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Il bollettino n. 1005 del 12 marzo 2020 la descrisse come la “riunione che non c’è stata”; finalmente dopo diciotto mesi mesi la riunione si è svolta, segno tangibile di una ripresa delle attività rotariane in presenza. Il dott. Maurizio Cantale già accademista di Sanità Militare (XI Corso) e ex-medico militare, medico specialista in psicologia medica ed in criminologia ad indirizzo medico-psicologico, vanta una vasta esperienza come selettore-formatore nelle Forze Armate proseguita in istituzioni pubbliche (ASL, ospedali) e private fino alla Ferrari, esperienze che ha potuto mettere a disposizione - da una quindicina d’anni - come volontario di istituti di missionari cattolici (Salesiani, Suore Maestre Pie Venerini) in paesi lontani dell’Asia e dell’Africa. Nasce così il suo impegno per Ebolowa, città del Camerun meridionale da dove da poco è rientrato.

Per dare un’opportunità tangibile di aiuto alla missione, opera della moglie Lucia, sono arrivati i fiori che stasera hanno adornato i tavoli, realizzati con la tecnica della “porcellana fredda” venduti in mercatini e anche direttamente a favore dei progetti di Maurizio in Africa. Ed ecco il Camerun, Paese che condivide la difficile situazione di tanta parte dell’Africa Subsahariana, cui il dott. Cantale ha dato voce aiutato da foto suggestive e talora impressionanti (come quelle dei carcerati di Ebolowa).

Comprendiamo così le precarie condizioni di vita e di povertà di quelle popolazioni, abitazioni, alimentazione, mezzi di trasporto, attività economiche. Particolare attenzione è stata dedicata alla scuola (con classi di almeno 50 alunni) in cui ancora si fa uso di punizioni corporali e soprattutto alle condizioni sanitarie caratterizzate fra le altre dalla presenza diffusa di malaria, malnutrizione, AIDS, col riscontro di casi di patologie così avanzate per mancanza di possibilità di cure, quali non si riscontrano più nei paesi occidentali.

Particolarmente vulnerabili risultano i bambini (con una mortalità infantile decine di volte maggiore che in Italia) e le donne specie se incinte (alta mortalità per malaria). L’aspettativa di vita è di 30 anni inferiore alla nostra per cui gli anziani sono piuttosto rari. Un quadro davvero complicato nel quale ha fatto al sua comparsa anche il Covid ma dove la gente non perde le speranze, nel calcio, per esempio, dove i camerunensi eccellono dai tempi di Italia’90, i leoni indomabili! E con questo spirito di sopravvivenza si confronta il medico che si reca a prestare la propria opera in tali zone, con attività itinerante per raggiungere i villaggi più sperduti, deve applicare delle modalità di triage (selezione dei pazienti per eventuali ulteriori cure) e di intervento ben diverse da quelle in uso in Italia.

La ristrettezza di mezzi ed il grande numero di pazienti (impressionante la foto con più di cento persone in attesa della visita) fa sì che il ricovero nelle pochissime strutture attrezzate venga riservato solo a casi estremi. Nell’ultima missione Maurizio, che sta curando l’approntamento di un ospedaletto in un villaggio a cui in passato ha procurato l’elettricità ed il servizio idrico, ha consegnato una sonda ecografica speciale, utilizzabile anche in collegamento con uno smartphone con un programma dedicato che permette anche di inviare le immagini a distanza per una diagnosi più precisa da parte di uno specialista da remoto. L’amore e l’impegno di Cantale per l’Africa e per gli africani più deboli contagia e ha colpito tutti un’ultima foto dove un gruppo di bambini camerunensi fieramente indossa le magliette rosse col cavallino rampante, donate a Maurizio dalla Ferrari.