Il fermodellismo, una passione di grandi e piccoli che ha condotto alla creazione del Museo HZero, è legato alla storia del nostro Club. Il fondatore, l’avv. Lamberto Ariani (1920-1999) ne era un esperto tanto da segnalarlo anche nelle pubblicazioni rotariane.
La delegazione del Firenze Est oggi in visita al Museo (Antich - Chiappini - Cortigiani e famiglia - D'Antona - Ermini) ha potuto immergersi nell’accuratezza dell’enorme plastico che, visto dall’alto su un’area di 280 mq. è nato grazie all’energia creativa di Giuseppe Paternò Castello di San Giuliano, che vi si è dedicato con passione e dedizione a partire dagli anni Settanta. Vi si muovono oltre 70 treni, immersi in scenari ricostruiti alla perfezione che rimandano alle architetture di Berlino, ai paesaggi montani delle Dolomiti, alle coste dell’Isola d’Elba fino a una grande stazione che sembra proprio quella di Milano in scala 1:87. Con 121 semafori, 1000 lampioni, 147 scambi, 359 tratte e quasi 1 chilometro di binari, HZero è il plastico ferroviario più grande d’Italia.
Lucia, la simpatica guida, ha indicato alcune chicche, come la corsa ciclistica che affronta una salita con il seguito di moto dei telecronisti e sotto la vigilanza di tre carabinieri, l'incendio di un edificio isolato con l'intervento dei pompieri, e, emozione finale, la bandiera della Fiorentina che sventola alla finestra di un edificio della via con le caratteristiche di una cittadina tedesca.



