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News Giugno 2006Giovedì 29 Giugno:
Passaggio di consegne Nel segno
della continuità L’inedito
dialogo tra il presidente uscente Giovanni Fossi e il successore Rodolfo
Cigliana ha rappresentato il segno più evidente della continuità nell’azione
del Club, recentemente ribadita con l’adozione del primo piano direttivo
pluriennale. Fossi non ha mancato di ricordare i fatti salienti dell’annata ma
ha poi invitato Cigliana a presentare i suoi obiettivi, tra i quali si
distaccano i prospettati interventi in Madagascar, seguendo l’impegno
internazionale del Rotary per un uso responsabile e condiviso delle risorse
idriche. Novità piacevole anche la presenza del governatore uscente I.G.
Minguzzi che ha ricordato ancora una volta l’emozione del Columbus 2005
consegnato in Palazzo Vecchio e sottolineato il legame profondo tra il nostro
club e la città di Firenze. Tra
i momenti più personali la lettura del messaggio dell’amico Augusto Cesati,
che pure molto anziano, è sempre vicino al Club e la consegna del Premio
assiduità intitolato al compianto PDG Massimo Galletti di Sant’Ippolito ed
assegnato quest’anno a Giorgio Parmeggiani. Per la cronaca Giorgio ha
“battuto” il secondo classificato (Massimo Griffo) per un solo punto e in
generale la distanza tra i dieci più assidui (esclusi i componenti il
consiglio) è assolutamente minima, a conferma di una vasta e consapevole
partecipazione, pur nei grandi numeri del nostro Club (che ad alcuni anni si
compone di circa 130 persone). Instancabile
come sempre la nostra segretaria Maria Christina, per la distribuzione del libro
(v. di seguito) e di un piccolo presente alle signore. A lei e a tutti coloro
che durante quest’anno hanno collaborato con il bollettino un vivo
ringraziamento. Il
libro dell’anno - Durante la serata è stato distribuito il libro dell’anno,
contenente il diario dell’annata appena trascorsa, alcune delle principali
relazioni e la riproduzione anastatica del libro “La Magia di Firenze”, una
passeggiata per la città, scritta da Ubaldo Rogari. Il libro, dovuto al
redattore del nostro bollettino e segretario del club Luigi Cobisi, porta i
contributi di numerosi scritti e fotografici di soci ed amici del club. I soci
assenti che desiderano la propria copia possono richiederla in segreteria.
Avvertiamo gli amici lettori che nel testo del libro c’è un errore nella
trascrizione del nome di una personalità non rotariana.
Chi lo individuerà? Una
nota sulla sede della riunione - La
Petraia è una delle più affascinanti ville medicee, per la felice collocazione
nel paesaggio, per l'eccellenza delle decorazioni pittoriche, per la rigogliosa
natura del parco, rifugio per i granduchi della famiglia Medici dalle fatiche
della città. Un antico edificio fortificato, di cui resta ancora la grande
torre, fu ingrandito verso la fine del Cinquecento per realizzare l'attuale
villa e il terreno circostante fu sbancato per inquadrarla nel bellissimo
giardino a terrazze. Il cortile della villa, coperto nell'Ottocento, è decorato
con affreschi del Volterrano e di Cosimo Daddi.
Giovedì 22 Giugno: “Treni ad alta velocità in Europa: storia, attualità e prospettive”. L’Amico Giuliattini - impegnato da anni nei progetti dell’alta velocità italiana – ha illustrato alcuni aspetti storici, tecnici, economico-politici dell’alta velocità ferroviaria inserita nel più ampio contesto delle reti transeuropee che stanno vedendo la luce in questo primo decennio del XXI secolo. E tuttavia Firenze ha vissuto la prima grande stagione dell’alta velocità con la costruzione dell’ETR 200, il super-rapido, che nel 1939 percorreva la Firenze Bologna in 59 minuti e raggiungeva Milano in 1h 55’, tempi ancora oggi difficili da raggiungere e che saranno superati dal completamento della nuova tratta da alta velicità in costruzione. Se da un lato l’asse Torino Napoli rappresenta la linea principale dell’alta velocità italiana (in buona parte già in esercizio) è soprattutto sulla vexata quaestio del tratto italiano del corridoio 5 che si innesta il dibattito politico degli ultimi anni. Il corridoio 5, che nelle intenzioni dell’unione europea dovrà unire Lione a Kiev, ha come parte centrale la tratta italiana tra le Alpi occidentali e Trieste. L’attraversamento del tratto alpino avverrebbe infatti in galleria che sta provocando le note proteste nella valle di Susa. Mentre spetterà agli organi politici della nazione assumere le decisioni confacenti, resta il dato tecnico di una vera e prorpia corsa europea all’alta velocità che interessa tutti i paesi in uno sforzo di interconnessione che dovrebbe consentire il superamento delle barriere geografiche del vecchio continente assicurando un’effettiva integrazione tra le economie e i popoli dell’UE. Una ricca documentazione ha favorito numerose domande alle quali l’amico Giuliattini ha risposto con competenza e chiarezza delle quali tutti noi rotariani del Firenze e i numerosi gli siamo grati, comprendendo la difficoltà di mantenere un alto livello tecnico in un tema che troppo stesso viene banalizzato per scarsa conoscenza. Il Rotary Firenze Est completa così un ampio giro di orizzonte avviatosi nell’anno 2002-2003 con la visita al cantiere della Firenze Bologna. Giovedì 15 Giugno: “Il romanzo, genere in via di estinzione?” Vivace
conversazione su un tema che il presidente Fossi da tempo desiderava trattare
con l’aiuto di una socia scrittrice. Va detto che il nostro club vanta un
certo numero di scrittori che si sono cimentati
con il romanzo: oltre a Giovanna, ricordiamo Massimo Griffo e Cristina Acidini,
per soffermarci sugli esempi più recenti. E’ un segno di ricchezza
intellettuale che non deve essere disperso. Giovanna Querci
Favini è nata e vive a Firenze, dove lavora con un gruppo di ricerca presso la
Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università. Collabora a diverse riviste
filosofico-letterarie ed è autrice di alcuni radiodrammi (uno trasmesso dalla
WDR di Colonia). Ha scritto un saggio, Pirandello: l’inconsistenza
dell’oggettività (Laterza) e, con Marsilio, ha pubblicato tre romanzi:
Lezioni di francese (1994, Premio Donna Città di Roma), La pazza (1996) e
Viaggio per nessun luogo (1998, finalista al Premio Chianti) cui si è aggiunto
nel 2005 “Prima che si faccia buio”, ancora pubblicato con Marsilio. Nel
1990 ha fondato il Premio letterario Palazzo al Bosco, di cui è presidente. Giovedì 8 Giugno:
L’affido condiviso Approvata
nel gennaio 2006 la legge sull'affido
condiviso dei figli i giudici sono chiamato ad affidare il minore a tutti e
due i genitori anche in caso di separazione conflittuale. Dopo due anni di
scontri e confronti, le nuove norme che modificano il codice civile sono legge.
Favorevoli maggioranza e Margherita; astenuti Ds (fatta eccezione per un
senatore) e Verdi. La nuova legge stabilisce il principio della bigenitorialità,
e cioè che madre e padre possono lasciarsi, separarsi o risposarsi, ma restano
entrambi e per sempre genitori dei propri figli, con gli identici diritti e i
medesimi doveri. Non più ore, giorni, settimane dell'anno precise nelle quali
poter stare con il bambino; non più un solo genitore (quello affidatario) a
decidere e assumersi la responsabilità delle scelte più importanti nella vita
dei figli. Va da sé che poi il figlio vivrà prevalentemente presso uno dei
due. Ma nel rispetto dei comuni accordi. E dove l'accordo non c'è, nei casi di
grave conflitto interverrà il giudice. Fino ad oggi il genitore affidatario, in
circa l'84% dei casi, è stata la madre. Non si tratta di costringere i genitori
ad andare d'accordo, ma di attuare scelte responsabili e di porre in essere
comportamenti civili al solo fine di salvaguardare i figli". Il
dott. De Simone, consigliere di Corte d’appello a Firenze, è un rotariano
impegnato. In passato assistente del governatore del D2070. Giovedì 1 Giugno:
Assemblea per il Piano Direttivo di Club Su invito del Rotary International anche il Firenze Est ha proceduto all’adozione del Piano Direttivo di Club. Dopo una riunione dei consigli 2005-2006 e 2006-2007 il Presidente incoming Cigliana e il suo successore Minucci hanno lavorato con il Presidente Fossi per portare alla riunione di oggi un documento che definisse i temi dell’azione del club nei prossimi anni, in un’ottica di continuità. Da tempo il Rotary International ha avviato un programma di interventi normativi e strutturali per migliorare l’efficienza dell’organizzazione. In questo quadro si innesta il Piano Direttivo Distrettuale dalla cui applicazione sono conseguiti vantaggi che ora vanno estesi ai Club con l’adozione del Piano Direttivo di Club. Per l’esperienza già fatta dai Club che l’hanno adottato in via sperimentale, il Rotary Internazionale ritiene che il Piano Direttivo di Club, oltre all’opportunità di rivedere la propria struttura operativa, consenta : - effetti positivi sulla conservazione dell’effettivo e sulla formazione di futuri dirigenti di club e distrettuali attraverso un maggiore coinvolgimento dei soci nella vita del club; - una maggiore disponibilità per le attività di servizio a seguito della semplificazione dell’apparato operativo; - la realizzazione di iniziative e programmi pluriennali utilizzando strutture operative impostate in modo da assicurare la loro continuità nel tempo, - di stimolare l’ interesse e la partecipazione dei soci impegnati nell’azione di revisione organizzativa. Il Piano Direttivo di Club, che sarà reso obbligatorio nell’annata 2007/2008 – passa anche attraverso opportune modifiche regolamentari e assemblee in cui tutti i soci siano coinvolti. Numerosi interventi hanno caratterizzato la riunione che si è conclusa alle 15.15 con approvazione unanime per acclamazione del piano proposto, il cui testo verrà inviato ai soci insieme al prossimo numero del bollettino. Maggio 200624-28 maggio – Riunione quadrangolare in Alsazia con i club contatto di Paris La Défense, Wiesbaden Rheingau e Bruxelles Ouest La
Quadrangolare di quest’anno, preparata con attenzione dal nostro Club, ha
visto la massima partecipazione di sempre all’incontro con i club europei e
favorito lo sviluppo di importanti azioni umanitarie (Thailandia, Madagscar) nel
solco della tradizionale collaborazione che da trent’anni ha portato sollievo
a numerosi progetti di sviluppo nel Terzo Mondo. L’Alsazia
ha accolto in tutto 89 partecipanti dei quattro paesi con un programma turistico
e culturale di grande rilievo. Annunciato
il quadrangolare 2007 a Firenze: 17-20 maggio. Giovedì 18 Maggio: Premio Testimonianza 2006 CARLO CASINI – ASSOCIAZIONE PALLIUM per aver posto la dignità di chi soffre al centro della propria opera
di quotidiana assistenza e suscitando in altri la spinta all’impegno verso i malati e le loro
famiglie. La consegna del Premio Testimonianza è uno dei momenti più significativi dell’anno rotariano. Sebbene molti si pongano la domanda sull’utilità stessa dei premi, permettetemi di affermare con una certa sicurezza – dettata dall’esperienza, se non altro – che nel nostro ambito è ancora necessario utilizzare lo schema del Premio perché consente di far riconoscere ad un pubblico più vasto l’opera del premiato. Il Premio Testimonianza – avviato nei primissimi anni del nostro Club – perseguito da amici quali ad esempio di Bino Bini e più recentemente di Anton Giulio Sesti, del quale è ricorso domenica il IV anniversario della scomparsa – ha questo scopo: indicare chi – nel corso della sua vita – si è reso utile, secondo l’ideale rotariano del servire, al di là del proprio dovere. Tutti sappiamo quanto sia difficile già fare il proprio dovere. Quanto ad esso desideriamo talvolta sottrarci. Credo converremo dunque che fare più del proprio dovere sia un segno di eccezionalità. La Commissione, presieduta dal segretario Cobisi e composta da Ristori, cui va il merito della proposta del premio quest’anno, Vannini e Filippini, ha individuato in Carlo Casini e l’Associazione Pallium l’esempio di quest’anno. Carlo Casini, il nostro premiato, è oggi il coordinatore dei servizi alle famiglie dell’Associazione Pallium. Costituita formalmente il 2 Agosto 2001 l'Associazione deve le sue origini al gruppo di lavoro già attivo dal 1990, anno in cui inizia la sua attività di assistenza domiciliare gratuita nella città di Firenze. L’assistenza domiciliare è l’impegno fondamentale dell’Associazione. E’ rivolto non solo ai malati di tumore ma anche ai malati cronici (cardiovascolari, neurologici, altro) che necessitano di assistenza a casa. Questo nell’ottica che la discriminante di un intervento di aiuto non può essere il tipo di patologia ma la sofferenza. Viene svolto attraverso un’unità operativa composta da medici e volontari. La richiesta di intervento può essere effettuata direttamente dal cittadino, dal medico di Medicina Generale (MMG), dal Distretto Socio-Sanitario, altro. L’intervento, viene comunque concordato col MMG, insieme al quale il medico Pallium valuta, alla prima visita domiciliare, i bisogni e stabilisce il piano assistenziale, introducendo, a seconda delle necessità, le diverse figure professionali e non. I “ Servizi alle Famiglie”, nascono dall’evidenza, vissuta quotidianamente dall’équipe di assistenza e dai volontari, di quanto sia necessario integrare ogni intervento sanitario domiciliare con un intervento di sostegno sociale. Ogni famiglia che decide di assistere a casa un proprio congiunto malato gravemente, ha bisogno di questo aiuto. E’ necessario che si senta supportata in tutto ciò che appare collaterale all’assistenza, ma che in realtà ne fa parte integrante. Spesso i nuclei familiari sono ristretti a un coniuge anziano che non può occuparsi anche delle pratiche burocratiche; a volte sull’economia di una famiglia può pesare il costo di un trasferimento per effettuare esami diagnostici o trattamenti specifici. Quasi sempre sono necessari al malato e alla famiglia supporti tecnici adatti a migliorare la qualità dell’assistenza e quindi la qualità di vita del malato e dei suoi familiari. Carlo
Casini, toccato da una dolorosa vicenda familiare, scoprì una quindicina di
anni fa le problematiche, le necessità e le difficoltà che un malato grave e
la sua famiglia devono affrontare. Nel 1996 decide di dedicarsi completamente
all’assistenza domiciliare alle persone sofferenti operando con il Camo.
Nell’Agosto 2001 contribuisce a fondare l’associazione “Pallium Onlus”
diventandone il coordinatore e punto insostituibile di riferimento. Carlo non
conosce sosta; con la sua generosa ed altruistica disponibilità è sempre
reperibile a qualsiasi ora in qualsiasi giorno dell’anno, da una parte
all’altra della città per aiutare tutti: pazienti, familiari, medici,
infermieri e volontari. Sabato 13 maggio –
Centro Tecnico Federale di Coverciano – ore 9,30 Si
è svolta al Centro Tecnico di Coverciano la riunione, in interclub con i RR.CC.
Firenze Ovest, Firenze Sud, Firenze Bisenzio e Valdisieve, “La Medicina
Sportiva: fitness, confine tra salute ed abuso”, con il patrocinio del Comune
di Firenze e del Comitato Provinciale di Firenze del CONI. Alla presenza del
Governatore del Distretto 2070 Italo Giorgio Minguzzi si è discusso di medicina
sportiva e di prevenzione. Presentato anche l’opuscolo “Fare sport” -
realizzato con il contributo dei Rotary Club - per guidare gli oltre centomila
fiorentini che praticano uno sport. Interventi del Dott. Fino Fini, del prof.
Walter Castellani del Dipartimento di Fisiopatologia Respiratoria
dell’Università di Firenze, della Dott.ssa Carla Dini dell’UO Dietetica
dell’ospedale di Careggi e di altri medici a fianco di Giancarlo Antognoni e
Franco Morabito, Presidente per la Toscana dell’Unione Stampa Sportiva
Italiana insieme con Alfredo Martini, ex ct della Nazionale di Ciclismo e il
presidente del C.O.N.I. Paolo Ignesti.
Giovedì 11 Maggio:Energia
problema di tutti L’ing.
Barducci vanta una notevole esperienza nello studio del ciclo energetico dei
rifiuti, un importante sviluppo della tecnica di riciclaggio che richiede anche
un crescente impegno dei cittadini. Per questo l’informazione – che anche in
questa occasione il Rotary ha assicurato – costituisce un fondamentale
contributo ad una più attiva coscienza energetica.Quando il 28 settembre 2003
l’Italia ha sofferto il maggiore "black-out elettrico" della storia
recente molti si sono domandati quali fossero le ragioni di fondo della nostra
debolezza energetica. A distanza di tre anni, con l’aumento del prezzo del
petrolio e la crisi del gas russo dello scorso inverno, si è compreso come il
nostro Paese abbia perso molte occasioni per adottare una più ampia strategia
di diversificazione negli approvvigionamento e nei consumi. Visita dei partecipanti al GSE Un
gruppo di brasiliani – ospiti del distretto nell’ambito dello scambio
giovani – ha partecipato alla nostra riunione con un simpatico contributo
sonoro, dapprima intonando “O Sole mio” e poi accennando in coro alla
notissima canzone del Brasile, il cui inno era stato inoltre eseguito in
apertura.
Giovedì 4 Maggio: Il
Pacemaker L’amico
Zerauscheck, primario della divisione cardiologia dell’Ospedale Nuovo S:
Giovanni di Dio a Torregalli, ha esposto con una ricca documentazione gli
sviluppi della tecnica di impianto dei pace-maker nei pazienti cardiopatici. Il
pacemaker (stimolatore cardiaco artificiale) elimina diversi disturbi del
sistema di conduzione elettrica del cuore emettendo, in caso di rallentamento
del battito cardiaco o di suo arresto temporaneo, un impulso elettrico che
stimola il miocardio a battere. Il pacemaker è costituito da un involucro di
titanio contenente la batteria e il dispositivo elettronico e collegato al cuore
mediante una sonda. L'intervento chirurgico è di piccola entità e si può
effettuare senza problemi e senza particolari preparativi anche nelle persone
anziane. L'impianto dura un'ora e richiede una degenza in ospedale di due giorni
e avviene in anestesia locale praticando una piccola incisione della pelle,
generalmente nella regione della clavicola, attraverso la quale si introduce la
sonda in una vena e poi la si sospinge fino al cuore. Le
persone che portano un pacemaker possono svolgere attività professionali,
sportive e di tempo libero come di consueto. Gli elettrodomestici non hanno
alcun influsso sull'apparecchio; anche i telefoni senza fili per uso domestico e
i telefonini nella maggior parte dei casi non comportano problemi. Una distanza
di 10-15 cm dal pacemaker va pure rispettata nei riguardi di utensili elettrici,
apparecchi per fisioterapia, antenne emittenti e saldatori. Numerose
domande hanno completato l’incontro che si è inserito nel quadro delle
conversazioni di attualità affidate ai soci. In
apertura di sessione il Presidente ha scambiato il guidoncino del Club con la
sig.ra Terry McDonald del RC Mission – St.Raphael (California) in visita
accompaganta dalla sua mamma. Aprile 2006Giovedì 27 Aprile:“I Lorena, i Borboni e le ferrovie
Il Granducato di Toscana, non senza alcune resistenze a corte che segnano una notevole differenza con l’attivismo napoletano, inaugurò il 14 marzo 1844 la Livorno-Pisa, primo tronco della linea Leopolda per Empoli e Firenze Porta al Prato che verrà completata il 10 giugno 1848. Con le linee Pisa-Lucca, Firenze-Prato e Lucca-Pescia la rete toscana, a tutto il ’48, superò i 158 chilometri. Il Granducato terminò, nel 1851, la linea che congiungeva Firenze con Prato e Pistoia (denominata Maria Antonia). Il sistema ferroviario era completato dalle linee Empoli-Siena, aperta nel 1849, proseguita poi fino a Sinalunga in direzione di Chiusi (e Roma) e Pescia-Pistoia completata nel 1859. Lo sviluppo ferroviario toscano, perseguito da imprenditori privati, dotò la regione – all’ingresso nello stato unitario - di 330 chilometri di linee e l’importante collegamento con Roma di cui si servì anche il Papa per venire a Firenze nel 1857. All’unità d’Italia, nel 1861, la rete ferroviaria nazionale si estendeva per 1.732 chilometri, spezzettati in numerose linee gestite da sette diverse società, senza un disegno organico nazionale che poté dirsi completato – con la creazione delle Ferrovie dello Stato – solo con la legge n. 137 del 1905 che portò nell’unica amministrazione le tre grandi reti allora esistenti e la loro difficile situazione. Ma questa è un’altra storia, che prosegue fino ad oggi. Giovedì 20 Aprile: Magnificenza dei Medici in vita e in morte – L’apprezzata
conferenza della Direttrice del Museo delle Cappelle Medicee Dott.ssa Monica
Bietti si è concentrata sul valore simbolico- e in una certa misura politico
– della morte nell’epoca medicea. La magnificenza dei grandi personaggi
della casata che ha retto le sorti di Firenze per quasi tre secoli è stata
trasmessa ai posteri sia dalle opere dei singoli personaggi che dalle loro
sepolture. Purtroppo, in parte in conseguenza dell’alluvione, lo stato dei
resti mortali dei Medici era andato deteriorandosi richiedendo un intervento che
restituisse dignità alle salme. Nel 1791, per esigenze legate a problemi di
spazio all’interno delle Sacrestie delle Cappelle Medicee, venne effettuata la
rimozione delle casse contenenti le deposizioni funebri dei Medici, escluse
quelle conservate nei sepolcri di marmo; poiché numerose di esse, negli anni
successivi, furono violate e depredate, il granduca Leopoldo II decise
successivamente di provvedere a dare loro una tumulazione adeguata, procedendo
all’identificazione delle salme e alla loro sepoltura definitiva. La prima
esumazione e ricognizione delle ceneri dei Medici ebbe quindi luogo nel 1857, ma
i risultati videro la luce solo dopo 30 anni, in un articolo apparso
nell’Archivio storico italiano, in cui si proponeva la pubblicazione del
Processo Verbale della ricognizione, ricostruita sulla base degli scarni
documenti disponibili, prevalentemente manoscritti. Nel secondo dopoguerra,
inoltre, nel momento in cui le deposizioni venivano nuovamente sistemate, dopo
che erano state sottoposte a lavori di tutela architettonica, per scongiurare i
possibili danni della guerra, venne effettuata una seconda ricognizione, i cui
risultati non vennero mai pubblicati integralmente. Durante queste ricognizioni,
le deposizioni furono oggetto di uno studio estremamente parziale, sia per la
mancanza di strumentazione adeguata, sia per una certa approssimazione
procedurale, tanto da rendere probabilmente necessaria anche l’identificazione
di alcune di esse. E’ con questo impegno che il Museo ha sostenuto il progetto
di analisi e risistemazione delle sepolture condotto in stretto contatto con la
Facoltà di Medicina. Il Prof. Natale Villari ha potuto svolgere importanti
indagini con l’aiuto dei moderni strumenti della diagnostica per immagini che
hanno rivelato aspetti assolutamente inediti della vita dei personaggi di casa
Medici. Le indagini di laboratorio hanno riguardato: antropologia,
paleonutrizione (mediante spettroscopia ad assorbimento atomico), spettroscopia
infrarossa (per lo studio delle macromolecole organiche), anatomia patologica,
istologia, istochimica, immunoistochimica, microscopia elettronica, biologia
molecolare (studio del DNA antico residuo) ed identificazione e tipizzazione di
agenti patogeni antichi. Giovedì
13 Aprile: Spadolini e il Firenze Est Giovanni
Spadolini (1925-1994) fu per due volte ospite del nostro Club. Durante la
presidenza Banchi e alcuni anni dopo su invito del presidente Rizzo. Carlo ha
ricordato che l’allora presidente del Senato fu socio onorario del Firenze Est
nel 1993-94. Impedito a partecipare ad una riunione, Spadolini delegò allora il
prof. Ceccuti, il nostro relatore di stasera, che per trent’anni gli è stato
vicino ed oggi ne continua l’opera attraverso la Fondazione che custodisce in
particolare l’enorme patrimonio librario di Spadolini, a Pian de’Giullari.
Ma Spadolini riuscì poi a venire al Club pochi mesi prima della sua
scomparsa. Rizzo ricorda che voleva parlare ma che si sciolse dopo aver
ascoltato il ringraziamento alla sua scorta, tanto discreta e preparata. Il
legame del Firenze Est con gli Spadolini è inoltre assicurato dall’arch. Pier
Luigi che fu nostro socio per molti anni. Spadolini e Firenze Le
migliaia di libri che la Fondazione Spadolini custodisce sono oggi la
testimonianza di uno specialissimo legame del professore con la sua città. E’
infatti nella sua gioventù che si avvicina alla lettura con una passione che
gli fu immediatamente riconosciuta (1946) da Giovanni Papini, lo scrittore già
anziano che lo definì “lettore infaticabile anche di libri non pubblicati”.
Alludeva al fatto che Papini gli sottoponesse i suoi testi prima di pubblicarli
ma vi si intravede anche la capacità di Spadolini di interessarsi a qualunque
argomento, una dote essenziale per la sua affermazione come giornalista che lo
portò a dirigere “Il Resto del Carlino” (1955-1968) e “Il Corriere della
Sera” (1968-1972). Lontano da Firenze pubblicò tuttavia libri fondamentali
nella storia moderna della città: “Firenze Capitale” (1965) e “Firenze
Mille Anni” (1977). Primo ministro dei Beni Culturali (1975) e direttore della
“Nuova Antologia” manifestò verso la sua città – e in particolare per
Pian de’ Giullari – un amore maturo: non si definiva “fiorentinista” ma
fiorentino. Al vernacolo, insomma, preferiva l’italiano che qui aveva trovato
le prime espressioni autenticamente compiute. Firenze aveva quindi nella sua
visione un ruolo internazionale che non poteva ridursi alle sue beghe interne.
Ecco il motivo interiore della Casa dei Libri che costituisce oggi un patrimonio
ineguagliabile – specialmente per le ricerche di storia contemporanea –
aperto ai giovani che il prof. Ceccuti, che ha riservato questa sola notazione
personale, sempre attento com’è a non invadere i meriti di Spadolini, sulla
sua gioia di vedere leggere e studiare le nuove generazioni nell’ambiente
voluto dal suo indimenticabile professore.
Giovedì 6 Aprile: Un fatto un commento Alfonso
Parrini ha introdotto un vivace dibattito sugli effetti della liberalizzazione
del commercio internazionale di prodotti tessili in seguito alla fine
dell’accordo multifibre avvenuta il 31 dicembre 2004. L’aumento delle
importazioni dalla Cina e da altri paesi asiatici è stato contrastato
dall’introduzione di dazi e contingentamenti che tuttavia hanno escluso
numerosi prodotti e non si dimostrano veramente capaci di riequilibrare i
prezzi. Più opportuno – ha concluso Parrini – l’impegno per un marchio di
qualità e tracciabilità dei prodotti italiani ed europei attraverso una
semplice tecnologia (etichetta intelligente) che potrebbe aiutare anche contro
le contraffazioni. Marzo 2006Giovedì
30 Marzo: Mani che vedono “Mani
che vedono” significa fornire percorsi tattili attraverso opere d’arte nei
musei italiani, talvolta copie d’autore di capolavori del nostro patrimonio
artistico. Lo scorso anno Firenze ospitò in particolare un’esposizione di
circa 25 copie di opere d’arte ben riprodotte: dal David di Donatello alla
Dama dal mazzolino del Verrocchio, dalla Chimera etrusca al Ratto di Proserpina
del Giambologna. Le opere sono realizzate da esperti artigiani delle botteghe
fiorentine. Le
mani abili degli artigiani fiorentini, che hanno ricreato queste opere conoscono
bene l’importanza emotiva della conoscenza delle opere attraverso il tatto e
citano il Ghiberti quando davanti ad una statua in stile classico affermò:
“…[questa] ha moltissime dolcezze, le quali il viso (la vista) non le
comprende, né con forte luce, né con temperata, solo la mano a toccarla le
trova.” (L. Ghiberti, Commentari, III libro, 3° capitolo). I
visitatori non vedenti, accompagnati e guidati singolarmente nella visita
tattile da una guida specializzata, hanno avuto così l’opportunità di
conoscere, toccandole per la prima volta, queste significative forme della
scultura.
Giovedì 23 Marzo: Rotary Foundation La
missione della Fondazione Rotary è quella di supportare gli sforzi del Rotary
International nel raggiungimento dei suoi obiettivi e di ottenere la
comprensione e la pace nel mondo mediante programmi internazionali di natura
umanitaria, educativa e culturali. Fu creata nel 1917 "per fare del bene
nel mondo" dall'allora Presidente Internazionale Arch. C. Klumph, ed i
contributi sono cresciuti dagli iniziali US$26.50 ai US$73mln nel 2000-01.
Attraverso un filmato i nostri relatori hanno mostrato le più recenti attività
della Fondazione e commentato alcune iniziative cui ha contribuito anche il
nostro Club. Il nostro Club ha contribuito dalla fondazione con cospicue
donazioni, molte delle quali trasformate in PHF. Al 6 febbraio 2006 risultavano
assegnatari del PHF i seguenti Soci ed amici indicati dal R.C. Firenze Est per
oltre 100.000 dollari. Ricordiamo i nomi dei primi nostri soci che lo
ricevettero nel gennaio 1977: i compianti Lamberto Ariani e Giuseppe Martelli
Calvelli. Nell’annata presieduta dal Prof. R.G. Gheri una donazione di circa $
2000 è stata assegnata al Progetto “Mucca meccanica”
per la produzione di latte di soia in Argentina, di cui è sono state
proiettate alcune sequenze filmate in occasione della sua pratica attuazione. Le
contribuzioni alla Fondazione Rotary sono libere e volontarie. Chiarito questo
importante concetto, si può proseguire dicendo che chiunque può fare donazioni
alla Fondazione; quindi non solo i rotariani, i Club o i Distretti
Rotary possono contribuire alle attività della Fondazione, ma anche i
privati o enti possono farlo. Anzi è utile sapere che le donazioni più
cospicue arrivano proprio da soggetti, estranei al mondo del Rotary, che hanno
valutato la Fondazione Rotary come una delle fondazioni più efficienti e più
affidabili al mondo. All'interno della Fondazione Rotary vi sono diversi fondi
cui poter contribuire ed ognuno di questi fondi ha un suo specifico obbiettivo:
Il Fondo Annuale Programmi, accantona le donazioni per un periodo di 3
anni durante i quali utilizza i proventi finanziari per coprire le spese di
gestione della
Fondazione. Trascorsi i 3 anni utilizza tutte le somme ricevute per finanziare i
programmi selezionati dalla Fondazione, secondo un criterio di ripartizione. Il
Fondo Permanente accumula tutte le somme ricevute e non le spende mai. Spende
però annualmente una larga parte dei profitti generati dalla gestione
finanziaria del capitale accumulato, dopo avere accantonato una quota che
salvaguarda il capitale dall'inflazione, garantendo così per tutti gli anni a
venire un continuo supporto finanziario alle attività della Fondazione.
Il Fondo Polio Plus usa immediatamente tutte le somme ricevute per
finanziare le spese del progetto che ha l'obbiettivo di eradicare la
poliomielite dalla faccia della terra entro l'anno 2005, centenario della
nascita del Rotary International, vaccinando tutti i bambini del mondo. Giovedì 16 Marzo: Dove
va il calcio? Alcuni anni fa Fabrizio Failla, intervenuto su un tema analogo al nostro club, preannunciava la crisi del calcio, stigmatizzando gli eccessivi impegni economici delle società e l’involuzione da sport a spettacolo del movimento calcistico. Parole che furono in parte accolte con incredulità ma che pochi mesi dopo Firenze – più di altre città – avrebbe compreso nella crisi che portò la vecchia Fiorentina al fallimento ed allo scandalo. Rifondata la società, Firenze vive oggi un periodo di forti emozioni e speranze di recuperare un posto tra le grandi. Commentatore attento anche se un po’ tifoso, Fabrizio Failla, ne ha parlato con l’allenatore viola Cesare Prandelli, uno degli artefici del rilancio della Fiorentina. Grandissimo concorso di pubblico di soci ed ospiti attratti dalla popolarità dei relatori cui sono state dirette numerose domande. In apertura di serata, prima degli interventi degli ospiti, il Presidente proposto la lettura di una poesia di Umberto Saba, veramente in tema. E’ la vivace e nitida rappresentazione di quel momento culminante d’una partita che è il goal: le tre strofe si riferiscono successivamente ai personaggi del piccolo dramma, il portiere che ha subito il goal, il pubblico e i giocatori della squadra avversaria, il portiere di quest’ultima. Al dolore e all’amarezza del primo si contrappongono l’esultanza e la gioia dei secondi. Di seguito la poesia, letta dalla nostra Maria Christina, emozionatissima al suo esordio microfonico: GOAL di
Umberto Saba Il
portiere caduto alla difesa ultima
vana, contro terra cela la
faccia, a non veder l’amara luce. Il
compagno in ginocchio che l’induce, con
parole e con mano, a sollevarsi, scopre
pieni di lacrime i suoi occhi. La
folla -
unita ebbrezza – par trabocchi nel
campo. Intorno al vincitore stanno, al
suo collo si gettano i fratelli. Pochi
momenti come questo belli, a
quanti l’odio consuma e l’amore è
dato, sotto il cielo, di vedere. Presso
la rete inviolata il portiere -
l’altro - è
rimasto. Ma non la sua anima, con
la persona vi è rimasta sola. La
sua gioia si fa una capriola, si
fa baci che manda di lontano. Della festa – egli dice – anch’io son parte.
FLORENCE
TO FIRENZE (Florence
a Firenze, di Judith, componente della delegazione
della scuola americana che hanno visitato Firenze grazie al nostro club,
testo originale in lingua inglese, un vivo ringraziamento a Giovanni Fossi, Luca
Bussani, Gualtiero Lombardini per la loro disponibilità e la presentazione del
nostro club che – vedi nota 3 – batte “Apriti Sesamo” per avvicinare
persone. ) Our
Rotary trip to Florence, Italy, could not have had a better representative than
Zane Bestoy, a very mellow 7 year old. His mom, Amy, along with Florence
Elementary teacher-of-the-year, Gina Provenzano, school aide Kim Darnell and his
wife, Becky, Dennis, and I made up the troop. We landed in Pisa and were
met by Rotarian Gualtiero Lombardini who whisked us first to our hotel in
Florence and later to the Firenze Est Rotary Club meeting. Amy and Zane
stayed with Luca Bussani (you remember Luca, Ella, and 9 year old Federico). We
visited Federico’s school, Scuola Elementare Spartaco Lavagnini, on
Friday, where we met with the principal Professoressa Di Filippi and Federico’s
class. Gina and Zane presented the class with the U.S. Quarter map and States’
coins as well as an invitation to start pen pals across the sea. Saturday was a
real treat. We had a guided tour of the Uffizi, including the Corridaio
Vasariano (a special section usually closed to public but open to us through
the magic of Rotary) built by the Medici to connect work, the Uffizi, and
home, the Piti Palace. ‘Twas all arranged by the President Giovanni
Fossi of Firenze Est Rotary, who then hosted us for lunch at his ancestral home,
the Palazzo Fossi. Believe me when I tell you that “impressed”
does not describe it. [ed. note: Do all club presidents bring their dogs on club
outings?] Having
concluded the “official” bits, our group fragmented a bit. Some of us
spent two days in Venice followed by a night at the country house of Rotarian
Gualtiero and his wife, Elizabeta, in Reggello. The home started as a
medieval monastic way-station, which Gualtiero converted to an elegant B&B
on his farm. Then
on to Pisa-or should I write it Pisa? Overall
impressions? (1) All Italian drivers think they’re Mario Andretti. (2)
Studying Italian for 6 months was worth it. (3) “Rotary” beats “Open
Sesame” hands down. And (4) we should keep this connection going
Giovedì
9 Marzo: Quadrangolare 2006 Dal 25 al 28 maggio si tiene a Strasburgo la tradizionale Quadrangolare rotariana con i Club di Paris La Défense, Bruxelles Ouest, Wiesbaden Rheingau. L’incontro è organizzato secondo una rotazione annuale che prevede in questi anni: 2006 Francia – 2007 Italia – 2008 Germania – 2009 Belgio. La Quadrangolare rappresenta da quasi trent’anni un’occasione per condividere l’amicizia rotariana e un’azione sociale comune. Tra le iniziative degli ultimi anni vanno segnalate: - Progetto a Kandi in Sri Lanka in collaborazione con il Distretto di Parigi (Francia 2005-2006) - Progetto per un centro per malattie digestive in Senegal; acquisto di un gastroscopio e preparazione di medici locali (Belgio 2004-2005). - Supporto all’organizzazione “Kamala Children” in Tailandia, villaggio di pescatori distrutto il 26/12/2004 dallo Tsunami, per la ricostruzione delle tubazioni dell’acqua nel villaggio in collaborazione con il locale Rotary Club de Phuket-Patong (Germania azione anno 2003-2004 partita con ritardo) - Progetto per le iniziative didattiche di un Centro socio-sanitario-culturale in Bolivia presso una Missione tenuta dai Frati Minori di San Francesco di Monte alle Croci, Firenze. (Italia 2002-2003) - Azione a Kinshasa nell’ambito del progetto “Eau sans frontiéres” (Francia 2001-2002) Tra
le iniziative future sono all’attenzione dei club: - La prosecuzione delle azioni comuni annuali su proposta del club ospitante (il contributo è in genere di circa 1.500-2.000 € per club) - Scambio Giovani tra i soci dei 4 Club. Creazione di un anagrafe dei ragazzi interessati (proposta Belga). Ragazzi sopra i 18-26 anni potranno visitare uno dei paesi del quadrangolare ospitati da Rotariani per un periodo di 1-2 settimane. In questo 2006, seguendo l’esempio degli amici di Bruxelles lo scorso anno che ci ospitarono a Bruges, la riunione non si svolge nella sede del club organizzatore. Ciò permetterà di conoscere una regione tra le più belle d’Europa e incontrare rotariani del luogo. Non va poi dimenticato che l’Alsazia rappresentò per secoli il campo di battaglia tra Francia e Germania mentre oggi è l’esempio della riconciliazione tra gli europei. Un valore che non è un dato di fatto ma una conquista da mantenere anche con l’azione internazionale di cui il Rotary è protagonista. Saremo accolti il giovedì 25 maggio (festa dell’Ascensione, festiva in Francia) a Strasburgo (Hôtel Monopole – Métropole, 16, rue Kuhn - www.bestwestern-monopole.com) dagli amici francesi, cena insieme con i partecipanti francesi, tedeschi e belgi. Il 26 maggio: escursione sulla Strada del Vino dell’Alsazia (La Route des Vins) – Degustazione nella storica sede della Confraternita di Santo Stefano nel borgo medievale di Kientzheim; pranzo a Ribeauvillé con gli amici del locale Rotary Club; visita di Colmar (Museo di Unterlinden) e rientro (cena libera) a Strasburgo. 27 maggio : mattinata libera, salvo per i componenti le delegazioni ufficiali impegnati nella riunione di lavoro. Pranzo in centro per susseguente visita alla Cattedrale e al Museo. In serata: cena di gala. 28 maggio: passeggiata per Strasburgo, pranzo, saluti, partenza. Il costo per persona è già stimato in poco meno di 500 euro a persona in camera doppia. Vi è tuttavia la possibilità di arrivare il venerdì con una congrua riduzione. Un certo numero di soci – coordinati da Franco Cioni – stanno esaminando la possibilità di recarsi in gruppo a Strasburgo. La riunione odierna ha permesso di precisare tutti gli aspetti ideali e pratici della Quadrangolare, alla quale parteciperanno oltre 20 soci e familiari del nostro Club. Per ogni informazione rivolgersi in segreteria. Le prenotazioni com’è noto scadevano oggi.
Giovedì 2 Marzo: La
recente legge sulla legittima difesa, più luci che ombre
Il
testo della nuova legge in
materia di diritto all'autotutela in un privato domicilio
a)
la propria o altrui incolumità; b)
i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo
d’aggressione. La disposizione di cui al secondo comma si applica anche nel
caso in cui il fatto sia avvenuto all’interno di ogni altro luogo ove venga
esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale".
Febbraio 2006Sabato 25: ETICA DEL
COMPORTAMENTO E PROFESSIONALITA’ - FORUM A FIRENZE Nella
sala assemblee dell'Associazione Industriali di Firenze si è tenuto, sabato 25
febbraio il Forum del Distretto 2070 su "Etica del comportamento e
Professionalità". Presenti per il nostro Club: Antich, Bertocchini,
Brunelli, Cardini, Ceccuzzi (anche quale padrone di casa), Cigliana, Failla, Fossi,
Ghezzi, Kraft, Lombardini, Pratesi, Rizzo, Vannini. Il
Forum ha avuto un ottimo risultato anche grazie alla Sede, particolarmente
qualificata per i contenuti della riunione e per cui si ringrazia vivamente
il nostro Socio Sergio Ceccuzzi per la disponibilità data da subito alla nostra
richiesta. L'organizzazione
la si deve in particolare ai due Assistenti del Governatore, Carlo Rizzo e
Andrea Ruggeri, il cui impegno è stato sostenuto anche da altri Rotariani
fra cui Fulvio Janovitz e Piero Bechini. Va anche ricordato l'impegno della
Commissione Distrettuale "Etica e Rotary" presieduta da Giuseppe
Castagnoli. Dopo
un saluto iniziale di Sergio Ceccuzzi che ha sottolineato l'importanza
dell'argomento del Forum nella Sede appunto dell'Associazione Industriali,
dell'Associazione di quegli Imprenditori che svolgono una insostituibile funzione
sociale e per svolgerla sempre al meglio non possono prescindere dai
comportamenti etici, ha preso la parola il nostro Governatore, Italo Giorgio
Minguzzi, che ha introdotto l'argomento dal punto di vista metodologico
ricordando cioè che la morale è oggettiva e che l'etica è soggettiva nel
senso che ciascuno applica nel proprio comportamento i principi della
morale e tanto più il Rotariano che non deve mai accontentarsi del minimo
risultato, nei comportamenti e quindi nell'etica. La
relazione di Ernesto Failla ha coinvolto e convinto la sala. Un lungo, caldo e
affettuoso applauso ne è stato testimonianza. Failla ha toccato tutti gli
aspetti della nostra vita, i problemi sociali, le situazioni di crisi e gli
infatuamenti, ha spiegato perchè dobbiamo sempre fare del nostro meglio senza
abbandonarci al relativismo e ha indicato nel coraggio l'atteggiamento giusto
per affrontare problemi e gioie, fortune e disfatte, senza perdere di vista i
fini della nostra esistenza. La
tavola rotonda che ne è seguita ha tratto dalla relazione di Failla molti
argomenti. Coordinati dal Dr. Nicola Cariglia, Direttore della Sede di Firenze
della RAI, hanno parlato, nell'ordine, il Dr. Antonio Lovascio, Vice Direttore
della Nazione, il Dr. Pier Luigi Vigna, Magistrato, S.E. Mons. Claudio Maniago,
Vescovo Ausiliare di Firenze, l'Arch. Miranda Ferrara, Presidente del CUP
Toscano, il Prof. Giancarlo Berni, Primario Medico, il Prof. Giovanni Padroni
della Facoltà di Economia e Commercio dell'Università di Pisa e l'Avv. Franco
Lucchesi, Presidente dell'ACI. Ognuno ha portato il proprio contributo con
approfondimenti sul settore di propria competenza. E' difficile dare conto di
tutti in poche parole. Direi tuttavia che l'elemento che principalmente è
emerso è la via che la società, in tutti i settori, sta percorrendo per
guidare i comportamenti dei singoli affinché ne risulti favorito il
formarsi di circoli virtuosi tali da tradurre i principi della morale nei
comportamenti quotidiani, facendo sì che quei principi stessi trovino alimento
e possano essere condivisi dalla più larga parte della società. Dopo alcuni
interventi del pubblico in sala e il saluto finale di Minguzzi, la riunione è
terminata alle 13,30. (Giovanni Fossi)
Giovedì 23: Colloqui sulla tolleranza e il dialogo interreligioso – V incontro
Intervento del Pastore Gianna Sciclone della Chiesa Valdese di Firenze
Nonostante
il peso di una storia controversa, le relazioni ecumeniche con il cattolicesimo
si sono intensificate dopo il Concilio Vaticano II, giungendo ad una comune
traduzione della Bibbia in lingua corrente, promossa dalla Società
Biblica in Italia. A questa particolare edizione della Bibbia hanno
collaborato numerosi studiosi valdesi e metodisti. Il Pastore Sciclone si occupa della comunità valdese di Firenze ed è intervenuta nel quadro dei Colloqui sulla tolleranza e il dialogo interreligioso iniziati dal Presidente Cioni lo scorso anno. Immagine: simbolo di fede nell’Aula Sinodale di Torre Pellice (Torino) Giovedì 16: "L'Arma dei Carabinieri in Toscana" In
apertura: lo stemma della Regione Carabinieri Toscana con la bandiera nazionale
e quella europea.
Era
presente una delegazione di una scuola americana intitolata alla nostra città
che attraverso il Rotary ha potuto incontrare in questi giorni nostre
istituzioni fra cui l’istituto agrario di Firenze, accompagnati dal nostro
Socio Gualtiero Lombardini e Luca Bussani che insieme col Presidente hanno
predisposto un programma speciale per la visita che si concluderà con la
storica passeggiata nel corridoio Vasariano sabato 18 febbraio p.v. Martedì 7: Rotarolio 2006
Giovedì 2: Cinquant’anni del più grande raduno motociclistico d’Europa
Gennaio 2006Giovedì 26: Italiani in
Slovenia e Croazia, problemi e speranze
L’intervento di Lara Drcic non è tuttavia stato di minore rilievo, potendo esporre la realtà di una giovane giornalista che negli anni decisivi della sua formazione ha vissuto il passaggio agli stati nazionali attuali (Slovenia e Croazia) all’interno dei quali vivono oltre 30.000 italiani. Nonostante le difficoltà le Comunità Italiane stanno vivendo una nuova consapevolezza e riacquistano il peso, soprattutto culturale, che la storia loro assegna. La riapertura recente di una Comunità (con istituzioni scolastiche di base) a Zara, il bilinguismo nei comuni (attualmente sloveni) di Capodistria, Pirano, Isola; l’analoga formula (a livello locale) in gran parte dell’Istria, formano – insieme con la radiotelevisione di Capodistria, il quotidiano “La Voce” di Fiume e tante altre iniziative di cui sono esempio soprattutto le scuole di ogni ordine e grado – un quadro di speranza di permanenza e sviluppo della nazionalità italiana e – in un clima finalmente europeista – il superamento di tante diffidenze. Completando idealmente della settimana passata dell’amico Aldo Crocellà, Lara Drcic si trovava a Firenze nell’ambito della settimana di studio sulla radiofonia internazionale di lingua italiana promossa dal nostro Luigi Cobisi (segretario generale del Comitato Italradio) e dalla Fondazione Del Bianco (il cui presidente è il nostro Paolo Del Bianco) che porta in Toscana una trentina di giornalisti che usano la nostra lingua nel loro lavoro in nove paesi europei. Affiancandosi all’iniziativa, come già l’anno scorso, il Rotary Firenze Est ha accettato che in questa riunione avvenisse la consegna a Radio Capodistria del Premio “L’Italiano alla Radio”, la cui medaglia – raffigurante Pietro Bembo – è stata realizzata dal nostro Paolo Penco che l’ha consegnata all’inviata di Radio Capodistria all’inizio della riunione. L’interesse verso la radio e Radio Capodistria in particolare è stato testimoniato da numerosi interventi (Isler. Verità, Parmeggiani, tra gli altri) mentre in conclusione – anche in rappresentanza dei giornalisti stranieri presenti – Istvan Cobino, di Radio Budapest, ha esposto i motivi delle trasmissioni internazionali in italiano.Invitiamo i nostri soci interessati ad
approfondire il tema e reperire notizie e frequenze aggiornate a visitare il
portale http://portale.italradio.org
. Giovedì 19: Riflessioni sulla nostra
storia contemporanea (1943-45): italiani smemorati o disinformati?
Aldo
Crocellà ha ripercorso il succedersi degli eventi per giungere ad alcune
considerazioni sull’insegnamento della storia contemporanea nelle scuole. Dopo
un intervento di Antonietta Fontana sui giornali satirici dell’epoca con
l’invito ad accedere alle fonti, anche a quelle meno note, della storia
recente che le biblioteche custodiscono, ha risposto a Crocellà l’amico
Rodolfo Cigliana che ha tratto importanti considerazioni dalla sua esperienza di
insegnante, confermate anche da interventi successivi (una giovane del Rotaract,
Azzaroli, Cobisi) mentre il prof. Failla ha aggiunto un ricordo personale del
periodo 43-45 a Firenze che ha profondamente colpito i presenti. L’intervento
di Crocellà si trova – per una singolare coincidenza di programma – a
precedere quello di Antonio Rocco, direttore di Radio Capodistria, voce della
odierna minoranza italiana in Slovenia e Croazia. Antonio Rocco interviene
nell’ambito della settimana di studio sulla radiofonia internazionale di
lingua italiana promossa da Italradio e dalla Fondazione Del Bianco che porta a
Firenze una trentina di giornalisti che usano la nostra lingua nel loro lavoro
in nove paesi europei. [1] L. Toth, Le Ragioni del Silenzio – in “Storia del mondo” n. 3, 10 febbraio 2003 “Primo Piano” Giovedì 12: Un fatto, un
commento – con Michele Reali L’esperienza di una grande agenzia assicurativa nella ricerca di
personale ha portato ad un’analisi approfondita degli orientamenti
professionali dei giovani dell’area fiorentina, un universo di oltre
ottantamila persone tra i 19 e i 33 anni. Affiancando nuove tecniche di
reclutamento alla ricerca delle diverse capacità, opportunità dei ragazzi,
Michele Reali ha potuto conoscere di prima mano la realtà di questa
importantissima fascia di età che ora si presenta sul mercato del lavoro. Uno
spunto validissimo e di attualità per il nostro dibattito, animato dai soci
presenti con diversi interventi. Sabato 7: Festa del Tricolore
Nonostante
la partita e il ponte festivo oltre trecentocinquanta presenze hanno allietato
la serata dedicata alla nostra bandiera, da alcuni anni promossa dai club
fiorentini ed organizzata dall’instancabile Sandro Addario (RC Firenze Nord)
con l’aiuto della nostra segretaria M.Christina. Alla presenza del governatore
Minguzzi e del sottosegretario alla difesa Bosi, di numerose autorità civili e
militari, la serata ha concluso le manifestazioni che per la prima volta da
molti anni ha visto, al mattino, i rotariani deporre in Piazza dell’Unità
d’Italia una corona d’alloro alla memoria dei caduti di tutte le guerre.
Nella breve e silenziosa cerimonia il governatore I.G. Minguzzi, accompagnato da
una piccola delegazione (nella quale il Firenze Est era rappresentato dal
presidente Fossi con i soci Cobisi, Garofalo e Ristori e dall’assistente del
governatore Rizzo) ha onorato i caduti, il cui monumento era presidiato da
agenti della Polizia di Stato guidati dal Capo della Squadra Mobile F. Ferri. Nella riunione multitudinaria della sera, importante relazione
tenuta in serata l’ambasciatore Sequi, che rappresenta l’Italia in
Afganistan. Prima di tre collegamenti audio-video con Kabul e con il reparto PS
di Pristina (Kossovo) l’ambasciatore (che è stato rotariano a Tirana) ha
esposto alcune importanti considerazioni sulla presenza del nostro paese in
quella nazione in via di lenta stabilizzazione. A
fianco dell’apparato di sicurezza nell’ambito di ISAF, i militari della
brigata multinazionale, ora affidata al comando italiano, sono impegnati a
creare un rapporto di fiducia con la popolazione. In sinergia con
l’ambasciata, i militari italiani
stanno sviluppando alcuni progetti nei settori dell’educazione e istruzione.
Oltre alla ristrutturazione di un asilo e di una scuola media del Distretto 5 di
Kabul il progetto Torino-Kabul 2005 ha pensato anche all’università, grazie
ai circa ottomila euro messi a disposizione dal Rotary club Polaris di Torino.
L’ambasciata d’Italia a Kabul ha reso disponibili 20 borse di studio per gli
studenti del corso di italiano, la cui insegnante è Chiara Ciminello, affinché
possano approfondire lo studio della lingua direttamente in Italia dal 1°
febbraio al 31 marzo 2006. L’ambasciatore Francesco Sequi ha dichiarato agli
studenti al momento della consegna delle borse di studio che è loro compito
“fare da ponte alle due culture”. L’ultimo intervento è stato riservato al nostro presidente.
Giovanni Fossi ha richiamato la necessità di valori condivisi di cui la
bandiera è un esempio. Egli ha poi ringraziato a nome di tutti
l’organizzatore Addario e la nostra M.Christina, la cui passione nel lavoro è
un fattore di sicuro successo per le nostre manifestazioni. Simpatico intervento della Banda della Polizia. Viva amicizia ed impeccabile organizzazione garantita dalla Polizia di Stato alla quale non è mancata la solidarietà dei rotariani per il grave incidente che è costato la vita ad un agente nella vicinissima Via Baracca la mattina del 6 gennaio, al quale è stato dedicato un minuto di raccoglimento e il “Silenzio” eseguito dalla Banda. Dicembre 2005Giovedì 29: Caminetto
Auguri Tradizionale caminetto di fine
anno, al termine di una giornata straordinaria con Firenze sotto la neve. Come
sempre, anche quest’anno, il presidente ha rivolto un caloroso
brindisi a nuovo anno con alcune citazioni letterarie, concluse con un pensiero
tratto dall’opera di Massimo Griffo “Il fiume”. Al termine breve riunione
di consiglio per i prossimi programmi ed è già dell’anno nuovo che si parla.
Buon 2006, cari amici, a tutti. Conclusa l’azione comune con Bruxelles Ouest Pieno
successo dell’installazione dell’Endoscopio in Senegal Il Presidente del Rotary Club Bruxelles Ouest Marc Le Moine ha inviato – con un messaggio di gratitudine per la nostra partecipazione – il rapporto finale sull’azione comune che ha coinvolto i club contatto insieme con altri club di Belgio e Senegal oltre la Fondazione Rotary che ha garantito una sovvenzione integrativa (matching grant). Obiettivo dell’azione è stata la creazione di un centro di endoscopia terapeutica dell’apparato digerente presso l’ospedale Aristide Le Dantec di Dakar. Promosso dalla Université Libre de Bruxelles il progetto ha comportato un programma di formazione pratica con l’istituzione di un diploma di studi in gastronterologia a Dakar e la costituzione dell’Osservatorio nazionale senegalese delle patologie dell’apparato digerente. Il RC de Bruxelles Ouest si è assunto l’onere della fornitura di apparecchiature videogastroscopiche e colonoscopiche presso l’ospedale Le Dantec, dove dal giugno 2005 è utilizzato nel quadro della formazione dei medici locali. All’ospedale Le Dantec numerosi dei 750 pazienti ricoverati e dei circa 150 in visita ambulatoriale hanno adesso a disposizione questo strumento. I medici locali si stanno addestrando al loro uso sotto la supervisione di colleghi belgi che attualmente sono i primi utilizzatori delle apparecchiature. Nel corso del 2006 i medici senegalesi saranno autonomi ma verrà loro garantita una linea internet di contatto con Bruxelles per le consultazioni più significative. Il progetto viene seguito anche da alcuni rotariani brussellesi che programmano viaggi di verifica nei prossimi tre anni. Sul sito http://82.66.8.146/lemoine/ può essere verificato il proseguimento dell’azione. I
fondi della sovvenzione integrativa della RF sono stati di Euro 24.967,36 EUR
utilizzati per il saldo del materiale presso la Pentax. L’impegno
complessivo è stato di Euro 36.181,18 per cui la differenza di Euro 11.213,82
è stata versata dai club Bruxelles Ouest (5.963,82 EUR) Firenze Est, Paris La Défense
e Wiesbaden Rheingau ciascuno con 1.750 Euro.
Giovedì 22: Caminetto
Auguri Tradizionale caminetto
prenatalizio allietato dalla atmosfera rilassata che a questo tipo di riunioni
ha voluto attribuire il nostro presidente che ha rivolto un caloroso (e di
questi tempi è davvero necessario!) brindisi alla festa che unirà
domenica tutti gli uomini di buona volontà. Per sottolineare il coinvolgimento,
anche nelle piccole cose, di tutti coloro , che a diverso titolo, possono
contribuire al successo di qualunque impresa, il Presidente ha raccontato la
gustosa fiaba della rapa, che verrà coltivata, raccolta e mangiata solamente
con l’apporto di intelligenza, forza, organizzazione di tutti i personaggi,
dai più piccoli ai più grandi. Giovedì 15: Festa degli
Auguri Dopo due assemblee (24 novembre e 1° dicembre) il Club si è giustamente preso una pausa di riflessione in occasione, lo scorso giovedì 8 dicembre, della festività nazionale dell’Immacolata Concezione, prima di giungere in questo giovedì alla riunione più coinvolgente dell’anno, la festa degli auguri. Il luogo, Villa Montalto, già teatro di altre importanti riunioni in passato, che ha accolto i nostri soci ed ospiti è una splendida villa quattrocentesca che il principe tedesco Hochberg decise, nel 1885, di scegliere come residenza e ristrutturandone gli interni secondo lo stile eclettico dell’epoca. Una identica volontà di accogliere il "raro" e il "diverso" è restituita dai caratteri del giardino all'italiana e del parco, segnato dalla presenza di un raro Laurus Camphorae e di enormi tassi, palme, cedri argentei , che si confondono con i più tipici cipressi e lecci, disposti a rendere l'ambiente appartato e apparentemente lontano dalla città, che si offre comunque dalle scenografiche terrazze ugualmente orientate per accogliere suggestive vedute della collina di Poggio Gherardo. Secondo la regìa di Piero Montauti ognuno è stato condotto in un percorso che dal gioco iniziale (vittima il consiglio in carica) al canto, al ballo ha inteso coinvolgere nell’atmosfera festiva dell’evento insieme con il pranzo raffinato e la scelta di alcuni regali, selezionati con l’aiuto generoso dei soci. Come ogni anno ci fa piacere organizzare la Festa degli Auguri del nostro Club. Si tratta di un appuntamento molto sentito che ci permette di ritrovarci, per scambiarci gli auguri di Natale e del Nuovo Anno riannodando i fili dell’amicizia. A tutti i più cari auguri di serenità e pace. Giovedì 1: Assemblea Una forte partecipazione è stata come tradizione registrata all’assemblea, presieduta dal Presidente Giovanni Fossi. Ha redatto il verbale l’avv. Fabio Azzaroli, in assenza del segretario in carica, dott. Luigi Cobisi, in Grecia al XLIII Congresso dell’Associazione Giornalisti Europei. Hanno svolto l’incarico di scrutatori i soci Giampaolo Ristori (Presidente), Massimo Garofalo e Francesco Donato scrutatori, soci votanti presenti personalmente o per delega 57: Elezione del
Presidente a.r. 2007-2008 I soci hanno innanzitutto votato a fortissima maggioranza l’amico Marco Minucci presidente per l’anno 2007-2008. Entrato nel club nell’anno 1996 svolge la professione di ingegnere elettronico. Tra i numerosi incarichi ricoperti nel Club è stato più volte tesoriere, prefetto e consigliere per l’Azione internazionale, come nell’attuale Consiglio, sempre distinguendosi per discrezione e serietà. Nato a Firenze nel 1959, al momento di assumere l’incarico, nell’anno che marcherà il XL del Club, avrà la stessa età che il compianto PDG Avv. Lamberto Ariani aveva nell’anno di fondazione del Club, la più giovane, tra l’altro, tra tutti i presidenti del nostro Club. Marco è sposato e ha una figlia. Al presidente eletto i più vivi complimenti ed auguri per l’anno 2007-2008. Elezione del
Consiglio Direttivo a.r. 2006-2007 Su indicazione del Presidente eletto prof. Rodolfo Cigliana sono stati eletti nel CD 2006-2007 gli amici: VICEPRESIDENTE: NATALE VILLARI SEGRETARIO: FABIO AZZAROLI TESORIERE: MAURO BIANCHINI CONSIGLIERE PER L’ AZIONE INTERNA: PIERO PETROCCHI CONSIGLIERE PER L’ AZIONE INTERNAZIONALE: PAOLO DEL BIANCO CONSIGLIERE PER L’ AZIONE DI INTERESSE PUBBLICO: TIZIANA MISSIGOI CONSIGLIERE PER L’ AZIONE PROFESSIONALE: ANTONIO GHERDOVICH CONSIGLIERE PER L’ AZIONE A FAVORE DEI GIOVANI: FEDERICO ANTICH L’assemblea ha votato come da regolamento i consiglieri senza il proprio incarico tuttavia – con sensibilità verso il Club – il presidente Cigliana ha comunicato in precedenza le intenzioni di attribuzione degli incarichi che saranno confermate nel Consiglio che a breve eleggerà i prefetti. Il Consiglio vede
alcune conferme (Bianchini è di nuovo tesoriere) e alcune novità (Gherdovich
è per la prima volta in consiglio). Geograficamente appare forte la componente
giuliano-dalmata: Tiziana Missigoi è triestina, Antonio Gherdovich e Federico
Antich entrambi di famiglia dalmata. Paolo Del Bianco torna all’azione
internazionale di cui è stato tra i più attivi promotori, Piero Petrocchi
all’azione interna porta tra l’altro l’esperienza di diversi anni nelle
commissioni ammissioni e classifiche. Il prof. N. Villari è vicepresidente: più
volte in precedenti consigli, si affianca al presidente anch’egli più volte
impegnato in passato in diversi incarichi consiliari. Fabio Azzaroli, invece, si
cimenta per la prima volta nel ruolo di segretario. Il prof. Cigliana
convocherà presto il Consiglio per la nomina dei prefetti. A tutti gli eletti i
più vivi complimenti. Indicazione
del candidato alla carica di Governatore D.2070 R.I. per l’a.r. 2007-2008 Con un voto altrettanto sentito i soci hanno infine indicato l’amico Avv. C. Rizzo quale candidato governatore per l’a.r. 2007-2008. L’avv. Rizzo, già presidente del ns. club (1993-1994) ha ricoperto più volte incarichi consiliari ed è da due anni rappresentante del governatore per il gruppo Mediceo. L’avv. Rizzo fu a suo tempo rappresentante distrettuale del Rotaract con cui ha sempre mantenuto un ottimo rapporto. Il Firenze Est ha finora espresso un solo governatore, il compianto avv. Lamberto Ariani. Novembre 2005Giovedì 24 Novembre: Approvato il nuovo Regolamento Al termine di un lungo processo di revisione, per il quale la Commissione presieduta dal past-presidente prof.avv. M.P. Chiti ha lavorato per oltre due anni e cui hanno contribuito una ventina di altri soci con emendamenti e proposte, è stato presentato il testo da sottoporre ai Soci. Preliminarmente è stato respinto un ordine del giorno tendente al rinvio dell’assemblea per attendere le decisioni del Consiglio centrale del R.I. in merito a nuovi contenuti dei regolamenti-tipo. I numerosi emendamenti sono stati sottoposti ad attento dibattito e l’assemblea ha proceduto alla votazione di tutte le proposte. I punti di maggior contrasto hanno riguardato la proposta di riduzione della quota ai soci più anziani (già respinta nel maggio 2001) e l’istituzionalizzazione della commissione dei past-presidenti circa la scelta del presidente (artt. 1 e 3). Entrambe le proposte sono state respinte. L’assemblea ha accolto un ordine del giorno volto a rafforzare la solidarietà verso i soci in difficoltà, confermando quanto già votato nel 2000-2001. Il regolamento del club – strumento di attuazione dello statuto – è elaborato sulla base dello schema approvato dal R.I. ma può contenere numerosi adattamenti alla situazione locale. Da qui la necessità di periodiche revisioni, avvenute nel 1992 e nel 1996 (solo per quanto concerne il raccordo con le innovazioni introdotte dal R.I. nei propri schemi) e in parte nel 2002-2003, quando in assemblea non fu tuttavia possibile votare un testo condiviso. Il testo del nuovo regolamento, con le modifiche introdotte in assemblea, sarà pubblicato a cura della commissione. L’assemblea (presidente Fossi, segretario Cobisi, scrutatori Lucci, Garofalo, Lombardini, Giuliattini, rappresentanti della commissione regolamento Sistini e Azzaroli) durata dalle 19.15 alle 23.30, ha impegnato 48 soci (quorum 39, maggioranza richiesta per le votazioni sul regolamento 32) presenti di persona o per delega e si è svolta con ordine e vivo spirito di partecipazione (oltre 70 gli interventi). Giovedì 17 novembre :
Prostata
e funzione sessuale nella terza età La funzione sessuale nella terza età può liberarsi da esigenze biologiche pressanti e può acquisire il ruolo di un vero e proprio lusso funzionale che l'individuo potrà permettersi a seconda della sua disposizione psicologica. La persona infatti può svalorizzare il proprio corpo, considerandolo non meritevole di un interessamento affettivo, oppure può viverlo come qualcosa che ha trasformato ed adattato durante gli anni per farne veramente una parte di sé. Da un punto di vista affettivo gli anziani manifestano un maggior bisogno di contatto e tenerezza. Nel rapporto di coppia, a meno che non vi siano antiche conflittualità, sono più disponibili e tolleranti. L'identità sessuale, si fa più flessibile e consente alle componenti di mascolinità e femminilità che la strutturano un'espressione non condizionata dalla rigidità imposta dai ruoli sociali. Le naturali variazioni nella fisiologia sessuale, non rappresentano un declino, ma forniscono la possibilità di rapporti più pacati e prolungati che associandosi alle caratteristiche cognitivo-affettive, si traducono in una intimità dove all'efficienza si sostituisce la dolcezza. Tutte queste caratteristiche consentono di non rassegnarsi passivamente all'età che avanza, ma affrontarla ed elaborarla, per utilizzare al meglio le capacità disponibili e le ricchezze esperenziali accumulate negli anni, scegliendo l'impegno di un vivere ancora attivo o il disimpegno di un vivere contemplativo. Quindi i risultati attualmente raggiunti dalla ricerca scientifica sono incoraggianti e in futuro sarà possibile migliorare la qualità della vita degli anziani operando a livello psicologico, medico e sociale sia nella prevenzione che nell'intervento riabilitativo.[1] La disciplina urologica in Toscana fu inizialmente insegnata, per incarico, nelle tre Università, da Professori di Chirurgia Generale fin dagli anni '50. La prima cattedra ufficiale con relativa Scuola di Specializzazione fu istituita a Firenze nel 1956 e ricoperta dal Prof. Ulrico Bracci, figura che ha rappresentato nell'Urologia moderna un ruolo fondamentale quale innovatore e valorizzatore della specialità che ha dato alla figura del Chirurgo Urologo l'importanza che le è dovuta. Dopo il trasferimento a Roma del Prof. Bracci, nel 1963, subentrò il Prof. Alfiero Costantini che l'ha diretta con grande prestigio fino alla fine del 1989, dando con la sua scuola un ulteriore impulso alla chirurgia urologica su temi di viva attualità quali la ricostruzione della vescica, l'uso dell'omento, la chirurgia plastica e ricostruttiva dell'uretra, la chirurgia conservativa del rene, la prostatectomia radicale, la terapia della calcolosi dell'apparato urinario. Dalla Scuola sono usciti numerosi Professori di prima e seconda fascia. Fra questi Michelangelo Rizzo, che subentrò al Maestro nella direzione della Clinica, e il nostro relatore Marco Carini. Nel corso degli anni la Scuola di Firenze ha continuato a sviluppare non solo la chirurgia tradizionale ed oncologica, ma anche temi di scuola quali la chirurgia dell'uretra. [1] Introduzione allo studio
Sessualità maschile e terza età, di R. Rossi, E. Dalia - Università degli
Studi "La Sapienza" di Roma - Istituto di Sessuologia Clinica di Roma,
in: http://www.geragogia.net/editoriali/sessualita_maschile.html
Giovedì 10 novembre : La
Fondazione Del Bianco e la Giornata della Libertà In apertura l’amico Luigi Cobisi
ha ricordato che il Parlamento Italiano, votando la Legge 15 aprile 2005, n. 61
ha istituito il «Giorno della libertà» in data 9 novembre in ricordo
dell'abbattimento del muro di Berlino". Per una volta una legge breve (un
solo articolo) che leggiamo: 1. La Repubblica italiana dichiara
il 9 novembre «Giorno della libertà», quale ricorrenza dell'abbattimento del
muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio
di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo. 2. In occasione del «Giorno della
libertà», di cui al comma 1, vengono annualmente organizzati cerimonie
commemorative ufficiali e momenti di approfondimento nelle scuole che illustrino
il valore della democrazia e della libertà evidenziando obiettivamente gli
effetti nefasti dei totalitarismi passati e presenti. Durante la riunione abbiamo
ascoltato quali forze ha liberato quella storica giornata e come di esse la
Fondazione Romualdo Del Bianco è stata fin dall’inizio stimolatrice e
testimone. Ma è altrettanto singolare che il Muro di Berlino cadesse proprio in
quel giorno, il 9 di novembre, una giornata fino ad allora coperta di
sangue. Per la storia tedesca perché in un altro 9 novembre, nel 1938 i nazisti
distrussero, nella famigerata "Notte dei cristalli" i negozi e le
proprietà ebraiche. Ma il 9 novembre è stato un giorno triste anche per la
storia italiana: in quella data, 1926, la maggioranza fascista alla Camera
dichiarò infatti decaduti dal mandato parlamentare 120 deputati
dell'opposizione che non hanno partecipato ai lavori parlamentari ritirandosi
sull'Aventino ponendo fine a ciò che restava della democrazia parlamentare.
Ricordare la giornata di ieri, farlo oggi, idealmente primo giorno di una nuova
era di libertà, è anche ricordare quanto sia costato essere liberi ai popoli
europei e quanto cammino vi sia ancora da fare in molti paesi. Un ultimo
ricordo, legato all’Italia. Se volete la caduta del muro fu annunciata dal
portavoce della DDR Gunther Schabowski proprio rispondendo ad una domanda di un
giornalista italiano. Domandando se le restrizioni sugli spostamenti per i
tedeschi dell'est venivano tolte da tutte le frontiere da parte del nuovo
governo della DDR (presieduto da Egon Krenz), l’impacciato Schabowski, tirando
fuori alcuni appunti presi disordinatamente alla riunione di governo, annunciò
in conferenza stampa che tutte le limitazioni erano state tolte. Decine di
migliaia di persone si riversarono sul muro, dove le guardie di confine aprirono
i punti di accesso e permisero loro di passare. La Fondazione Del
Bianco La Fondazione Romualdo Del Bianco
viene costituita la sera del 3 Novembre 1998 a Firenze, presso la sala Martino V
dell’antico ospedale di S. Maria Nuova. Con quella occasione viene portato a
realizzazione il desiderio della Famiglia Del Bianco di ricordare, nel tempo, la
persona, l’attività ed il carattere particolarmente proteso ai contatti
interpersonali del Cavaliere del Lavoro Romualdo Del Bianco. Un desiderio che
adesso si concretizza nello sviluppo di iniziative rivolte alla promozione e
alla diffusione dei Valori che hanno sempre accompagnato tutte le tappe della
sua vita. La Toscana ed in particolare
Firenze con i musei, con gli angoli di storia e di tradizioni culturali, con le
ricchezze artistiche, rappresentano senz’altro gemme tra le più splendenti.
Ma Firenze ha un’altra spiccata potenzialità, che talvolta non riceve il
dovuto riguardo: la cultura internazionale in generale ed in particolare i
giovani - sempre ambiziosi di conoscere e di apprendere non possono non
riconoscere che "Firenze è un Motore di Sviluppo d’Incontri
Internazionali", che promuove la conoscenza interpersonale, quindi
favorisce la comprensione, da cui nasce l’amicizia fra i Popoli di diverse
culture etnie e religioni. Firenze dunque è per sua vocazione, una Città che
favorisce incontri, comprensione ed amicizia, Firenze dunque è una città che
favorisce lo sviluppo di pace. Con l’entusiasmo che lo
contraddistingue Paolo Del Bianco ha esposto i contatti con tutto il mondo da
quel primo viaggio in Georgia, ex repubblica sovietica, in cui ebbe per compagno
il nostro past-president Franco Cioni, sottolineando quanti legami la sua
attività abbia con il Rotary ed il suo spirito.
Giovedì 3 novembre Un fatto, un commento; introdotti dalla nostra socia Monique Kraft Proseguendo la serie inaugurata lo scorso luglio, è stata oggi la volta di Monique Kraft, chiamata ad introdurre la libera conversazione di attualità. Il tema scelto trae origine dalla diretta esperienza di un’imprenditrice alberghiera che ogni giorno condivide le esperienze, positive e negative, dei prorpi clienti. Tra diversi aneddoti, animati anche dai ricordi di alcuni soci, Monique ha sottolineato l’importanza degli accordi sugli usi alberghieri e turistici (IHRA UFTAA Code of Practice) assunti a Parigi nel 1999 e ancora scarsamente conosciuti anche dai viaggiatori più esperti. Mercoledì 2 novembre -
Chiesa del Sacro Cuore Santa Messa in ricordo dei Soci defunti Un folto di gruppo di una cinquantina di soci e familiari ha partecipato unitamente ad alcuni parrocchiani della Chiesa del Sacro Cuore alla Messa celebrata da don Stefano Ulivi in ricordo dei soci defunti. Don Stefano ha ricordato lo speciale legame tra vivi e morti e la sua sacralità universale, tanto lontana dalla volgarizzazione delle “zucche vuote” cui si vuole ridurre le giornate di Ognissanti e della Commemorazione dei defunti. Significativa partecipazione di alcuni familiari di nostri soci defunti tra i quali abbiamo rivisto con piacere le signore Contri e Sesti. Al termine il
Presidente G. Fossi ha letto insieme ai presenti la Preghiera del Rotariano che
riportiamo di seguito: “Dio di tutti i
popoli della terra, Dio che ci hai
voluti fratelli, senza distinzione di sorta, sotto l'ala della tua misericordia, Dio che illumini
la nostra notte terrena con il raggio della speranza, rendici strumento di
salvezza e di conforto per tutti coloro che hanno sete del Tuo amore e della Tua
giustizia, colmaci della Tua luce e della Tua forza affinché ciascuno di noi,
impegnato nel Rotary al servizio dell'uomo, possa trovare in ogni momento della
sua giornata l'occasione di soccorrere chi invoca amore, carità e comprensione,
fa che ogni sera cali su di noi, con la Tua benedizione, quella di coloro cui
abbiamo offerto un sorriso, suscitato una fede, arrecato un aiuto, Ottobre 200527 ottobre Visita del Governatore Un processo di
consolidamento del Rotary è stato richiesto dal Governatore Minguzzi già
nell’incontro pomeridiano con i dirigenti e presidenti di commissioni del
Club. Consolidamento significa soprattutto privilegiare la qualità nelle
ammissioni e dare impulso alla partecipazione alla vita del Club cui i soci, ha
ricordato Minguzzi, hanno aderito volontariamente, pronti a dare il proprio
contributo al sodalizio. Il governatore ha mostrato ancora una volta grande
interesse per il Premio Columbus e per il suo prestigio anche nei confronti
della città di Firenze. Nel suo intervento il Governatore ha ribadito la
necessità di un sempre maggiore coordinamento tra i club cittadini. Durante la riunione
sono stati altresì consegnate le onorificenze PHF agli amici Franco Cioni (con
tre pietre blu) e Letizia Cardinale. Prima
della conviviale abbiamo avuto il piacere di rivedere l’amico Carlo Vallecchi,
ritornato alla frequenza dopo un intervento chirurgico. A Carlo un grazie
sentito per aver riservato al Rotary una delle sue prime uscite. 20
ottobre: La via della
droga I recenti casi di alcuni personaggi famosi
coinvolti nel vortice della droga hanno riportato sulle prime pagine i drammi
dei tossicodipendenti e delle loro famiglie. Le loro tragedie non sono tuttavia
che lo sbocco finale della lunga strada che gli stupefacenti compiono dai paesi
di produzione a quelli in cui è più forte il consumo. Una strada che il
Prefetto Pietro Soggiu – negli anni passati Commissario straordinario del
Governo per il Coordinamento delle Politiche Antidroga – ha percorso con
l’intento di aggiornare le norme e le azioni di contrasto. Con il
trasferimento del dipartimento antidroga alla Presidenza del Consiglio il gen.
Soggiu ne ha lasciato la direzione assunta dallo psichiatra dott. Carlesi,
ex parlamentare di Alleanza Nazionale, che vi resta tuttavia per poco tempo.
Intanto la proposta di legge antidroga (Atto Senato n.2953) resta in discussione
alle commissioni parlamentari, dove ha subito numerosi rinvii, fino
all’ultima seduta lo scorso 25 maggio, conclusasi con un nuovo differimento.
In tale situazione l’esperienza di Soggiu si rivela preziosa per comprendere
come l’argomento – per la sua complessità – resti così difficile da
essere affrontato fino in fondo. Pietro Soggiu, generale di divisione della Guardia di Finanza, ne ha comandato i reparti in numerose città italiane. In particolare, ha diretto, per oltre dodici anni, il Servizio di Intelligence contro il traffico di droga e il contrabbando di merci diverse. Dal 1987 al gennaio del 1991 ha diretto il Servizio Centrale Antidroga. Nominato Prefetto della Repubblica, ha costituito, organizzato, strutturato e diretto, fino al 1995, la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga italiana, organismo formato da rappresentanti delle tre forze di polizia nazionali, incaricato di coordinare e dirigere l´attività di contrasto al fenomeno droga e di predisporre le strategie di lotta sul piano nazionale ed internazionale. Ma è una strada molto più lunga quella che ha portato il Generale Soggiu al nostro Club. Basta guardare a pag. 60 del libro di Massimo Griffo “Il balilla col cappotto”. Si scoprirà il giovane Soggiu insieme con il nostro Massimo che ha aperto la seduta descrivendo con le parole del vecchio amico la carriera del nostro relatore, che ha attraversato anche quella di tutti i quasi sessant’anni della Repubblica Italiana. La morte di Folon 12 Il Premio Columbus viene assegnato in Palazzo Vecchio nell'anniversario della scoperta dell'America (12 ottobre). Il premio Columbus, voluto nel 1982 da Enzo Ferroni, allora presidente del Rotary club Firenze Est, Magnifico Rettore e ordinario di Chimica fisica nell’Università di Firenze, per dare nuova vita a un’analoga manifestazione cittadina nata nel 1948 sulle macerie ancora visibili della seconda Guerra mondiale - e cessata nel 1976 -, ricorda quest’anno per la 23esima volta il giorno, 12 ottobre 1492, in cui il grande navigatore genovese sbarcò sul suolo americano segnando una data fatidica nella storia del mondo ed estendendo a un nuovo continente i confini di una civiltà dell’ingegno, della cultura e dell’arte a cui l’Italia, e in particolare Firenze, avevano dato il massimo contributo. Una data che gli Stati Uniti d’America festeggiano ogni anno in ricordo della loro mai dimenticata filiazione da una composita patria europea. Anche in Spagna viene celebrata la giornata odierna come “Dia de la Hispanidad” e dunque in questa occasione autenticamente internazionale il Rotary Club Firenze Est, in una manifestazione pubblica che è anche l’unica patrocinata dal Comune per il 12 Ottobre, assegna, su designazione di un’apposita giuria composta da cittadini illustri, un riconoscimento simbolico a esponenti della cultura, dell’arte, dell’industria e dello sport che si siano particolarmente segnalati nelle rispettive discipline. L’edizione 2005 ha visto premiati in Palazzo Vecchio, dinanzi alcune centinaia di persone convenute al Salone dei 500, il M.se Piero Antinori, alla guida della Casa Vinicola conosciuta in tutto il mondo, il Prof. Paolo Galluzzi, direttore dell’Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze, il Prof. Franco Scaramuzzi, Presidente dell’Accademia dei Georgofili. I premiati hanno ringraziato i numerosi presenti poco dopo aver ricevuto il “Columbus” dalle mani del presidente Fossi. In precedenza avevano parlato l’assessore Giani, in rappresentanza del Sindaco, il presidente del Premio, il nostro past-president Franco Cioni e – con un entusiasmo che ha contagiato tutti – il governatore Minguzzi. La lezione colombiana è stata tenuta da Prof.ssa Luisa Secchi Tarugi, presidente dell'Istituto di studi umanistici "Francesco Petrarca" di Milano ma innamorata di Firenze e della sua storia, come ha dimostrato la sua relazione sulla “Laudatio” di Firenze del Bruni. Parallelamente pieno successo anche dello speciale annullo postale disponibile nell’Ufficio postale straordinario aperto per la ricorrenza al Palagio di Parte Guelfa, dove si è poi svolta la conviviale.
6 ottobre: Assemblea dei Soci L’approvazione
del bilancio costituisce uno dei momenti più importanti per testare la salute
– anche economica – del nostro Club. Ne esce un quadro incoraggiante,
nonostante i gravosi impegni dell’anno del centenario, sostenuti peraltro con
contributi aggiuntivi. Il tesoriere Marco Minucci ha letto la propria relazione
informando sui diversi capitoli di spesa e di ricavo. Per il collegio dei
revisori ha letto la relazione Claudio Durazzi. Nel dibattito alcune
osservazioni, citiamo, sulla mancata effettuazione del Premio Hauda (Savio,
Rodella, Cardini) sull’apporto alla R.F. (Cioni, Gheri) e sul contributo
del Distretto 2070 (Parmeggiani). La votazione – all’unanimità favorevole – ha concluso l’assemblea.- In ricordo di
G. Troya - In apertura della seduta il Presidente ha ricordato l’amico
Giuseppe Troya, scomparso il giorno precedente. I soci hanno sottolineato al
loro partecipazione con un minuto di silenzio. Giuseppe Troya ha collaborato per
molti anni con il compianto Francesco Chiostri alla pubblicazione del bollettino
e di altri libri del Club che restano a memoria del suo impegno. Settembre 200529 Settembre: “La condizione giovanile
oggi: problemi e prospettive” In stretto rapporto
con il Rotaract, il vice-presidente Ernesto Failla ha impostato la serata sulla
base di un aperto dialogo tra rotariani e giovani, per uno scambio, libero, di
opinioni e considerazioni. Il tema, vastissimo, non è stato limitato e solo il
tempo della serata ha costituito la “frontiera” oltre la quale non è stato
possibile andare. Per il resto un dialogo serrato ha mostrato come la
costruzione del futuro passi sempre tramite la conoscenza dei problemi. Nella rinnovata
sala Michelangelo dell’Hotel Jolly, dove è stata allestita una pratica cena a
buffet, il presidente – dopo aver aperto la riunione – ha dato la parola a
Ernesto Failla per un quadro della odierna condizione giovanile. Successivamente
hanno svolto alcune considerazioni i Soci Rotaract Miniati, Fantini, Beni
ed altri. Il Presidente, nella veste di moderatore, tenuto conto delle
considerazioni via via svolte ha dato la parola a nostri Soci, tra i quali
Andreani, Cardinale, Cigliana, Puccini, Isler , Petrocchi e Lombardini sono
intervenuti con risposte e considerazioni problematiche. Citando il V Rapporto IARD[1] sulla
condizione giovanile in Italia, Lombardini, ha ricordato la dominante
sensazione di solitudine che colpisce molti giovani. Sentirsi soli significa
l'idea di "muoversi senza protezioni in una realtà che restituisce uno
sguardo poco benevolo, dove manca qualcosa, o meglio, qualcuno su cui
contare". Non mancano i genitori, manca il mondo degli adulti, l'immagine
rassicurante delle figure-guida. Incertezza sulle strategie di vita che comporta
il rinvio dell'uscita dalla famiglia e dell'assunzione di responsabilità come
la convivenza o la procreazione. Non solo. Di fronte ad un mondo in
mutamento questi "lupi solitari", individualisti dispersi che
rifiutano la partecipazione pubblica, cercano nicchie di protezione: fisiche e
spaziali, in famiglia ed in casa; nicchie ideologiche con l'adesione a modelli
politici forti (come rileva l'ampio consenso per An e Rifondazione Comunista),
ma anche nicchie mitologiche, il giovane del 2000 si dichiara cattolico (80 per
cento) e rifiuta suggestioni della new age e delle religioni orientali. Sulla
violenza e sulla legalità economica i giovani, seppur con sfumature a seconda
la loro collocazione politica, manifestano un consenso alle idee tradizionali.
Netta la spaccatura sui temi 'aperti' (aborto, droghe leggere, eutanasia,
omosessualità). Al termine Failla ha svolto una breve sintesi di quanto detto nel corso della serata cercando di individuare un filo conduttore e un'indicazione per ulteriori sviluppi. La finalità dell'incontro, ha sottolineato Failla, è quella di favorire il dialogo tra le generazioni nella struttura del Rotary, un obiettivo che il club intende raggiungere con questa ed altre iniziative di dialogo. D’altra parte è lo stesso R.I. che invita ciascun Rotariano ad impegnarsi personalmente per preparare la nuove generazioni - cioè tutti giovani fino all'eta di 30 anni - a migliorare le proprie capacita personali, affinché riescano ad assicurarsi un domani migliore, e cioè tenendo conto delle necessità di ogni singolo individuo. Tutti i club e tutti i distretti sono esortati ad intraprendere dei progetti in grado di affrontare i problemi fondamentali delle nuove generazioni: la salute, i valori umani, l'istruzione e lo sviluppo personale. [1] Il testo del rapporto, diffuso ogni quattro anni, è su: http://www.istitutoiard.it/root/ricerca/rapportoiard.asp 22 Settembre: Il C.N.R. a Firenze: dalla
ricerca alle applicazioni C’è anche un tema di attualità, nella conferenza di stasera. Infatti solo lo scorso 16 giugno, con la consegna dell'ultimo edificio e della nuova portineria, è stato completato l'insediamento CNR nel Polo Scientifico di Sesto Fiorentino. L'Area di Ricerca di Firenze è composta da cinque edifici, portineria e locali tecnici ed è operativa dal mese di maggio 2003. Nell'Area sono presenti dieci tra istituti e sezioni territoriali e sono inoltre ospitati il Laboratorio di Meteorologia e Modellistica Ambientale (LAMMA); il Centro di Microscopie Elettroniche (CeME); il Consorzio Geophysica-GEIE. L'Area ha una superficie coperta complessiva di oltre 23.000 m2 ed è dotata di un Centro Congressi con tre aule e servizi (mensa, bar e sale-riunioni), situati nell'edificio F. Alcuni numeri, tratti dal sito internet dell’Area danno un’idea della sua rilevanza. 350 dipendenti di ruolo; 200 borsisti, dottorandi, visitatori; una mensa con la possibilità di offrire oltre 500 pasti giornalieri ed un centro congressi con vaste aule e 3 sale riunioni. La presenza dell’istituto “Nello Carrara” di cui il nostro relatore è direttore, risale all’attività che lo stesso fondatore svolse nel campo della fisica delle microonde fin dal 1946. Nel 1968 il Centro assumeva il nome di Istituto di Ricerca sulle Onde Elettromagnetiche (IROE) cui si aggiungeva, nel 1994, il nome del suo fondatore. Nel 1970 veniva fondato il "Laboratorio di Elettronica Quantistica" che diventava Istituto di Elettronica Quantistica (IEQ) nel 1981, sempre a Firenze. Dal 1o marzo 2002, nell'ambito della riorganizzazione della rete scientifica del CNR, l'IROE e l'IEQ si sono accorpati dando origine al nuovo Istituto di Fisica Applicata "Nello Carrara". 15 Settembre: “La crisi europea: scelte radicali” Dopo
la riunione della scorsa settimana, in cui sono stati posti in luce i molti
problemi dell’Unione Europea, un nuovo incontro sulle decisioni che l’Europa
si trova a dover prendere, radicalmente, come ha sottolineato, fin dal titolo il
relatore dott. Ricceri. Esperto di politiche sociali e del lavoro, laureato in Storia Contemporanea con il Sen. Prof. Giovanni Spadolini, docente di "Storia della Integrazione Europea" presso la Link Campus University of Malta, Marco Ricceri, pubblicista, autore di libri e saggi sulla politica sociale europea, la cultura sindacale, la democrazia industriale, è segretario generale dell’Eurispes, istituto di studi senza fini di lucro che opera dal 1982 nel campo della ricerca politica, economica e sociale. E’ ad enti come l’Eurispes che spesso si guarda per intravedere gli sviluppi della politica e dell’economia, ma la tematica dell’unificazione d’Europa è stata da sempre dibattuta – ha sottolineato il Dott. Ricceri – tracciando una retrospettiva che vede la prima citazione di uno Stato Europeo in una lettera con cui, 2500 anni fa, si invitava Filippo il Macedone a riunire un esercito europeo contro i Persiani. I Greci e successivamente filosofi e studiosi di ogni epoca, fino ai magnifici progetti particolareggiati di una federazione europea immaginata dagli illuministi, gareggiarono per proporre la soluzione migliore per l’unificazione europea. Nessuno di questi progetti ha avuto esito, finché, cinquanta anni fa, l’Europa uscita dalla guerra provò a ripartire dall’economia. Una scelta opportuna e che ha dato ottimi risultati, ma che ha lasciato aperta la questione di uno stato europeo riportando di attualità il dibattito secolare con la bozza di costituzione europea che oggi pare, radicalmente anche lei, essere stata bloccata dal voto francese e olandese. Di questa Europa politica hanno cercato di comprendere i futuri sviluppi i nostri Soci attraverso numerose domande. Le risposte, tuttavia, sono sempre problematiche e non definitive poiché le specificità di ogni nazione si ostinano a offuscare la visione di un unico popolo europeo, per il quale l’ora dell’effettiva unificazione tarderà ancora a manifestarsi. 8 Settembre: EUROPA: DALLA TEORIA ALLA DURA
REALTA’ Sebbene
il nostro relatore abbia precisato che “quanto contenuto nel seguente
paragrafo sono esclusivamente valutazioni di carattere personale derivate da
contatti con operatori economici di aree diverse e constatazioni dirette “ on
site “ in occasione di viaggi di lavoro” Gualtiero Lombardini ha dato il via
all’odierna edizione della riunione di attualità dedicata all’Europa
esprimendo i numerosi dubbi sulla unificazione del continente sorti in questi
ultimi anni. Questo la schema che ha fatto da base alla relazione e che
Gualtiero ha esposto in prima persona. “A
mio avviso molti ed articolati sono gli elementi che decretano ed in futuro
accentueranno il fallimento del modello Europa. Senza procedere alla stesura di
un vero e proprio trattato in merito, tali elementi possono essere raggruppati
in 3 categorie distinte: strutturali, oggettivi del sistema, soggettivi del
sistema Italia. STRUTTURALI: -
L’incapacità dilagante
nelle classi politiche e dirigenti, troppo legate ai compromessi di natura
politica ed economica ( falso idealismo utopico). Questo rende impossibile
reagire in tempi brevi a situazioni che richiederebbero drastiche ed istantanee
misure; -
mancato superamento delle
identità nazionali, che comporta il mantenimento di un federalismo esasperato
ed accentua in modo disastroso il punto precedente; -
fraintendimento sulla
tipologia di confronto verso i sistemi economici rivali dell’area asiatica.
Infatti, questi sistemi ( sfuggiti da ogni possibile controllo) sono stati
creati per poter aggirare le politiche sociali imposte dai compromessi politici
a livello nazionale ed ottenere prodotti a bassissimo costo, onde mantenere gli
utili del sistema economico a livelli soddisfacenti; -
scelta suicida di aver di
fatto creato una spaccatura nell’interpretazione e gestione del sistema “
occidente “. Dopo l’11 settembre 2001, la politica di divergenza fra il
sistema competitivo statunitense ed il sistema assistenzialistico europeo ha
istituzionalizzato tale spaccatura. Tale evento è storicamente paragonabile, a
mio avviso alla divisione dell’impero romano in occidentale ed orientale.
Questo renderà impossibile l’indispensabile necessità di modifica
delle regole macro-economiche globali. -
impossibilità di
programmare uno sviluppo economico illimitato, a causa dell’adesione
( per ora virtuale) a politiche ambientali basate sul contenimento
dell’utilizzazione dei combustibili fossili. Infatti il protocollo di Kyoto
prevede il contenimento e riduzione dell’immissione in atmosfera di gas serra,
vincolante per l’area europea, ma non per i paesi “sottosviluppati”; -
eccessiva dipendenza dai
combustibili fossili soprattutto provenienti dall’area mediorientale. OGGETTIVI: -
elevatissimi deficit di
bilancio affliggono tutti i singoli stati e quote sempre maggiori di PIL vengono
destinati al walfare. Questo fenomeno di fatto crea il reddito all’interno del
nostro sistema economico, senza però che tale reddito scaturisca dalla
produzione effettiva di ricchezza; -
fiscalità opprimente in
quasi tutti gli stati dell’unione. -
Relativa flessibilità nel
mondo del lavoro. SOGGETTIVI: -
errori di valutazione circa
la rimodulazione delle gerarchie sociali e sottovalutazione dell’impatto che
l’immigrazione ha sul modello autoctono. -
Assoluta mancanza di
flessibilità nel mondo del lavoro. RISCHI Il
collasso del sistema che passa attraverso i seguenti passi: -
disoccupazione; -
insostenibilità del debito
pubblico; -
instabilità politica; -
istanze separatistiche; -
ulteriori “fattori di
concomitanza” esterni al sistema. POSSIBILI
SOLUZIONI A
mio avviso non ci sono soluzioni, in quanto la democrazia basata sull’
“acquisto del consenso” da parte della classe politica, non consente la
presa di decisioni che possano totalmente cambiare lo stile di vita dei
“clienti” elettori. Pertanto
il collasso del sistema rimane, allo stato attuale, l’unica strada politica (
e quindi) realmente percorribile. MA
E’ PROPRIO TUTTO SBAGLIATO ? L’unica
cosa positiva è stata l’adozione della moneta unica ed il mantenimento
artificioso di un basso livello dei tassi d’interesse. 1 Settembre: Les dossiers de la rentrée I francesi sono soliti tuffarsi – dopo le
ferie – sui dossiers de la rentrée – sui quali i giornali scherzano durante
l’estate gareggiando nell’immaginare il mese di settembre e l’autunno che
si profila. Anche in Italia, fino a qualche anno fa, era
in voga il favoleggiare di un settembre più o meno catastrofico durante le
passeggiate in montagna o lungo le spiagge. Da un po’ di tempo, invece,
settembre è il tempo del rinvio, non di quello scolastico che ormai non c’è
più, ma dei molti dossier che restano aperti prima della pausa. “Ne parliamo
a settembre” – abbiamo detto di chissà quanti argomenti: eccolo, settembre.
Vediamo che succede. Un po’ questi gli argomenti a margine della
nostra riunione, allietata dalla gioia di rivedersi, anche con gli Amici del
Rotary Club Fiesole che sono venuti ad incontrarci per riprendere i contatti
nella nuova stagione rotariana.Il Presidente Giovanni Fossi ha inoltre rivolto i
più fervidi auguri all’Amico Carlo Vallecchi, ricoverato in ospedale. -------- Lo
scorso 4 agosto è scomparso dopo lunga malattia il prof. Benedetto Aschero,
consorte della ns. Socia dott.ssa Antonia Ida Fontana. Nell’unirci al
cordoglio di tutti i familiari, ricordiamo il prof. Aschero tra i più attivi
bibliotecari e studiosi di biblioteconomia, al quale si devono importanti
pubblicazioni di settore, direttore fino al 2004 del repertorio bibliografico
L.I.A.B. (Letteratura Italiana. Aggiornamento Bibliografico). -------- Il presidente del RC Bruxelles Ouest, Marc Le Moine ci informa sugli sviluppi del progetto umanitario in Senegal cui il Firenze Est ha contribuito nel quadro della Quadrangolare. L'endoscopio necessario ai corsi per medici locali è arrivato a fine giugno all’Ospedale Le Dantec e il mese seguente ha preso avvio la formazione di gastroenterologi senegalesi. Come richiesto dal "Matching Grant" gli amici di Bruxelles stanno tenendo altresì al corrente la Fondazione Rotary, anch’essa parte del progetto, con i prescritti rapporti semestrali. Luglio 2005Una delegazione del Club – con la segretaria M. Christina e gli amici Cioni, Petrocchi e Piccini – ha partecipato al funerale del prof. Giovanni Semerano , già socio del club e importante animatore del Premio Columbus, scomparso lo scorso 21 luglio all’età di 94 anni, dopo una vita spesa per la ricerca nel campo linguistico in cui fu autore di opere fondamentali per la comprensione dell’origine delle lingue. Anche i giornali anno dato ampio risalto alla scomparsa del prof. Semerano. Il quotidiano torinese "La Stampa" (22 luglio) ha tra l'altro sottolineato - in una corrispondenza culturale da Firenze - l'importanza e originalità degli studi del professore 28
Luglio: Buone Vacanze E’ soprattutto in questo momento di grandi
difficoltà mondiali che l’augurio di buone vacanze diventa una rivendicazione
di quello sviluppo ordinato a cui tutti aspirano e di cui il turismo è parte.
Il fenomeno turistico – scriveva già nel 1990 l’indimenticabile PDG
Avv.Lamberto Ariani – si presenta come “prezioso veicolo di diffusione
culturale, di comunicazione, di conoscenza contribuendo all’affermarsi delle
idee e del pensiero”. Egli vedeva il turismo quale componente naturale delle
relazioni internazionali. Mai come ora c’è bisogno di ricordarlo. 21
Luglio: La Cina: un'economia in rapida crescita in un mercato globale Non si poteva trovare giornata più opportuna
per parlare della Cina, che solo qualche ora prima aveva deciso di rivalutare la
propria moneta (yuan) sganciandolo dal dollaro. Con la rivalutazione il
nuovo cambio con la valuta Usa passa a 8,11 yuan per dollaro (contro 8,28 in
precedenza). La banca centrale cinese ha anche annunciato il nuovo legame dello
yuan a un paniere di valute. La banca centrale ha spiegato che la rivalutazione
e il legame ad un paniere di valute renderà il cambio più flessibile,
ridurrà gli squilibri commerciali e permetterà di stimolare la domanda.
Bussani, da anni impegnato nei rapporti commerciali con la Cina, ha esposto
alcune impressioni di prima mano sulla situazione industriale cinese. Numerose
le domande – che hanno toccato anche aspetti della politica nella speranza di
una effettiva democratizzazione. Altri hanno invece privilegiato i temi
economici e l’invasione commerciale cinese in Europa. A tutti l’amico
Bussani ha riservato risposte precise e con esempi concreti. 14 Luglio: Golf dell'Ugolino In
apertura il presidente ha ricordato il sacrificio dei caduti negli attentati di
Londra ed espresso a nome di tutti il più profondo cordoglio e la solidarietà
nei confronti del popolo britannico con cui Firenze, anche attraverso il golf,
ha un particolare legame storico. Si Con l’aiuto di Massimo Griffo,
Narciso Parigi ha intrattenuto i presenti con alcuni episodi della sua lunga
carriera. Voce storica della radio di Firenze, Parigi (1927) pur cimentandosi
con tutto il repertorio della grande canzone italiana, è divenuto il cantore più
tipico della sua città In RAI fino al 1959 ha proseguito la sua
lunga e fortunata carriera di interprete melodico senza interruzioni,
mantenendo, con Nilla Pizzi e pochi altri, una popolarità eccezionale. In
particolare negli Stati Uniti e in Canada ha rappresentato un legame speciale
tra le locali comunità italiane e la madrepatria, in una parte fortunatissima
della sua carriera che non ha mancato di soddisfazioni economiche. Ma Parigi e
la moglie Fiorella preferirono sempre i doni dell’amicizia all’affarismo e
– piuttosto che ingannare il fisco italiano per via di un certo terreno in
Canada – preferirono vendere la proprietà realizzando un minimo profitto.
Oggi in quel terreno c’è uno dei più grandi alberghi di Toronto e certo il
valore sarebbe stato più alto… peccato ma l’Italia, giusto o sbagliato, è
il nostro Paese. Sollecitato da alcuni Narciso
Parigi ha infine intonato l’inno della Fiorentina, da lui regalato alla
squadra viola. Vivi applausi e nessun forza Juve. Non era il caso. Dalla
redazione Con
questo numero il Bollettino entra nel suo 38° anno di vita, esponendo il logo
del R.I. per l’anno 2005-2006.
La commissione invita tutti i soci a collaborare e prega i relatori di
voler cortesemente inoltrare alla segreteria i testi (in formato elettronico)
dei propri interventi, sia per la pubblicazione settimanale che per il Libro
dell’Anno. Un vivo ringraziamento. Solidarietà
per Londra 7
Luglio: Un fatto, un commento L’esperienza di giornalista e scrittore
hanno permesso a Massimo di condurre la discussione su un fatto che ha fatto
molto discutere in queste settimane, suscitando i commenti e le osservazioni dei
soci sulla base di alcune constatazioni e note da lui proposte. Presentata
brevemente l’iniziativa di alcune riunioni dedicate all’attualità che
caratterizzeranno l’anno 2005-2006, Griffo ha ricordato l’opportunità di
esporre semplicemente le proprie opinioni in un sereno confronto
a tutto vantaggio dell’affiatamento tra i soci. L’argomento di oggi: i diritti degli
omosessuali dopo la nuova legge spagnola che Massimo ha presentato con chiarezza
non nascondendo che – per lui – si è trattato di una sconfitta della
famiglia che potrebbe avere i giorni contati. Numerosi interventi che con diverse
sfumature hanno ribadito il concetto e il disorientamento di molti, laici e
cattolici.
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