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Teatrotary 2026
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Torna al Teatro Le Laudi nel mese di febbraio (ultima serata il 2 marzo) la stagione del Teatrotary, manifestazione dedicata al sostegno del progetto End Polio Now del R.I.
Protagoniste quattro compagnie, tre nuove e la vincitrice dell’edizione 2025, della scena dilettantesca toscana cui Teatrotary da molti anni da spazio con grande successo.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Gradite offerte libere. Le prenotazioni sono già aperte.
Teatro Le Laudi – Via Leonardo Da Vinci 2r - Firenze con inizio alle 21,00
9/2 – I Sonnacchioni – Abbasso i mariti
16/2 – L’Incubatrice – Spirito allegro
23/2 – L'Altro Teatro – Io Marta e Chiara
2/3 – Compagnia stabile del Riccio, vincitrice edizione 2025 – Vasco posa il fiasco - Serata finale con premiazione dei vincitori – Special Guest: “Compagnia Il Siparietto”.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti con raccolta di offerte libere a favore del programma POLIO PLUS.
Info al 348 7880448 (ore 18-20) - 055 0665049 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
IT MED 3 - Settima edizione
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Il termine di presentazione delle domande è prorogato alle ore 23:59 del 12 febbraio 2026
Il Rotary Club Firenze Est, (di seguito anche “il Club”) allo scopo di promuovere, nell’ambito generale di intervento del Rotary International (di seguito anche “il Rotary”) in favore della risoluzione pacifica dei conflitti, la Via Rotariana dell’Azione Professionale e quella in Favore delle Giovani Generazioni, bandisce un concorso per l'assegnazione di 5 (cinque) borse di studio, dell’importo nominale di € 1.500,00 (Euro millecinquecento) ciascuna, per la frequenza al Programma “Interdisciplinary Training in Mediation Through Rotarian Experts – IT MED 3 – Formazione interdisciplinare in Mediazione Tramite Rotariani Esperti” (di seguito anche: “il Programma”) - Settima Edizione.
Il Programma intende permettere a giovani, senza distinzioni di genere (per cui ogni riferimento, fatto a persone nel presente Bando e negli atti ad esso collegati, si intenderà compiuto tanto al genere maschile che al genere femminile) desiderosi di apprendere le conoscenze di base necessarie a gestire conflitti in maniera collaborativa, di conoscere meglio il Rotary e le sue varie attività in favore del progresso morale della società civile, attraverso la partecipazione ad attività di studio e sul campo, con l’assistenza di professionisti, anche rotariani, esperti in materia.
Il Programma intende seguire un approccio olistico allo studio della gestione del conflitto, con ampio risalto dato agli aspetti di self confidence e di capacity building. Tale obbiettivo verrà perseguito offrendo la partecipazione al Corso di formazione in mediazione, svolto secondo le vigenti specifiche ministeriali, dal Centro di Mediazione dell’Europa, del Mediterraneo e del Medio Oriente - Ente di Formazione iscritto al N. 166 del Registro del Ministero della Giustizia. Il Centro di Mediazione dell’Europa, del Mediterraneo e del Medio Oriente (di seguito anche CEM) , emanazione italiana del Centre Europeen d'Arbitrage et de Mediation , Associazione non lucrativa di diritto Francese, fondata nel 1959 sotto l'Alto Patronato del Consiglio d'Europa e con Sede a Strasburgo, è una realtà formativa con esperienza pluridecennale e Partner del Club nel Programma.
Al termine del Corso, ai partecipanti saranno offerti dei momenti di formazione sul campo, consentendo loro di affiancare un mediatore rotariano esperto durante gli incontri di mediazione, così da arricchire il loro bagaglio di conoscenze tramite il confronto nella fase preparatoria, l’osservazione di sessioni di mediazione dal vivo e il successivo scambio di impressioni.
Gli afrodisiaci in epoca classica
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Tutti abbiamo in mente gli affreschi pompeiani che illustrano le pratiche e i sogni erotici degli antichi, meno ci accorgiamo della presenza in alcune raffigurazioni di barbabietole che si pensava favorissero sentimenti amorosi.
Si sa poi che asparagi, rucola insieme con aglio, cipolle, sedano e i lampascioni, tuberi di cui oggi si trova traccia nella cucina pugliese, facevamo figura di stimolanti. Nell’età classica era dunque l’alimentazione a svolgere funzioni che oggi sono affidate alle pillole blu. E d’altra parte le conviviali romane davano spazio anche alle gioie amorose. Il banchetto era dunque una esperienza che coinvolgeva tutti i sensi.
La prof.ssa Strangi ne ha raccontato con delicatezza mostrando i vari rimedi come la notissima mandragora. Alla divertente serata hanno partecipato anche gli amici del RC Firenze Certosa e le amiche degli Inner Wheel club di Firenze, Firenze Iris e Firenze Medicea, in una localizzazione apprezzata da tutti.
Il patrimonio culturale, le sue regole e i suoi dilemmi
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La riunione si è aperta con il conferimento del PHF alla nostra Cristina Acidini. La consegna è stata effettuata dal past-president Luigi Cobisi che lo ha trasferito a Cristina in segno di ringraziamento per le splendide visite alla mostra del Beato Angelico. La serata era particolarmente adatta, non solo per l’argomento trattato. Il prof. Casini ha infatti rivelato di avere studiato su un importante testo della dott.ssa Acidini.

La conferenza ha colto alcuni aspetti dell’evoluzione del concetto stesso di bene culturale, oggi esteso dagli oggetti, in primo luogo le opere d’arte, ai cd. beni immateriali, tra i quali si annoverano anche elementi della vita quotidiana come la cucina. Alla normativa nazionale si somma quella UNESCO, così importante (e anche così maltrattata, ndr) anche per la nostra città e per l’Italia tutta, che possiede il più gran numero (61) di indicazioni Patrimonio dell’Umanità distinte tra Patrimonio Culturale (monumenti, città, paesaggi creati dall'uomo), Patrimonio Naturale (aree di eccezionale bellezza o importanza ecologica) e Patrimonio Immateriale (tradizioni, arti dello spettacolo, conoscenze, artigianato).
Di questi, 6 sono siti naturali (Isole Eolie, Monte San Giorgio, Dolomiti, Monte Etna, Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa, Carsismo nelle evaporiti e grotte dell’Appennino Settentrionale) e, nell’ambito dei rimanenti 53 siti del Patrimonio Mondiale, 8 sono paesaggi culturali: Costiera Amalfitana, Portovenere, Cinque Terre e Isole (Palmaria, Tino e Tinetto), Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula, Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, Val d’Orcia, Ville e giardini medicei in Toscana, Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato, Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.
Tra le città in Toscana si distinguono Firenze e Siena, la piazza dei Miracoli a Pisa, la Val d’Orcia, le Terme di Montecatini. Vicino a noi sono Patrimonio dell’umanità dal 2021 anche i suggestivi 62 km di portici di Bologna.
Una ampia parte della conversazione è stata dedicata alla complessa questione della protezione delle opere d’arte, specialmente da trafugamenti o vendite illegali. In Italia la disciplina è strettissima circa l’esportazione e molto concentrata sul recupero di beni sottratti al nostro Paese in varie epoche. Non mancano però anche casi contrari, di beni rivendicati da terzi all’Italia.
Seminario di Cultura Rotariana e Seminario Effettivo
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E’ stato l’Hotel Mediterraneo, nostra sede, ad ospitare il Seminario distrettuale di cultura rotariana e sull’effettivo. Tra gli interventi di apertura quello del presidente del nostro Club avv, Gianni Cortigiani, come tradizione per i club ospitanti. 
Successivamente il DG Giorgio Odello ha parlato su “Perché un Seminario di Cultura Rotariana?” ricordando tra l’altro la prova delle 4 domande.
Si sono poi susseguiti, di fronte a circa 200 partecipanti, Federico Procchi: “A proposito di Cultura Rotariana: argomenti ed esempi”; Giovanni Padroni: “Cultura e bellezza nella complessità contemporanea”; Giuseppe Bellandi: “Coltivare la Cultura Rotariana per coltivare rotariani valoriali capaci di diffonderla nella società: la via del fare è nell’Essere”; Annalisa Verugi: “La carta della Cultura Rotariana di Tristano Bolelli”; un secondo intervento di Giorgio Odello: “Perché entrambi i due Presidenti Internazionali 25-26 hanno posto l’effettivo al primo posto nelle priorità del Rotary?” Mauro Mazzolai: “Effettivo e sviluppo nuovi Club, il Rotary nel futuro” e Simone Ferri Graziani: “Le priorità del Presidente di Club per la crescita dell’effettivo”
E' iniziato il 2026 ma ne siamo sicuri?
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Il presidente Cortigiani ha poi svolto la sua conferenza sul nuovo anno, domandandosi subito in quale anno realmente ci troviamo. La risposta è semplice per la legge nazionale (2026) ma non così certa per le tradizioni di città e popoli diversi. Gianni ha immaginato, per farci capire la situazione, di seguire il nostro amico Andreozzi che per lavoro è spesso in città diverse e ne ha ricreato lo stupore davanti alle differenze di tempo. Riportiamo il suo testo. Nella breve conversazione al termine della riunione Cobisi ha ricordato i motivi per cui l’anno rotariano inizia il 1° luglio e che fortunatamente il nostro anno sociale utilizza l’anno civile (2025-2026) anziché altri computi che potrebbero complicare la vita.
E’ l’ 8 gennaio dell’anno XX26 (diciamo qualche secolo fa, oppure del 2026 in un universo parallelo dove certe cose non sono successe.
Il ns. amico e futuro Consigliere Andreozzi presiede una importante seduta presso la sede staccata di Perugia del Provv.OO.PP., comincia a dettare il verbale “Oggi 8 gennaio 2026 …” finisce, firma e parte rapidamente per Venezia, dove deve partecipare ad una seduta sul funzionamento del MOSE.
La mattina dopo si presenta a palazzo Savi in Riva del Vin e con un certo stupore sente che chi presiede inizia il verbale “Oggi 9 gennaio 2025”, chiede a chi gli siede accanto e si sente dire “ E’ giusto, non sai che qui a Venezia l’anno comincia il 1° marzo?”
La seduta dura fino a tardi e Nicola riparte il giorno dopo, per tornare in sede. Strada facendo e vista la coda sull’autostrada si ferma a mangiare un panino all’Autogrill di Casalecchio, gli cade l’occhio sullo scontrino e vede scritto 10 gennaio 2026. Convinto che quella del giorno prima sia stata una sorta di allucinazione, torna a Firenze, ma fermatosi ad un bar di via dei Servi, la mattina prima di entrare in ufficio non può fare a meno di controllare lo scontrino e questo porta “11 gennaio 2025”.
Nicola decide che è meglio accantonare la questione, tanto più che i giorni passano rapidamente, tra un impegno e l’altro e che si cominciano i preparativi per festeggiare il nuovo anno. Ed in effetti alle ore 00,00 del 25 marzo, fra balli, veglioni, fuochi di artificio si festeggia l’Anno Nuovo 2026.
Nicola decide di consumare qualcuno dei molti giorni di ferie che gli rimangono andando in Francia con sua moglie. Parte il 27 Marzo, Fi.Pi.Li fino a Pisa dove esce per andare apranzo, uscendo nel ristorante il cameriere gli augura “Buon 2027!”, prova a dire sorridendo “Grazie ma è in anticipo di un anno” e quello fa “No, quale anticipo, è giusto: sono quei fessi di fiorentini che sono in ritardo e festeggiano la concezione di Cristo tre mesi dopo la nascita”.
Nicola riparte e arriva dopo un viaggio tormentato dai dubbi in Francia. Memore della lezione, al concierge dell’albergo chiede “ Mi scusi la domanda, ma qui siamo nel 2026 o nel 2027? Perdonnez moi Monsieur, Pasqua sarà fra due giorni e solo allora comincerà il 2026, oggi siamo ancora nel 2025.
I francesi sono strani e Nicola se ne fa una ragione, appena dopo Pasqua, a 2026 iniziato anche lì, torna verso Firenze, senza passare da Pisa, e ha la consolazione che gli scontrini dei benzinai e degli autogrill sono tutti datati 2026.
Arriva finalmente l’Estate, e Nicola decide di andare al mare, con la moglie, in Puglia. Arriva in albergo e con orrore vede sulla reception un calendario che segna 2025. Un momento di sconforto e poi con non-chalance chiede “ ora per voi sicuramente è alta stagione, ma se volessi tornare per Capodanno, troverei posto facilmente?” “Signore, risponde il concierge, il capodanno 2026 sarà il prossimo 1° settembre, come a Bisanzio, quindi ancora con tanto sole e tanto mare, è meglio che prenoti sin d’ora”.




