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Teatrotary 2026
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Torna al Teatro Le Laudi nel mese di febbraio (ultima serata il 2 marzo) la stagione del Teatrotary, manifestazione dedicata al sostegno del progetto End Polio Now del R.I.
Protagoniste quattro compagnie, tre nuove e la vincitrice dell’edizione 2025, della scena dilettantesca toscana cui Teatrotary da molti anni da spazio con grande successo.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Gradite offerte libere. Le prenotazioni sono già aperte.
Teatro Le Laudi – Via Leonardo Da Vinci 2r - Firenze con inizio alle 21,00
9/2 – I Sonnacchioni – Abbasso i mariti
16/2 – L’Incubatrice – Spirito allegro
23/2 – L'Altro Teatro – Io Marta e Chiara
2/3 – Compagnia stabile del Riccio, vincitrice edizione 2025 – Vasco posa il fiasco - Serata finale con premiazione dei vincitori – Special Guest: “Compagnia Il Siparietto”.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti con raccolta di offerte libere a favore del programma POLIO PLUS.
Info al 348 7880448 (ore 18-20) - 055 0665049 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
La mia esperienza al RYLA internazionale
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Kevin Donvito, presidente del nostro Rotaract ha riferito sul RYLA Internazionale cui ha partecipato su nostra indicazione lo scorso dicembre a Parigi. E’ un’iniziativa che dal 2015 svolgiamo grazie al nostro Club contatto di Paris La Défense Courbevoie inviando un giovane laureato per due giorni di impegnativi corsi e confronti su alcune abilità da conseguire ai fini della carriera, dal parlare in pubblico al sapersi presentare e confrontare con altri. Kevin ha descritto l’ambiente internazionale, l’impegno in inglese e la serietà degli organizzatori con un formato davvero unico basato su piccoli numeri che permettono un’autentica immersione negli argomenti. "Personalmente, è stata occasione per migliorare me stesso e mettermi alla prova, dato che non avevo mai intrapreso un viaggio all'estero da solo, senza nessun conoscente o familiare, costringendomi a parlare sempre in lingua inglese, ed è stata una sfida che sono riuscito a superare in maniera eccellente, migliorando me stesso e divertendomi insieme agli altri amici Ryliani” ha concluso Donvito. E’ seguito un breve dibattito sugli sviluppi dell’iniziativa (Tulini, Manetti, Antich, Cobisi).
Luigi Cobisi, tesoriere del Club, ha riferito secondo le nuove disposizioni del R.I. (punto 5 dell’art. 9 dello Statuto tipo, Manuale di procedura 2025) sull’andamento economico finanziario del Club. L’attività del Club – che viene garantita secondo i consueti standard - risente di tre criticità, ha detto Luigi:
a) Comune a tutte le associazioni nell’attuale periodo storico è la diminuzione dei soci e le minime nuove ammissioni. Al momento i soci sono 72 (5 dimissioni e una ammissione dal 1°luglio 2025).
b) Specifica di quest’anno la indisponibilità della sede in numerose date che hanno costretto il Club a svolgere riunioni in altre strutture.
c) Quota associativa ferma da anni.
Un fattore positivo è seguito all’adesione al regime ETS. Sono infatti giunte le prime erogazioni liberali deducibili da parte di soci al momento pari a 2.264 euro da tre donatori volontari. Sulla base dei risultati esposti possiamo immaginare che il risultato finale dell’annata si stabilizzerà intorno al pareggio. Nel dibattito interventi su vari temi organizzativi (Taddei Elmi, Tulini, Manetti, Giuliattini) cui ha risposto il presidente con l’assistenza del tesoriere.
Io, Marta e Chiara” di Domenico di Stefano
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Terza compagnia in concorso per la stagione invernale 2026, il 23 febbraio, L’Altro Teatro con “Io, Marta e Chiara” di Domenico di Stefano.
Protagonista è Sergio, un ragazzo autistico che decide, a 50 anni e con dispiacere della madre, di andare a vivere da solo. Per accettare la solitudine si crea un alter ego con il quale convive quasi serenamente. E’ Chiara che solo lui e il pubblico possono vedere. Le cose si complicano quando una nuova vicina di casa si presenta a casa sua. E’ Marta, amica, forse innamorata ma anche lei scappa dopo una festa di compleanno con tanti invitati/pazienti del dottore che li tiene in cura. Sullo sfondo le ansie della mamma protagonista di un monologo profondo e commovente. Il personaggio di Sergio, interpretato con grande umanità, travalica il palcoscenico per farsi spunto di meditazione per tutti noi
Der Florentiner, il diamante Fiorentino tra mistero, realtà e sogno
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A ventiquattr’ore dall’anniversario della donazione di Anna M. Luisa de’ Medici, che legò a Firenze l’immenso tesoro artistico della Casa Medici, l’orafo Riccardo Penco ha esposto la lunga ricerca condotta nella bottega familiare condotta dal padre Paolo, questa sera influenzato, per ricostruire il Diamante Fiorentino, iniziata diversi anni fa nell’ambito delle attività volte a riportare alla luce gioielli della casa medicea, fondamentali per la storia dell’arte e della città. Sorpresa, però stavolta, dalla apparizione, lo scorso ottobre, dell’originale, fino ad allora considerato perduto, del diamante proprio mentre i Penco ne completavano la ricostruzione. Eccezionale la somiglianza con l’originale mostrato dagli eredi Asburgo in Canada dove era rimasto in una cassetta di sicurezza per oltre cento anni.
Era stata la ultima imperatrice d’Austria, Zita, a chiuderlo nel caveau di una banca canadese senza peraltro dire esattamente con quali gioielli. Da qui la eccezionale scoperta. Come ha confermato il presidente avv. Cortigiani, che ha seguito la vicenda da un punto di vista giuridico, la proprietà del gioiello, che si vorrebbe legato a Firenze dall’ultima Medici, resta nell’incertezza e ancor più incerta la possibilità che un gioiello che potrebbe valere qualche decina di milioni di euro, possa traversare l’Atlantico anche solo per una mostra.
Ciò rafforza ancor di più il lavoro della famiglia Penco. Oggi infatti il gioiello sta in una spilla ottocentesca forse più convenzionale. Insieme con il gioiello ricostruito, le fasi della lavorazione, dalle impronte della montatura alle sue ricostruzioni. Molte le domande e le curiosità alle quali il relatore ha dato volentieri risposta.
SPIRITO ALLEGRO di Noel Coward
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Prosegue la stagione invernale 2026. Sul palco il 16 febbraio la compagnia L’Incubatrice con SPIRITO ALLEGRO di Noel Coward.
Ci siamo allontanati da Firenze, stavolta con fantasmi, equivoci e una governante sorprendente che si intrecciano tra le stanze di una casa della media borghesia inglese dei primi decenni del Novecento, l’età d’oro del teatro vivace di Coward e anche in questo caso la serata ha funzionato.
La raccolta per il programma End Polio Now della Rotary Foundation, che da oltre trent’anni si occupa di vaccinare i bambini di tutto il mondo e ha prodotto oltre 50.000 euro nel corso della serie di Teatrotary. Anche quest’anno tre compagnie amatoriali, in concorso tra loro, si contendono i voti del pubblico per aggiudicarsi l’ambitissimo trofeo. La vincitrice dello scorso anno nella serata finale con una nuova esilarante commedia in attesa della proclamazione dei vincitori.
Abbasso i mariti di Tito Zenni
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Inizio promettente per l’edizione invernale 2026. Sul palco il 9 febbraio I Sonnacchioni con Abbasso i mariti di Tito Zenni. Il tema è eterno: Pergentino e Sofia, tranquilla coppia di anziani, si vedono immersi nel litigio tra la loro figlia ed il genero che minacciano di separarsi.
L’impegno per salvare il matrimonio li porta ad una lotta esemplare che farà capire l’errore che stanno per commettere.
Ripartita così la raccolta per il programma End Polio Now della Rotary Foundation, che da oltre trent’anni si occupa di vaccinare i bambini di tutto il mondo e ha prodotto oltre 50.000 euro nel corso della serie dei programmi. Nella foto gli amici Tulini, Donvito e D’Antona ringraziano a nome di tutti la compagnia i Sonnacchioni.
Come sempre, infatti, tre compagnie, rigorosamente amatoriali, in concorso tra loro a contendersi i voti del pubblico a suon di risate per aggiudicarsi l’ambitissimo trofeo. La vincitrice dello scorso anno nella serata finale con una nuova esilarante commedia in attesa della proclamazione dei vincitori.




