Anche se non c’è l’Italia, sembra che la febbre da mondiale di calcio abbia colpito molti soci. Riunione quindi più ristretta ma molto partecipata.
Intervento dell'Avv. Silvia Cocchi.
A più di cento anni dall’abolizione della potestà paterna e maritale, la libertà economica delle donne è ancora oggetto di contrasti, tanto da materializzarsi in una forma di violenza, quella economica, in cui il controllo delle risorse economiche viene utilizzato come mezzo per esercitare potere e controllo all'interno di una relazione. Questo tipo di violenza può manifestarsi in diversi modi, tra cui il controllo del reddito, la limitazione dell’accesso alle risorse finanziarie personali e familiari, obbligo alla contrazione di un debito, esclusione dalle decisioni finanziarie e sabotaggio economico. Attenzione: non riguarda solo le donne! Due film aiutano a capire. Ricordate lo sceneggiato su Luisa Spagnoli, la grande imprenditrice perugina? Quando deve aprire la sua prima azienda, è il marito, legalmente, a dover intervenire per consentire il passo decisivo. E’ la norma che sparirà dopo la I Guerra Mondiale. Lato maschile: nel film ‘’Il vedovo’’ Alberto Sordi interpretò il commendator Alberto Nardi, un industriale romano megalomane trapiantato a Milano, perennemente sull'orlo del fallimento. Senza soldi e con la fabbrica in passivo, spera di ereditare l'immenso patrimonio della ricca e severa moglie milanese, Elvira Almiraghi.
La tutela legale del membro della famiglia o della coppia che è sottoposto alla vessazione economica non è semplice ma necessaria specialmente se guardiamo alle statistiche: nel 2023 è risultato che solo il 63% delle donne ha un reddito personale (contro 85% uomini) e un sorprendente 21% delle donne non ha un c/c personale. Quanto c’è ancora da fare e bene ha fatto il nostro club ad occuparsene.



