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Teatrotary 2026
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Torna al Teatro Le Laudi nel mese di febbraio (ultima serata il 2 marzo) la stagione del Teatrotary, manifestazione dedicata al sostegno del progetto End Polio Now del R.I.
Protagoniste quattro compagnie, tre nuove e la vincitrice dell’edizione 2025, della scena dilettantesca toscana cui Teatrotary da molti anni da spazio con grande successo.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Gradite offerte libere. Le prenotazioni sono già aperte.
Teatro Le Laudi – Via Leonardo Da Vinci 2r - Firenze con inizio alle 21,00
9/2 – I Sonnacchioni – Abbasso i mariti
16/2 – L’Incubatrice – Spirito allegro
23/2 – L'Altro Teatro – Io Marta e Chiara
2/3 – Compagnia stabile del Riccio, vincitrice edizione 2025 – Vasco posa il fiasco - Serata finale con premiazione dei vincitori – Special Guest: “Compagnia Il Siparietto”.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti con raccolta di offerte libere a favore del programma POLIO PLUS.
Info al 348 7880448 (ore 18-20) - 055 0665049 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Der Florentiner, il diamante Fiorentino tra mistero, realtà e sogno
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A ventiquattr’ore dall’anniversario della donazione di Anna M. Luisa de’ Medici, che legò a Firenze l’immenso tesoro artistico della Casa Medici, l’orafo Riccardo Penco ha esposto la lunga ricerca condotta nella bottega familiare condotta dal padre Paolo, questa sera influenzato, per ricostruire il Diamante Fiorentino, iniziata diversi anni fa nell’ambito delle attività volte a riportare alla luce gioielli della casa medicea, fondamentali per la storia dell’arte e della città. Sorpresa, però stavolta, dalla apparizione, lo scorso ottobre, dell’originale, fino ad allora considerato perduto, del diamante proprio mentre i Penco ne completavano la ricostruzione. Eccezionale la somiglianza con l’originale mostrato dagli eredi Asburgo in Canada dove era rimasto in una cassetta di sicurezza per oltre cento anni.
Era stata la ultima imperatrice d’Austria, Zita, a chiuderlo nel caveau di una banca canadese senza peraltro dire esattamente con quali gioielli. Da qui la eccezionale scoperta. Come ha confermato il presidente avv. Cortigiani, che ha seguito la vicenda da un punto di vista giuridico, la proprietà del gioiello, che si vorrebbe legato a Firenze dall’ultima Medici, resta nell’incertezza e ancor più incerta la possibilità che un gioiello che potrebbe valere qualche decina di milioni di euro, possa traversare l’Atlantico anche solo per una mostra.
Ciò rafforza ancor di più il lavoro della famiglia Penco. Oggi infatti il gioiello sta in una spilla ottocentesca forse più convenzionale. Insieme con il gioiello ricostruito, le fasi della lavorazione, dalle impronte della montatura alle sue ricostruzioni. Molte le domande e le curiosità alle quali il relatore ha dato volentieri risposta.
SPIRITO ALLEGRO di Noel Coward
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Prosegue la stagione invernale 2026. Sul palco il 16 febbraio la compagnia L’Incubatrice con SPIRITO ALLEGRO di Noel Coward.
Ci siamo allontanati da Firenze, stavolta con fantasmi, equivoci e una governante sorprendente che si intrecciano tra le stanze di una casa della media borghesia inglese dei primi decenni del Novecento, l’età d’oro del teatro vivace di Coward e anche in questo caso la serata ha funzionato.
La raccolta per il programma End Polio Now della Rotary Foundation, che da oltre trent’anni si occupa di vaccinare i bambini di tutto il mondo e ha prodotto oltre 50.000 euro nel corso della serie di Teatrotary. Anche quest’anno tre compagnie amatoriali, in concorso tra loro, si contendono i voti del pubblico per aggiudicarsi l’ambitissimo trofeo. La vincitrice dello scorso anno nella serata finale con una nuova esilarante commedia in attesa della proclamazione dei vincitori.
Abbasso i mariti di Tito Zenni
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Inizio promettente per l’edizione invernale 2026. Sul palco il 9 febbraio I Sonnacchioni con Abbasso i mariti di Tito Zenni. Il tema è eterno: Pergentino e Sofia, tranquilla coppia di anziani, si vedono immersi nel litigio tra la loro figlia ed il genero che minacciano di separarsi.
L’impegno per salvare il matrimonio li porta ad una lotta esemplare che farà capire l’errore che stanno per commettere.
Ripartita così la raccolta per il programma End Polio Now della Rotary Foundation, che da oltre trent’anni si occupa di vaccinare i bambini di tutto il mondo e ha prodotto oltre 50.000 euro nel corso della serie dei programmi. Nella foto gli amici Tulini, Donvito e D’Antona ringraziano a nome di tutti la compagnia i Sonnacchioni.
Come sempre, infatti, tre compagnie, rigorosamente amatoriali, in concorso tra loro a contendersi i voti del pubblico a suon di risate per aggiudicarsi l’ambitissimo trofeo. La vincitrice dello scorso anno nella serata finale con una nuova esilarante commedia in attesa della proclamazione dei vincitori.
Il Museo HZero
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Il fermodellismo, una passione di grandi e piccoli che ha condotto alla creazione del Museo HZero, è legato alla storia del nostro Club. Il fondatore, l’avv. Lamberto Ariani (1920-1999) ne era un esperto tanto da segnalarlo anche nelle pubblicazioni rotariane.
La delegazione del Firenze Est oggi in visita al Museo (Antich - Chiappini - Cortigiani e famiglia - D'Antona - Ermini) ha potuto immergersi nell’accuratezza dell’enorme plastico che, visto dall’alto su un’area di 280 mq. è nato grazie all’energia creativa di Giuseppe Paternò Castello di San Giuliano, che vi si è dedicato con passione e dedizione a partire dagli anni Settanta. Vi si muovono oltre 70 treni, immersi in scenari ricostruiti alla perfezione che rimandano alle architetture di Berlino, ai paesaggi montani delle Dolomiti, alle coste dell’Isola d’Elba fino a una grande stazione che sembra proprio quella di Milano in scala 1:87. Con 121 semafori, 1000 lampioni, 147 scambi, 359 tratte e quasi 1 chilometro di binari, HZero è il plastico ferroviario più grande d’Italia.
Lucia, la simpatica guida, ha indicato alcune chicche, come la corsa ciclistica che affronta una salita con il seguito di moto dei telecronisti e sotto la vigilanza di tre carabinieri, l'incendio di un edificio isolato con l'intervento dei pompieri, e, emozione finale, la bandiera della Fiorentina che sventola alla finestra di un edificio della via con le caratteristiche di una cittadina tedesca.
Gli afrodisiaci in epoca classica
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Tutti abbiamo in mente gli affreschi pompeiani che illustrano le pratiche e i sogni erotici degli antichi, meno ci accorgiamo della presenza in alcune raffigurazioni di barbabietole che si pensava favorissero sentimenti amorosi.
Si sa poi che asparagi, rucola insieme con aglio, cipolle, sedano e i lampascioni, tuberi di cui oggi si trova traccia nella cucina pugliese, facevamo figura di stimolanti. Nell’età classica era dunque l’alimentazione a svolgere funzioni che oggi sono affidate alle pillole blu. E d’altra parte le conviviali romane davano spazio anche alle gioie amorose. Il banchetto era dunque una esperienza che coinvolgeva tutti i sensi.
La prof.ssa Strangi ne ha raccontato con delicatezza mostrando i vari rimedi come la notissima mandragora. Alla divertente serata hanno partecipato anche gli amici del RC Firenze Certosa e le amiche degli Inner Wheel club di Firenze, Firenze Iris e Firenze Medicea, in una localizzazione apprezzata da tutti.




