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Dante e il cammino dell’Eroe a 726 anni dall’inizio della Divina Commedia
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Il dott. Starnotti, nella foto col presidente Cortigiani, veste i panni di Dante da alcuni anni con amore verso la straordinaria storia del secondo libro più letto al mondo dopo la Bibbia, quella Divina Commedia che proprio ieri, 25 marzo, 726 anni fa, intraprendeva il suo cammino.
Dopo una solida preparazione giuridica, la passione ha portato il nostro relatore a studiare e far comprendere, nei luoghi stessi in cui il Poeta la colloca, la storia del viaggio di Dante attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso.
E’ un viaggio che passa da posti, come nel vicino Casentino, dove la geografia ci offre ancora la possibilità divedere e capire come doveva essere la situazione ai tempi in cui la Divina Commedia fu scritta e in tal senso Starnotti, con una sua associazione, li mostra a centinaia di studenti ogni anno che si affiancano a turisti di tutto il mondo che come noi, apprezzano di fare almeno un pezzetto del cammino del Poeta.
Il medico competente: collaboratore dell’imprenditore o tutore della sicurezza dei lavoratori?
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Il medico competente tra due fuochi, ha detto durante la sua conversazione la dott.ssa Lulli. E’ una situazione condivisa da molti dei presenti nelle loro professioni, dove si trovano in posizioni intermedie rispetto alle situazioni che il lavoro mette davanti. E di medicina del lavoro è esperto Il medico competente che collabora col datore di lavoro per effettuare la sorveglianza sanitaria sui dipendenti e per tutti gli altri compiti riferiti al Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, come, ad esempio la valutazione dei rischi. E’ un compito fondamentale per evitare quegli incidenti che atterriscono, non solo per come e dove avvengono ma perché troppo spesso figli di una superficialità che anche stasera abbiamo cercato di superare creando la massima consapevolezza sul tema.
Nel corso della serata il past-president Stefano Selleri ha consegnato al presidente Cortigiani l’attestato di club più numeroso al recente Ryla Junior nazionale, un successo condiviso con tutti.
Sentieri giuridici (e non solo) della montagna: le zone montane come valore costituzionale
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La legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane. E’ il testo del secondo comma dell’art.44 della Costituzione della Repubblica italiana, inserito nel 2022 con voto unanime del Parlamento. Dare un contenuto a questa norma programmatica, che si aggiunge ad altre simili sulle aree più complesse del Paese come ad esempio le isole minori (art.119, anch’esso modificato nel 2022) non è semplice ma la sua presenza rafforza l’impegno di quanti si vogliono dedicare alla montagna, anche negli studi giuridici.
E’ il caso del prof. Mitrotti, titolare di diritto pubblico a Perugia che ha pubblicato di recente “Sentieri giuridici per le zone montane. Genealogia degli itinerari ad “alta quota” del diritto costituzionale e pubblico italiano” (Editoriale Scientifica, Napoli, 2025, pp. 718, 60 eur) che oltre al recente art. 44 tratta del formarsi di un diritto della montagna tra Unioni montane, Comunità montane, Strategia Aree interne e Green Community.
Il libro è uscito appena qualche mese prima della nuova legge per la montagna (Legge 12 settembre 2025, n. 131). Nella nostra riunione, quindi, sono stati numerosi gli spunti di attualità e aggiornamento cui non sono mancati gli interventi dei nostri soci, sempre attenti alle novità.
Serata finale della rassegna TeatRotary 2026
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Si è conclusa il 2 marzo la rassegna Teatrotary al Teatro Le Laudi. Sul palco la COMPAGNIA STABILE DEL RICCIO con “VASCO POSA IL FIASCO” di Massimo Sallei. Un giallo in una trattoria del centro col morto spesso in scena a “orientare” l’indagine. La Compagnia stabile è stata la vincitrice dell’edizione 2025.
Per sapere chi abbia vinto questa edizione, invece, premiazione a fine serata con un ringraziamento a tutte le compagnie che ancora una volta si sono esibite gratuitamente favorendo la raccolta per il programma End Polio Now della Rotary Foundation, che da oltre trent’anni si occupa di vaccinare i bambini di tutto il mondo e ha prodotto oltre 50.000 euro nel corso della serie di Teatrotary.volta si sono esibite gratuitamente favorendo la raccolta per il programma End Polio Now della Rotary Foundation, che da oltre trent’anni si occupa di vaccinare i bambini di tutto il mondo e ha prodotto oltre 50.000 euro nel corso della serie di Teatrotary.
Sul palco quindi tutte le compagnie con il presidente Cortigiani e gli amici Tulini e Donvito che hanno animato la serata con Bellucci e Giuliattini.

In basso la premiazione della Compagnia Altro Teatro che la scorsa settimana ha portato in scena la commedia “Io, Marta e Chiara” che ha trattato con realismo e delicatezza il tema dell’autismo.

Nella foto attori e registi con il presidente del RC Firenze Est Gianni Cortigiani e gli amici Manetti e Tulini, organizzatori instancabili. Al centro il trofeo con le due maschere, ridente e triste, opera del nostro Marco Marchettoni.
Alla nostra serata ha partecipato anche la consigliera di quartiere Vilma Tanzi che ha portato il saluto dell’amministrazione locale augurandosi di rivederci a Villa Arrivabene per l’edizione estiva
La mia esperienza al RYLA internazionale
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Kevin Donvito, presidente del nostro Rotaract ha riferito sul RYLA Internazionale cui ha partecipato su nostra indicazione lo scorso dicembre a Parigi. E’ un’iniziativa che dal 2015 svolgiamo grazie al nostro Club contatto di Paris La Défense Courbevoie inviando un giovane laureato per due giorni di impegnativi corsi e confronti su alcune abilità da conseguire ai fini della carriera, dal parlare in pubblico al sapersi presentare e confrontare con altri. Kevin ha descritto l’ambiente internazionale, l’impegno in inglese e la serietà degli organizzatori con un formato davvero unico basato su piccoli numeri che permettono un’autentica immersione negli argomenti. "Personalmente, è stata occasione per migliorare me stesso e mettermi alla prova, dato che non avevo mai intrapreso un viaggio all'estero da solo, senza nessun conoscente o familiare, costringendomi a parlare sempre in lingua inglese, ed è stata una sfida che sono riuscito a superare in maniera eccellente, migliorando me stesso e divertendomi insieme agli altri amici Ryliani” ha concluso Donvito. E’ seguito un breve dibattito sugli sviluppi dell’iniziativa (Tulini, Manetti, Antich, Cobisi).
Luigi Cobisi, tesoriere del Club, ha riferito secondo le nuove disposizioni del R.I. (punto 5 dell’art. 9 dello Statuto tipo, Manuale di procedura 2025) sull’andamento economico finanziario del Club. L’attività del Club – che viene garantita secondo i consueti standard - risente di tre criticità, ha detto Luigi:
a) Comune a tutte le associazioni nell’attuale periodo storico è la diminuzione dei soci e le minime nuove ammissioni. Al momento i soci sono 72 (5 dimissioni e una ammissione dal 1°luglio 2025).
b) Specifica di quest’anno la indisponibilità della sede in numerose date che hanno costretto il Club a svolgere riunioni in altre strutture.
c) Quota associativa ferma da anni.
Un fattore positivo è seguito all’adesione al regime ETS. Sono infatti giunte le prime erogazioni liberali deducibili da parte di soci al momento pari a 2.264 euro da tre donatori volontari. Sulla base dei risultati esposti possiamo immaginare che il risultato finale dell’annata si stabilizzerà intorno al pareggio. Nel dibattito interventi su vari temi organizzativi (Taddei Elmi, Tulini, Manetti, Giuliattini) cui ha risposto il presidente con l’assistenza del tesoriere.
Io, Marta e Chiara” di Domenico di Stefano
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Terza compagnia in concorso per la stagione invernale 2026, il 23 febbraio, L’Altro Teatro con “Io, Marta e Chiara” di Domenico di Stefano.
Protagonista è Sergio, un ragazzo autistico che decide, a 50 anni e con dispiacere della madre, di andare a vivere da solo. Per accettare la solitudine si crea un alter ego con il quale convive quasi serenamente. E’ Chiara che solo lui e il pubblico possono vedere. Le cose si complicano quando una nuova vicina di casa si presenta a casa sua. E’ Marta, amica, forse innamorata ma anche lei scappa dopo una festa di compleanno con tanti invitati/pazienti del dottore che li tiene in cura. Sullo sfondo le ansie della mamma protagonista di un monologo profondo e commovente. Il personaggio di Sergio, interpretato con grande umanità, travalica il palcoscenico per farsi spunto di meditazione per tutti noi



