A un orecchio toscano, l’epitaffio fa risuonare il “chi vuol esser lieto sia, del doman non v’è certezza” di laurenziana memoria. E il tema della più antica canzone di cui si conosce la melodia è proprio uno struggente richiamo alla vita. Il prof. Bartalucci, dopo aver ricostruito la storia del ritrovamento della piccola stele, oggi conservata in Danimarca al Museo nazionale di Copenhagen, avvenuto a fine Ottocento in Anatolia, ne ha resa una versione musicale. C’è tutto lo stupore della musica, che permette di essere riprodotta com’era in ogni epoca.
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Fabrizio Bartalucci: conversazione e ascolto della canzone più antica del mondo – L’epitaffio di Sicilo
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