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Estateatrotary 2026 - XX Edizione
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Quattro compagnie, rigorosamente amatoriali, saliranno sul palco di Villa Arrivabene, Piazza Alberti, in parallelo con gli eventi dell’Estate in Villa del Quartiere 2 che anche quest’anno ci ospita. Quattro serate per passare assieme un paio d’ore di divertimento e allegria riscoprendo il mondo del teatro amatoriale e vernacolare fiorentino. Un piccolo contributo del nostro Club alla cultura e alla tradizione locale e non solo: un modo per far conoscere il Rotary e i suoi progetti, tra i quali il programma END POLIO NOW della Rotary Foundation, che da oltre trent’anni si occupa di vaccinare i bambini di tutto il mondo. Informazioni al n. 348 7880448 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.rotaryfirenzeest.it
Le commedie, che in qualche modo si collegano al tema del matrimonio:
6 luglio - ACQUAINBOCCA – Fiori d’Arancio di Massimo Beni - Lo sapete voi che vuol dire quando in una casa ci sono i “fiori d’arancio? Forse sono passati un po’ di moda… Ma i matrimoni no, solo che prima si diceva “mogli e buoi dei paesi tuoi”, oggi invece …. Ecco che succede a una tranquilla famigliola, come quella della Marisa e del sor Gualtiero, con un figliolo che da tanti anni studia all’università … finchè non gli viene in mente di sposarsi… con una russa!
13 luglio - GLI AFFABULATTORI - Un cappello pieno di bugie di Antonella Zucchini - Firenze, anni ’50. Nel laboratorio di cappelli "Biancalani & Batacchi", Igino conduce una doppia vita acrobatica tra una moglie autoritaria a Firenze e una fidanzata ignara a Pistoia. Ma quando il castello di scuse crolla e le due donne si ritrovano l'una di fronte all'altra, Igino è costretto a inventare la più grande delle sue bugie per sopravvivere al confronto…
20 luglio - IL VASO DI PANDORA – Non ti conosco più! di Aldo De Benedetti - Colpita da improvvisa amnesia, la bella Luisa non solo non riconosce più il marito Paolo ma, domandandosi chi sia quello "sconosciuto", vorrebbe sbatterlo fuori di casa. Sconvolto, l’uomo chiama per un consulto lo specialista professor Alberto Spinelli ma Luisa, conosciuto il medico, gli si rivolge con modi e parole affettuose, convinta che costui sia il proprio consorte.
23 luglio - ASS. CULTURALE MASACCIO – Chi muore si rivede di Francesco Stella - All’alba, in una campagna deserta, Daniele e Nicola, due trentenni in abito scuro, restano bloccati con il carro funebre: il navigatore li ha portati fuori strada e la benzina è finita. Nell’attesa del soccorso, la loro conversazione scivola dal comico al profondo: battute, equivoci, “sinonimi”, ricordi e piccole confessioni aprono crepe nel loro modo di stare al mondo.
Cerimonia del passaggio del collare
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In una serata caldissima, due passaggi di consegne. In apertura di riunione quello dell’Interact Firenze Est tra Giovanni Sderci e Milena Milani, entrambi figli di nostri soci. Per il Rotary Club Firenze Est eccoci invece terminare il LVIII anno sociale per tuffarsi nel LIX, guidati rispettivamente da Gianni Cortigiani e Giuseppe D’Antona. Passaggio sobrio, lasciato a sensazioni, anche molto personali, decisamente poca la retorica. Un passaggio nella continuità, confermato dalla folta presenza di soci e familiari.
La riunione più numerosa dell’anno ha segnato il passaggio tra due presidenti di esperienza. Gianni Cortigiani (uscente) fa parte del Club dal 1992; Giuseppe D’Antona, prima di trasferirsi a Firenze è stato presidente nella sua Sicilia nel 2012-2013. L’esperienza premia. Pochi discorsi. Gianni ha rievocato il monologo di Roy Batty in Blade Runner: ho visto cose che voi umani…, per sintetizzare la posizione del presidente in un club con tante individualità. Giuseppe ha guardato avanti con la voglia di far bene secondo il motto internazionale 2026-2027: "Creare un impatto duraturo". Spazio alle presentazioni di alcuni soci più coinvolti nell’annata che si chiude. PHF sono stati assegnati a Gian Lorenzo Giuliattini poi Quadrini e a Paolo Penco con un grazie per la generosità di entrambi.
Simpatici regali, di stampo piemontese, da parte di Gianni e classico martello regalatogli dal Club insieme con una preziosa cravatta dal Consiglio. E infine un colpo alla campana congiuntamente, come si conviene.
La battaglia di Waterloo
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Avrebbe voluto, il nostro relatore (nella foto indossando un cimelio) partecipare o almeno assistere alla battaglia che pose fine alla parabola imperiale di Napoleone, che si svolse esattamente il 18 giugno 1815, 211 anni fa.
La battaglia continua ad appassionare e a far discutere. E’ la figura dell’imperatore a destare curiosità anche se qui in Toscana il rapporto con Napoleone è dei più contraddittori. A Waterloo arrivò alla fine dei 100 Giorni, iniziati con la fuga dall’isola d’Elba. La famiglia Bonaparte era originaria di San Miniato ma il grande corso avrebbe corretto la sua data di nascita per esser sicuro che Ajaccio fosse sotto la Francia.
Terribili le spoliazioni che Firenze subì ma la Toscana fu parte della Francia, l’unica regione italiana veramente annessa, col marchese Pucci, maire di Firenze, a inaugurare Montedomini sull’esempio degli Invalides di Parigi dove oggi riposano le spoglie di Napoleone. E a Lucca una delle piazze più belle è intitolata a Napoleone.
Una storia complessa che si compie tragicamente a Waterloo un 18 giugno. Curioso che 125 anni dopo, nel 1940, De Gaulle si trovò a condividere col suo appello alla riscossa contro l’occupante nazista, la stessa data. Il 18 giugno, giornata fatidica.
Violenza economica di genere: tutela legale
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Anche se non c’è l’Italia, sembra che la febbre da mondiale di calcio abbia colpito molti soci. Riunione quindi più ristretta ma molto partecipata.
Intervento dell'Avv. Silvia Cocchi.
A più di cento anni dall’abolizione della potestà paterna e maritale, la libertà economica delle donne è ancora oggetto di contrasti, tanto da materializzarsi in una forma di violenza, quella economica, in cui il controllo delle risorse economiche viene utilizzato come mezzo per esercitare potere e controllo all'interno di una relazione. Questo tipo di violenza può manifestarsi in diversi modi, tra cui il controllo del reddito, la limitazione dell’accesso alle risorse finanziarie personali e familiari, obbligo alla contrazione di un debito, esclusione dalle decisioni finanziarie e sabotaggio economico. Attenzione: non riguarda solo le donne! Due film aiutano a capire. Ricordate lo sceneggiato su Luisa Spagnoli, la grande imprenditrice perugina? Quando deve aprire la sua prima azienda, è il marito, legalmente, a dover intervenire per consentire il passo decisivo. E’ la norma che sparirà dopo la I Guerra Mondiale. Lato maschile: nel film ‘’Il vedovo’’ Alberto Sordi interpretò il commendator Alberto Nardi, un industriale romano megalomane trapiantato a Milano, perennemente sull'orlo del fallimento. Senza soldi e con la fabbrica in passivo, spera di ereditare l'immenso patrimonio della ricca e severa moglie milanese, Elvira Almiraghi.
La tutela legale del membro della famiglia o della coppia che è sottoposto alla vessazione economica non è semplice ma necessaria specialmente se guardiamo alle statistiche: nel 2023 è risultato che solo il 63% delle donne ha un reddito personale (contro 85% uomini) e un sorprendente 21% delle donne non ha un c/c personale. Quanto c’è ancora da fare e bene ha fatto il nostro club ad occuparsene.
Assemblea dei Soci e comunicazioni del Presidente incoming Giuseppe D’Antona
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La signora Anna McCall, presidente del RC Berkhamsted (D 1260) è intervenuta alla nostra riunione durante il suo viaggio in Italia col marito. Accolta dal presidente Cortigiani McCall ha esposto le attività del proprio Club, molto calato nella vita della piccola cittadina dell’immenso hinterland londinese, tra le cui iniziative rientrano la partecipazione ad una mezza-maratona cittadina e ai fuochi d’artificio delle feste locali.

Il Presidente ha quindi ceduto il microfono al suo successore Giuseppe D’Antona che ha illustrato lo scopo dell’assemblea mentre la Tesoriera entrante Sandra Manetti ha esposto il bilancio preventivo per la A.R. 2026-2027 che prevede un pareggio attraverso l’incremento della quota sociale del 10%, che dopo quasi dieci anni recupera almeno in parte l’inflazione. Sul bilancio è intervenuto il past-president Minucci che ha sottolineato la riduzione del numero dei soci negli ultimi anni e i costi delle riunioni che riducono gli spazi per i service, invitando a considerare, come in altri club, una riduzione del numero delle riunioni a favore di appuntamenti di maggior rilievo. Dopo breve discussione la proposta di bilancio preventivo è stata approvata per alzata di mano con n. 36 voti favorevoli e 2 astenuti (i tesorieri in carica e incoming). La proposta di adeguamento della quota sociale annua è stata inoltre approvata per alzata di mano con n. 35 voti favorevoli, 2 astenuti (i tesorieri in carica e incoming) e un voto contrario
Conferimento del Premio 100 Artigiani
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Festosa cerimonia di presentazione dei lavori, molti di oreficeria, realizzati dagli allievi dell’Artistico che hanno meritato il premio alla presenza di rotariani, familiari, amici e professori
E’ stata anche l’occasione per esporre i lavori e dedicare a ciascuno attenzione per ricordare domani di aver avuto la gioia di vedere l’inizio di belle carriere di creatività.
Il nostro premio si è felicemente inserito nel progetto Excellence, per premiare studenti e studentesse che rappresentano le eccellenze sia del corso liceale che del corso di perfezionamento, con una piccola borsa di studio da poter spendere in attrezzatura e in strumenti in negozi specializzati per il proprio indirizzo di studi. Il premio è stato attribuito dagli insegnanti delle materie artistiche e di indirizzo, grazie al fattivo contributo del Rotary Club Firenze Est che come tutti gli anni, sostiene la scuola.
Il Rotary Firenze Est segue con questo progetto un gruppo di ragazzi che hanno accettato la sfida di iscriversi al Liceo Artistico per sviluppare la propria creatività.
Cento Artigiani lancia una corda immaginaria fra il mondo del lavoro e questi giovani già con l’animo e la testa pieni di talento da offrire. Saranno il talento e la voglia di fare a salvarli nella vita. Scopriranno la loro vera sostanza, qualsiasi strada essi vogliano percorrere: noi, con questo dono, li accompagniamo per un piccolo piccolo tratto



