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Conferimento del Premio 100 Artigiani
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Festosa cerimonia di presentazione dei lavori, molti di oreficeria, realizzati dagli allievi dell’Artistico che hanno meritato il premio alla presenza di rotariani, familiari, amici e professori
E’ stata anche l’occasione per esporre i lavori e dedicare a ciascuno attenzione per ricordare domani di aver avuto la gioia di vedere l’inizio di belle carriere di creatività.
Il nostro premio si è felicemente inserito nel progetto Excellence, per premiare studenti e studentesse che rappresentano le eccellenze sia del corso liceale che del corso di perfezionamento, con una piccola borsa di studio da poter spendere in attrezzatura e in strumenti in negozi specializzati per il proprio indirizzo di studi. Il premio è stato attribuito dagli insegnanti delle materie artistiche e di indirizzo, grazie al fattivo contributo del Rotary Club Firenze Est che come tutti gli anni, sostiene la scuola.
Il Rotary Firenze Est segue con questo progetto un gruppo di ragazzi che hanno accettato la sfida di iscriversi al Liceo Artistico per sviluppare la propria creatività.
Cento Artigiani lancia una corda immaginaria fra il mondo del lavoro e questi giovani già con l’animo e la testa pieni di talento da offrire. Saranno il talento e la voglia di fare a salvarli nella vita. Scopriranno la loro vera sostanza, qualsiasi strada essi vogliano percorrere: noi, con questo dono, li accompagniamo per un piccolo piccolo tratto
Premio Egisto Squarci 2026
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Insieme con la premiazione delle scuole dell’area fiorentina che hannopartecipato al concorso Cronisti in classe, si è svolta quella del Premio Egisto Squarci, intitolato al compianto giornalista, padre del nostro Giovanni, ancora una volta impegnato con il past president Rodolfo Cigliana nella scelta delle classi da premiare, quest’anno la III C della Scuola media Cavalcanti di Sesto Fiorentino, la cui pagina sulla pet therapy ha centrato l’obiettivo del concorso. Il club haassegnato allascuola buoni acquisto per attrezzature elettroniche.
Studi classici: crisi definitiva o nuovi orizzonti?
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Da 11 anni alla guida del Liceo Classico Galileo, la più centrale delle scuole fiorentine dalla quale sono uscite importanti personalità, dall’astronoma Margherita Hack al nostro presidente Gianni Cortigiani, la preside Liliana Gilli, che lascerà la scuola tra poche settimane, si è aperta nell’amichevole atmosfera della nostra riunione svelando, con numerosi riferimenti personali, il vero segreto del liceo classico: insegna a studiare, qualunque materia si debba poi approfondire.
L’apparente “inutilità” di latino, greco e altre materie letterarie, è invece la base di una cultura viva che attraversa tutta la vita. Non è facile mantenere alti standard in una società dove la capacità di concentrazione è molto diminuita per l’enorme mole di informazioni cui fin da piccoli siamo sottoposti. Eppure, con oltre 700 studenti, il Galileo è riuscito a resistere fino alla controversa unificazione con il Michelangelo, l’altro storico liceo classico fiorentino, che prenderà corpo nell’anno scolastico 2026-2027.
Sarà un altro dirigente a occuparsene, però e così la nostra ansia di attualità è rimasta un po’ a lato. Importante invece il dibattito (interventi tra gli altri di Tonelli, Tredici, Cobisi, la signora Berti) che si è concentrato sul rapporto con le famiglie e sulle valutazioni che interessano anche le relazioni all’interno della scuola tra dirigente e insegnanti.
Quadrangolare con i Club contatto, Parigi 14-17 maggio 2026.
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Prima di tutto una sorpresa: venerdì sera a Parigi coincidenza ha voluto che in una sala dello stesso ristorante dove cenavamo con gli amici della Quadrangolare si trovassero riuniti altri tre club gemellati: Paris Maisons-Alfort Créteil (francese) e Mühldorf-Waldkraiburg (Germania) con gli italiani di Morimondo Abbazia (Pavia). Abbiamo salutato gli amici riuniti e fatto una foto con la presidente del Club italiano Martina Forti e il nostro Gianni Cortigiani insieme a Luigi Cobisi. Parigi è piccola…

Riuniti a Parigi per il loro tradizionale incontro, i club di Firenze Est, Paris La Défense Courbevoie, Bruxelles Ouest e Wiesbaden Rheingau hanno raccolto una cinquantina di partecipanti (solo 8 i nostri) in un programma che dalla visita alla restaurata Notre Dame, alla passeggiata sulla Senna, alla musica portata fino all’Ile Seguin, un tempo sede della Renault, ha permesso di vedere parti di Parigi tutte da esplorare comprese le località della prima cintura della capitale francese, a cominciare da Neully-sur-Seine dove abbiamo alloggiato, lungo la Senna e sull’isola della Jatte, un’area verde e vivace a poche centinaia di metri dall’arteria principale che unisce La Défense con il centro Parigi, in comune con la vicina Levallois-Perret e forse l’area residenziale più ambita di Francia insieme ai circondari limitrofi di Parigi.
Venerdì 15 la visita a Notre Dame è stata molto accurata e nonostante l’afflusso di migliaia di turisti accentuato dal ponte dell’Ascensione (che in Francia, paese cattolico, è stata festeggiata ancora il giovedì 14) ordinata e tranquilla, coi tempi giusti per apprezzarne l’itinerario spirituale fino alle reliquie della Corona di spine di Gesù che vi fu portata dall’Oriente da San Luigi IX, Re di Francia. Nel suo lungo viaggio frammenti della Corona si fermarono anche in Italia, tra cui a Pisa, oggi nella Chiesa di Santa Chiara a due passi dalla famosa torre pendente.
La cattedrale ha subito un restauro poderoso dal 2019, quando il 15 aprile un incendio, sviluppatosi accidentalmente su un ponteggio sul tetto, distrusse la copertura e la famosa guglia fino a far crollare all’interno l’impalcato con pesantissime conseguenze. Il rapido restauro, sostenuto da donazioni private, ha permesso la riapertura della chiesa a fine 2024. Alcuni lavori sono tuttavia ancora in corso mentre la cattedrale è divenuta molto più popolare sia per i pellegrinaggi che per il turismo internazionale.
Sabato 16 abbiamo condiviso un momento musicale con arie d’opera sulla sommità verde dell’Ile Seguin, un tempo casa delle officine Renault e oggi centro teatrale con intorno un quartiere modernissimo lungo la Senna. La cena di gala all’Ile de Jatte ha completato il quadro di una giornata sull’acqua, compresa un po’ di pioggia che ha aiutato, ha detto la tv francese, a fare di questi giorni i più freddi del periodo dell’Ascensione da almeno dieci anni. D’altra parte è il periodo dei cosiddetti “santi del ghiaccio” (Mamerto, Pancrazio, Servazio, Bonifazio e Sofia) che si celebrano tra l’11 e il 15 maggio con tradizione di gelate e freddo: la notte tra 14 e 15 c’erano 4 gradi !
Domenica la importante riunione rotariana ha riservato, oltre alla presentazione della Quadrangolare che il Firenze Est organizzerà il prossimo anno e al punto sui service comuni, un primo contatto con una delegazione del RC Bucarest Pipera, che potrebbe divenire dal 2027 il quinto club del gruppo. Come noto una lunga fase di studio, su diversi possibili partner nell’est europeo, eseguita da una commissione dei quattro club, si è conclusa con l’esame della possibilità di ammettere, per la prima volta dopo 50 anni, un nuovo club. Non è una scelta facile e il percorso ancora impegnativo. Una delegazione dei quattro sarà in Romania a ottobre poi si voterà in ciascun club e solo allora si potrà concludere il percorso. In rappresentanza del club romeno ha parlato Mike Popa, rotariano di lungo corso che ha illustrato la situazione del Club e del Rotary nel suo Paese. Dopo gli inizi d’anteguerra, il Rotary fu vietato in Romania per decenni, potendo riprendere l’attività solo dopo la caduta del comunismo nel 1989. Il Club di Pipera, che si trova poco fuori Bucarest, a nord della città, ha oggi 27 membri. I club sono generalmente piccoli in Romania mentre molto ampia è l’associazione agli Interact (oltre 50 membri a Pipera, ad es.) grazie a un sistema che favorisce crediti scolastici a chi vi si impegna. Nel Paese sono anche rilevanti le sponsorizzazioni, frequentissime e sostegno decisivo dei club. Nella foto la riunione rotariana della domenica durante la presentazione romena.
Nella riunione si è parlato, come detto, del progetto 2026-2027del RC Firenze Est per i giochi inclusivi al Giardino Caponnetto (di fronte al Mediterraneo) e della prossima Quadrangolare con base a Montecatini e visite a Pisa, Lucca, Viareggio. I francesi hanno presentato i due progetti 2025-2026 che dividono l’aiuto dei quattro club tra la costruzione di pompe alimentate a energia solare in Tunisia nell’ambito di un vasto Global Grant pluriannuale e il sostegno alle cure contro la drepanocitosi (o anemia falciforme) malattia genetica edereditaria del sangue che causa la produzione di emoglobinaanomala (HbS) che rende i globuli rossi rigidi e a forma di falce. Questo ostacola la circolazione, causando anemiacronica e crisi dolorose. Le cure sono state avviate in Senegal con un primo progetto nella Quadrangolare 2022 e ora proseguite con un ulteriore piccolo aiuto.
Un’ultima foto, a sinistra dei quattro presidenti, il francese Ralf Porzel, impeccabile organizzatore, il nostro Gianni Cortigiani, Scripelliti dal Belgio e il tedesco Caspar.

Il Prefetto fra Stato e territorio
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Il Prefetto e la sua vita, anche privata. Non a caso la dott.ssa Laura Simonetti era accompagnata dal marito Salvatore e dalla figlia Lavinia, perché “quando ti trasferisci in 12 sedi diverse non é facile mantenere una famiglia unita” ma – ha detto con orgoglio la relatrice - noi “siamo ancora qui insieme e anche per questo mi fa piacere parlare del mio percorso” professionale.
Osservando la ripartizione dei poteri tra lo Stato e gli enti locali, funzionari non elettivi dello Stato, quali sono i Prefetti, danno corpo all’azione dell’amministrazione centrale e al necessario coordinamento in loco, con la neutralità richiesta dalla Costituzione. Non è una carriera semplice: i superiori assegnano giudizi annuali ai propri funzionari. Lei stessa ricorda come un giudizio non ottimale si cancella dopo 10 anni di giudizi positivi.
D’altra parte le responsabilità del Prefetto sono significative quale referente del Governo fino ad avere a disposizione forze dell’ordine ed esercito. Nel comitato provinciale dell'ordine e della sicurezza pubblica è il Prefetto a definire la strategia. Un esempio noto a tutti è quanto accade negli stadi, dove è il Prefetto a decidere e disporre la dislocazione delle forze dell’ordine o stabilire il divieto di vendita di alcoolici o il divieto di sorvolo della città.
In numerose occasioni il Prefetto interviene correggendo atti delle amministrazioni locali. E’ il caso dello stato civile dove gli è possibile annullare un atto non coerente utilizzando potere gerarchico verso il sindaco. Spesso il Prefetto ricorre a una sorta di moral suasion o, alla fine, a precettazioni, come nel caso di scioperi selvaggi di servizi essenziali.
Forse per capacità decisionale non mancano tra i Prefetti in carriera ex Questori di Polizia, circa un quarto del totale. E anche perché, allo scopo di evitare pressioni ambientali, i Prefetti restano in carica pochi anni.
Domande di Cortigiani, Taddei Elmi, Tredici, Minucci su diversi temi di attualità, per lo più il sensibile comparto dell’ordine pubblico e le vicende dei CPR.
La dott.ssa Simonetti, che ha studiato a Firenze (negli stessi anni di Gianni Cortigiani) è originaria dell’Amiata (Abbadia San Salvatore) a pochi chilometri da quella provincia di Grosseto che nel 1990 ricevette la dott.ssa Anna Maria D'Ascenzo,primo prefetto donna della storia d’Italia. Tutto si tiene.
Fabrizio Bartalucci: conversazione e ascolto della canzone più antica del mondo – L’epitaffio di Sicilo
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A un orecchio toscano, l’epitaffio fa risuonare il “chi vuol esser lieto sia, del doman non v’è certezza” di laurenziana memoria. E il tema della più antica canzone di cui si conosce la melodia è proprio uno struggente richiamo alla vita. Il prof. Bartalucci, dopo aver ricostruito la storia del ritrovamento della piccola stele, oggi conservata in Danimarca al Museo nazionale di Copenhagen, avvenuto a fine Ottocento in Anatolia, ne ha resa una versione musicale. C’è tutto lo stupore della musica, che permette di essere riprodotta com’era in ogni epoca.





