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Da 11 anni alla guida del Liceo Classico Galileo, la più centrale delle scuole fiorentine dalla quale sono uscite importanti personalità, dall’astronoma Margherita Hack al nostro presidente Gianni Cortigiani, la preside Liliana Gilli, che lascerà la scuola tra poche settimane, si è aperta nell’amichevole atmosfera della nostra riunione svelando, con numerosi riferimenti personali, il vero segreto del liceo classico: insegna a studiare, qualunque materia si debba poi approfondire.

L’apparente “inutilità” di latino, greco e altre materie letterarie, è invece la base di una cultura viva che attraversa tutta la vita. Non è facile mantenere alti standard in una società dove la capacità di concentrazione è molto diminuita per l’enorme mole di informazioni cui fin da piccoli siamo sottoposti. Eppure, con oltre 700 studenti, il Galileo è riuscito a resistere fino alla controversa unificazione con il Michelangelo, l’altro storico liceo classico fiorentino, che prenderà corpo nell’anno scolastico 2026-2027.

Sarà un altro dirigente a occuparsene, però e così la nostra ansia di attualità è rimasta un po’ a lato. Importante invece il dibattito (interventi tra gli altri di Tonelli, Tredici, Cobisi, la signora Berti) che si è concentrato sul rapporto con le famiglie e sulle valutazioni che interessano anche le relazioni all’interno della scuola tra dirigente e insegnanti.