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Prima di tutto una sorpresa: venerdì sera a Parigi coincidenza ha voluto che in una sala dello stesso ristorante dove cenavamo con gli amici della Quadrangolare si trovassero riuniti altri tre club gemellati: Paris Maisons-Alfort Créteil (francese) e Mühldorf-Waldkraiburg (Germania) con gli italiani di Morimondo Abbazia (Pavia). Abbiamo salutato gli amici riuniti e fatto una foto con la presidente del Club italiano Martina Forti e il nostro Gianni Cortigiani insieme a Luigi Cobisi. Parigi è piccola…

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Riuniti a Parigi per il loro tradizionale incontro, i club di Firenze Est, Paris La Défense Courbevoie, Bruxelles Ouest e Wiesbaden Rheingau hanno raccolto una cinquantina di partecipanti (solo 8 i nostri) in un programma che dalla visita alla restaurata Notre Dame, alla passeggiata sulla Senna, alla musica portata fino all’Ile Seguin, un tempo sede della Renault, ha permesso di vedere parti di Parigi tutte da esplorare comprese le località della prima cintura della capitale francese, a cominciare da Neully-sur-Seine dove abbiamo alloggiato, lungo la Senna e sull’isola della Jatte, un’area verde e vivace a poche centinaia di metri dall’arteria principale che unisce La Défense con il centro Parigi, in comune con la vicina Levallois-Perret e forse l’area residenziale più ambita di Francia insieme ai circondari limitrofi di Parigi.

Venerdì 15 la visita a Notre Dame è stata molto accurata e nonostante l’afflusso di migliaia di turisti accentuato dal ponte dell’Ascensione (che in Francia, paese cattolico, è stata festeggiata ancora il giovedì 14) ordinata e tranquilla, coi tempi giusti per apprezzarne l’itinerario spirituale fino alle reliquie della Corona di spine di Gesù che vi fu portata dall’Oriente da San Luigi IX, Re di Francia. Nel suo lungo viaggio frammenti della Corona si fermarono anche in Italia, tra cui a Pisa, oggi nella Chiesa di Santa Chiara a due passi dalla famosa torre pendente.

La cattedrale ha subito un restauro poderoso dal 2019, quando il 15 aprile un incendio, sviluppatosi accidentalmente su un ponteggio sul tetto, distrusse la copertura e la famosa guglia fino a far crollare all’interno l’impalcato con pesantissime conseguenze. Il rapido restauro, sostenuto da donazioni private, ha permesso la riapertura della chiesa a fine 2024. Alcuni lavori sono tuttavia ancora in corso mentre la cattedrale è divenuta molto più popolare sia per i pellegrinaggi che per il turismo internazionale.

Sabato 16 abbiamo condiviso un momento musicale con arie d’opera sulla sommità verde dell’Ile Seguin, un tempo casa delle officine Renault e oggi centro teatrale con intorno un quartiere modernissimo lungo la Senna. La cena di gala all’Ile de Jatte ha completato il quadro di una giornata sull’acqua, compresa un po’ di pioggia che ha aiutato, ha detto la tv francese, a fare di questi giorni i più freddi del periodo dell’Ascensione da almeno dieci anni. D’altra parte è il periodo dei cosiddetti “santi del ghiaccio” (Mamerto, Pancrazio, Servazio, Bonifazio e Sofia) che si celebrano tra l’11 e il 15 maggio con tradizione di gelate e freddo: la notte tra 14 e 15 c’erano 4 gradi !

Domenica la importante riunione rotariana ha riservato, oltre alla presentazione della Quadrangolare che il Firenze Est organizzerà il prossimo anno e al punto sui service comuni, un primo contatto con una delegazione del RC Bucarest Pipera, che potrebbe divenire dal 2027 il quinto club del gruppo. Come noto una lunga fase di studio, su diversi possibili partner nell’est europeo, eseguita da una commissione dei quattro club, si è conclusa con l’esame della possibilità di ammettere, per la prima volta dopo 50 anni, un nuovo club. Non è una scelta facile e il percorso ancora impegnativo. Una delegazione dei quattro sarà in Romania a ottobre poi si voterà in ciascun club e solo allora si potrà concludere il percorso. In rappresentanza del club romeno ha parlato Mike Popa, rotariano di lungo corso che ha illustrato la situazione del Club e del Rotary nel suo Paese. Dopo gli inizi d’anteguerra, il Rotary fu vietato in Romania per decenni, potendo riprendere l’attività solo dopo la caduta del comunismo nel 1989. Il Club di Pipera, che si trova poco fuori Bucarest, a nord della città, ha oggi 27 membri. I club sono generalmente piccoli in Romania mentre molto ampia è l’associazione agli Interact (oltre 50 membri a Pipera, ad es.) grazie a un sistema che favorisce crediti scolastici a chi vi si impegna. Nel Paese sono anche rilevanti le sponsorizzazioni, frequentissime e sostegno decisivo dei club. Nella foto la riunione rotariana della domenica durante la presentazione romena.

Nella riunione si è parlato, come detto, del progetto 2026-2027del RC Firenze Est per i giochi inclusivi al Giardino Caponnetto (di fronte al Mediterraneo) e della prossima Quadrangolare con base a Montecatini e visite a Pisa, Lucca, Viareggio. I francesi hanno presentato i due progetti 2025-2026 che dividono l’aiuto dei quattro club tra la costruzione di pompe alimentate a energia solare in Tunisia nell’ambito di un vasto Global Grant pluriannuale e il sostegno alle cure contro la drepanocitosi (o anemia falciforme) malattia genetica edereditaria del sangue che causa la produzione di emoglobinaanomala (HbS) che rende i globuli rossi rigidi e a forma di falce. Questo ostacola la circolazione, causando anemiacronica e crisi dolorose. Le cure sono state avviate in Senegal con un primo progetto nella Quadrangolare 2022 e ora proseguite con un ulteriore piccolo aiuto.
Un’ultima foto, a sinistra dei quattro presidenti, il francese Ralf Porzel, impeccabile organizzatore, il nostro Gianni Cortigiani, Scripelliti dal Belgio e il tedesco Caspar.

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