (per chi costruisce) e psicologici (il disabile che deve sempre chiedere).

Ma c’è anche un aspetto di civiltà – lo hanno sottolineato con forza gli interventi dei nostri soci Kraft e Cigliana – che accanto all’applicazione delle leggi chiama istituzioni e ciascuno di noi ad un comportamento più consapevole dei bisogni reali. Sono state testimonianze talvolta crude ma che hanno dimostrato quanto l’atmosfera della serata abbia prodotto in termini di riflessione su situazioni che tendiamo a rimuovere.  

E’ in questo senso che si inserisce l’azione che il nostro club ha avviato lo scorso anno per installare un montascale moderno all’ingresso della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze dal lato di via Tripoli 44. Al progetto – reso possibile dalla collaborazione con il nostro Rotaract e dalla generosità dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze – è stata dedicata una visita sul posto, per una informale inaugurazione, avvenuta domenica 5 ottobre mattina. Presenti oltre una trentina di soci con il presidente Gheri e il past-president Pratesi. Le condizioni di accesso alla Biblioteca sono in netto miglioramento – come ha ricordato la nostra socia, direttore della Nazionale, Antonietta Fontana – con la prossima apertura di un grande ascensore ma l’accesso ora garantito ai disabili dalla porta principale rappresenta un segnale di come la biblioteca sia veramente aperta a tutti. La visita è stata completata dalla esposizione di alcuni importanti manoscritti, tra i quali uno di Galileo Galilei, i cui significati sono stati illustrati da un’esperta della biblioteca.

Cronaca minima: 1) quando lasciate la macchina o il motorino in un angolo della strada bloccate lo scivolo per i disabili e le carrozzine dei bambini ma costringete voi stessi (una volta ridiventati pedoni) a pericolosi slalom; 2) quando lasciate la bicicletta lungo il marciapiede, appoggiata a un palo o legata alla grata di una finestra, lo spazio sul marciapiede si riduce e impedisce il passaggio alle carrozzine; 2) quando entrate contromano su una strada del centro col vostro motorino - per bucare la zona blu o per guadagnare trenta secondi - mettete a rischio la vita delle persone che ovviamente attraversano guardando dall’altra parte della strada. I vostri trenta secondi in più possono salvare la vita a qualcuno o non renderlo disabile per sempre.   

Settembre 2003

Soci scrittori

E’ con grande piacere che sono usciti in libreria in questi giorni due libri opera di nostri soci e nei quali la propria esperienza di vita e di lavoro è parte veramente significativa.

Il bellissimo racconto di Massimo Griffo “Il balilla col cappotto”  (disponibile ad un prezzo speciale per i Soci. Prenotazioni in Segreteria) tratta dell’Italia tra gli anni trenta e quaranta vista con gli occhi di un ragazzino nel quale si riconosce l’amico Massimo già cosciente dei cambiamenti di cui l’Italia stava per essere protagonista, fino a vivere, in casa propria, l’avvento della nuova era democratica. Insieme con riflessioni dell’uomo di oggi, il Balilla di allora ritrova la parola e supera – con l’immediatezza dell’infanzia – la difficoltà del raccontare un’epoca di cui – erroneamente – tutti pensiamo di sapere già tutto.

Il “Corso di informatica giuridica” di Giancarlo Taddei Elmi, che ha meritato recensioni nella stampa nazionale, non presenta solo la materia agli studenti ma rappresenta uno dei migliori tentativi di spiegare l’evoluzione del rapporto tra informatica e scienze giuridiche. Un’utile appendice normativa affianca alle valutazioni scientifiche il vasto corpus di leggi e regolamenti che difendono un corretto uso degli strumenti informatici in una società che non può più farne a meno.

 

Conversazione di Cristina Acidini sul tema: “Il restauro e la presentazione di un’opera d’arte: una dialettica senza fine” (25/9)

Il dialogo con l’opera d’arte è soprattutto un guardarsi dentro e imparare a rispettarne le caratteristiche, la storia, i materiali in un processo che coinvolge la vita di chi si occupa della loro conservazione in modo veramente speciale. Cristina Acidini ha in più il raro dono di affascinare gli ascoltatori senza mai perdere di vista l’argomento e il suo valore scientifico. Con numerose immagini – proiettate dal nuovo apparecchio elettronico frutto della collaborazione tra l’annata attuale e la prossima – siamo stati coinvolti nell’osservazione del restauro e nella costruzione dello spazio e delle modalità di presentazione delle opere d’arte. Al termine numerose domande hanno trovato puntuali risposte date sempre con quella passione verso l’arte che Cristina è in grado di trasmettere a tutti.

 

Tecnologia al servizio della creatività (18/9)

Con l’aiuto di una presentazione visiva particolarmente curata, l’amico Parrini ha illustrato l’importante apporto della tecnologia all’industria tessile e al disegno creativo, tradotto poi in produzioni concrete. Numerose le domande dei soci presenti che hanno seguito con vivo interesse la conversazione che ha confermato la validità della scelta di affidare alcune conferenze ai soci recentemente ammessi.

 

In ricordo dell’11 settembre

A due anni di distanza dei tragici attentati di New York e Washington il Rotary Club Firenze Est ha ospitato – insieme con i nostri giovani rotaractiani – alcuni studenti delle Università Syracuse e New York, in rappresentanza delle migliaia di studenti americani che soggiornano nella nostra città in 34 prestigiose sedi di università di oltreoceano. Introdotte dal ricordo delle diverse nazionalità delle vittime dell’11 settembre, letto dal presidente Riccardo Gheri, il Console degli Stati Uniti Willaim Macilhenny ha sottolineato la profonda comunanza culturale e di interessi fra l’Europa e l’America al di là di ogni pregiudizio e di differenze di valutazione sulle contingenze politiche.

Il Console ha fatto appello ad una sempre più profonda conoscenza tra i  nostri popoli e ringraziato il Rotary per il suo apporto ideale e concreto a questo fecondo scambio. In tal senso le commoventi testimonianze di alcune studentesse americane hanno rappresentato in maniera assolutamente certa l’incredulità, il dolore, la volontà di comprendere e superare quei momenti che il popolo americano ha vissuto nei momenti immediatamente seguenti gli atti terroristici.

Il valore di queste testimonianze supera di gran lunga il rapporto ipermediatizzato con i fatti dell’11 settembre che ha attutito la nostra esperienza di spettatori lontani. Dobbiamo essere grati alla capacità deghli Americani di emozionarsi davanti alla realtà coinvolgendoci così vivacemnte nei loro sentimenti.

La Coppa America (4/9)

Nella prima riunione dopo le vacanze, un argomento che sa ancora di mare… e che mare!  L’amico Pierarturo Donati ha raccontato – non senza l’emozione di chi ha partecipato all’avventura italiana nelle qualificazioni – la storia della Coppa America, di come fu strappata agli inglesi oltre 150 anni fa per far ritorno in Europa quest’anno in Svizzera. Significativo lo sviluppo che questo ritorno potrebbe avere per l’Italia, poiché si pensa a Napoli, città dove l’amico Donati ha a lungo vissuto, come sede per la prossima edizione. In una prossima spedizione contiamo di far pervenire a tutti i soci il testo predisposto da Donati e che – a causa di disguidi tecnici – non è stato proiettato al Jolly giovedì passato.

 

Luglio 2003

Iraq anno zero

In una parola, ripetuta per chiarezza estrema per tre volte, l’amico Soderi ha riassunto la situazione dell’Iraq, a guerra ancora non finita: miseria. Il paese manca di tutto e anche il viaggio di una delegazione come quella di cui egli ha fatto parte ha dovuto sottostare alle difficoltà di un paese autenticamente a terra. Tuttavia Soderi ha colto segni di speranza, per esempio in quei medici iracheni che in mezzo a innumerevoli limitazioni, continuano a svolgere i propri compiti con abnegazione. Essi hanno bisogno di tutto, in particolare di aggiornamento professionale, medicine, strumenti moderni. L’embargo e il regime hanno impedito un corretto sviluppo fermatosi ad oltre vent’anni fa.  Stride così ancor di più il contrasto tra il lusso dei palazzi presidenziali di Saddam e la povertà della gente comune.

Soderi ha messo in luce l’importanza di ristabilire contatti diretti con il paese e relazionato sugli aiuti giunti da Firenze a Bassora.

Alla relazione, corredata da un reportage filamto, ha fatto seguito un vivace dibatttito in cui sono intervenuti tra gli altri: Tiziana Missigoi, Sergio Orsi, Eduardo Cardini, Giovanni Fossi.

 

Ricordo di Giuseppe Contri

L’amico Giovanni Brandini ha ricordato lo scomparso Giuseppe Contri all’inizio della riunione di oggi. Riportiamo il suo testo che ci fa rivivere per un istante ancora accanto all’amico scomparso.

“Cari Amici,

il nostro presidente mi ha invitayo a ricordare Giuseppe Contri, socio fondatore ed anche past-president del nostro Club, che da pochi giorni ci ha lasciati.

Chi lo ha conosciuto ha avuto modo di apprezzarne il valore professionale e le sue alte qualità morali.

Io, anche per ragioni di famiglia, avendo sposato due sorelle.

Questa premessa era necessaria per dirvi che conosco Beppe dal 1945 quando ci siamo incontrati ad una festa nella quale entrambi abbiamo trovata moglie: per fortuna non eravamo in concorrenza.

Non mi sento di esaltare specificatamente le qualità di Beppe perché posso riassumerle con queste poche parole; sia nei rapporti familiari che di lavoro si è sempre comportato con grane equilibrio e signorilità; sono certo che chi lo ha conosciuto lo ricorderà sempre così.

Mi piace riferirvi un episodio che me lo fece conoscere anche come avvocato, quando assunse la mia difesa per contestare una contravvenzione stradale che mi era stata notificata per aver suonato il claxon in città

La motivazione della contravvenzione erra “suonava il claxon senza giustificato motivo”; mi dichiarai disposto a pagare la contravvenzione  purché venisse tolta la dizione “senza giustificato motivo” perché metteva in dubbio le mie facoltà mentali.

Andammo davanti al Pretore e Beppe, che era stato incaricato della mia difesa, fece un’arringa memorabile dicendo fra le altre cose, una frase che mi è sempre rimasta impressa: “non si tratta di un giovanotto in visita alla fidanzata che ha suonato il claxon per avvertirla del suo arrivo e farla scendere in strada”.

A parte questo episodio che ci vide protagonisti, quasi per scherzo, in un’aula giudiziaria le sue doti professionali sono sempre state molto elevate ed anche come Rotariano ha saputo meritarsi una grande considerazione.

La sua perfetta conoscenza dell’inglese, la sua Madre era americana, gli ha procurata una clientela internazionale di prim’ordine; oltre ad un apprezzamento incondizionato e duraturo ha meritato una importante onorificenza inglese che recentemente è stat riconosciuta anche a suo figlio Lorenzo, degno continuatore dell’opera del Padre.

Anche se per ragioni di salute aveva date le dimissioni e da un anno non è più socio del Club, mi è sembrato giusto ricordarlo a tutti Voi e ringrazio Gheri di aver pensato a me per ricordarlo e per invitarVi ad un minuto di raccoglimento e, chi vuole, una preghiera.

Giovanni Brandini Marcolini

 

La scomparsa di Giuseppe Contri

Alla famiglia e in particolare all’amico Lorenzo le più sentite condoglianze per la grave perdita.

Avvocato di grande esperienza e professionalità, Giuseppe Contri è stato antesignano dell’internazionalizzazione della professione legale, meritando l’ambito riconoscimento reale britannico dell’Ordine dell’Impero.  Un’esperienza che fin dall’inizio della sua appartenenza al Club fu fonte di apprendimento per tutti i Soci.

Auguri e Saluti

La figlia del nostro Prefetto Mauro Bianchini, Veronica, si è laureata in Architettura con il massimo dei voti. Congratulazioni.

Gherardo e Manuela Verità salutano tutti gli Amici da Creta.

Una serata in riva all’Arno

Nella splendida sede dei Canottieri la serata di giovedì si è sviluppata nel senso della passione sportiva. Moderna – come dimostrano gli atleti della società che ci ha ospitato – ma anche antica, secondo una storia dello sport che ha avuto a  Firenze il suo vero inizio. Dalla partita di calcio giocata durante un assedio fino a quella mitica disputata sul ghiaccio dell’Arno nel XVI secolo, il gioco è stato per i fiorentini una sfida costante alle proprie capacità, compresa quella recentissima di ripartire dall’umile serie C2 dopo la debacle della società viola. Di queste ed altre imprese l’assessore Giani – relatore della serata – è stato studioso, appassionato e talvolta protagonista. Nelle sue parole – al di là dei singoli episodi – un amore per Firenze che è davvero straordinario.

La Società Canottieri Firenze nasce nel 1911, come erede diretta della gloriosa Società Libertas, a sua volta fondata nel 1890 da un gruppo di soci dimissionari della Società Canottieri Amerigo Vespucci. Proprio dalla Libertas furono ereditate le gloriose strisce bianco-rosse dell'attuale divisa sociale, che oggi come allora solca le acque dei più prestigiosi bacini remieri del mondo. 

Una delle più prestigiose pagine della storia sportiva della Società Canottieri "Firenze": la partecipazione del due senza di Maurizio Clerici e Alvaro Banchi semifinalisti alle Olimpiadi di Melbourne, in Australia.

La Società Canottieri "Firenze" di oggi è costituita da persone di ogni età, che abbattono i muri del formalismo per condividere tutti insieme la bellezza di uno sport e di un’attività ricreativa unica per valore e piacevolezza. 

Nella serata ai Canottieri il Presidente ha espresso anche il vivo apprezzamento dei soci per l’attività di oltre sessant’anni di appartenenza alla Società compiuti dal prof. Sergio Orsi. Volentieri

Serata di Apertura dell'Anno Rotariano

Il Presidente Gheri ha voluto aprire la sua annata con il canto dell’inno di Mameli eseguito a gran voce da tutti i presenti. Come potete leggere nella sua relazione, il presidente ha sottolineato i valori comunitari del Rotary, tra i soci, con i familiari, con la società.  Gheri ha altresì diretto  un sincero ringraziamento al Presidente Pratesi e al suo Consiglio Direttivo per la  bellissima annata 2002-2003 e un sincero augurio a Franco Cioni, per la preparazione della sua annata.

Complimenti & Congratulazioni

A Sergio Ceccuzzi per il prestigioso incarico di Presidente della Associazione Industriali della Provincia di Firenze. 

Sia il Presidente uscente Pratesi che il Presidente Gheri hanno fatto pervenire gli auguri del Club.

A Cristina Acidini  che ha ricevuto il premio AIDDA il 3 luglio; a Tiziana Missigoi per il premio giornalistico attribuitole  il 5 luglio e a Natale Villari al quale è stato attribuito nella sua città il premio di Medicina "Giuseppe Campo", patrocinato dal Comune di Messina.

 

Lutto

La famiglia di Adalberto Tronfi è stata profondamente colpita dalla scomparsa del padre di Cristina. Anche per il tramite del Bollettino giunga un nostro affettuoso saluto a Cristina e Adalberto.

 

Rotaract

Al cambio delle consegne del nostro Rotaract, nella magnifica serata del 2 luglio, sono giunti i complimenti e gli auguri alla presidente uscente Giovanna  Mengoni e al nuovo presidente Giovanni Petrocchi, di cui ospiteremo presto un intervento sul nostro bollettino. Alla serata presso la Canottieri Firenze hanno preso parte per il RC Firenze Est Gheri, Pratesi, Cortigiani e Antich.

 

Solidarietà

Il Presidente Gheri ha espresso la propria solidarietà all’amico Soderi in seguito al ritrovamento di un ordigno nei pressi della sua abitazione che prime notizie identificano come una provocazione nei confronti della sua attività.

 

Giugno 2003

Serata di chiusura dell'anno Rotariano e passaggio delle consegne

Il Presidente Pratesi ha voluto concludere la sua annata in unione con una gloriosa istituzione fiorentina, in cui fortissimo è anche l’impegno di molti rotariani. Alla Casa di Riposo del Bobolino della Misericordia di Firenze è stato così possibile ricevere informazioni di prima mano sull’attività della Confraternita e approfondire l’impegno comune per Villa Bifonica, la casa della Misericordia oggi destinata ad accogliere gruppi di ragazzi della Bielorussia. Il provveditore dott. Zileri e il sotto-provveditore Ceccherini hanno ringraziato per l’aiuto del Rotary e di alcuni soci volenterosi e descritto l’attività.

E’ stato quindi distribuito “Il Libro dell’Anno 2002-2003” che riassume alcuni dei passi significativi del Rotary a Porta Romana, nei due anni di presenza alla Calza. Il libro contiene poi testi della pubblicazione ottocentesca “Firenze d’Oggi” che riporta – in un caratteristico linguaggio – aspetti della nostra città, tanto diversi quanto simili a quella del XXI secolo .

Gli assenti possono richiederne copia in segreteria.

Al termine passaggio delle consegne con il dott. Riccardo Gionata Gheri che assume la presidenza del 2003-2004.

 

 

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